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STATUTO
PROVVISORIO
ART. 1
E’ costituito il Movimento
Politico denominato "Destra Libertaria, con sede in Milano, ed avente
come simbolo un cerchio con sfondo della bandiera europea in alto a destra con
stelle colore giallo. Bandiera italiana posizionata nella parte inferiore.
Aquila Bicipite al centro, con scudo centrale avente effige di S. Giorgio con
mantello e drago Testo "DESTRA LIBERTARIA".
I principi fondamentali del movimento sono quelli di una Destra di Libertà;
una Destra che lotta per la sua libertà nel panorama politico italiano, il
quale per continuare ad essere democratico, deve rimanere bi-polare e non
bi-partitico; una Destra che lotta per le sole e autentiche libertà a cui
ogni essere umano e ogni società nazionale deve aspirare: quelle indicate dalla eterna sapienza di libertà del diritto
naturale e della sua applicazione pratica che si realizza nella dottrina
sociale proposta dal magistero di Papa Benedetto XVI, vera guida spirituale di
una Europa agonizzante la quale rischia di perdere la sua vera anima e le sue
storiche libertà; una Destra delle libertà, che vuole lottare per un’Europa
libera, unita e indipendente nel quadro degli equilibri internazionali,
capace di opporsi intelligentemente, di dirigere politicamente e di non
subire storicamente:
• l’incontrollata ideologia del multietnicismo;
• l’aggressione politico-economica della globalizzazione
multinazionale anglo/americana e di quella commerciale dell’estremo oriente;
• gli ultimi conati ideologici delle collassate ed implodenti rivoluzioni
storiche: "francese", "americana" e
"comunista", che attraverso l’insulto alla sacralità della vita
umana, all’unità monogamica ed eterosessuale della famiglia, alla libertà
delle culture tradizionali dei popoli europei e dei loro Stati, attuano con
violenza politicomediatica sotto l’egida di
organizzazioni supernazionali politiche antinaturali contro i "principi
non negoziabili", portando gli uomini, le società e gli Stati europei,
occidentali e del terzo/quarto mondo verso il nichilismo più assoluto e verso
l’autodistruzione totale.
Il termine politico "destra", traendo origine dal nuovo ordinamento
politico nato dalla rivoluzione francese e inteso a scalzare l’ordinamento
dei precedenti regimi politici monarchici e cristiani, rappresentava l’ala
“liberale” di tale rivoluzione, come la "sinistra" ne indicava
quella "socialista scientifica". Tale terminologia nasce praticamente dal posto che tali correnti politiche
occupavano negli scranni del nuovo parlamento rivoluzionario. Nonostante
questo, a causa della libertà di stampa in auge nel 1800, il termine “destra”
venne invece attribuito ai fieri oppositori del
nuovo ordine rivoluzionario europeo e, storicamente, da allora tale
denominazione è rimasta quella più prevalente nella coscienza europea.
Destra Libertaria intende mantenere tale significato politico del termine
"destra", per continuare a porre in essere la tradizione spirituale
dei nostri padri nella lotta contro il mondialismo:
"Una sola è la Destra, e vi appartengono tutti coloro
che la Religione, il bene e la gloria dello Stato hanno di mira"
(Clemente Solaro della Margarita, ministro di
Vittorio Emanuele I); "Essere di Destra significa, in primo luogo,
riconoscere il carattere sovvertitore dei movimenti scaturiti dalla
rivoluzione francese, siano essi il liberalismo o il socialismo. Essere di
Destra significa, in secondo luogo, vedere la natura decadente dei miti
razionalistici, progressistici, materialistici che
preparano l’avvento della civiltà del regno della
quantità, la tirannia delle masse anonime e mostruose. Essere di Destra
significa in terzo luogo concepire lo Stato come una totalità organica dove i
valori politici predominano sulle strutture economiche e dove il detto ‘a ciascuno
il suo’ non significa uguaglianza,
ma equa disuguaglianza qualitativa. Infine, essere
di Destra significa accettare come propria quella spiritualità che ha
improntato di sé la civiltà europea, e – in nome di questa spiritualità e dei
suoi valori – accettare la lotta contro la decadenza dell’Europa"
(Adriano Romualdi).
In questa direzione, Destra Libertaria è conscia del suo percorso di
maturazione storica e politico - dottrinale e, quindi, di appartenere ad una
nuova maggioranza silenziosa, il grande popolo del diritto naturale/dottrina
sociale nato e dilatato dal grande operato di nuova evangelizzazione dei papi
Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, demolitore del comunismo europeo il primo,
e coscienza critica per la costruzione di un mondo alternativo al capitalismo
globalizzatore il secondo.
Per meglio aderire a questa nuova maggioranza silenziosa e per continuare la
sua opera di maturazione politica e dottrinale, nonché
per dare un significativo contributo di "valori" al POPOLO DELLA
LIBERTA’, Destra Libertaria intende riportare in auge in modo moderno,
attuale e contemporaneo i principi spirituali laici europei propri della
Tradizione cristiana attraverso:
• l’allontanamento dal termine ideologico “rivoluzione” a favore di quello di
"insurrezione" e "risurrezione politicosociale",
come sinonimi di Tradizione europea;
• il distacco dalla dialettica destra/sinistra a favore di quelli
verità/errore e bene/male, operando una politica trasversale sui “principi
non negoziabili” e sulla nuova struttura federale - organica e presidenzialista da dare alla nostra amata Italia;
• il coraggio di piegare dignitosamente la “camicia nera” e affettuosamente
consegnarla nell’armadio della storia, nella continuità ideale del "non
rinnegare ma non restaurare" come ci ha insegnato Augusto de Marsanich, non mancando di analizzare e di rinunciare per
sempre a ciò che nella nostra storia e nelle nostre idee si mutò in
totalitarismo filosofico e politico figlio dell’ideologia hegeliana;
• la forza etico - spirituale di proclamare alla decadente cultura politica
italiana ed europea la "risurrezione" della Tradizione Cristiana
come modello moderno ed attuale di etica politica e di convivenza civile e
meritocratica.
Testimone di una visione del mondo spirituale,
trascendente, organica e mutuata dall’insieme della Tradizione cristiana,
possiamo annoverare nei seguenti punti, i “principi primi” che vengono a
formare l’eredità dottrinale della Destra Libertaria:
1. Affermazione della spiritualità della Vita e della testimonianza
dei Valori e delle tradizioni cristiane come valida alternativa
ad ogni relativismo filosofico, politico, sociale e consumistico.
2. Affermazione del Creazionismo e dell’Intelligent design antagonista allo pseudo
darwinismo scientifico.
3. Trascendenza della Vita umana contro ogni postulato materialista.
4. Sacralità della Vita dal concepimento alla morte naturale e integrità
della Famiglia fondata sul matrimonio.
5. Libertà sociale ordinata al diritto naturale e contro le prevaricazioni di
ogni casta e dei poteri trasversali.
6. Promozione della dottrina sociale come giustizia sociale: capillarizzazione della proprietà privata; solidarietà
interna e internazionale; superamento della globalizzazione
del mercatismo attraverso la lotta contro il signoraggio finanziario delle banche e per un mercato equosolidale; azionariato
aziendale nella grande impresa e partecipazione tra proprietà aziendale e
collaboratori alla gestione intelligente e non conflittuale dell’impresa,
come affermato nella Costituzione.
7. Promozione del diritto naturale come solidarietà nazionale: massima
incentivazione dei corpi intermedi e dell’associazionismo; espansione di sussidiarietà e autonomie locali; affermazione di un
federalismo organico e solidale avverso all’egoismo economico di un
competitivo federalismo fiscale, antagonista dei riduttivismi
del federalismo politico nonché dei mini-nazionalismi proposti dal
regionalismo; necessità di un ridisegno della Costituzione italiana in senso
organico - federale coniugato ad un deciso Presidenzialismo
in linea con i partner europei.
8. Difesa e miglioramento dell’ordine storico e politicosociale
europeo, attraverso l’intelligente recupero dell’eredità culturale europea
dell’antichità e del medioevo cristiano, nonché di una struttura
politico-sociale europea basata sulle libertà propugnate dal diritto naturale
e su una reale giustizia sociale pronta a rafforzare i ceti deboli per
inserirli nel ceto medio, attraverso una mirata politica atta a penalizzare e
rendere illegale l’attuale usura bancaria.
9. Dal Portogallo alla Russia: una nuova Europa, Libera Confederazione di
Stati Sovrani e Indipendenti; un nuovo Presidenzialismo
etico - politico per la nuova Europa, moderatore di saggezza e di equilibrio
politico fra i vari Stati europei; parità, autonomia e possibilità di
autodeterminazione per l’indipendenza o le pari dignità per tutti i popoli
europei a cui è stata negata la storica libertà naturale di costituirsi come
nazione, a causa delle guerre nazionalistiche del XIX e XX secolo.
ART.2
Destra Libertaria è il Movimento degli iscritti ed è
organizzato su base democratica, si batte per l’attuazione dell’articolo 49
della Costituzione della Repubblica per il pieno riconoscimento della
personalità giuridica dei partiti politici. Persegue il metodo delle elezioni
primarie, per le competizioni alle elezioni amministrative e politiche, con
criteri da specificarsi da apposito regolamento.
Il Movimento vuole promuovere il Federalismo Organico come concezione
spirituale della Nazione in cui si ha l’adesione totale del diritto positivo ai principi del diritto naturale.
Il Federalismo Organico è un’organizzazione politica dello Stato che tutela le identità culturali e socio - economiche.
Si avvale di strumenti quali il federalismo fiscale, ambientale, e politico;
segue una spirale ascendente, la quale partendo dalla famiglia, dal comune,
dalla sussidiarietà dei corpi intermedi, da un
autonomismo sovrano organizzato su base territoriale, si realizza nel
rispetto di una fortissima coesione nazionale su base federale e
presidenziale.
L’identità patriottica, l’unità della nazione, lo stato di diritto e la
sovranità popolare vengono organicamente garantiti
in modo equivalente e paritetico. Esse poggiano sulle figure della triade
istituzionale formata dalle Regioni sovrane, dal Parlamento nazionale e dal
Presidente della Repubblica federale, eletto
anch’esso a suffragio popolare e a cui viene riconosciuta sovranità suprema
di potere esecutivo nella formazione del governo nazionale.
Possono iscriversi al Movimento tutti i cittadini
che abbiano compiuto il 16° anno di età. L’iscrizione é libera e si effettua tramite sottoscrizione di apposito modulo,
corredato da copia di un documento di identità, ed invio della prescritta
quota di iscrizione tramite bonifico bancario, conto corrente postale od
altro mezzo di pagamento che consenta la massima trasparenza contabile e la
effettiva identità del soggetto che effettua il versamento. L’adesione sarà
disciplinata da apposito regolamento.
La quota d’iscrizione è stabilita dell’Esecutivo Politico Nazionale, su proposta del Segretario amministrativo.
Non è consentita l’iscrizione per interposta persona. La struttura
territoriale del Movimento, in sede di prima costituzione, è articolata in un
organo di direzione politica ed amministrativa su base nazionale, ed in
organi territoriali, dotati di ampia autonomia
organizzativa.
Possono federarsi con il movimento, associazioni, che mantenendo la loro
autonomia organizzativa dichiarino di aderire ai
principi ispiratori del Movimento.
E’ istituito a tutela di ciascun singolo iscritto e per il rispetto dei
principi dello statuto il Garante Nazionale degli Iscritti e dello Statuto.
Le sue decisioni nell’ambito delle materie predette sono vincolanti e possono
essere impugnate solo davanti all’autorità giudiziaria. In ogni ipotesi di
violazione di diritti commessi ai danni di iscritti
e delle norme statutarie, egli, su segnalazione di iscritti, ovvero, se ne è
a conoscenza anche di propria iniziativa, può porre il veto sull’operazione
di che trattasi. Entro quindici giorni deve convocare le parti interessate
per un tentativo di soluzione concordata della vicenda. Qualora non si
pervenga ad una soluzione concordata la decisione del GARANTE
diviene efficace, salvo il ricorso all’A.G., con
competenza esclusiva del Foro di Milano.
ART. 3
In sede di prima costituzione i fondatori eleggono il Segretario
Nazionale, e su proposta del Segretario Nazionale, il Presidente Nazionale,
il Segretario Amministrativo, il Garante degli Iscritti, 3 (tre) vice
Segretari, il Collegio dei Revisori dei Conti. Il congresso nazionale delibera sui criteri di nomina e di revoca delle cariche qui
indicate.
ART. 4
La struttura primaria è costituita dai nuclei territoriali. Il
numero minimo per la costituzione del nucleo territoriale è di almeno 10
iscritti.
Il Segretario Nazionale ha la rappresenta giuridica
e la direzione politica del Movimento e nomina, d’intesa con l’Esecutivo
Nazionale, sino all’assemblea costituente (che potrà tenersi anche in
videoconferenza) i reggenti per il coordinamento regionale, i reggenti
provinciali e i reggenti dei comuni.
La permanenza nel Movimento come iscritto è conseguenza della determinazione
politica del singolo aderente e non possono prevedersi sanzioni di alcun tipo relativamente ai convincimenti e ai
comportamenti di carattere personale. In caso di incoerenza
di atteggiamenti e/o comportamenti relativi a dirigenti si determina
l’Esecutivo Politico Nazionale che in caso di necessità di rimozione da un
incarico di natura elettiva interna procede senza indugio all’immediata
convocazione dell’assemblea di riferimento senza soluzioni di tipo
commissariale per eleggere temporaneamente fino al congresso un reggente. Il
congresso del Movimento determina le modalità operative.
ART. 5
Fino all’assemblea costituente del Movimento è costituito l’Esecutivo
Politico Nazionale che coadiuva il Segretario Nazionale
nella direzione politica del movimento. Sono membri dell’Esecutivo Politico
Nazionale, il Segretario Nazionale, il Presidente, il Segretario
Amministrativo e dieci componenti nominati dal
Segretario Nazionale. I reggenti regionali partecipano ai lavori
dell’Esecutivo Politico Nazionale.
Nell’ambito dell’Esecutivo Politico Nazionale possono essere istituiti dei
settori sia organizzativi che politici che vengono
affidati ad uno o più componenti del Movimento, che vengono convocati ai
lavori dell’Esecutivo Politico Nazionale per la trattazione delle materie di
competenza.
I fondatori rappresentano il Movimento nelle realtà territoriali come membri
di diritto; a tale scopo si determinerà l’assemblea costituente.
ART. 6
Il Segretario Amministrativo rappresenta il Movimento nei rapporti economici
con Enti ed Istituzioni sia pubblici che privati, è
autorizzato d’intesa con il Segretario Nazionale ad aprire conti correnti sia
bancari che postali e ad emettere assegni su tali conti. Formula le linee guida della politica economica e finanziaria del Movimento
e predispone la relazione contabile ed il bilancio preventivo e consuntivo
del Movimento che, in sede di prima costituzione, sottopone all’Esecutivo
Politico Nazionale.
ART. 7
Il Collegio dei Revisori esamina il bilancio consuntivo e preventivo dando il
proprio motivato parere, esamina trimestralmente la corrispondenza della
situazione di cassa e delle voci iscritte nei libri contabili alle operazioni
effettuate.
ART. 8
Per qualsiasi controversia inerente all’interpretazione e all’attuazione del
presente atto è competente in via ordinaria il foro di Milano, a meno di contestuale
determinazione delle parti ad affidarsi all’arbitrato del Garante Nazionale
degli iscritti, il cui giudizio non è comunque preclusivo del ricorso alla
sede giurisdizionale.
ART. 9
Lo statuto del Movimento sarà elaborato da una Commissione Statuto eletta
dall’Esecutivo Politico Nazionale. Dovrà contenere i principi ispiratori di
cui agli articoli 1 e 2, e sarà spedito via e-mail a
tutti gli iscritti per raccogliere eventuali osservazioni e commenti, che
dovranno pervenire all’Esecutivo Politico Nazionale entro e non oltre i 60
giorni. Successivamente verrà approvato dal
Congresso Nazionale che verrà convocato entro 12 mesi dalla sottoscrizione
dell’atto costitutivo. A seguito dell’approvazione dello statuto definitivo
cesserà la validità del presente atto.
 
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