Addio
a Solzhenitsyn Denunciò il Gulag

LONDRA, 3 Agosto 2008 - (ANSA) -
Lo scrittore sovietico e dissidente, premio Nobel per la
letteratura, Alexander Solzhenitsyn e' morto all'età' di 89
anni. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Interfax,
aggiungendo che lo scrittore e' deceduto in seguito ad un
infarto. Solzhenitsyn ha fatto conoscere al mondo i Gulag, i
campi di lavoro sovietici e per questo ricevette il Premio
Nobel.
«C'è una parola che si usa molto oggi:
"anticomunismo". È una parola molto stupida e mal composta perché dà
l'impressione che il comunismo sia qualche cosa di
primitivo, di basico, di fondamentale. E così, prendendolo
come punto di partenza, anticomunismo è definito in
relazione a comunismo. Per questo affermo che la parola è
stata mal scelta e fu composta da gente che non conosceva
l'etimologia: il concetto primario, eterno, è Umanità. Ed il
comunismo è anti-Umanità. Chi dice "anti-comunismo", in
realtà sta dicendo anti-anti-Umanità. Un costrutto molto
misero. Sarebbe come dire: ciò che è contro il comunismo è a
favore dell'Umanità. Non accettare, rifiutare questa
ideologia comunista, inumana, è semplicemente essere un
essere umano. Non è essere membro di un partito.»
(Aleksandr
Isaevič Solženicyn)