Destra Libertaria - La nuova Destra culturale in Europa
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1° Congresso Nazionale PDL
 
 
 

 

 

 
 

 


Reggio Emilia 20 febbraio 2010 di Mirco Pervilli

Nuovi Politici Cattolici

Le recenti dichiarazioni del Card. Bagnasco, basate sulla richiesta d’una nuova classe politica cattolica, non sono poi del tutto errate.

Purtroppo nel corso degli anni v’è stata una sorta di corsa accelerata al disfattismo dei veri valori su cui una normale e moderna società dovrebbe basarsi, ovvero il Rispetto (aspetto questo che va dal semplice andar d’accordo tra persone di differenti culture, all’osservazione delle normali regole di convivenza civile), la Legalità, la Nazione (o Patria per intenderci), la Sacralità della Vita e della Famiglia ed in ultimo, ma non per ultimo, la Fede… tutti valori che con l’utopica rivoluzione sessantottina sono andati per l’appunto scomparendo, per lasciar spazio all’individualismo più totale, sia in campo politico (il caso Mani Pulite nel ’93-‘94 per citarne uno) che in ambito sociale (aborto, eutanasia, uso di sostanze stupefacenti, abuso di alcool, ecc.).

Dio è amore, giustizia, carità e verità proprio come - mi si perdoni qualora dices­si un'eresia - la politica che deve badare al bene dell'uo­mo e della società; per questo i cattolici (esclu­sa la Chiesa naturalmente, anche se essa stessa ha all'interno alcuni "peccato­ri", come lo stesso Papa Benedetto XVI ha affermato) devono portare avanti quelle battaglie che fungano da stimolo per ricostruire una comunità ben salda sulla propria storia, sui propri valori e sui propri principi, pronta ad accogliere ed aiutare i bisognosi ma anche a far rispettare le leggi vigenti, senza remore alcune, ma sempre al cospetto di quelle che sono le necessità del popolo.

L’inno di Destra Libertaria/PDL recita in un punto così: […] braccati dalla folla cieca e avulsa di ragion, l’orgoglio di un’idea, la Fede nel Signor […]e credo che Il Popolo Della Libertà, con per l’appunto Destra Libertaria fra i movimenti fondatori, nonché la dichiarazione del Cavaliere Silvio Berlusconi in un recente incontro col Santo Padre Benedetto XVI affermante che i valori cristiani sono ben saldi nei valori della maggioranza possano rispondere – se non tutta almeno in parte – alla richiesta del Card. Bagnasco per una nuova classe di politici cattolici.

Mirco Pervilli


Reggio Emilia 27 dicembre 2009 di Mirco Pervilli

Crocifisso…

Crocifisso: simbolo religioso di fede cristiana, sinonimo di purezza, di libertà, di sacrificio ed amore per il prossimo...

Oggi viviamo in un mondo individualista, in un’era egoista dove ognuno pensa solo a sé stesso, senza provare il minimo sentimento nei confronti dell’altro, pronto a vivere secondo il motto mors tua vita mea, senza remore alcune.  

I popoli non fanno altro che combattersi fra loro, in qualsiasi ambito, ma ciò che più preoccupa sono le istituzioni dei popoli che permettono tutto quanto, basta vedere quel che sta accadendo: la richiesta da parte della commissione europea di rimozione del crocifisso all’interno degli istituti pubblici, delle scuole, ecc. – l’introduzione (grandissimo errore!) della Turchia in UE – il non riconoscimento delle nostre radici cristiane italiane ed europee a favore d’un ateismo dilagante od un’integrazione fondamentalista islamica atte a sminuire la nostra fede religiosa – l’annullamento di quei valori per la difesa e la legittimazione della famiglia (istituzione su cui si basa la società, ndr), in modo da stimolare l’accrescimento delle unioni di fatto tra persone ed i diritti – concepimento, adozione di bambini anche tra omosessuali per citarne alcuni – che verrebbero loro concessi, con conseguenze catastrofiche dal punto di vista etico e morale, nonché psicologico in determinati casi.

Il problema di tutto questo degrado – A MIO PARERE – è causata da quella buona parte di cattolici che, in nome della fede cristiana, quindi in difesa del rispetto per gli altri, secondo proprio ciò che Gesù Cristo ci ha insegnato (morto sulla Croce per l’amore verso il prossimo) e quindi il porgere l’altra guancia, talvolta fa scelte elettorali “sbagliate”, fossilizzandosi di conseguenza e subendo ogni tipo di sopruso rimanendo a guardare come in una sorta di omertà e, usando un vecchio detto, resta seduta sulla riva del fiume aspettando che passi il cadavere... peccato che quel cadavere rischierà di rappresentare tutto il popolo italiano se si andrà avanti così!

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi parlando con il Santo Padre Benedetto XVI ha detto che i valori cristiani son ben saldi negli ideali della maggioranza e ciò non deve fare altro che rassicurarci e darci speranza per un futuro migliore, anche se il continuo rallentamento all’operato di Governo è dato dalla scelta di quella metà degli italiani che alle precedenti elezioni ha votato per l’opposizione, pronta a sferrare una serie di “NO” e contraria – perdonando il gioco di parole – per partito preso alle azioni di PDL/Lega Nord, quindi ai nostri principi storici etici e morali; nondimeno anche coloro che, non si sa bene quale sia il motivo o il loro modo di pensare, sono favorevoli ad una comunità – meglio se atea – di tossicodipendenti, transessuali, delinquenti di ogni sorta, dove vi è una libera circolazione delle droghe, senza regole, dove tutto è dovuto, ecc., ovvero il male assoluto per una sana collettività.

Come se non bastasse, a “buttar benzina sul fuoco” sono anche alcuni – per fortuna non tutti – stranieri. Io personalmente sono favorevole all’integrazione razziale ed all’immigrazione, quando però alla base vi è il rispetto della nostra storia italiana ed europea; quando vi è un lavoro che permetta il soggiorno nel nostro Paese (ricordiamo la legge Bossi-Fini); quando vi è l’osservanza delle nostre leggi; quando vi è un’educazione civica che permetta una regolare convivenza fra tutti. Non è possibile che talune persone giungano in Italia e, credendo di essere nel proprio paese, si permettono di fare ciò che vogliono e, nonostante ciò, si lamentano pure di vivere qui.

Come già scrissi in un mio vecchio intervento, amo Dio, la mia Famiglia, la mia Patria, la mia Bandiera e sono fiero del nostro passato come Paese (non rinnegare, ma restaurare) e tutti coloro che, in segno di provocazione, di maleducazione o agendo con odio, oltraggiano questi miei principi offendono anche me e chi la pensa così – nonostante secondo il cristianesimo si debba rispettare le persone moleste, insegnare agli ignoranti, diventare amici dei propri nemici, ecc. – e pertanto non sono ben accetti e vanno sanzionati/puniti duramente, secondo la legge italiana.

Che l’amore di Dio ed i principi cristiani prevalgano sui pregiudizi, sui fanatismi e soprattutto sul degrado e si arrivi finalmente di comune accordo a lavorare per gli interessi e l’amore del Paese. Non lo si faccia per noi adulti in grado di decidere da soli, ma si agisca soprattutto per l’amore e la sicurezza dei nostri figli.

Mirco Pervilli

Destra Libertaria/PDL


Reggio Emilia 22 dicembre 2009 di Mirco Pervilli

          


Rassegna stampa 18 dicembre 2009

 

            IL GIORNALE DI REGGIO ed IL RESTO DEL CARLINO 

           

 

           


Reggio Emilia 14 dicembre 2009 di Mirco Pervilli

Anni di piombo... quarant’anni dopo

Milano, Piazza San Babila, 13 dicembre 1969.
Il Presidente del Consiglio è stato aggredito oggi in piazza da un presunto psicopatico…
Ecco come sarebbe iniziato un articolo di giornale se il tutto fosse accaduto durante gli anni di piombo; già, gli anni di piombo, brutti ricordi, gente che si pestava a sangue, che si uccideva solo per il colore del partito a cui apparteneva: rossi contro neri, comunisti contro neo-fascisti, socialisti contro comunisti, comunisti contro democristiani, ecc., di tutto un po’ e qualsiasi cosa andava bene, purché facesse male: sassi, spranghe, chiavi inglesi (caso Ramelli docet) e, nei casi più drammatici, armi da fuoco.
Ecco com’è apparsa agli occhi di tutti quella brutta domenica del 13 dicembre, quando il Premier Silvio Berlusconi al termine di un comizio – dove già prima era stato interrotto da un manipolo di incivili, insolenti che gridavano impedendogli di parlare – mentre stringeva mani, firmava autografi ai suoi sostenitori, è stato colpito al volto da un oggetto (una riproduzione in scala del Duomo di Milano) scagliato a breve distanza da un presunto psicopatico (situazione ancora in corso di accertamenti), il quale è stato prontamente fermato dagli agenti della security e portato subito in Questura. Il Cavaliere ha riportato in seguito all’accaduto la frattura del setto nasale, una profonda lacerazione al labbro superiore e la rottura di due denti.
Questo accaduto purtroppo era prevedibile, poiché il clima d’odio e di continue calunnie – da ormai quindici anni, quando nel 1994 Berlusconi decise di entrare in politica – attraverso l’organizzazione di manifestazioni oltraggiose (il No B-Day), campagne di demonizzazione da parte dei giornali e, nondimeno, di magistrati (o ANM), che hanno permesso di costruire una serie di false ed infamanti accuse intorno alla figura di Silvio Berlusconi: mafioso, piduista, fascista, pedofilo a cui è stata attribuito il nascere della crisi e quanto di più orrendo è possibile affermare.
La vicenda che più fa rabbrividire, oltre al fatto che non si era mai visto un accanimento tale nei confronti di una singola persona – cosa veramente gravissima, si contesta un partito, non solo il leader di esso – è che più di cinquantamila persone su facebook ed altri social-network appoggiavano in pieno l’aggressore, scrivendo frasi orribili nei confronti del Premier e questo fa capire quale brutta situazione sta vivendo l’Italia in questo momento. Come se non bastasse, altra circostanza assai pesante, sono stati gli interventi degli onorevoli Di Pietro e Bindi (poi ravveduta molto probabilmente a scopi politici, non per reale sentimento), che anziché esprimere cordoglio ed augurar al Cavaliere una pronta guarigione, lo hanno additato ed accusato (ma con quale coraggio?!) d’essere egli stesso l’artefice delle sue disgrazie... ora, di cose ce ne sarebbero da dire a seguito di tali dichiarazioni infami, ma per educazione e soprattutto per principi morali/religiosi è meglio stendere un velo pietoso, poiché siamo persone civili e sopportiamo i provocatori e le persone moleste!
Come già scrissi in un mio precedente intervento, ciò che fa paura di Silvio Berlusconi sono la capacità di governare; il coraggio e la sfrontatezza nelle sue dichiarazioni; la tenacia che mette in quello che fa; l’avere creato un grande partito, IL POPOLO DELLA LIBERTA’, formato da persone, storie e radici differenti che, in nome della democrazia e della salvaguardia del Paese, lavorano unite per un’Italia nuova, moderna, all’avanguardia e, dulcis in fundo, Libera (e libertaria), contro le vecchie demagogie che non hanno fatto altro che affossare il nostro Paese.
Noi di Destra Libertaria possiamo permetterci di fare critiche costruttive agli amici di AN o FI o altri partiti/movimenti all’interno del PDL e viceversa senza imbatterci in malintesi o tafferugli, cosa che non può avvenire ad esempio nel PD, il quale ricordiamolo si sta sgretolando giorno dopo giorno, perdendo con persone importanti (quali Rutelli, ecc.) anche consensi, oppure partiti come l’IdV che inneggiano alla violenza e ricorrono alla menzogna pur di distruggere l’avversario.
L’attuale condizione politica italiana non è affatto tranquilla… c’è da chiedersi solamente dove arriveremo e se saremo in grado di impedire altri atti tragici, prima che – forse drammatizzo ma non credo – si ritorni a nuovi anni di piombo… quarant’anni dopo.

Auguriamo al di là di tutto una pronta guarigione a Silvio Berlusconi, come uomo, come leader del PDL e come Presidente del Consiglio d'Italia (e di tutti gli italiani).


Rassegna stampa 03 dicembre 2009

 

   

 

 


Rassegna stampa 03 dicembre 2009

 

                 


Rassegna stampa 21 novembre 2009

    

       


Rassegna stampa 11 novembre 2009

 

          

                                                                                   Mirco Pervilli


Rassegna stampa 11 novembre 2009

 

     

                       

                                                                                  Mirco Pervilli


Reggio Emilia 27 ottobre 2009 di Mirco Pervilli

Non giudicare se non si vuol essere giudicati. Chi è senza peccato, scagli la prima pietra.

Non giudicare se non si vuol essere giudicati e chi è senza peccato, scagli la prima pietra. Questa citazione calza proprio a pennello, in riferimento allo scandalo scoppiato sul caso-Marrazzo con tanto di filmato che sostiene il tutto, nonostante la sinistra cerchi di smorzare gli animi e le polemiche, senza riuscirvi. Persino la vittoria di Bersani alle primarie del PD è quasi passata in secondo piano.

Ricordiamo benissimo tutti i recenti, assillanti attacchi ai danni del Cavaliere sulla sua presunta storia con una escort o la partecipazione ad alcuni festini privati, dei quali non esiste una minima prova (neanche la più piccola), ma soltanto dichiarazioni (più semplicemente montature) che hanno suscitato uno scalpore tale da mettere per un attimo in discussione, senza alcun successo, la credibilità del Presidente del Consiglio il quale, rispondendo sin da subito alle accuse, ha lanciato un allarme per possibili attacchi alla democrazia ed alla vita privata (di tutti), mantenendo però la calma nonostante le successive ininterrotte insinuazioni, sapendo benissimo che quelle voci erano in realtà illazioni atte a screditarlo, basate su pettegolezzi da riviste di gossip, nulla più.

La cosa s’è dimostrata diversa per i cari amici/compagni/signori del PD, poiché le vicenda di Marrazzo è documentata da foto o filmati. Vogliamo anche ricordare, giusto per rinfrescarci la memoria, l’episodio di Sircana (ex-Ulivo), anch’esso testimoniato prove attendibili?

Ora ciò che viene da chiedersi è se realmente la sinistra era consapevole di ciò che sarebbe successo accusando il Cavaliere d’essere l’artefice di tutti quegli scandali (di cui ribadiamo NON esiste alcuna prova), quando quella a sua volta ha fatto lo stesso se non peggio; forse una risposta a tutto questo c’è, ovvero rischiare il tutto per tutto: dato che ogni giorno l’On. Franceschini & Co (ora Bersani & Co) perdono credibilità, e non avendo idee attendibili da proporre per contrastare l’attuale Governo, hanno deciso di giocare d’astuzia ed utilizzare qualsiasi strumento in loro possesso pur di denigrare l’operato del PDL, ma questa scelta s’è dimostrata un’arma a doppio taglio, poiché ha rivelato agli italiani il “lato migliore” della sinistra, ovvero l’ipocrisia e l’arroganza usata nell’affrontare certe tematiche delicate (quando si tratta di avversari politici), che ahimè (anzi “ahiloro”) non hanno portato a nulla di buono, ma al contrario hanno permesso al centro-destra di guadagnare maggior stima ed affetto da parte dei propri elettori. E non solo.


Reggio Emilia 20 ottobre 2009 di Mirco Pervilli

Il 50% degli italiani è stolto?

Sono stanco e tanto. Sono stanco di tutte le lamentele, di tutte le falsità e le negatività rivolte al nostro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

La sinistra (e non solo) continua la sua campagna di demonizzazione ai danni del Cavaliere (ed i suoi Ministri), senza dimostrare né capacità propositive per contrastare il buon operato del Governo, né valide soluzioni da presentare in sede delle future elezioni regionali. Come se no bastasse, tutto ciò che possiamo apprendere dagli organi di stampa sono elenchi di ciò che il Cavaliere, in vita privata o in carica di Presidente del Consiglio, “avrebbe fatto” per i propri interessi ma a danno del Paese, cose che, nel caso risultassero veritiere, potrebbero anche suscitare scalpore e darebbero da pensare, ma si tende a dimenticare una cosa buona, capace a mio modesto parere, di ‘cancellare’ quelle irregolarità dell’attuale Governo (sempre se veritiere) citate dagli avversari: la consegna delle prime case ai terremotati dell’Abruzzo. È vero che questi edifici sono stati costruiti col contributo di Mediafriends (1 € ogni sms inviato da noi tramite i nostri cellulari) però, quei soldi non sono andati a finire in qualche tasca sbagliata, o utilizzati per finanziare chissà quali attività illecite, anzi sono serviti a ridare un tetto ed una dignità a quelle persone che hanno ormai perso tutto, purtroppo familiari compresi; questo, né in Italia e tantomeno all’estero, non viene considerato… no, l’importante è attaccare quella che è la figura di Silvio Berlusconi, a qualsiasi costo, senza remore, senza pudore, facendolo così passare da uomo di poco conto, anziché un politico con idee ben chiare in testa, che non ha paura degli altri, tenace e che sa di agire, forse un po’ impulsivamente, ma nel giusto, per il bene del Paese, capace di guardare avanti senza doversi aggrappare al passato (cosa che la sinistra non riesce a fare).

Le puerili sciocchezze ed i falsi scandali, attribuiti al Cavaliere in maniera recidiva da organi di stampa e/o giudici, che anche in passato hanno provato a farlo crollare senza riuscirci, sono le stesse che si ripetono di volta in volta, senza ottenere i risultati sperati, ed è qui che allora entrano in campo gli avversari dall’estero, dato che il Presidente del Consiglio aumenta ogni giorno i consensi verso gli elettori (e non solo), visti i continui successi in campo internazionale; bisogna pertanto fermarlo a tutti i costi (è di recente la notizia della lettera minatoria ai danni di Berlusconi), onde evitare che diventi un personaggio troppo importante per l’Italia, per l’Europa e per la Storia, ma attenzione, qui si mette in gioco la salute della democrazia! Zittire gli avversari con la violenza, minare la libertà di pensiero e di parola è un fatto gravissimo, che rasenta la dittatura!

Facciamo ora un piccolo tuffo nel passato: nelle precedenti elezioni politiche l’Unione ha vinto per meno di un misero punto percentuale cosa che non ha permesso un buon operato a causa del poco distacco tra maggioranza (Unione per l’appunto) ed opposizione (Casa Delle Libertà [FI, AN, UDC]), infatti dopo quasi 2 anni nel 2007 abbiamo assistito alla caduta del Governo Prodi; nelle successive elezioni politiche del 2008, l’alleanza PDL-Lega Nord ha letteralmente sconfitto gli avversari PD-Italia Dei Valori con ben più di 10 punti percentuali di divario. Ora mi chiedo… Berlusconi ed i suoi alleati, hanno sempre lavorato male ed ai danni del Paese? Se sì, come mai la metà degli italiani ha continuato a dar loro il voto? Sono quindi tutti stolti, ‘senza cervello’, oppure sono ben consci del fatto che tanto è stato portato a termine e pertanto bisogna essere propositivi e positivi verso l’attuale Governo e lasciarlo operare, cosicché questo lavori ancor meglio e porti a termine gli altri obiettivi prefissati, permettendo all’ITALIA di diventare un grande Paese competitivo e all’avanguardia?

Se credere in Silvio Berlusconi come uomo, come Presidente del Consiglio, ne Il Popolo Della Libertà/Destra Libertaria, nei suoi valori, nei suoi principi, nel suo programma e nel suo operato significa essere stolti, allora che ci definiscano come tali, ma se c’è qualcuno dalla parte del torto, quelli non siamo noi.


Reggio Emilia 28 maggio 2009 di Mirco Pervilli

Il Tricolore

Abito in provincia di Reggio Emilia, città del Tricolore.

Già, il Tricolore… a chi importa oggi realmente la nostra bandiera e la sua storia? è possibile che ce ne si ricordi solamente per i grandi avvenimenti sportivi? Ogni anno nella mia città si celebra l’anniversario della sua nascita ma, ahimè, non ho visto da parte di molti quell’entusiasmo che caratterizzava un tempo questo tipo di ricorrenza. Solamente gli anziani mi hanno dimostrato di essere ancora veramente legati ai mitici verde-bianco-rosso, nonostante l’amore per il Tricolore venga erroneamente associato solo a qualche credo pseudo-fascista o di destra radicale, perdendone i reali sentimenti e trascurando il fatto che la nostra bandiera non ha colore politico, ma che è nata da e per il Popolo Italiano.

Non mi sembra nemmeno giusto ed anzi lo trovo irrispettoso che ci si dimentichi di tutti quei caduti, civili e militari, che nelle passate guerre - non solo nell’ultimo, che speriamo rimanga tale, conflitto mondiale - hanno lottato per difendere anche il più piccolo lembo di quelli che sono i colori del nostro Paese, e mi fece rabbia, ma allo stesso tempo sconforto, leggere sui giornali alcuni slogan di persone – o pseudo tali – che gridavano nelle piazze “10, 100, 1000 Nassiriya”, contente che erano caduti dei soldati Italiani!!! E mi fermo qui, perché i casi sono numerosi…

Il Tricolore non è solo una semplice bandiera, è un elemento importante delle nostre radici, della nostra cultura, della nostra tradizione, che dobbiamo proteggere assolutamente da qualsiasi tipo di insolenza o di profanazione e di cui dobbiamo trasmetterne la storia con amore e passione alle generazioni future, per evitare un giorno di svegliarci e chiederci chi eravamo un tempo, perciò anche se purtroppo - o quasi - stiamo andando verso una società multietnica, continuiamo a mostrare la nostra fierezza dell’essere italiani, libertari, cristiani e sventoliamo con orgoglio i tre, come sovrascritto, mitici colori: VERDE, BIANCO e ROSSO!

Come Popolo, come Nazione, come ITALIANI dobbiamo essere pronti a difendere con le unghie e con i denti ciò che ci appartiene ed a cui siamo legati (e non sputarci su), naturalmente non in senso sovversivo e violento, ma con quella diplomazia intelligente e vincente che ci contraddistingue da altri paesi europei.

Cito una frase del nostro inno che mi suscita sempre ardore e fierezza nel cuore: […] siam pronti alla morte, l’Italia chiamò, sì!

W il Tricolore, W l’Italia!


Reggio Emilia 11 maggio 2009 di Mirco Pervilli

Punto di vista

Amo l’Italia, amo il Tricolore, amo Dio e, soprattutto la mia Famiglia, nonostante i giudizi sgradevoli che sistematicamente ricevo a causa di ciò, infatti ho scoperto che ad essere cattolici praticanti (ed amanti del proprio Paese) si finisce per l’esser tacciati per estremisti-fascisti, dato che spesso vengo ‘additato’ come tale, poiché i miei principi (e ciò che vorrei per il mio Paese) sono considerati dalle persone con cui spesso parlo, troppo radicali: - la tutela dell’identità cristiana dell’Italia e dell’Europa; - la difesa della sacralità della vita e della famiglia; - guardare, nella massima tolleranza, verso tutti gli altri culti religiosi, promuovendo il dialogo tra le culture e le civiltà purché ci sia alla base un rispetto per la storia e la simbologia cristiana del nostro Paese; - impedire l’allargamento dell’Unione Europea a tutti quei paesi la cui storia sia incompatibile con quella degli altri stati europei; - chiedere il ripristino del concordato Stato-Chiesa del 1929 (Patti Lateranensi), in modo che la Chiesa Romana riprenda pienamente il ruolo di guida spirituale del popolo; - reclamare l’aumento di ore per l’insegnamento della religione all’interno delle scuole dell’obbligo.

Perché dovrei sentirmi un estremista se voglio bene a DIO ed al mio Paese? Perché devo essere accusato d'essere un 'fascista' quando NON lo sono? Sbaglio forse nell’esser turbato dall’avanzamento, senza controllo, dell'integralismo islamico o, ancor peggio, dell’ateismo in Europa e nel mondo? Perché non dovrebbe inquietarmi il massacro dei cristiani in India? Perché non dovrei cercare di difendere i miei principi, qualora venissero calpestati?

Tutti parliamo di integrazione razziale, e ciò è giusto, ma come possiamo accettare liberamente altre culture, talune diversissime dalla nostra, se non riflettiamo bene sul nostro passato politico e religioso? Oltre duemila anni di cristianesimo non si possono cancellare con un colpo di spugna, eppure sembra che al giorno d'oggi nessuno vi dia importanza…

Sono convinto allo stesso tempo, che sia giunto il momento (ed è già tardi) di dire basta con le vecchie ideologie, i contrasti devono esserci solo nel presentare le proposte e le idee, perciò smettiamola con i pugni chiusi (saluto comunista) o le braccia tese (saluto romano), non rinnegando però il passato, e pensiamo a guardare al futuro rivolti verso tutte le categorie di interlocutori, che non debbono essere per forza ‘rossi’ o ‘neri’; bisogna rappresentare il popolo nell’aspetto più ampio del significato, perché l’importante è portare avanti quelli che sono i programmi per migliorare il Paese a livello socio-culturale ed economico, specie con i tempi che corrono. Moderati sì, con i valori di una destra sociale forte, fondata sui principi della dignità della persona: Casa, Famiglia, Lavoro e Fede, senza cadere però nella pericolosità degli estremismi.

Quanti sono d’accordo con me? Quanti mi danno torto? Io ciò che voglio è solo il rispetto per le mie radici, poiché alla storia del mio Paese ed al Crocifisso nei luoghi pubblici ci tengo, perché fa parte della mia Identità, del mio essere Cristiano, del mio essere Cattolico, del mio essere Italiano.

Forse gli altri no, ma DIO mi capirà e, qualora avrò sbagliato, mi perdonerà.


 

 

 


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mercoledì 03 marzo 2010 05.27.04