Annunciamo
la presenza di Roberta Gigli alla prima conferenza nazionale di
Destra Libertaria Milano del 31 gennaio, dove interverrà il
Segretario Nazionale Luciano Buonocore, il Presidente Biagio
Cacciola. La Gigli interverrà insieme con altri presidenti delle
varie Commissioni, presentando delle proposte di riforme
normative sulla famiglia, la maternità e l’infanzia, parlando
con il ministro Ignazio La Russa e l’On. Denis Verdini.
Ricordiamo che Roberta Gigli, dopo aver rilasciato una
videointervista nel mese di dicembre scorso, pubblicata sulla
rete, portando un nuovo modo di comunicare, è stata seguita a
ruota da politici locali, che non solo gli hanno copiato l’idea,
ma hanno ripreso anche alcune su dichiarazioni come il
rinnovamento, la politica innovativa, l’intervento di Gianni De
Micheli. Il 17 gennaio Roberta Gigli ha visitato la casa di
riposo “Tosi” di Nettuno, portando la sua umanità agli anziani
ospiti della struttura e per far capire ai nostri giovani quali
sono i veri valori della vita. Per guardare il video integrale
della visita a Nettuno basta collegarsi alla pagina web della
Gigli www.robertagigli.blogspot.com dove si nota l’emozione di
Roberta, specie, quando un’anziana signora si è accostata a lei
per avere un po’ d’affetto. Stiamo scoprendo un nuovo modo di
fare politica, il modello Gigli: “Politica e sentimenti” e
chissà che non sia la strada giusta.
Roma17
dicembre 2008 di Ufficio stampa. Il giorno
16 dicembre 2008 nel ristorante dell’ Hotel
Massimo D’Azeglio a Roma si è svolta la cena di scambio
d’auguri Natalizi di Destra Libertaria romana.
Hanno partecipato Segretario Nazionale
Luciano Buonocore,
Presidente DL Biagio Cacciola, oltre le delegazioni
degli Dirigenti Nazionali dell’ Abruzzo e Umbria. E’
intervenuto anche L’Abbate Giuseppe .
Nettuno (RM)10
ottobre 2008 di Roberta Gigli.
UN PADRE ESEMPIO DI
GENITORIALITA’ Riporto sulla pagina del nostro sito, ringraziando il nostro
Segretario Nazionale Luciano Buonocore, alcuni tratti di una lettera giunta alle mie mani a quattordici
anni, quale testimonianza della genitorialità sentita di un
padre verso il proprio figlio desideroso di tornare in Italia.
Una testimonianza che nessuna lontananza e nessuna ragione può
dividere il rapporto padre - figlio. Il mio compito in DESTRA LIBERTARIA, non è quello di schierarmi
dalla parte delle donne, ma dalla parte di chi si sente
genitore. La genitorialità è un istinto, il recupero alla
genitorialità è ratio, che va sostenuto in centri specifici con
esperti psicologi e psichiatri idonei a persone adulte. ZAMBIA – Lusaka 10 dicembre 1992 : un importante funzionario
dell’ambasciata italiana rispondeva alla richiesta immatura di
una ragazzina di 14 anni, che gli chiedeva rimpatrio del suo
amico in Italia: “ Ciao Roberta, …..hai scritto davvero una bella e convincente
lettera ,ma purtroppo la realtà della vita è diversa…..a Natale
si sta in famiglia specialmente per noi che siamo a 8000 Km da
parenti ed amici…..mi chiedo come si fa a pretendere a quindici
anni di essere lasciati “abbandonati”,….non ci sono parenti
disponibili in Italia, non voglio che vada a chiedere ospitalità
a chicchessia …..sono felicissimo di avere i miei figli con me.
Potrei elencarti tanti altri motivi ma sarebbe futile perché la
conclusione non cambia, non cambia, vorrei che lo capissi e non
volermene….” Si Gianni, a distanza di anni posso dire: “Ho capito. Ho capito
perchè oggi genitrice anch’io, credimi!” Il tuo manoscritto continua ad essere conservato da una mamma di
trent’anni che sostiene la genitorialità, segno del destino?…Non
lo so. La Tua scomparsa a ciel sereno lascia in me un segno
davvero indelebile, Ti porto nel cuore, Ti porto come esempio
supremo di paternità per l’ impegno sociale cui ho aderito, e
per la stima, il bene, il rispetto che ci univa. Roberta….Roberta di sempre.
ANZIO (RM), 7
settembre 2008 di Roberta Gigli.
SERATA DEI GIOVANI:
Coinvolgimento totale! La serata si è aperta con il saluto ai giovani del
Segretario Nazionale Buonocore portato dal Presidente Cacciola. Il Prof. Cacciola prima di passare la parola al Responsabile Regionale
D’Addio, ha introdotto rapidamente l’incontro che avverrà il p.v. 15
settembre a Roma con Gasparri invitando tutti i giovani ad essere presenti,
il Suo discorso eloquente e dettagliato ha seguito un filone storico per far
capire a tutti i giovani presenti, del modo in cui Destra Libertaria si farà
partecipe di quest’incontro. Il
Presidente ha introdotto la neo Commissione Nazionale Maternità ed Infanzia
facendo presente che si attiverà sin da subito collaborando in stretto
contatto con la rispettiva Commissione Parlamentare presieduta dall’On.
Alessandra Mussolini. E’ seguito poi l’efficace discorso dell’On. D’Addio,che ha parlato ai
giovani della Sua proposta che esporrà agli esponenti Parlamentari sul narco
test contro la droga all’interno delle strutture scolastiche, la Sua
proposta è anche quella di una consequenziale emissione di un deplorevole
voto in condotta per chi violerà le regole con pregiudicazione di promozione
scolastica e fedina penale. L’esito di risposta ottenuto al discorso di D’Addio è stato fantastico: un
immediato scambio di cellulari tra giovani e politici, proposte tra i
giovani per l’elezione di un Responsabile del Movimento giovanile nelle
città di Roma, Anzio, Nettuno, coinvolgimento di altri movimenti della
destra nelle facoltà universitarie. Un incontro avvenuto anche alla presenza di altri esponenti quali Emilio
Fazio responsabile territoriale di Anzio, i F.lli Folliero responsabili
nazionali settore ristorazione, la Dott.ssa Pochesci esperta di pedagogia.
Lodevole ed obiettivo l’intervento
di Antonello Leoni in merito alla genitorialità ed all’educazione dei
figli,nonché sentito quello di Piera Gervasi operatrice al reparto maternità
dell’Ospedale di Anzio. Un incontro che si è svolto non in
modo prolisso ma in tempo ragionevole, nel quale tutti si sono sentiti
partecipi ed hanno confrontato i loro pensieri ed idee, idee che al termine
hanno cominciato a prendere una prima forma per un progetto fattibile.
Per il progetto innovativo di
D’Addio, che ben venga, in modo costruttivo una “seconda marcia su Roma”.
ROBERTA GIGLI presidente della
Commissione Nazionale Maternità ed Infanzia.
INCONTRO CON I GIOVANI MILITANTI
DELLA DESTRA LIBERTARIA. Saranno presenti: il Coordinatore Regionale Luigi D'addio, il Responsabile
Comunale Di Anzio, Emilio Di Fazio, D'Alessandro Luca ed i Dirigenti Nazionali Roberta Gigli,
Alfredo e Savio Folliero.
ROMA,
6 settembre 2008
Destra
Libertaria dichiara:
Ignazio
La Russa non è solo il Ministro della Difesa militare ma svolge
egregiamente anche quella civile !
Le sue
dichiarazioni in nome di AN sulla netta opposizione all’ipotesi di
reintroduzione di una tassa sulla proprietà della prima abitazione, ci
rassicurano e risollevano il cuore di milioni di italiani.
Il
pensare di reintrodurre l’ICI in maniera surrettizia giustificando il
tutto con le necessità di finanziare il federalismo fiscale dei Comuni,
non convince e lascia oltremodo perplessi.
Il
nuovo assetto istituzionale deve aprire la stagione di una razionale e
parsimoniosa gestione degli Enti locali: basta con le notti bianche, i
gemellaggi, gli allegri consigli d’amministrazione, i contratti capestri
con le società di gestione di servizi.
La casa
è il sogno di ogni italiano, non può diventare tra mutuo ed Ici un
costante incubo !
Luigi
D’Addio
Coordinatore regionale Lazio Destra Libertaria
ROMA, 4 settembre
2008
ROBERTA GIGLI ALLA MATERNITA' E INFANZIA
La
competenza professionale e gli studi specifici di Roberta Gigli, nostra
attivissima militante a Nettuno, Anzio e Litorale, sono valorizzati e
premiati dalla nuova meritata nomina: a Presidente della Commissione
nazionale Maternità e Infanzia di Destra Libertaria.
Roberta
Gigli è Consulente del Lavoro fin da giovanissima, ed è laureanda in
Giurisprudenza. La sua passione per il campo della maternità (tutele e
protezione giuridica) e delle problematiche annesse all'infanzia, ne fanno
una professionista di alto livello, che sa trasferire all'impegno politico
ciò che sente intimamente e con passione come missione sociale, civile e
umanitaria verso le lavoratrici e i bambini, oltre che serio impegno di
lavoro di consulenza e assistenza nel mondo delle piccole e medie aziende
industriali, commerciali, agricole e turistiche del Litorale romano e
pontino.
Roberta
Gigli per tanto impegno civile nel lavoro e nel volontariato sociale
cattolico è stata insignita di vari riconoscimenti e onorificenze.
Il
lavoro politico e legislativo della Commissione di Destra Libertaria, nella
quale Roberta Gigli ha cooptato altri validi esperti e professionisti del
movimento, si connetterà subito col lavoro della Commissione Parlamentare
Maternità e Infanzia presieduta dall'Onorevole Alessandra Mussolini.
A
Roberta, animata da ammirevole entusiasmo, fede e passione politica, gli
auguri più fervidi di buon lavoro e i saluti camerateschi di tutti noi.
Fernando Crociani Baglioni
Nettuno 3 settembre 2008
Ben venga
il grembiule, il voto in condotta e soprattutto l’insegnamento dell’educazione
civica. di Luigi D’Addio.
Occorre dare
un forte segnale d’inversione di tendenza, non è più tollerabile che il futuro
dei nostri figli sia ipotecato da una cultura ove i principi cardine della
società sono lasciati esclusivamente alla libera singola accettazione.
Per troppi
anni lo Stato ha rinunciato al dovere formativo della nuova generazione ed il
mito della lotta ad ogni autoritarismo ha investito e minato, perfino il
rapporto educativo familiare.
La famiglia.
nucleo primario della società, non è più il filtro naturale tra il giovane ed
il mondo esterno, il ruolo dei genitori è delegato oramai ad una difficile
opera di mediazione tra i negativi modelli societari imposti dai mass media ed
il dovere di educare secondo i valori del nostro popolo.
Si persegue
solo la ricerca del male minore, rinunciando all’essere padre e madri
orgogliosamente presenti nel quotidiano dei propri adolescenti.
L’istituzione
scolastica sede naturale della crescita educativa e professionale d’ogni
giovane è stata trasformata in luogo d’apprendimento di cognizioni al solo
fine si fornire braccia e menti al mercato del lavoro.
I giovani,
privi di forti punti di riferimento, si autoreferenziano omologandosi alle
mode più evidenti ed il loro più grande interesse è rivolto all’acquisizione
ed esibizione d’oggetti cult del mercato.
In questo
deserto di valori ove l’apparenza sostituisce la sostanza, s’insinuano
pericolosamente modelli comportamentali che lasciano allibito perfino chi, in
gioventù, ha battagliato nei turbolenti anni della contestazione giovanile.
Alla sana
competizione troppo spesso si contrappone il vile bullismo, all’impegno
politico l’insensato eccesso del tifo da stadio e si confonde il coraggio
delle azioni con l’incoscienza di una sfrenata corsa in moto o in macchina.
L’amore.
motore eterno del mondo, è assediato dalla mentalità usa e getta e le
necessarie esperienze sessuali sono troppo spesso vissute come atti di
semplice conoscenza.
Ma c’è
qualcosa che è ancor più sconvolgente e si chiama droga !
Non occorre
neanche spiegare di cosa si tratta, tutti sappiamo oramai che la gran
maggioranza dei giovani viene quotidianamente in contatto con questo virus.
Si trova
ovunque, s’insinua in ogni ambiente, non rispetta età e condizioni, mina le
famiglie, crea infelici e rende insicura la società.
Occorre avere
il coraggio di dire basta.
Prendiamo il
coraggio a due mani e proponiamo che nelle scuole media inferiori e superiori
si renda obbligatorio periodicamente il test di tossicodipendenza ed il
risultato concorra al voto di condotta che più correttamente andrebbe chiamato
voto di educazione civica.
La scuola ha
il compito di formare i cittadini del domani, non è un organo qualsiasi dello
Stato, il voto di condotta individua il singolo comportamento nell’ambito
dell’orario scolastico, la scuola deve fare di più.
Sicuramente
non è tutto così catastrofico, so bene che ci sono milioni di giovani con
mentalità e comportamenti esemplari, proprio per questo occorre dare loro una
mano.
Non dobbiamo
aver paura di osare con una proposta così forte, ci sono troppe croci sulle
nostre strade, troppa gente che piange per preoccuparci di chi potrebbe
definirci estremisti.