Destra Libertaria - La nuova Destra culturale in Europa
Attività ed Eventi
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LA NAZIONE, domenica 14 novembre 2010


Carissimi amici,

è con vivo piacere comunicarvi che una mia battaglia contro questa Giunta di sinistra è andata a buon fine.

E' stata intrapresa una interrogazione, su mia iniziativa, su un argomento della sanità, i famosi respiratori acquistati dall'allora assessore Rossi, nel 2009, per la influenza A.

Spero che ciò vi possa far vedere che l'impegno porta sempre a delle soddisfazioni!

Marco Puccinelli

Portavoce di DESTRA LIBERTARIA della Toscana

Membro del Direttivo Regionale del POPOLO DELLA LIBERTA' - Toscana

 

 


 

LA NAZIONE, domenica 5 settembre 2010, pag.13 di Marco Puccinelli
 




 


Albinea (RE), 06 aprile 2010

Lettera pubblicata su "IL GIORNALE DI REGGIO" e "IL RESTO DEL CARLINO"

 


PAVIA. 17 marzo 2010. da "Informatore".


PAVIA. 17 marzo 2010. da "La Lomellina".


Albinea (RE), 05 marzo 2010

 

Lettera pubblicata su "IL RESTO DEL CARLINO" il 05-03-2010

 

 


 

Albinea (RE), 23 febbraio 2010

 

Lettera pubblicata su "IL RESTO DEL CARLINO" il 03-02-2010

 

                          


Albinea (RE), 10 novembre 2009

 

           

                                                                                           DL-P.M.


Albinea (RE), 10 novembre 2009

 

   

                        

                                                                          DL-P.M.


CALABRIA, 16 marzo 2009




La Provincia Pavese

15 marzo 2009


Corriere di Viterbo

12 novembre 2008 pag. 16


Corriere di Viterbo

7 novembre 2008 pag. 18


 

23 ottobre 2008 pag. 6




 

  Cronaca Milano, martedì 23 settembre 2008 pag. 49

 


martedì 23 settembre 2008 pag. 13

 


Politica: 22 settembre 2008

Pdl/ La Russa: Non sarà un partito identitario

Ma non lasceremo fuori neanche una goccia del nostro credo

Milano, 22 set. (Apcom) - Il Pdl non sarà un partito identitario. Parola del ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che questa sera è intervenuto a Milano all'incontro della Destra libertaria di Luciano Buonocore che entrerà a far parte del nascente Popolo della libertà. "Il Pdl non potrà essere un partito identitario - ha tuonato La Russa - un partito del 40 per cento non può e non deve essere identitario. Non lo era già più An con il 13 per cento". "Ma un partito del 40 per cento - ha osservato subito dopo - può contenere le nostre identità e noi non dobbiamo lasciare fuori dal Pdl neanche una virgola, neanche una goccia del nostro credo. Al suo interno ci sta per intero non solo An ma anche la vostra storia".

Il ministro della Difesa ha sottolineato davanti alla platea degli iscritti alla Destra libertaria come "da quando è stata creata la lista del Pdl il nuovo ceto politico realizza politiche più di destra di quanto non fosse capace di fare da sola An". E qui ha snocciolato una serie di esempi concreti in cui politiche strettamente di destra si sono inverate nel corso degli ultimi anni. "Oggi tutto il Pdl non voterebbe mai l'indulto mentre col Governo Prodi l'indulto era passato anche con i voti dell'Udc e di una larga parte di Forza Italia - ha ricordato - stessa cosa vale per la politica della prima casa. Sull'istruzione la Gelmini ha introdotto il voto di condotta e il maestro unico, temi per cui noi abbiamo sempre lottato. Brunetta, che aveva cominciato così così, ha poi chiarito bene il suo pensiero. Stessa cosa per la prostituzione e perfino per il federalismo: proprio quando si dice che la Lega è più forte il primo atto che questo Governo ha fatto è stato giocarsi tutto per Napoli".

"Oggi però - ha argomentato La Russa - noi non svendiamo le nostre identità. Certo è che quella del Pdl è la scelta giusta e lo dimostra la sintesi dei risultati che questo Governo ha raggiunto, risultati di una destra europea e moderna". E per tributare la giusta rilevanza al contributo che il movimento della Destra libertaria apporterà al Popolo della libertà, il ministro ha aggiunto: "Il Pdl è un soggetto politico che non dipenderà dal numero delle persone, dalla massa ma la direttrice che prenderà nei momenti importanti sarà decisa da minoranze, da gruppi non quantitativamente forti ma che sanno guardare ai cielo del futuro".


14 settembre 2008

Il PDL apre alla destra libertaria

Alle ore 19,00 a TERMOLI presso il ristorante "IL PAVONE BIANCO" sito nel lungomare nord Cristoforo Colombo 76/90 si terrà una conferenza stampa per presentare anche in Molise il nuovo movimento politico che va a rinforzare ulteriormente il PDL " Destra Libertaria ".

Con orgoglio Luciano Padano responsabile regionale del movimento annuncia l'arrivo nella città adriatica dei vertici nazionali di Destra Libertaria saranno presenti i massimi esponenti nazionali; il Segretario Nazionale dott. Luciano Buonocore, il Presidente Nazionale prof. Biagio Renato Cacciola, il vice Segretario Nazionale Conte Fernando Crociani Baglioni, ed altri esponenti del movimento sia nazionali che regionali. Alla conferenza sono stati invitati oltre ai simpatizzanti, i consiglieri di opposizione del centrodestra al comune di Termoli, i consiglieri regionali e tutta la giunta con il governatore IORIO.

I parlamentari del Pdl Molisani On. De Camillis e il Sen. Di Giacomo, il sindaco di Frosolone Quintino Pallante, il vice sindaco di Isernia Giancarmine Mancini e l'Europarlamentare Aldo Patriciello. L'invito è rivolto anche ai cittadini che vogliono partecipare alla manifestazione.

La madrina dell'evento sarà l'On.Alessandra Mussolini che ci onorerà della sua presenza.

Al termine della conferenza stampa ci sarà per chi desidera restare, una cena sociale al prezzo di € 25 nella quale ognuno potrà porre domande e delucidazioni in merito al movimento e al suo organigramma in Molise.

Per gli amici che intendono restare a cena con noi consigliamo di dare conferma all'organizzatore dell'evento il responsabile regionale Sig. Luciano Paduano telefonando al Cell. 333.45.24.408 oppure inviare una e-mail a:

destralibertariamolise@hotmail.it oppure info@destralibertariamolise.it

vi invitiamo anche a visitare il nostro nuovo sito regionale:

http://www.destralibertariamolise.it
IL RESPONSABILE REGIONALE
Luciano Paduano


Corriere della Sera, 2 settembre 2008
L'Ue non punisce Mosca «Ma deve rispettare i patti» di Ivo  Caizzi

Berlusconi mediatore: «Evitato il rischio di Guerra fredda»

Il premier italiano «molto soddisfatto» per i risultati del vertice.

Sarkozy: «E' finita l'epoca di Yalta»

L'Unione Europea ha lanciato un ammonimento alla Russia di Vladimir Putin e Dmitry Medvedev sulla crisi del Caucaso e sul rispetto dell'integrità territoriale della Georgia senza applicare provvedimenti drastici. Ha così solo congelato i colloqui in corso con Mosca per varare collaborazioni politico-economiche fino a quando il Cremlino non avrà applicato i sei punti dell'accordo di «cessate il fuoco» con la Georgia e in particolare quello sul ritiro delle sue truppe dal territorio georgiano (riportandole alle posizioni occupate prima dell'attacco del 7 agosto scorso).Questa linea moderata, sostenuta da Francia, Germania e Italia, è stata annunciata dal presidente di turno dell'Unione Europea, il francese Nicolas Sarkozy, al termine del vertice straordinario dei capi di Stato e di governo, che aveva convocato a Bruxelles per affrontare la crisi esplosa nelle regioni indipendentiste dell'Ossezia del Sud e dell' Abkhazia (dopo una avventata azione militare georgiana, apprezzata di fatto solo dal presidente degli Stati Uniti George Bush, e l'immediata reazione dell'esercito russo). Sarkozy («E' finita l'epoca di Jalta») ha detto che si recherà l'8 settembre prossimo a Mosca e a Tbilisi per verificare la situazione insieme al presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso. Il premier Silvio Berlusconi ha mediato per attenuare le pressioni della Gran Bretagna e di vari Paesi membri dell'Est contro la Russia del suo amico Putin. Alla fine si è detto soddisfatto di vedere evitato il rischio di ritorno alla «Guerra fredda» e ha parlato di intenzione del Cremlino di rispettare in modo «graduale» l'accordo del 12 agosto scorso promosso dall'Ue. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha confermato la disponibilità della Russia. Sarkozy ha sottolineato di aver evitato una spaccatura del vertice e ha detto che «l' Europa ha parlato con una voce sola» e che «tutti chiedono l'attuazione integrale del piano in sei punti». Il presidente francese ha definito «sproporzionata » l'invasione russa della Georgia in risposta all'azione militare di Tbilisi nelle regioni separatiste. «Io ho chiesto cosa si intendesse per reazione proporzionata e nessuno mi ha risposto», ha commentato Berlusconi, che avrebbe voluto limitare le critiche dell'Ue al riconoscimento dell'indipendenza delle due regioni dalla Georgia, giustificato dal Cremlino in quanto simile a quello europeo della provincia serba del Kosovo. Il premier italiano ha aggiunto che a Mosca ritengono di aver rispettato l'accordo in sei punti perché le truppe in Georgia ora si limiterebbero alla difesa dei separatisti di origine russa. Sarkozy ha ammesso l'interesse a sviluppare accordi con la Russia nell'incontro del 14 novembre, che garantiscono anche forniture energetiche indispensabili per l'Ue. Ma ha aggiunto che «per ballare il tango bisogna essere in due».

Ivo Caizzi su Corriere della Sera 2 settembre 2008.


n. 29 del 2008-07-21 pagina 9

Si sfascia la Destra Storace: «Mai nel Pdl Piuttosto me ne vado»
di Massimo Malpica
A meno di un anno dalla fondazione, il partito si spacca sull’ipotesi di accordo con Berlusconi. Il segretario: «Non ci penso nemmeno». E rimette il mandato. Aria di smobilitazione nella base da Roma
Nemmeno il tempo di spegnere la prima candelina che c’è già aria di crisi per La Destra. Il partito di Francesco Storace, che rimette il mandato ma mantiene i poteri fino al congresso di novembre, si ritrova a Orvieto per la conferenza programmatica nel momento più difficile della sua breve storia. Venuto alla luce il 27 luglio dell’anno scorso, battezzato alle urne da un risultato non troppo lusinghiero, il movimento politico della destra sociale, nello sforzo di restare fuori dal processo di aggregazione del Pdl, pare a un passo dal collassare su se stesso, spaccato al suo interno proprio dal discrimine del «restare soli», e proprio mentre, negli interventi del meeting umbro, si ripete come un mantra l’importanza di preservare «l’unità del partito» e la «purezza dei nostri valori».
Prima c’è stato l’addio doloroso di uno dei fondatori, Luciano Buonocore, garante degli iscritti e membro del comitato politico, che saluta e poi fonda il movimento «destra libertaria», piantandone i picchetti dentro al campo del Pdl. Poi, giovedì scorso, l’attacco al governo di Storace per lo sbarramento alle prossime elezioni europee, bollato come un modo «per sbarazzarsi degli avversari». E ieri, la scelta del segretario della Destra di rimettere il proprio mandato, in polemica con quanti dentro al suo partito appaiono sedotti, in modo non troppo celato, dalle sirene del partito unico. «Non sono più disponibile a sopportare ipocrisie al nostro interno», tuona dal palco di Orvieto il segretario: «Abbiamo dato la possibilità di presentare altre candidature, altre mozioni, e se ci fossero due, tre, quattro candidature in campo mi batterei come un leone affinché il segretario del nostro partita lo scelga la nostra base e non Silvio Berlusconi». Insomma, il messaggio è che se altri si faranno avanti al congresso di novembre, il fondatore Storace lascerà l’incarico, continuando a «militare» per mantenere l’indipendenza del partito. Ma per l’ex Buonocore quanto avviene a Orvieto è il segnale che La Destra «si sta frantumando» nell’esplosione di «giochi di potere per la lotta alla segreteria». Duro anche il commento del presidente della Destra, Teodoro Buontempo, che concorda con Storace sull’esistenza di «manovre fuori di casa nostra per farci arrivare a ottobre con la legge elettorale sulle europee e poterci così cancellare». Pure il presidente del partito però non nasconde i timori di una fronda, attaccando certe dichiarazioni di apertura al Cavaliere lette sulla stampa: «Non sono disponibile - avverte - in un momento importante come questo a consentire qui a Orvieto un linguaggio e sui giornali un altro».
La divisione c’è, l’unità un po’ meno. Perché, mentre Buontempo e Storace ringhiano anche in direzione del loro stesso recinto, e l’ex ministro della Salute insiste nel non concedere aperture in direzione del Popolo della libertà («non ci penso nemmeno un istante, io non c’entrerò mai», dice ancora dal palco), l’ex candidata premier del partito, Daniela Santanché, tra i distinguo («non abbiamo intenzione di svenderci») lascia aperta la porta: «Col Pdl dobbiamo parlare e discutere». E i percorsi futuri di un partito che scopre di avere due anime, dopo Orvieto non sono più chiari.


  18.07.2008 pag 8

L'intervista Denis Verdini, coordinatore nazionale di FI: «Indietro non si torna, questo è il partito del futuro»
«Nel Pdl verranno anche Storace e Santanché»
Paolo Zappitelli
p.zappitelli@iltempo.it
«Ma sì che alla fine Storace verrà con noi nel Pdl. È inevitabile, lui e la Santanché fanno parte della nostra stessa area politica. Francesco è stato Governatore del Lazio e ministro, non è mica uno che non conosce la politica».

Denis Verdini, coordinatore nazionale di Forza Italia, è l'uomo al quale Berlusconi ha dato l'incarico di condurre il partito alla «fusione» con An e con gli altri alleati della coalizione per arrivare a far nascere ufficialmente il partito del Popolo della Libertà. E lui, battuta facile e lingua tagliente che, se non bastasse l'accento, rivelano la sua origine fiorentina, lascia aperte le porte a tutti. Anche agli ex popolari che hanno trovato ospitalità a sinistra. E ovviamente anche all'Udc. «È un peccato che ora che stiamo finalmente costruendo quello che sarà il Ppe italiano Casini rimanga fuori. È una cosa che comunque la gente non capisce, gli elettori vogliono modernizzazione e semplificazione, non i particolarismi. Indietro non si può tornare non ci possono essere mille partitini».
Ricucire con Casini sarà comunque difficile. Con Berlusconi non si sono lasciati proprio in modo amichevole...
«Non c'è dubbio che le classi dirigenti hanno commesso un pasticcio. Ma alla fine bisognerà arrivare a un contenitore unico, non c'è alternativa».
Però anche dentro Forza Italia c'è chi vorrebbe più autonomia. Il Governatore del Veneto Galan ha detto, ad esempio, di volere una Pdl del nord.
«È un progetto che non ha senso. Perché non lo capirebbero gli elettori. Se Galan pensa di valorizzare il Veneto trattandolo come entità a se stante non ci siamo proprio. Sbaglia, oggi le decisioni si prendono in Europa, basta vedere cosa accade in Francia e Spagna. E poi il Veneto non è una regione a sé stante come la Catalogna, non è paragonabile».
Berlusconi ha già stabilito i tempi per arrivare al Pdl, dovrà nascere entro gennaio, al massimo febbraio. Ce la farete?
«Per i primi dell'anno saremo pronti. Faremo un'assemblea costituente che consacri definitivamente quello che hanno già deciso gli elettori. È la gente che ha scelto, quando abbiamo fatto i gazebo a novembre, di fare il nuovo partito. È stato un risultato straordinario, che ha fatto perdere la testa anche a Berlusconi. E da lì è nato il famoso discorso del "predellino" in piazza San Babila».
Fu una vera sorpresa o voi sapevate già che avrebbe fatto quell'annuncio?
«Quella domenica, man mano che arrivavano i risultati dai gazebo, saliva l'euforia. Lui ci telefonò e ci disse "vi farò una sorpresa". Sapevamo che Berlusconi aveva in testa questo nuovo partito ma non avevamo idea ancora di come volesse realizzarlo. E probabilmente non lo sapeva ancora neppure lui. Lo ha deciso quel giorno. E gli elettori gli hanno dato ragione».
Più difficile forse è mettere d'accordo tutti i partiti, An e FI prima di tutto.
«No, con La Russa ci vediamo costantemente, An vuole arrivare al Pdl quanto noi. In questi mesi ognuno elaborerà la sua strategia di partito per arrivare alla Costituente. Io, ad esempio, in queste settimane ho girato tutte le Regioni per spiegare agli elettori cosa faremo. Sabato concludo con la Sardegna».
Però quando si è formato il governo qualche discussione c'è stata, non tutti hanno accettato le decisioni senza protestare.
«È vero. Ma è un fatto fisiologico. Poi si è risolto tutto».
Con la Lega invece i rapporti sono tornati un po' tesi dopo la decisione di Berlusconi di mettere come priorità il tema della giustizia e non il federalismo.
«Siamo alleati con Bossi, quindi si discute insieme. E poi la riforma della giustizia fa parte del programma elettorale».
Però è un tema che vi chiude qualsiasi possibilità di dibattito con il centrosinistra.
«Io credo che alla fine anche la sinistra farà la riforma con noi perché non si tratta di abolire l'ordinamento giudiziario, piuttosto di rivederlo. Non ci sono i buoni da una parte e i cattivi da un'altra, nessuno ce l'ha con i giudici, nessuno vuole demonizzarli, ma la revisione di questo tipo di giustizia è un problema che riguarda tutta la società, non solo Forza Italia o Berlusconi».


comunicato stampa inviato via mail (12 volte) dall'account segreteria@la-destra.it  il 18.07.2008 alle 17,09 circa

"La dichiarazione che l’onorevole Verdini ha rilasciato al quotidiano Il Tempo, “Nel Pdl verranno anche Storace e Santanchè", (non è noto se fatta a titolo personale oppure su mandato dei vertici del suo partito), non è un'apertura di confronto del Pdl con La Destra, ma si tratta semplicemente di una polpetta avvelenata data in pasto alla stampa alla vigilia della conferenza programmatica de La Destra, che si svolgerà domani pomeriggio a Orvieto". E' quanto dichiara il presidente de La Destra, Teodoro Buontempo, che aggiunge: "Non è, infatti, assolutamente ipotizzabile che La Destra possa confluire nel Pdl, obiettivo questo che era stato proposto già alla vigilia della campagna elettorale e respinto dall’intera classe dirigente, pagando un altissimo prezzo per difendere la propria libertà e autonomia".
"La Destra - prosegue Buontempo - è invece disponibile per una riapertura di dialogo con il Pdl solo a condizione che nella coalizione di centrodestra ci si possa stare con il proprio simbolo e con la propria identità. Noi abbiamo fatto il nostro dovere anche facendo votare a Roma per il candidato a sindaco del Pdl, senza nulla contrattare ma solo per alto senso di responsabilità e di rispetto verso gli elettori di centrodestra. Anche dopo questa sofferta e nobile decisione dal Pdl sono arrivate solo chiusure, ostilità e tentativi di emarginazione. I militanti de La Destra stiano pur certi che, a cominciare dal segretario nazionale Francesco Storace, una eventuale intesa con il Pdl non sarà lesiva delle scelte che sono state fatte e che l’intera classe dirigente difenderà con dignità e orgoglio".
"Questo maldestro tentativo - conclude Buontempo - di introdurre nel dibattito di Orvieto un argomento che è più materia congressuale che non di conferenza programmatica, dovrà essere respinto, assicurando un dibattito libero sulle linee programmatiche che La Destra si è data. Il tema è molto chiaro e significativo: 'Quanta destra c’è nel governo del Paese?'. A Orvieto risponderemo a questo quesito".
segreteria@la-destra.it - movimento politico La Destra.                            


Comunicato n° 21 del 15 Luglio 2008

APPELLO DI SCIENZA & VITA
“NO ALLA CONDANNA A MORTE
DI ELUANA ENGLARO”

“No alla prima esecuzione capitale della storia Repubblicana italiana. No alla sentenza di morte pronunciata da alcuni giudici italiani contro Eluana Englaro”.
In queste ore si può consumare un terribile dramma che potrebbe restare come una macchia indelebile sulla coscienza di tutto un popolo, quello italiano, che in tante occasioni ha invece manifestato un amore senza confini per la vita umana in ogni sua fase, dal concepimento e fino alla morte naturale. Fermare la mano di chi si appresta a togliere la vita dando attuazione alla sentenza di un tribunale – peraltro sostenuta da alcuni settori minoritari dell’opinione pubblica e della medicina – è a questo punto un dovere insopprimibile per tutte le coscienze libere di questo Paese. E lo pretende il rispetto delle stesse leggi italiane che non ammettono l’eutanasia, tale essendo ciò che si sta per commettere.
Per questo ci rivolgiamo a tutta l’opinione pubblica, ai mondi della cultura e della scienza, del diritto e dell’economia, dell’informazione e del sociale perché con noi, e accanto a noi, sappiano pronunciare un grande “Sì” alla vita e un “No” insuperabile alla condanna a morte di Eluana.
Chiediamo di sottoscrivere questo nostro appello che contiamo possa essere recepito da quanti sono in grado, attraverso gli strumenti della giustizia e della politica, di fermare questa orribile escalation.
Invitiamo inoltre la famiglia di Eluana ad accogliere l’invito di chi ha dichiarato di voler continuare ad assisterla amorevolmente: altro non è che un affidamento di amore. Al tempo stesso ci impegniamo a sostenere tutti gli sforzi per garantire la vita di Eluana.
I presidenti
Maria Luisa Di Pietro Bruno Dallapiccola
Le adesioni a questo appello dovranno essere inviate all’indirizzo mail segreteria@scienzaevita.org o via fax al numero 06/68195205

Associazione Scienza&Vita
Lungotevere dei Vallati 10, 00186 Roma
tel.: 06.6819.2554 fax: 06.6819.5205
e-mail: segreteria@scienzaevita.org


Il Messaggero 07.07.2008 pag.3
di LUCA CIFONI
Il Pontefice e il ministro, le stesse parole
E domani arriva all’Ecofin il piano anti-speculatori

ROMA Prima la prudente apertura della commissione europea, poi le parole di Jean-Claude Trichet che, pur applicando alla lettera la dottrina del rigore monetario, ha menzionato la speculazione nel descrivere quanto sta accadendo sui mercati finanziari. Ma probabilmente Giulio Tremonti non si aspettava di poter presentare a Bruxelles il suo piano contro il caro-petrolio proprio all’indomani di un’esortazione papale che ricorre alla stessa terminologia. Certo non è una novità che un Pontefice si appelli ai potenti del mondo in favore dei poveri, in particolare alla vigilia del vertice G-8; Benedetto XVI però ha parlato esplicitamente di “speculazioni”, anche se ha accompagnato a questo concetto quello un po’ più neutrale di turbolenza.
Dunque oggi e domani il ministro dell’Economia inizierà a parlare con i colleghi europei delle proprie idee in materia di corsa globale dei prezzi. E spiegherà perché a suo parere è possibile usare i Trattati europei contro chi compra e vende petrolio di carta, cioè contratti e strumenti slegati dal reale possesso delle materie prime, ma in grado di dirigerne il prezzo amplificando le tendenze dettate da domanda e offerta.
La chiave di volta della strategia tremontiana è l’articolo 81 del Trattato di Roma, quello che vieta «tutte le pratiche concordate che possano pregiudicare il commercio tra Stati membri e che abbiano per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza». Ora è chiaro che i movimenti finanziari per definizione non sono ristretti nei confini di un singolo Stato o di quelli dell’Unione europea. Però per la Ue non sarebbe una novità perseguire le minacce alla concorrenza anche all’esterno, come dimostrano i ripetuti pronunciamenti contro la Microsoft. Più complesso, a livello tecnico, è dimostrare che gli speculatori si mettono d’accordo tra loro per far volare verso l’alto i prezzi delle materie prime. Molto dipenderà dall’effettiva volontà degli Stati membri di muoversi; in ogni caso questo Ecofin è solo un primo appuntamento, dal quale non sono attese decisioni in materia.
Tremonti spera evidentemente di poter contare su un’Europa diversa da quella di qualche anno fa, su un clima che al suo primo ritorno a Bruxelles, nel maggio scorso, aveva trovato cambiato: nell’occasione i ministri misero nel mirino, pur senza arrivare a decisioni definitive, i superstipendi dei manager. Quella su petrolio e alimentari è una battaglia potenzialmente altrettanto popolare, e certo molto più rilevante.


11 luglio 2008. Articolo pubblicato.


Articoli pubblicati il 2 e il 3 luglio 2008 da:

 

Apc-DESTRA/ BONOCORE LANCIA MOVIMENTO 'DESTRA LIBERTARIA'
In Pdl rappresentiamo coscienza legata valori cristiano-sociali

Roma, 2 lug. (Apcom) - Alla presenza del capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo Stefano Zappalà, di Alessandra Mussolini, Presidente del comitato interministeriale per l`infanzia, di Luca Bagliani, presidente degli italiani all`estero patria Italia, il Segretario Nazionale Luciano Buonocore Ha evidenziato le ragioni identitarie per cui destra libertaria è nata. Lo si legge in una nota.

La Destra Libertaria, prosegue la nota, nasce non per essere un ennesimo partito ma per rappresentare all`interno del PDL una coscienza legata al ruolo strategico dei valori cristiano-sociali e al legame indissolubile tra Europa Occidentale e la Russia di Putin. Zappalà ha salutato con entusiasmo la funzione di Destra libertaria all`interno del PDL come laboratorio di idee e di funzioni culturali.

Alessandra Mussolini, madrina del battesimo ha rivendicato nel processo di formazione del PDL l`apporto di idee come quelle di Destra libertaria mettendosi a disposizione di ogni iniziativa culturale. Borghezio ha inviato un saluto di auguri, rafforzando il concetto di federalismo fiscale. Il presidente Biagio Cacciola ha concluso rivendicando per la Destra libertaria il ruolo di vero pensatoio della costituente PDL. Riguardo alla funzione del cattolicesimo di Benedetto XVI e legame con la Russia vero alleato politico, culturale e religioso. Presente alla manifestazione anche lo scultore dell`Accademia Pontificia Maestro Ernesto La Magna.

Red


022030 lug 08
Apc-DESTRA/ MATTEOLI: DESTRA LIBERTARIA BENVENUTA IN PDL
Da loro verranno contributi positivi

Roma, 2 lug. (Apcom) - "Quando si condividono gli ideali politici e i programmi per il Paese tutti sono benvenuti nel Popolo delle Libertà. Lo sono quindi anche Luciano Buonocore e gli altri amici che hanno dato vita al movimento politico 'Destra libertaria'".
Lo dichiara il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli.

"Sono certo che anche da loro verranno contributi positivi e costruttivi in vista della nascita del grande soggetto unitario del centrodestra che presto nascerà come conseguenza del grande risultato elettorale e politico ottenuto alle ultime elezioni", conclude.
 

Sorgente:
ANSA Tema:
Politica Interna Tipo:
Testo
ZCZC0644/SXA
WPP30315
R POL S0A QBXB
PDL: MATTEOLI, BENVENUTO A BUONOCORE E DESTRA LIBERTARIA
(ANSA) - ROMA, 2 LUG - 'Quando si condividono gli ideali politici e i programmi per il Paese tutti sono benvenuti nel Popolo delle Liberta'. Lo sono quindi anche Luciano Buonocore e gli altri amici che hanno dato vita al movimento politico 'Destra libertaria'. Sono certo che anche da loro verranno contributi positivi e costruttivi in vista della nascita del grande soggetto unitario del centrodestra che presto nascera' come conseguenza del grande risultato elettorale e politico ottenuto alle ultime elezioni'. Lo ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli. (ANSA).


ANSA Tema:
Politica Interna Tipo:
Testo
ZCZC0514/SXA
WPP30268
R POL S0A QBXB
LA DESTRA: NASCE'DESTRA LIBERTARIA', PENSATOIO VERSO IL PDL
(ANSA) - ROMA, 2 LUG - Torna al Pdl una parte de La Destra di Storace. E' stato presentato oggi un nuovo movimento politico, 'Destra libertaria', che raccoglie 'centinaia di iscritti e dirigenti di tutta Italia' de La Destra, delusi da quella 'fallimentare esperienza'. Luciano Buonocore, segretario nazionale del nuovo movimento, spiega: 'rappresentiamo quegli elettori del partito che gia' alle ultime elezioni politiche hanno deciso di votare per La Destra alla Camera, ma per il Pdl al Senato. Ora vogliamo proseguire su quella via, dando il nostro contributo di idee e di ideali al nascente Popolo della liberta''.
Hanno dato il benvenuto nel Pdl al nuovo soggetto politico la deputata Alessandra Mussolini e Stefano Zappala', capogruppo di Forza Italia al Parlamento europeo. 'Io sono qui come madrina - ha detto Mussolini - perche' e' importante non essere soli in questa traversata. 'Destra libertaria' puo' portare il suo valore aggiunto nel grande contenitore del Pdl, che non e' ancora un partito unico'. 'Credo che gli spazi ci siano tutti' ha concordato Zappala'.
'Vero pensatoio della costituente Pdl', fucina di idee e coscienza cristiano-sociale. Si presenta cosi' 'Destra libertaria', che ha scelto per simbolo un'aquila bicipite su bandiera tricolore. 'Abbiamo due direttive fondamentali - spiega il presidente Biagio Cacciola - La prima e' l'identita' cristiano-sociale propria delle radici culturali europee, la seconda e' la capacita' di guardare anche verso Est'.
L'obiettivo e' una sempre piu' ampia apertura di dialogo verso la Russia, 'perche' riteniamo che il peso degli Stati Uniti sia sovradimensionato'.
Il movimento, assicurano i dirigenti, 'potra' contare sull'appoggio di tanti parlamentari del Pdl'. E un messaggio di stima e' arrivato anche dalla Lega, con gli auguri dell'europarlamentare Mario Borghezio che si e' augurato che 'Destra libertaria' non dimentichi il federalismo. 'Avvieremo una campagna di proposte - ha assicurato il presidente Cacciola - Che Dio ci assista'.(ANSA).

I21-PAG 02-LUG-08 18:28 NNNN


 


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venerdì 19 novembre 2010 06.58.04