"Finchè un popolo esiste in senso politico è esso stesso a dover decidere, almeno nel caso estremo, (...) la distinzione fra amico e nemico.
In ciò consiste l'essenza della sua esistenza politica.
Se esso non ha più la capacità o la volontà di giungere a tale distinzione allora cessa di esistere politicamente.
Se si lascia indicare da un estraneo chi è il suo nemico e contro chi esso deve o no combattere, esso non è più un popolo politicamente libero
ed è invece integrato o subordinato ad un altro sistema politico"
Milano, 11/01/2010 - di Antonello Sodo "Arieccola”…. Tocchiamo ferro!
Non siamo più solo in sette, disse Silvio dal palco di piazza Duomo, per annunciare l’apparentamento (non certo l’ingresso) con l’”ottava” componente, nota (anzi arcinota) Signora (Sua Eminenza Santissima) Guarnero Santanché, al PDL. Non parve una scelta molto condivisa (e di sicuro non di buon auspicio), visto che circa mezzora dopo, qualcuno decise di manifestare tutto il suo disappunto verso il “premier” con il famoso “lancio della statuetta” ( che alcuni buontemponi a sinistra vorrebbero introdurre come specialità olimpica).
Ma, ormai quasi guarito il leader, già si parla della prossima collocazione ministeriale della “innominabile” (consentitecelo, ai fini politici e scaramantici) quella che dice di non avere, in polemica con quelli di AN, le “palle di velluto”.
E’ proprio vero che “l’Epifania tutte le feste si porta via”. Eppure appare alquanto complesso digerire anche questa novità, dopo le numerose abbuffate di cibo che le vacanze hanno regalato al nostro povero fegato.
E’ quasi un anno che si lavora per far grande il PDL. Tutti – nel proprio “piccolo” – hanno dato il proprio contributo. La nuovissima creatura sta assumendo le sembianze di un progetto condiviso. C’è ancora tempo per lavorare. Ce n’è di meno per sbagliare.
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Milano, 13/12/2009 - di Antonello Sodo Squilibri politici e mentali
"Viva l’Italia, l’Italia del 12 dicembre, l’Italia con le bandiere, l’Italia nuda come sempre", era il testo della famosa canzone di DE GREGORI di trenta anni fa’, purtroppo più che mai attuale alla luce degli avvenimenti delle ultime ore.
La contrapposizione costante di chi vuol bene alla Patria ed agli Italiani e per loro si impegna nella vita, nel sociale e nella politica, contro chi ha tutto l’interesse di frustrare qualsiasi intento pacifico, teso alla salvaguardia degli interessi della gente ed all’unificazione delle forze per il bene comune, per istigare odio, violenza ed atavica mania di autodistruzione...<segue>
Milano, 16/09/2008 - di Antonello Sodo Dalla parte nostra
“Parlare del passato per gestire il proprio presente è stato troppo spesso lo strumento a mezzo del quale i politici italiani hanno abusato della fede altrui per conservare le poltrone.
Da una parte e dall’altra i protagonisti dello sport dialettico nazionale si sono cimentati e rincorsi in una assurda quanto deleteria campagna di divisione e reciproca discriminazione che è durata per oltre cinquanta anni....<segue>