Destra Libertaria - La nuova Destra culturale in Europa
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Attività ed Eventi

 

Il nemico storico dell'Europa: la Gran Bretagna!

Finalmente si gioca a carte scoperte, Cameron con il suo sorriso all'inglese ha detto di no al salvataggio dell'euro e si è ritirato nella sua isola, apparentemente isolato. Pensa di giocare la partita assieme ai suoi amici sostenitori, gli speculatori della finanza internazionale, in USA e GB, per affossare l'euro e con esso l'Europa. In questo gioco sarà determinante, in Europa, il cavallo di Troia, il direttorio dei Goldman's Boys nella BCE, in Italia, in Grecia ecc. Gli inglesi non hanno mai amato l'Europa. Per secoli hanno dominato il mondo. Con le loro navi, la Compagnia delle Indie e con i corsari, entrambi al servizio della monarchia, hanno razziato merci e materie prime dei popoli sottomessi. Famosi furono i corsari inglesi (sir) Francis Drake ed Henry Morgan che, rispettivamente, sul finire dei secoli XVI e XVII, assaltavano i porti spagnoli nelle Americhe e attaccavano i galeoni carichi di oro ed argento diretti verso la Spagna. Per secoli gli inglesi hanno sempre giocato a dividere e dominare gli europei, sono entrati nella Unione Europea solo per interesse, si sono rifiutati di entrare nell'eurozona per tenersi la loro sterlina. Quando alla fine del 2008, l'Unione Europea volle discutere della riforma del settore bancario e finanziario proponendo più trasparenza e limitazione, gli inglesi si opposero. In pratica, nelle intenzioni dell'Ue, si trattava di stabilire un controllo sulle attività degli hedge riducendone la capacità di indebitamento (e quindi la portata delle operazioni speculative). Oggi si capisce bene il rifiuto di Cameron quando dice: "Noi non vogliamo aderire all'euro, siamo contenti di esserne fuori, come lo siamo di non fare parte della zona Schengen. Noi non vogliamo rinunciare alla nostra sovranità. Noi vogliamo i nostri tassi di interesse, la nostra politica monetaria". I motivi del rifiuto di Cameron, che obbedisce agli interessi e alle strategie inconfessabili delle lobby finanziarie internazionali il cui centro è sempre la City, li ha confermati qualche giorno fa il Financial Times. Il segmento degli hedge funds versato, negli ultimi 10 anni, nelle casse del partito conservatore britannico ammonta a circa 14,3 milioni di sterline. Più di metà della cifra è stata sborsata nel biennio 2009-2010, in coincidenza con la campagna elettorale e la successiva sconfitta del Labour. Negli ultimi dieci anni, il numero uno di Red Kite Michael Farmer e i suoi colleghi di Man Group Lord Fink e di CQS Michael Hintze hanno sborsato da soli qualcosa come 7,7 milioni di sterline in attività di sostegno e finanziamento al partito di David Cameron. Nonostante ciò oggi gli inglesi americani se la passano peggio di noi europei. La follia poi e che, per uscire dalla crisi terminale del Sistema, certi ambienti neocon americani e inglesi, che sono 1% contro il 99%, hanno elaborato quella che qualcuno ha definito "chaos géostratégique" e " l'ère psychopolitique". Per creare le condizioni e le ragioni per scatenare nuove e devastanti guerre, dopo la Libia, la Siria e l'Iran. Per poi coinvolgere Russia e Cina. Di fronte a questo nuovo scenario geopolitico l'Europa deve scegliere: essere trascinata nella follia di una probabile guerra termonucleare voluta dal blocco atlantista (USA e GB) o trovare il coraggio di creare nuovi equilibri geopolitici e scegliere il proprio alleato ad EST, verso la Russia, verso il Pacifico. Tenendo conto che l'esplosione del Sistema sta solo aspettando il detonatore!

LUCIANO BUONOCORE
Direzione Nazionale PDL
Segretario Nazionale Destra Libertaria

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COMUNICATO STAMPA
Dichiarazione di Luciano Buonocore della Direzione Nazionale PDL

La protesta degli indignati è giusta e legittima. Lottano per il loro futuro. La loro rabbia è una legittima difesa, contro chi gli sta derubando del loro futuro: la finanza internazionale e i loro camerieri.
Saremo sempre a fianco dei legittimi interessi del popolo.”

Luciano Buonocore
Segretario Nazionale Destra Libertaria
info. 335 66.37.605


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Noi di Peschiera Borromeo
, una nuova testata giornalistica, libera, bimensile, di cultura e di politica, edita da Destra Libertaria.

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Giornale


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San Carlo Borromeo

“Rispondere alle necessità dei cittadini, partendo dalla cultura, dalla solidarietà e dall’informazione corretta”.  Queste le dichiarazioni di Luciano Buonocore, domenica mattina 9 ottobre durante l’inaugurazione di “Spazio Aperto San Carlo”.

La nuova iniziativa capitanata dal Presidente del Consiglio di Peschiera Borromeo e padre fondatore del Popolo della Libertà, è stata salutata da una platea gremita. C’era molta attesa per l’evento. Il centro di aggregazione “Spazio Aperto San Carlo”, si configura come un grosso contenitore dove tutte le Associazioni, che si ispirano alla carità cristiana di San Carlo, si possono ritrovare, confrontare, per proporre insieme nuovi temi alla politica, nuovi spunti che tengano ben presente i bisogni dei cittadini. Fu proprio Luciano Buonocore a tessere i rapporti con il Vaticano per dare a Peschiera Borromeo un Santo Patrono che esprimesse l’unità di una intera comunità dilaniata dalla speculazione edilizia. Molte le frazioni sul territorio edificato a macchia di leopardo, dove ogni cittadino si sente di appartenere alla sua frazione e non alla città. In prossimità degli imminenti festeggiamenti del 4 novembre, questa iniziativa pare destinata a innovare una volta per tutte la politica peschierese, cambiandola da “partecipativa” a “partecipata”: «San Carlo Borromeo dopo 500 anni dalla sua nascita – ha dichiarato Luciano Buonocore – contribuirà a fare di Peschiera Borromeo una comunità unita». I primi abitanti dello “Spazio” sono: l’Associazione San Carlo Borromeo, che si prefigge lo scopo di sostenere tutte le iniziative a favore del patrono della città, promulgare gli insegnamenti del Santo in maniera “laica”, promuovendo i buoni esempi per i giovani attraverso uno stile di vita sobrio e votato alla rettitudine; l’Associazione Società Famiglia, che si prodiga per sostenere la Famiglia naturale come fulcro della vita e vera ricchezza della nostra società; e infine l’Associazione Residenti San Bovio, che è attiva da diversi anni nella frazione peschierese e si prefigge la tutela dei diritti dei cittadini residenti. Questi e altri soggetti che vorranno aderire al progetto si confronteranno con i cittadini attraverso un nuovo giornale. “Noi di Peschiera Borromeo” è il nuovo giornale della comunità peschierese, diretto da Luciano Buonocore. Un bimestrale consegnato direttamente in casella a tutti i peschieresi; il primo numero uscirà fra 10 giorni. Sono intervenuti anche: Stefano Maullu, assessore al Commercio della regione Lombardia; Alessandro Colucci, assessore ai Sistemi verdi e Paesaggio della regione Lombardia; Pietro Tatarella, neoconsigliere al Consiglio comunale di Milano; e Antonio Falletta, Sindaco di Peschiera Borromeo. Stefano Maullu ha espresso l’apprezzamento per le Associazioni ben gestite: «Sono un baluardo della legalità». Alessandro Colucci ha voluto prendere spunto dall’adozione imminente del Pgt, per garantire il suo impegno alla riqualificazione del Parco Carengione. Antonio Falletta ha sostenuto come il momento particolare riveli ancora di più la necessita di avere in politica persone serie oneste e pulite, invece di personaggi loschi e riciclati, attaccati a doppio filo al destino degli speculatori edilizi: «Quello che è successo a Peschiera è incredibile – ha dichiarato il sindaco Falletta durante il suo intervento – abbiamo ereditato una città dove, negli ultimi cinque anni, chi l’ha governata non ha provveduto ad alcuna manutenzione. Hanno lasciato parchi, strade e infrastrutture al collasso. Litigando infine fra loro, di certo non per gli interessi della comunità».

Giulio Carnevale

da "7giorni" n. 20 del 19 ottobre 2011

 

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Il Democratico

Intervista a Luciano Buonocore: è giunto il momento di ritirare i nostri soldati da tutte le missioni internazionali

"Con la morte del caporal maggiore scelto Gaetano Tuccillo sale a 38 il bilancio complessivo delle vittime italiane nel corso della missione Isaf in Afghanistan. Oggi i funerali alla Basilica di Santa Maria degli Angeli, a Roma" (N.d.E).

di Armando Pascale.

Luciano Buonocore è un personaggio di rilievo all’interno del Popolo della Libertà di cui è socio fondatore. Presidente del Consiglio comunale di Peschiera Borromeo, comune del milanese, la formazione politica di Buonocore si svolge nei movimenti della destra più “dura e pura” degli anni’70, in particolare dell’MSI di cui ha fatto parte della Direzione Nazionale. Nel 1971 fonda a Milano “maggioranza silenziosa”, un movimento politico eterogeneo caratterizzato dal comune denominatore della militanza anti-comunista. Il movimento costituì un fenomeno di rielievo nell’esperienza politica di quegli anni e, grazie alla sua capacità di mobilitazione delle masse nella città meneghina riuscì a conquistare spazio nelle cronache del tempo. Dopo aver transitato in diverse formazione politiche, in ossequio all’incessante evolversi dei movimenti di destra conservatrice tra gli anni’90 e 2000 (AN e La Destra), Buonocore approda alla corte di Berlusconi. Egli non dimentica tuttavia il suo retaggio ideologico, trasfuso nella corrente “Destra Libertaria”, uno dei 9 partiti fondatori del Polo. Buonocore si è reso recentemente firmatario di un comunicato in cui chiede il ritiro dei militari italiani da tutte le missioni internazionali affinché le risorse pubbliche che attualmente finanziano le erosissime spese militari possano essere destinate ai bisogni reali delle famiglie italiane.

Nonostante le affermazioni di “continuità ideologica” contenute nella sua dichiarazione, la sua posizione costituisce sicuramente una rottura nei confronti della posizione maggioritaria all’interno del Pdl e dello stesso governo che si propone di portare avanti la guerra in Libia, così come quella in Afghanistan in adempimento degli impegni presi in sede internazionale. Che eco avrà, o ha già ricevuto la sua dichiarazione all’interno della segreteria di partito?

Non credo che sia una rottura. Nel PDL nessuno voleva la guerra con la Libia, Frattini e Berlusconi hanno subito cercato la via di un negoziato. Sono stati i francesi e gli inglesi che ci hanno forzato la mano. Libia e Afghanistan e ci metterei anche l’Iraq sono guerre che hanno creato più problemi che soluzioni, gli americani si stanno ritirando dall’Afganistan, dall’Iraq e si sono disimpegnati in Libia.

La sua posizione trova manforte nella posizione della Lega che nel recente raduno di Pontida ha puntato il dito contro l’esose spese militari che gravano in modo decisivo sui bilanci pubblici. Come crede che si evolveranno le dinamiche all’interno della maggioranza sulla questione della guerra in Libia e, di conseguenza, quale sarà la strategia del governo sulla questione della partecipazione a missioni militari all’estero?

La Lega è preoccupata sui costi delle guerre e sulle conseguenze di massicci esodi di stranieri, da questo punto di vista non le si può dare torto. Sulla guerra in Libia il governo si sta muovendo molto bene. Frattini ha proposto una tregua avente per scopo quello di tenere unita tutta la Libia, nel timore che, con il dopo Gheddafi, esploda una guerra civile tra le tribù rivali creando un focolaio di destabilizzazione molto pericoloso nel mediterraneo.

Appena l’altro ieri un’altra tragedia si è consumata sul suolo afghano, un altro giovane militare italiano ha versato il sangue in una guerra che si trascina ormai da un decennio. A queste argomentazioni pacifiste di stampo “umanitario” i fautori dell’intervento bellico hanno spesso obiettato che queste guerre costituiscono un male necessario per estirpare il fenomeno del terrorismo internazionale (Afghanistan) o detronizzare uno spietato dittatore accusato di reiterate violazioni dei diritti umani fondamentali (Libia) sicchè l’impegno della comunità internazionale costituirebbe un “dovere morale universale”. Lei nel suo comunicato definisce le missioni estere cui l’Italia partecipa “guerre inutili e dannose”. Come argomenta la sua posizione nei confronti della dialettica “falchi-colombe” che si origina ad ogni partecipazione ad una missione internazionale.

Premesso che i falchi guerrafondai non mi sono mai piaciuti, anche perché non mi risulta che siano loro a morire sui campi di battaglia. Come sempre nella storia, nei momenti di crisi ci si divide tra “falchi e colombe”. Il problema però oggi è diverso dal passato. Qui, questa volta, è in gioco il futuro del pianeta Terra. Il pacifismo non c’entra. Tante guerre e tante tensioni che tentano di modificare la nuova geopolitica post “guerra fredda” rischiano di scatenare una terza guerra mondiale, questa volta nucleare. Berlusconi ci ha ricordato in più occasioni che la sua mediazione durante la crisi cecena tra Putin e Bush evitò il rischio di una guerra mondiale. L’Europa, i popoli europei si devono unire, dal Portogallo alla Russia ed insieme agli Usa per poter efficacemente e pacificamente competere con il modo asiatico e sudamericano. La” Pace e Giustizia” devono essere i principi primi che devono ispirare l’azione dei governi nazionali.

Lei suggerisce ovviamente una riallocazione delle spese militari in misure a favore delle famiglie. Quali sarebbero più nel dettaglio le priorità economiche su cui lo stato dovrebbe investire per la ripartenza economica?

Dopo la caduta del comunismo si è sentito, anche a sinistra, l’esigenza di avere “meno Stato e più società”. La corsa alle liberalizzazioni ha smantellato anche quello che di buono restava dello Stato sociale. Il numero delle famiglie povere aumenta in quasi tutto il mondo occidentale, in Italia come in USA. Mentre le speculazione finanziarie riescono a mettere in crisi l’econome di intere Nazioni, gli Stati nazionali sembrano essere sempre più impotenti a fronteggiare questo fenomeno cosi grave .A farne le spese sono prima i ceti più deboli e poi anche i ceti medi. In Italia bisogna intervenire per ridurre i costi della burocrazia, che sono tantissimi. Un esempio? I costi notarili per l’acquisto di una casa possono essere eliminati. Bisogna intervenire per sostenere il settore artigianale che per creatività e qualità non ha concorrenti nel mondo. Bisogna intervenire sui costi dei servizi, della grande distribuzione, bancari e finanziari.

Una domanda di respiro politico più generale. Che giudizio dà del nuovo corso impresso al Pdl dopo la nomina di Alfano a segretario nazionale del partito?

Alfano , nel suo lungo intervento al Consiglio Nazionale del PDL ha capito e sintetizzato gli umori di tutti noi. Ha capito che bisogna dare una svolta al partito. Non più il partito dei nominati, dei soli eletti. Un partito degli onesti, in grado di recuperare, attraverso una vasta partecipazione popolare, gli elettori PDL che recentemente si sono astenuti dal voto. Alfano è giovane e intelligente è ha tutte le capacità di riuscire, dipende solo da lui, passare dalle parole ai fatti

Un ultima domanda, recentemente nell’aula di Montecitorio Berlusconi è stato visto dialogare amichevolmente con Di Pietro, le cui dichiarazioni, negli ultimi tempi sono divenute più caute e diplomatiche nei confronti del Premier. Che si stia aprendo un nuovo fronte di negoziazione politica in aggiunta o in alternativa al terzo polo, ad esempio su questioni come la riforma fiscale e la TAV in val di Susa (su cui le posizioni di pdl e idv sembrano convergere)?

Il dialogo con le opposizioni è sempre auspicabile. Il fatto che Di Pietro sia più moderato è perché vuole tenersi i voti dei moderati che recentemente hanno votato per il si ai referendum. Se questo poi porterà ad una alleanza con il PDL lo vedremo in seguito.

Articolo Originale del 5 luglio 2011 da "Il Democratico.com"

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COMUNICATO STAMPA

 

Rimandiamo a casa i nostri ragazzi!

Credo che sia giunto il momento per mobilitarci tutti e chiedere il ritiro, dalle missioni di guerra, dei nostri soldati!

La visione eroica e guerriera, il valore della Patria, il senso del dovere che, da sempre sono stati i valori di tutte le Destre, non hanno niente a che vedere con le guerre in corso, inutili, dannose. Pensiamo anche che sarebbe molto meglio destinare le costosissime spese militari per missioni di guerra ai bisogni primari delle famiglie italiane che versano in un crisi economica gravissima e rischiano di essere aggravate da ulteriori tasse.

Luciano Buonocore
Segretario Nazionale DL
Direzione Nazionale PDL

Afghanistan

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PERCHE’ ANDRO’ A VOTARE PER I REFERENDUM

DI  DOMENICA E LUNEDI' 12 E 13 GIUGNO

 

Domenica 12 giugno andrò a votare per esprimere

il mio voto sui quesiti referendari.

 

Lo farò anche perché nessun organo del partito del PDL è stato convocato per discutere e decidere cosa fare.

Non è stata convocata per decidere, come da statuto, la Direzione Nazionale;  i coordinamenti comunali, provinciali e regionali.

 

Ritengo anche che, sui i referendum, le prese di posizione pubbliche, che siamo costretti a leggere dai giornali siano in gran parte sbagliate, e quindi politicamente dannose.

Penso che è ora di smetterla di mandare il popolo del centro destra allo sbaraglio, come del resto è stato fatto per le ultime amministrative.  Il popolo di centro destra deve prendere coscienza del suo destino, ragionare e riflettere con la propria testa! Per ritornare ad essere maggioranza in Italia.

 

Quindi andrò a votare e obbedirò alla mia coscienza di uomo di Destra  che,  da sempre, dagli anni 70 con  Sermonti  fino ai giorni nostri, si è battuto per una Destra Sociale che contenesse l’invadenza liberista ed economicistica che oggi nei sui eccessi continua nella sua opera di saccheggio del pianeta terra.

Oggi è ora di batterci per  contenere  il dilagare di una pazza corsa che rischia di portare l’umanità verso un baratro. Facciamo nostre le parole del Santo Padre su quando in questi giorni ha dichiarato:

 

La vastità di tali catastrofi ci interroga. È l’uomo che viene prima, è bene ricordarlo. L’uomo a cui Dio ha affidato la buona gestione della natura, non può essere dominato dalla tecnica e diventarne soggetto. Questa presa di coscienza deve portare gli Stati a riflettere insieme sul futuro a breve termine del pianeta, davanti alle loro responsabilità verso la nostra vita e le tecnologie“,

 

In merito al Referendum che si svolgerà domenica 12 e lunedì 13 giugno,  il Papa è intervento sul quesito del nucleare, affermando che:

 

la tragedia che ha colpito il Giappone, con l’esplosione della centrale nucleare di Fukushima deve far riflettere in merito all’utilizzo di energie appropriate che siano in grado di salvaguardare il patrimonio della creazione, senza causare danni e pericoli all’uomo ….. dovremmo tutti quanti adottare uno stile di vita che rispetti l’ambiente e sostenere la ricerca di energie appropriate per rispettare il mondo”.

 

Sull’acqua anche il direttore dell’ufficio pastorale per i Problemi sociali e lavoro, Giustizia e Pace, Salvaguardia del creato, don Aniello Tortora, pur ricordando che «non spetta alla chiesa dare indicazioni in occasioni delle competizioni elettorali», ha invitato i cittadini a recarsi alle urne per «difendere un bene comune».

 

Il 12 giugno voterò

3 SI'e un No

 

Luciano Buonocore

Segretario Nazionale Destra Libertaria

Della direzione nazionale PDL

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Pdl Morto

COMUNICATO STAMPA

Dichiarazione di Luciano Buonocore della Direzione Nazionale del PDL e Segretario Nazionale di Destra Libertaria:

“Alle responsabili e oneste dimissioni dell’on. Bondi da Coordinatore Nazionale del PDL, al quale va tutta la nostra stima, devono seguire, dopo la clamorosa sconfitta di Milano e Napoli, le dimissioni dei vertici nazionali e regionali.

La base del  PDL,  ignorata e irresponsabilmente non coinvolta, da oggi in poi, deve far sentire la propria voce. Il PDL va profondamente rinnovato e ristrutturato, culturalmente e politicamente.”

Per info: 335.6637605

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Logo

COMUNICATO STAMPA

La Direzione Nazionale di Destra Libertaria, si è riunita per l' analisi delle elezioni amministrative. Alla luce dei risultati del primo turno, con particolare riferimento a quelli aventi maggiore rilevanza politica nazionale, ed in vista del ballottaggio (Milano, Napoli e altri centri più piccoli ma non meno importanti), ritiene quindi necessario anzi doveroso, non essendo stato fatto prima, mobilitare tutto il partito.

A tal fine, è pertanto indispensabile ed inderogabile procedere all'immediata convocazione di tutti gli organi del partito ed alla mobilitazione dell'intera classe dirigente affinché si realizzino i presupposti della vittoria elettorale, coinvolgendo alla partecipazione ogni singolo iscritto e simpatizzante del partito.

Tutto quanto sopra rimanda ogni ulteriore riflessione, considerazione ed iniziativa in ordine alle responsabilità, alla competenza ed agli estremismi verbali di una parte del vertice del PDL, per la metodologia usata nella preparazione, nella formazione delle liste e nell'impostazione di tutta la campagna elettorale, che ha determinato l'esito del primo turno.

Direzione Nazionale Destra Libertaria

 

Prima Pagina
Crocetta del Montello (TV), 07/05/2011 - di Ufficio Stampa
Incontro sul tema Discussioni di Geopolitica
Discussioni di Geopolitica: il futuro internazionale dell'Italia come incidono le comunità locali?...<segue>
Milano, 14/12/2010 - di Ufficio Stampa
Roma, 14 dicembre: i FINI non giustificano i mezzi... per abbattere il governo Berlusconi!
La mozione presentata alla Camera dei Deputati, contro il governo Berlusconi, che conteneva tra l’altro attacchi personali al Presidente del Consiglio per la Sua amicizia con la Russia è miseramente fallita....<segue>
Milano, 11/12/2010 - di Ufficio Stampa
Conferenza Sanità Eccellenze e Sprechi
11 Dicembre 2011: Conferenza Sanità Eccellenze e Sprechi...<segue>
Milano, 25/09/2010 - di Ufficio Stampa
Festa della Libertà
Il Segretario Nazionale Luciano Buonocore parteciperà alla tavola rotonda di sabato 25 settembre....<segue>
Milano, 24/08/2010 - di Ufficio Stampa
Premio Nobel per la Pace al Presidente Silvio Berlusconi
Dichiarazione rilasciata da Luciano Buonocore, membro della Direzione Nazionale del PDL, a seguito dell’articolo apparso oggi su Ffwebmagazine nel quale si rimprovera a Berlusconi di essere amico di Putin....<segue>
Milano, 12/08/2010 - di Ufficio Stampa
Intervista al Segretario Nazionale di Destra Libertaria
Intervista al Segretario Nazionale di Destra Libertaria LUCIANO BUONOCORE sul settimanale TEMPI in allegato a IL GIORNALE di oggi, 12 agosto 2010...<segue>
Milano, 06/08/2010 - di Ufficio Stampa
Contenzioso sulla divisione dei beni immobiliari e finanziari dell’ ex AN
A seguito del contenzioso sulla divisione dei beni immobiliari e finanziari dell’ ex AN, Luciano Buonocore ha rilasciato in un comunicato stampa la seguente dichiarazione:...<segue>
Milano, 29/06/2010 - di Ufficio Stampa
Sciopero dei lettori dei giornali
A proposito dello sciopero dei lettori dei giornali ipotizzato da Silvio Berlusconi, Luciano Buonocore della Direzione Nazionale del PDL ha rilasciato la seguente dichiarazione:...<segue>
Milano, 14/05/2010 - di Ufficio Stampa
Un ''codice etico'' destinato a tutti gli amministratori ed eletti del Pdl a qualsiasi livello politico ed istituzionale.
Questa la proposta lanciata dal Destra Liberitaria, il movimento politico che ha contribuito a fondare il Pdl, dopo lo scandalo dei presunti favori elargiti a uomini politici e funzionari delle istituzioni dall'imprenditore Diego Anenome, il personaggio chiave dell'inchiesta sugli appalti del G8 e dei grandi eventi....<segue>
 
Luciano Buonocore
Luciano Buonocore
 
Gioventù Libertaria
 

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NOVITA' EDITORIALE

 
 

1° Congresso Nazionale PDL
 


 
Popolo della Libertà
Comitato dei Cento
 

"Finchè un popolo esiste in senso politico è esso stesso a dover decidere, almeno nel caso estremo, (...) la distinzione fra amico e nemico.
In ciò consiste l'essenza della sua esistenza politica.
Se esso non ha più la capacità o la volontà di giungere a tale distinzione allora cessa di esistere politicamente.
Se si lascia indicare da un estraneo chi è il suo nemico e contro chi esso deve o no combattere, esso non è più un popolo politicamente libero
ed è invece integrato o subordinato ad un altro sistema politico"

Carl Schmitt

 
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