"Finchè un popolo esiste in senso politico è esso stesso a dover decidere, almeno nel caso estremo, (...) la distinzione fra amico e nemico.
In ciò consiste l'essenza della sua esistenza politica.
Se esso non ha più la capacità o la volontà di giungere a tale distinzione allora cessa di esistere politicamente.
Se si lascia indicare da un estraneo chi è il suo nemico e contro chi esso deve o no combattere, esso non è più un popolo politicamente libero
ed è invece integrato o subordinato ad un altro sistema politico"
Carl Schmitt
Milano, 21/12/2009
Cosi' il parlamento mediatico ha cambiato cultura e politica
Ai vertici del nuovo sistema televisioni, quotidiani e web
Negli ultimi quarant’anni è avvenuta una rivoluzione culturale. Prima la cultura era una piramide al cui vertice c’erano i grandi filosofi, gli studiosi, i registi, i romanzieri che studiavano, analizzavano la vita umana e indicavano mete e valori...<segue>