Destra Libertaria - La nuova Destra culturale in Europa
Destra Libertaria
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Luciano Buonocore
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Gioventù Libertaria
 

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NOVITA' EDITORIALE

 
 

1° Congresso Nazionale PDL
 


 
Popolo della Libertà
Comitato dei Cento
 

"Finchè un popolo esiste in senso politico è esso stesso a dover decidere, almeno nel caso estremo, (...) la distinzione fra amico e nemico.
In ciò consiste l'essenza della sua esistenza politica.
Se esso non ha più la capacità o la volontà di giungere a tale distinzione allora cessa di esistere politicamente.
Se si lascia indicare da un estraneo chi è il suo nemico e contro chi esso deve o no combattere, esso non è più un popolo politicamente libero
ed è invece integrato o subordinato ad un altro sistema politico"

Carl Schmitt

 
Bandiera Destra Liberartaria

L’esecutivo Politico di Destra libertaria, convocato in data 9 marzo 2009, su proposta del Responsabile Nazionale Tesseramento, Stefano TOGNOLO, ha predisposto il regolamento attuativo dell’art. 2 dello Statuto Provvisorio di Destra Libertaria, concernente il criterio di adesione al Movimento.

L’iscrizione al movimento Destra Libertaria è sottoposta all’approvazione della Commissione Tesseramento nominata dall’esecutivo politico su proposta del Segretario Nazionale.
Il presente regolamento disciplina la validità e la decadenza da iscritto dal Movimento.
I requisiti per l’iscrizione/re-iscrizione sono:
· Accettazione dello Statuto e delle eventuali modifiche dello stesso, nonché dei principi primi del movimento
· Cittadinanza italiana salvo specifica deroga deliberata dalla Commissione Tesseramento
· Essere in regola con il versamento della quota d’iscrizione secondo le modalità previste dall’ ART. 2 dello Statuto

Il mancato versamento della quota annuale (entro e non oltre il 30.4) comporta l’automatica decadenza dall’iscrizione e dall’appartenenza al movimento, ma non impedisce la riproposizione della domanda di iscrizione, previo nuovo espletamento delle procedure sopra descritte.

Il presente regolamento entra in vigore immediatamente e diviene parte integrante dello Statuto di Destra Libertaria.

ART. 1
E’ costituito il Movimento Politico denominato "Destra Libertaria, con sede in Milano, ed avente come simbolo un cerchio con sfondo della bandiera europea in alto a destra con stelle colore giallo. Bandiera italiana posizionata nella parte inferiore. Aquila Bicipite al centro, con scudo centrale avente effige di S. Giorgio con mantello e drago Testo "DESTRA LIBERTARIA".
I principi fondamentali del movimento sono quelli di una Destra di Libertà; una Destra che lotta per la sua libertà nel panorama politico italiano, il quale per continuare ad essere democratico, deve rimanere bi-polare e non bi-partitico; una Destra che lotta per le sole e autentiche libertà a cui ogni essere umano e ogni società nazionale deve aspirare: quelle indicate dalla eterna sapienza di libertà del diritto naturale e della sua applicazione pratica che si realizza nella dottrina sociale proposta dal magistero di Papa Benedetto XVI, vera guida spirituale di una Europa agonizzante la quale rischia di perdere la sua vera anima e le sue storiche libertà; una Destra delle libertà, che vuole lottare per un’Europa libera, unita e indipendente nel quadro degli equilibri internazionali, capace di opporsi intelligentemente, di dirigere politicamente e di non subire storicamente:

• l’incontrollata ideologia del multietnicismo;
• l’aggressione politico-economica della globalizzazione multinazionale anglo/americana e di quella commerciale dell’estremo oriente;
• gli ultimi conati ideologici delle collassate ed implodenti rivoluzioni storiche: "francese", "americana" e "comunista", che attraverso l’insulto alla sacralità della vita umana, all’unità monogamica ed eterosessuale della famiglia, alla libertà delle culture tradizionali dei popoli europei e dei loro Stati, attuano con violenza politicomediatica sotto l’egida di organizzazioni supernazionali politiche antinaturali contro i "principi non negoziabili", portando gli uomini, le società e gli Stati europei, occidentali e del terzo/quarto mondo verso il nichilismo più assoluto e verso l’autodistruzione totale.

Il termine politico "destra", traendo origine dal nuovo ordinamento politico nato dalla rivoluzione francese e inteso a scalzare l’ordinamento dei precedenti regimi politici monarchici e cristiani, rappresentava l’ala “liberale” di tale rivoluzione, come la "sinistra" ne indicava quella "socialista scientifica". Tale terminologia nasce praticamente dal posto che tali correnti politiche occupavano negli scranni del nuovo parlamento rivoluzionario. Nonostante questo, a causa della libertà di stampa in auge nel 1800, il termine “destra” venne invece attribuito ai fieri oppositori del nuovo ordine rivoluzionario europeo e, storicamente, da allora tale denominazione è rimasta quella più prevalente nella coscienza europea.
Destra Libertaria intende mantenere tale significato politico del termine "destra", per continuare a porre in essere la tradizione spirituale dei nostri padri nella lotta contro il mondialismo: "Una sola è la Destra, e vi appartengono tutti coloro che la Religione, il bene e la gloria dello Stato hanno di mira" (Clemente Solaro della Margarita, ministro di Vittorio Emanuele I); "Essere di Destra significa, in primo luogo, riconoscere il carattere sovvertitore dei movimenti scaturiti dalla rivoluzione francese, siano essi il liberalismo o il socialismo. Essere di Destra significa, in secondo luogo, vedere la natura decadente dei miti razionalistici, progressistici, materialistici che preparano l’avvento della civiltà del regno della quantità, la tirannia delle masse anonime e mostruose. Essere di Destra significa in terzo luogo concepire lo Stato come una totalità organica dove i valori politici predominano sulle strutture economiche e dove il detto ‘a ciascuno il suo’ non significa uguaglianza, ma equa disuguaglianza qualitativa. Infine, essere di Destra significa accettare come propria quella spiritualità che ha improntato di sé la civiltà europea, e – in nome di questa spiritualità e dei suoi valori – accettare la lotta contro la decadenza dell’Europa" (Adriano Romualdi).
In questa direzione, Destra Libertaria è conscia del suo percorso di maturazione storica e politico - dottrinale e, quindi, di appartenere ad una nuova maggioranza silenziosa, il grande popolo del diritto naturale/dottrina sociale nato e dilatato dal grande operato di nuova evangelizzazione dei papi Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, demolitore del comunismo europeo il primo, e coscienza critica per la costruzione di un mondo alternativo al capitalismo globalizzatore il secondo.
Per meglio aderire a questa nuova maggioranza silenziosa e per continuare la sua opera di maturazione politica e dottrinale, nonché per dare un significativo contributo di "valori" al POPOLO DELLA LIBERTA’, Destra Libertaria intende riportare in auge in modo moderno, attuale e contemporaneo i principi spirituali laici europei propri della Tradizione cristiana attraverso:
• l’allontanamento dal termine ideologico “rivoluzione” a favore di quello di "insurrezione" e "risurrezione politicosociale", come sinonimi di Tradizione europea;
• il distacco dalla dialettica destra/sinistra a favore di quelli verità/errore e bene/male, operando una politica trasversale sui “principi non negoziabili” e sulla nuova struttura federale - organica e presidenzialista da dare alla nostra amata Italia;
• il coraggio di piegare dignitosamente la “camicia nera” e affettuosamente consegnarla nell’armadio della storia, nella continuità ideale del "non rinnegare ma non restaurare" come ci ha insegnato Augusto de Marsanich, non mancando di analizzare e di rinunciare per sempre a ciò che nella nostra storia e nelle nostre idee si mutò in totalitarismo filosofico e politico figlio dell’ideologia hegeliana;
• la forza etico - spirituale di proclamare alla decadente cultura politica italiana ed europea la "risurrezione" della Tradizione Cristiana come modello moderno ed attuale di etica politica e di convivenza civile e meritocratica.
Testimone di una visione del mondo spirituale, trascendente, organica e mutuata dall’insieme della Tradizione cristiana, possiamo annoverare nei seguenti punti, i “principi primi” che vengono a formare l’eredità dottrinale della Destra Libertaria:

1. Affermazione della spiritualità della Vita e della testimonianza dei Valori e delle tradizioni cristiane come valida alternativa ad ogni relativismo filosofico, politico, sociale e consumistico.

2. Affermazione del Creazionismo e dell’Intelligent design antagonista allo pseudo darwinismo scientifico.

3. Trascendenza della Vita umana contro ogni postulato materialista.

4. Sacralità della Vita dal concepimento alla morte naturale e integrità della Famiglia fondata sul matrimonio.

5. Libertà sociale ordinata al diritto naturale e contro le prevaricazioni di ogni casta e dei poteri trasversali.

6. Promozione della dottrina sociale come giustizia sociale: capillarizzazione della proprietà privata; solidarietà interna e internazionale; superamento della globalizzazione del mercatismo attraverso la lotta contro il signoraggio finanziario delle banche e per un mercato equosolidale; azionariato aziendale nella grande impresa e partecipazione tra proprietà aziendale e collaboratori alla gestione intelligente e non conflittuale dell’impresa, come affermato nella Costituzione.

7. Promozione del diritto naturale come solidarietà nazionale: massima incentivazione dei corpi intermedi e dell’associazionismo; espansione di sussidiarietà e autonomie locali; affermazione di un federalismo organico e solidale avverso all’egoismo economico di un competitivo federalismo fiscale, antagonista dei riduttivismi del federalismo politico nonché dei mini-nazionalismi proposti dal regionalismo; necessità di un ridisegno della Costituzione italiana in senso organico - federale coniugato ad un deciso Presidenzialismo in linea con i partner europei.

8. Difesa e miglioramento dell’ordine storico e politicosociale europeo, attraverso l’intelligente recupero dell’eredità culturale europea dell’antichità e del medioevo cristiano, nonché di una struttura politico-sociale europea basata sulle libertà propugnate dal diritto naturale e su una reale giustizia sociale pronta a rafforzare i ceti deboli per inserirli nel ceto medio, attraverso una mirata politica atta a penalizzare e rendere illegale l’attuale usura bancaria.

9. Dal Portogallo alla Russia: una nuova Europa, Libera Confederazione di Stati Sovrani e Indipendenti; un nuovo Presidenzialismo etico - politico per la nuova Europa, moderatore di saggezza e di equilibrio politico fra i vari Stati europei; parità, autonomia e possibilità di autodeterminazione per l’indipendenza o le pari dignità per tutti i popoli europei a cui è stata negata la storica libertà naturale di costituirsi come nazione, a causa delle guerre nazionalistiche del XIX e XX secolo.

ART.2
Destra
Libertaria è il Movimento degli iscritti ed è organizzato su base democratica, si batte per l’attuazione dell’articolo 49 della Costituzione della Repubblica per il pieno riconoscimento della personalità giuridica dei partiti politici. Persegue il metodo delle elezioni primarie, per le competizioni alle elezioni amministrative e politiche, con criteri da specificarsi da apposito regolamento.
Il Movimento vuole promuovere il Federalismo Organico come concezione spirituale della Nazione in cui si ha l’adesione totale del diritto positivo ai principi del diritto naturale.
Il Federalismo Organico è un’organizzazione politica dello Stato che tutela le identità culturali e socio - economiche.
Si avvale di strumenti quali il federalismo fiscale, ambientale, e politico; segue una spirale ascendente, la quale partendo dalla famiglia, dal comune, dalla sussidiarietà dei corpi intermedi, da un autonomismo sovrano organizzato su base territoriale, si realizza nel rispetto di una fortissima coesione nazionale su base federale e presidenziale.
L’identità patriottica, l’unità della nazione, lo stato di diritto e la sovranità popolare vengono organicamente garantiti in modo equivalente e paritetico. Esse poggiano sulle figure della triade istituzionale formata dalle Regioni sovrane, dal Parlamento nazionale e dal Presidente della Repubblica federale, eletto anch’esso a suffragio popolare e a cui viene riconosciuta sovranità suprema di potere esecutivo nella formazione del governo nazionale.
Possono iscriversi al Movimento tutti i cittadini che abbiano compiuto il 16° anno di età. L’iscrizione é libera e si effettua tramite sottoscrizione di apposito modulo, corredato da copia di un documento di identità, ed invio della prescritta quota di iscrizione tramite bonifico bancario, conto corrente postale od altro mezzo di pagamento che consenta la massima trasparenza contabile e la effettiva identità del soggetto che effettua il versamento. L’adesione sarà disciplinata da apposito regolamento.
La quota d’iscrizione è stabilita dell’Esecutivo Politico Nazionale, su proposta del Segretario amministrativo.
Non è consentita l’iscrizione per interposta persona. La struttura territoriale del Movimento, in sede di prima costituzione, è articolata in un organo di direzione politica ed amministrativa su base nazionale, ed in organi territoriali, dotati di ampia autonomia organizzativa.
Possono federarsi con il movimento, associazioni, che mantenendo la loro autonomia organizzativa dichiarino di aderire ai principi ispiratori del Movimento.
E’ istituito a tutela di ciascun singolo iscritto e per il rispetto dei principi dello statuto il Garante Nazionale degli Iscritti e dello Statuto. Le sue decisioni nell’ambito delle materie predette sono vincolanti e possono essere impugnate solo davanti all’autorità giudiziaria. In ogni ipotesi di violazione di diritti commessi ai danni di iscritti e delle norme statutarie, egli, su segnalazione di iscritti, ovvero, se ne è a conoscenza anche di propria iniziativa, può porre il veto sull’operazione di che trattasi. Entro quindici giorni deve convocare le parti interessate per un tentativo di soluzione concordata della vicenda. Qualora non si pervenga ad una soluzione concordata la decisione del GARANTE diviene efficace, salvo il ricorso all’A.G., con competenza esclusiva del Foro di Milano.

ART. 3
In sede di prima costituzione i fondatori eleggono il Segretario Nazionale, e su proposta del Segretario Nazionale, il Presidente Nazionale, il Segretario Amministrativo, il Garante degli Iscritti, 3 (tre) vice Segretari, il Collegio dei Revisori dei Conti. Il congresso nazionale delibera sui criteri di nomina e di revoca delle cariche qui indicate.

ART. 4
La struttura primaria è costituita dai nuclei territoriali. Il numero minimo per la costituzione del nucleo territoriale è di almeno 10 iscritti.
Il Segretario Nazionale ha la rappresenta giuridica e la direzione politica del Movimento e nomina, d’intesa con l’Esecutivo Nazionale, sino all’assemblea costituente (che potrà tenersi anche in videoconferenza) i reggenti per il coordinamento regionale, i reggenti provinciali e i reggenti dei comuni.
La permanenza nel Movimento come iscritto è conseguenza della determinazione politica del singolo aderente e non possono prevedersi sanzioni di alcun tipo relativamente ai convincimenti e ai comportamenti di carattere personale. In caso di incoerenza di atteggiamenti e/o comportamenti relativi a dirigenti si determina l’Esecutivo Politico Nazionale che in caso di necessità di rimozione da un incarico di natura elettiva interna procede senza indugio all’immediata convocazione dell’assemblea di riferimento senza soluzioni di tipo commissariale per eleggere temporaneamente fino al congresso un reggente. Il congresso del Movimento determina le modalità operative.

ART. 5

Fino all’assemblea costituente del Movimento è costituito l’Esecutivo Politico Nazionale che coadiuva il Segretario Nazionale nella direzione politica del movimento. Sono membri dell’Esecutivo Politico Nazionale, il Segretario Nazionale, il Presidente, il Segretario Amministrativo e dieci componenti nominati dal Segretario Nazionale. I reggenti regionali partecipano ai lavori dell’Esecutivo Politico Nazionale.
Nell’ambito dell’Esecutivo Politico Nazionale possono essere istituiti dei settori sia organizzativi che politici che vengono affidati ad uno o più componenti del Movimento, che vengono convocati ai lavori dell’Esecutivo Politico Nazionale per la trattazione delle materie di competenza.
I fondatori rappresentano il Movimento nelle realtà territoriali come membri di diritto; a tale scopo si determinerà l’assemblea costituente.

ART. 6

Il Segretario Amministrativo rappresenta il Movimento nei rapporti economici con Enti ed Istituzioni sia pubblici che privati, è autorizzato d’intesa con il Segretario Nazionale ad aprire conti correnti sia bancari che postali e ad emettere assegni su tali conti. Formula le linee guida della politica economica e finanziaria del Movimento e predispone la relazione contabile ed il bilancio preventivo e consuntivo del Movimento che, in sede di prima costituzione, sottopone all’Esecutivo Politico Nazionale.

ART. 7

Il Collegio dei Revisori esamina il bilancio consuntivo e preventivo dando il proprio motivato parere, esamina trimestralmente la corrispondenza della situazione di cassa e delle voci iscritte nei libri contabili alle operazioni effettuate.

ART. 8

Per qualsiasi controversia inerente all’interpretazione e all’attuazione del presente atto è competente in via ordinaria il foro di Milano, a meno di contestuale determinazione delle parti ad affidarsi all’arbitrato del Garante Nazionale degli iscritti, il cui giudizio non è comunque preclusivo del ricorso alla sede giurisdizionale.

ART. 9

Lo statuto del Movimento sarà elaborato da una Commissione Statuto eletta dall’Esecutivo Politico Nazionale. Dovrà contenere i principi ispiratori di cui agli articoli 1 e 2, e sarà spedito via e-mail a tutti gli iscritti per raccogliere eventuali osservazioni e commenti, che dovranno pervenire all’Esecutivo Politico Nazionale entro e non oltre i 60 giorni. Successivamente verrà approvato dal Congresso Nazionale che verrà convocato entro 12 mesi dalla sottoscrizione dell’atto costitutivo. A seguito dell’approvazione dello statuto definitivo cesserà la validità del presente atto.

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