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Marco Puccinelli

 Responsabile Regionale

Toscana

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Palaia (PI) 03 settembre 2010 di Marco Puccinelli

MONOBLOCCHI O STRUTTURE A PETTINE?

Alcuni giorni fa, un amico, un collega mi ha comunicato una notizia sorprendente ed allo stesso momento ha destato in me delle perplessità. Si trattava di una intervista comparsa sul quotidiano toscano "il Tirreno" di Massimo Bascherini, responsabile dell'ufficio tecnico dell'ASL 5 di Pisa della zona Valdera.

Il tecnico asseriva la magnificenza della struttura a "pettine" dell'ospedale di Pontedera, con tanto di asse centrale e padiglioni laterali,<< ha molte possibilità funzionali rispetto ad una struttura a "monoblocco">>.

Il collega mi segnalava il fatto  che la politica regionale, di centro-sinistra, sta attuando progettazione e realizzazione di nosocomi a monoblocco asserendo la migliore funzionalità e per favorire l'intensità di cure, -ricordo che l'ospedale di Pontedera e quello di Pescia sono i progetti pilota di questo modo di intervento sanitario ospedaliero-, tanto che a Lucca sta nascendo il nuovo Nosocomio "monoblocco".

Nel 1930 a Livorno nasceva la struttura ospedaliera "a pettine", che permetteva di avere una comunicazione diretta tra i vari reparti, senza dover uscire dai padiglioni, adesso la regione impegna risorse economiche ( ricordo, dei cittadini toscani), per il nuovo nosocomio strutturato "a monoblocco", nelle vicinanze di Montenero, che permetterebbe e favorirebbe la cosiddetta "intensità di cura".

Detto ciò rimango perplesso!

Che motivo ha la giunta Toscana di Rossi a finanziare la costruzione del nuovo ospedale a Livorno (si parla di 480 milioni di euro), se un tecnico della ASL 5 di Pisa, ricordo un tecnico, afferma che la disposizione "a pettine" (già esistente nella città di Livorno), è migliore di quella a "monoblocco"?


Palaia (PI) 12 agosto 2010 di Marco Puccinelli

LA POLITICA E FERRAGOSTO

Quest'oggi aprendo l'ultima pagina del quotidiano "il Giornale", mi sono stupito di quante siano le persone adirate con il Presidente Fini e la compagnia del FLI, ma nessuno pone la fatidica domanda perché siamo arrivati a tal punto?

Perché alcuni deputati hanno seguito le orme dell'Onorevole Fini, perché ministri e sottosegretari "finiani" non hanno dato le dimissioni dal consiglio dei ministri?

Mi chiedo pure visto la grande mente politica di cui il Presidente Fini si investe - pure la sinistra afferma che si tratta di un grande politico-,  come mai non avesse previsto l'attacco mediatico che gli viene mosso intorno al patrimonio dell'ex Alleanza Nazionale, non si riesce a capire .......

Da un po' di tempo pure la stampa estera si presa un periodo di riflessione, i giornali inglesi, sempre pronti a dar contro al nostro Silvio, sono titubanti.... non colgono questa crisi politica all'interno del governo di centro-destra per attaccare il premier.

Molti sono i personaggi, anche noti, che tuonano contro la manovra politica del Presidente Fini e dei suoi ..... e nonostante ciò alcuni rimangono sulle proprie poltrone, assunte dall'ultima elezione vinta dal centro-destra, quel centro-destra che aveva un simbolo, il POPOLO DELLA LIBERTA'- BERLUSCONI PRESIDENTE, alleata con la LEGA.

A seguito di quella elezione a Marzo 2009 a Roma, siamo saliti su questo carro tutti,  assieme, mossi da un unico entusiasmo, la nascita e la formazione di un partito che raccoglieva tutte le anime del centro-destra, che era nato ancor prima nelle strade tra la gente, e che Berlusconi era riuscito ad interpretare, era il desiderio dell'elettorato italiano non di sinistra: l'unione in unico grande partito.

Ma questa è storia.....

Oggi alle soglie di Ferragosto si ascoltano proposte di governi di transizione, di ponti e così via....e ciò potrebbe anche essere possibile farsi traghettare con governi "tattici-tecnici" o chiamateli come volete, ma certamente non espressione dell'elettorato italiano...

Certo ho iniziato con delle domande, alle quali non sono riuscito a trovare una risposta logica, e ascoltando i vari Tg e leggendo i quotidiani, le varie rassegna stampa, non sono riuscito a capire le motivazioni di tutto questo trambusto, l'unica certezza si avrà al momento del futuro voto elettorale, bene in quel preciso istante il popolo italiano sarà l'unico giudice delle manovre politiche odierne.....

Staremo a vedere se verrà premiato l'operato di questo governo, o gli "inciuci" di palazzo, vedremo se i napoletani vorranno ricadere nei tempi in cui il governo Prodi, non aveva idee per ripulire la loro città, o se gli aquilani, non quelli guidati dal sindaco della città e dai no-global a Roma, sapranno valutare se la protezione civile ha svolto o meno un buon lavoro dopo il tragico terremoto, vedremo se gli italiani premieranno l'operato di Tremonti, che non ha ripulito le tasche degli italiani, in tempi di crisi, come del resto ci aveva abituati Visco e company...

Mi auguro che questo ferragosto porti ai nostri politici un po' di saggezza, abbiamo ancora tre anni per far crescere il nostro paese.... per riportarlo veramente tra i primi in Europa, il treno economico è ripartito, vediamo di non perderlo!

Buon Ferragosto a tutti Voi!


Palaia (PI) 03 agosto 2010 di Marco Puccinelli

LA STORIA SI RIPETE

Siamo giunti oramai alla resa dei conti, pro Berlusconi o pro Fini?

Vediamo che cosa accadrà in questo marasma che purtroppo sembra sia giunto alla conclusione.

In questi anni abbiamo assistito alle gesta dell'uomo, dello sportivo o dell'imprenditore Berlusconi, e credo che nessuno abbia avuto più successo e  sia stato più lungimirante in queste attività, ed i risultati gli hanno dato ragione.

In politica   ha subito attacchi più o meno leciti dall'opposizione e da alcune frange della magistratura, ma ha dovuto pararsi pure dall'attacco dei suoi alleati. Chi non ricorda l'abbandono della Lega dopo il famoso avviso di garanzia durante il G8 di Napoli nel primo governo presieduto dall'Onorevole Berlusconi, era il '94. Come non ricordare le esternazioni e gli intrecci dell' Onorevole Follini  durante il secondo mandato, era il 2005, fino addirittura alle successive politiche del 2006 arrivare a candidarsi con il centrosinistra. L'ultimo affronto è di questi giorni, dal presidente Fini e dai suoi stretti colaboratori....

Ritengo sia opportuno fare un'analisi politica,  se nei precedenti casi ci trovavamo di fronte ad elementi di partiti politici ben distinti nella coalizione di maggioranza, oggi al contrario si tratta di deputati che hanno aderito ad una stessa bandiera e sono stati eletti con un unico simbolo, il POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE.

Non sono qui per analizzare i fatti più recenti, anche perché spero ancora che ci siano margini di un colloquio tra le parti, ma ritengo che un partito che si basa su dei principi solidi, costituito da forze politiche che si sono riunite per volere del proprio elettorato ancor prima dei propri esponenti politici, debba cercare un ulteriore sforzo per cercare di risolvere le diatribe all'interno del partito.

Ricordo che in passato, vecchi partiti come la Democrazia Cristiana o lo stesso Partito Comunista, che avevano al proprio interno correnti, hanno contribuito alla frammentazione prima e alla fine poi, con il risultato di disperdere l'elettorato.

Perché far nascere correnti nuove al proprio interno, per poter avere voce in capitolo e magari poter avere un ruolo di maggior visibilità e potere, ma ciò che mi stupisce è l'uomo politico che assume la carica di Presidente della Camera ed inizia a dare scossoni che hanno determinato la crisi di questi giorni.

Chi parla è un uomo che ha sempre ammirato il politico Fini, per le sue iniziative, per la sua determinazione delle proprie scelte sin dai tempi della nascita di Alleanza Nazionale a Fiuggi, alla sua compostezza, alla sua serietà, ma posso altresì affermare che nell'ultimo anno si è reso ostinato nelle proprie convinzioni, dall'immigrazione al testamento biologico.... argomentazioni che suscitano perplessità negli stessi uomini di destra.

Ritengo, a mio modesto parere, che questa faida fratricida sia giunta al termine e con sommo rammarico, ritengo che debba concludersi e non possa determinare ulteriori spaccature e divisioni e non possa determinare l'autodistruzione, in modo da perdere la credibilità  dei sostenitori.

Penso o meglio spero che i margini di un dialogo possano ancora esserci, e mi auguro che qualche giorno di ferie possa far tornare i nostri uomini politici sui propri passi, anche perché se ciò non avvenisse l'unica prospettiva sarebbe tornare alle urne.


Palaia (PI) 19 luglio 2010 di Marco Puccinelli

UGUALI NEL DIRITTO ALLA SALUTE

Questa mattina recandomi a lavoro ho fatto attenzione ad cartello pubblicitario del PD che enunciava una festa provinciale, ed in epigrafe aveva come messaggio "UGUALI NEL DIRITTO ALLA SALUTE".

Sono passato varie volte davanti, per vedere se avessi letto correttamente, ma lo stesso recitava sempre lo stesso scritto..... bene, anzi direi proprio male, visto le condizioni in cui versano i toscani per quello che concerne la sanità del nostro territorio.

Le ricorderò brevemente, dalle liste di attesa per esami diagnostici e visite specialistiche che lievitano nel tempo, agli interventi chirurgici programmati che oltre ad essere rimandati oramai a distanza di 16-18 mesi, adesso con le nuove circolari regionali, la distanza non è più solo temporale ma anche territoriale. Ricordo che un aretino può essere chiamato per un' erniectomia pure a Grosseto......

Per non parlare dei proclami che il governo di centro-sinistra ha fatto sui nuovi nosocomi, ricordo che a Livorno è intervenuta pure la curia per contrastare la nascita del nuovo nosocomio, asserendo che il luogo dove doveva nascere, nelle vicinanze di Montenero, era un luogo di culto.

Vogliamo poi ricordare la riduzione della quota assicurativa che è stata applicata al personale medico degli ospedali, oppure alla riduzione dei reparti specialistici, e/o accorpamenti sia medici e chirurgici che si stanno effettuando, pazienti con fratture presi in carico da pneumologi, vedi ospedale di Livorno, solo ed unicamente per il fatto che non devono essere assunti altri ortopedici per non sforare i budget aziendali.

Ricordo che il bilancio sanitario della nostra regione è in pareggio, ma andiamo a vedere quanti presidi di guardia medica sono stati ridotti in questi anni, andiamo a vedere i posti carenti infermieristici......

Tornando al nostro argomento di apertura, vorrei sottolineare che il diritto alla salute dei toscani è uguale solo ed unicamente per il paziente che può permettersi di pagare con i propri euro la prestazione sanitaria, oppure basta che si tratti di un extracomunitario in possesso o meno del permesso di soggiorno. Si, è proprio così, con l'introduzione della legge "Martini", sull'immigrazione, il pz extracomunitario, in caso di prestazione non urgente, può richiederla al centro prenotazione anche senza l'impegnativa del medico curante, dalla visita odontoiatrica alla consulenza cardiaca con tanto di elettrocardiogramma, dall'ecografia alla radiografia.

Non solo, in alcuni distretti è stato istituito un tutor, che permette di dare al suddetto paziente, indicazioni per ridurre persino i tempi di attesa........

Ed il cittadino toscano, un impiegato, un operaio, un qualunque paziente, che non abbia tali requisiti, ed in particolare che non abbia fatto la scelta del medico di famiglia, non ha diritto a nessuna prestazione sanitaria,  eccetto l'urgenza. Cioè se un toscano non sceglie il medico che la ASL mette a disposizione, per vari e propri motivi, ricordo che siamo in uno stato libero e democratico,  e richiede una prestazione sanitaria non urgente, è costretto a pagarla.....

SIAMO UGUALI NEL DIRITTO ALLA SALUTE!!!!!!!!!!


Palaia (PI) 12 giugno 2010 di Marco Puccinelli

Tempi di crisi

Aprendo qualsiasi quotidiano, persino quelli sportivi, o ascoltando la radio o guardando la TV, si hanno notizie sulla crisi economica internazionale e su come i paesi europei stanno attuando manovre restrittive sul contenimento della spesa pubblica.

Ogni giorno il Consiglio dei Ministri, i vari consigli regionali, provinciali e comunali si riuniscono per trovare la possibilità di ricucire i buchi economici che in questi anni sono lievitati.

In tutti i paesi europei, la crisi economica costringe i vari governi ad emanare delle manovre molto restrittive, che comportano sacrifici non indifferenti da parte di tutti, si cerca di ridurre le spese, tagliando le consulenze esterne e/o privilegi di pochi.

Ma c'è un comune, quello di Pisa, che riunisce il consiglio, non per trovare una soluzione per la sicurezza dei propri cittadini (vedi la zona della stazione ferroviaria o i parcheggi della città pieni di extracomunitari clandestini che ti assillano ogni istante per venderti cianfrusaglie), o per la viabilità del centro, la chiusura dei lungarni, o la piazza Vittorio Emanuele, o per la non curanza dei giardini pubblici (la Cittadella è un esempio di questa trascuratezza), o per la prostituzione sull'Aurelia da Pisa a Viareggio, ma  si riunisce per dare la CITTADINANZA ONORARIA a Beppino Englaro!!!!!!!!!!!!

Ebbene si, il comune di Pisa vuol dare la Cittadinanza Onoraria al padre di EMANUELA.

Alla persona che ha impedito alla propria figlia di continuare a vivere, non dando più liquidi e cibo.

Si tratta, a mio avviso, di una persona, che, avvalendosi del fatto che asseriva di non voler più veder soffrire la propria figlia, (era in coma vegetativo), e ricordava le volontà manifestate e ma non scritte di Emanuela, con la compiacenza di giudici, ha determinato la morte di una vita. Si, Emanuela è morta di fame e di sete......

Spesso, purtroppo,svolgendo la professione di medico di famiglia, mi trovo nelle condizioni di dover assistere malati terminali, con i familiari che chiedono con molta umiltà e rispetto dei valori cristiani, di cercar di non far soffrire il proprio caro, ma non ho mai ricevuto richieste di eutanasia.

Sono contrario all'accanimento terapeutico, ma sono altresì convinto che nessun uomo possa e debba decidere della vita di un altro individuo, di prendere la decisione di staccare la spina, moralmente e professionalmente non posso accettare queste evenienze.


Palaia (PI) 02 giugno 2010 di Marco Puccinelli

 

Un triste giorno

 

In questa giornata di festa nazionale, per la ricorrenza della nascita della Repubblica Italiana, sono stato raggiunto da una triste notizia, la perdita di una cara e grande persona, il mio amico SAURO.

Sauro Sartini, è un uomo leale, corretto, sincero, un amico vero, il mio "mentore", il mio consigliere, la persona con la quale ho un colloquio quasi giornaliero sulle vicissitudini politiche di questi ultimi mesi, che suscitano dubbi e contrasti nei militanti di questo nuovo partito.

Ma Sauro, un uomo moderato, un uomo politico, con una grande cultura alle spalle, si è preso "un anno sabbatico", come ama dire, per meglio capire gli avvenimenti politici, ma che in questo ultimo periodo si sta riavvicinando, perché la politica è una passione che ti prende.

E' una persona che mi ha ascoltato nei momenti difficili, mi è stato vicino, mi ha dato consigli, ha avuto fiducia in me. 

Il nostro conterraneo Piero Pizzi, più volte mi ha detto "ti vuole bene".

Caro Sauro, pure tu  hai il mio affetto.

Non riesco, onestamente, ad usare il passato, sei sempre presente nel mio cuore, e lo sarai nelle persone che hanno avuto la fortuna di conoscerTi.

Alla cara consorte, la signora Luigina, che questa mattina, mi ha dato la triste notizia, esprimo le mie più sentite condoglianze.


Palaia (PI) 30 maggio 2010 di Marco Puccinelli

La  situazione attuale

Non mi dilungherò su argomenti a me cari, come la sanità, con sempre più lunghi tempi di attesa per eseguire indagini diagnostiche, visite specialistiche, per non dire degli interventi chirurgici programmati -siamo agli attuali 20-22 mesi di attesa-, tanto che con la nuova giunta appena insediata le cose sono addirittura peggiorate. 

Non mi dilungherò sulle polemiche di questi giorni inerenti la costruzione del nuovo ospedale di Livorno, in un luogo, ai piedi di Montenero, località famosa per i fedeli cattolici, già si stanno raccogliendo firme per bloccare l'inizio dei lavori.

Cercherò di non soffermarmi su i problemi della viabilità in Toscana, altro dramma della "FI-PI-LI", arteria regionale, continuamente costellata di interruzioni per cantieri, che determinano quotidianamente interminabili code.

Come assistere in silenzio a certe affermazioni di assessori, appena insediati, che si sono presi il merito dei 100 milioni di euro per ammortizzatori sociali, dati alla Toscana dal Governo Berlusconi, oppure per i primi milioni arrivati per i danni causati dall'alluvione del Serchio.

Non mi metterò a parlare di economia e della recente finanziaria, ma un semplice commento, permettetemi, mi sia concesso farlo.

La manovra finanziaria, o meglio il progetto, colpirebbe i redditi superiori ai 90.000 euro annui, con riduzioni del 10 al 15 %. Sono stati tagliati enti costosi, e forse inutili, altri sono stati accorpati, enti previdenziali inglobati da INAIL, o INPS e INPDAP, per ridurre le spese sempre più corpose.

Sempre nell'orientamento del contenimento dei costi, sono stati ridotti del 50% i rimborsi elettorali ai partiti, ricordo che il popolo italiano si era espresso con un referendum sull'abolizione del sovvenzionamento da parte dello stato alla politica - ed allora è forse per questo che alcuni dirigenti politici dell'opposizione si sono infuriati. (- sembra che di questi fondi ne facciano un uso privatistico-).

Inoltre sono stati ridotti gli stipendi dei politici del 10%, ed il Governatore della Toscana, traccheggia, esprimendosi con un "staremo a vedere....."

Ma perdonate, sono rimasto esterrefatto della decisione di Epifani di organizzare uno sciopero, per la difesa dei lavoratori....quali?

forse per gli operai? non mi sembra che il progetto di questa manovra peschi soldi dalle buste-paga degli operai. Ma forse si riferisce al blocco degli stipendi degli statali, che tra l'altro in questi anni hanno visto crescere il loro stipendio del 40% al netto dell'inflazione, contro il 16-17 % dei lavoratori nel privato.

Mi ha lasciato un po' perplesso anche l'esternazione di Magistratura Democratica, solo per la riduzione dello stipendio del 10 %, questa manovra minerebbe l'indipendenza del proprio lavoro, di giudici e pubblici ministeri.

Mi fermo qua, anche perché non essendo un economista, i miei ragionamenti potrebbero giustamente essere contestati, ma il mio e solo un ragionamento semplice, di una persona che si legge il quotidiano ed assiste ad affermazioni di personaggi che si beccano uno stipendio che va dai 5.000 euro mensili sino a 15.000 ed oltre, senza pensare alle famiglie che vivono con 1.200 euro. Cari "fortunati" guardatevi in tasca e poi allo specchio!!!!

Mi fermo qua, per non assillare troppo con queste amarezze, in questa stagione di primavera inoltrata, che pure lei stenta a decollare, ma un ultimo argomento vorrei affrontare, con voi Lettori, il nostro partito, il POPOLO DELLA LIBERTA'.

Ripeto da tempo che sono un neofita della politica, ma dall'agosto del 2009, mese in cui sono entrato a far parte del coordinamento regionale del PDL della Toscana, devo purtroppo dire che sono rimasto un po' deluso ed un po' sconcertato.

Nel Marzo del 2009, a Roma, nel discorso di chiusura, l'On. Berlusconi, il nostro Presidente, ci ha chiesto di partecipare attivamente, di farlo con passione, per noi e per il futuro delle nostre famglie, parlando di amore e non di odio, nel rispetto delle regole, dell'avversario politico, parlando in difesa della democrazia e della libertà.

Ebbene è trascorso più di un anno,  ed abbiamo assistito ad una carenza organizzativa, la mancanza di comunicazione ai vari gradi degli eletti, dei coordinatori comunali, provinciali (in alcune province neppure sono stati nominati) e regionali.

In ultimo, non certo per importanza dell'argomento, è il non voler ascoltare la gente, i problemi delle persone, la mancanza del lavoro.

Ricordo che la politica ha bisogno delle persone, dei loro voti nelle tornate elettorali, ed allora occorre ascoltare e cercare di ridare loro fiducia nelle nostre istituzioni, ma occorre che i nostri eletti ci siano, ma siano anche a disposizione degli elettori.


Palaia (PI) 20 maggio 2010 di Marco Puccinelli

La Toscana va contro corrente

La nuova giunta regionale toscana ha iniziato da qualche settimana a distribuire le poltrone, e come nella passata legislatura, la dove Martini aveva istituito l'assessorato al perdono ed alla pace, con i relativi costi, il Presidente Rossi sembra percorrere la stessa strada, istituendone uno all'anti-omofobia.

Salvatore Allocca oltre che occuparsi della Casa e Welfare, dovrà gestire ed essere garante delle politiche contro la discriminazione verso omosessuali e transessuali.

La legge 63/2004 "garantisce la libera espressione e manifestazione del proprio orientamento sessuale e della propria identità di genere promuovendo il superamento delle situazioni di discriminazione".

Ciò arriva addirittura ad incentivare l'inserimento al lavoro di transessuali , le carte "ILA", nate nel 2007, tanto che si prevede un sussidio di 2500 euro per due anni - negli ultimi due anni ne sono state erogate 30-(la Nazione). Ma non solo il sussidio, ma il transessuale che decide addirittura di fare il passo chirurgico (asportazione dell'organo sessuale maschile con plastica vaginale), ha diritto ad visita psicologica-psichiatrica che stabilisce la possibilità di eseguire l'intervento. Non solo ma prevede un tempo di attesa prima dell'intervento, durante il quale assumerà ormoni, seguirà varie sedute psico-terapeutiche, per due anni.

Dopo di ché, avuto l'assenso dello specialista psichiatra, il transessuale eseguirà l'intervento. In caso contrario, se non sarà convinto, potrà assumere ormoni e fare sedute psichiatriche fino alla decisione, ancora per due anni.

Se riuscite a fare qualche conto, gli ormoni da assumere costano intorno ai 130 euro a fiala (1 fiala al mese intramuscolo), le visite e le sedute psichiatriche intorno ai 36 euro..... possiamo senz'altro affermare ed augurarci che non siano in molti i transessuali a voler cambiare sesso.

In questi giorni assistiamo, purtroppo, a delle vicende poco chiare, e molto incresciose da parte di alcuni politici, sia nel POPOLO DELLA LIBERTA' e pure negli altri partiti che stanno all'opposizione, la famosa "casta" che concludeva affari con Diego Anemone e vari altri soggetti che fanno parte della "cricca", lasciano alquanto perplessi, se non addirittura adirati.

Forse stiamo assistendo ad certo bagliore, forse siamo di fronte ad una svolta. Ascoltando la gente, il fatto che il governo abbia messo nella futura manovra correttiva economica delle ristrettezze, delle riduzioni negli stipendi alti, a partire dai deputati, pare sia stata apprezzata anche dalle persone che non hanno votato per il PDL.

Ma in tutto questo, in un periodo di ristrettezze economiche, la REGIONE TOSCANA, spende per poltrone ed argomentazioni sicuramente non urgenti e che non portano niente ai Toscani, e credo che questo mio pensiero sia condiviso dalla maggior parte dei miei corregionali.


Palaia (PI) 06 aprile 2010 di Marco Puccinelli

E la Toscana si è espressa al voto

E' trascorsa una settimana, dalla vittoria del centrosinistra in Toscana e ritengo opportuno fare un'analisi dei dati elettorali usciti dalle urne. Globalmente la coalizione di sinistra con a capo il Governatore Rossi, ha avuto quasi il 60% dei consensi, mentre il centrodestra con l'On.Monica Faenzi si è attestata al 35%..... e vista così potrebbe risultare una sonora sconfitta del centro-destra. Ma i numeri sono altri,contiamoli!

IL centrodestra si attesta su 600000 voti, all'incirca gli stessi voti ottenuti nel 2005, mentre il centrosinistra, rispetto a quella tornata elettorale perde circa 300-400000 consensi, non pochi.... senza contare che tra schede nulle, bianche e non votanti si raggiungono circa il 40%; e quest'ultimo penso sia il dato che venga analizzato più attentamente.

L'analisi che vorrò intraprendere sarà legata ad alcuni punti che ritengo di fondamentale importanza, iniziando dal ritardo con cui il POPOLO DELLA LIBERTA' ha scelto la propria candidata a Presidente,ottima persona, qualificata, di bella presenza, ma ciò che importante,persona molto intelligente che conosce i vari problemi che assillano il cittadino toscano.

Quindi niente da eccepire sulla scelta del candidato. Ricordo ai nostri amici che Rossi ha iniziato la propria campagna elettorale sin dal periodo in cui vennero svolte le primarie, sin dal Novembre 2009, mettendo in moto quella macchina operativa che in Toscana, con inviti a meeting dei sindacati, celebrazioni universitarie,inaugurazioni di ospedali- ricordo che fino ad ora il Rossi era assessore alla sanità da due legislature- prime pagine dei giornali con iniziative di propaganda elettorale, come le fantomatiche riduzione dei tempi di attesa di richieste sanitarie- visite specialistiche, esami diagnostici, interventi chirurgici- sbandierando la qualità della sanità in Toscana. Ma i Toscani conoscono questi aspetti e sanno dei ritardi ed a che cosa vanno incontro. Certo che se i nostri Ministri avessero fatto a meno di fare la pubblicità all'assessorato della sanità, al fatto che la nostra regione aveva chiuso il bilancio in parità, e avessero guardato più attentamente che per raggiungere tale obbiettivo, si erano chiusi ospedali, si erano drasticamente ridotti i punti di guardia medica, si era ridotta la qualità del materiale sanitario, forse si sarebbero sbilanciati un po'meno.

Il nostro candidato, che ha avuto l'investitura ufficiale dal Presidente del Consiglio all'inizio di Febbraio, ovvero a 40 giorni dalle elezioni, che ha fatto il giro della Toscana non so quante volte, toccando non solo i capoluoghi delle province, ma andando tra la gente, nei mercati a stringere mani, a colloquiare faccia a faccia con le persone, che ha dovuto scontrarsi, non con l'avversario politico, ma con un sistema, con una rete costruita ad arte per poter imbavagliare ed impedire la visibilità della nostra Monica Faenzi,(ricordo non è stato possibile entrare nel nosocomio di Volterra, la Direttrice dall'ASL 5, lo ha motivato asserendo che non era giusto che visionasse l'ospedale, per una sorta di par condicio, non ricordando che il Rossi 15 giorni prima aveva preso in visione i reparti di quell'ospedale, ma in quel caso in veste di assessore della sanità!!!!)

Diciamolo che il nostro candidato, non ha avuto la possibilità di avere un confronto pubblico con l'avversario,tra l'altro richiesto varie volte dalla Monica Faenzi, e forse avrebbe avuto qualche opportunità in più. Diciamolo, chi ha avuto la fortuna di conoscerla, di scambiare due parole, incrociare lo sguardo, ha visto la tenacia, la correttezza, l'onestà e la semplicità di poter infondere la fiducia, nel fatto che la Toscana aveva in Lei, la possibilità di voltare pagina.

Ma non è finita!

Nel 2011, in Toscana, i cittadini della provincia di Lucca e le città di Arezzo, Grosseto e Siena saranno chiamati a alle urne, e questo sarà il primo esame della nuova giunta Rossi, e vedremo se i Toscani apprezzeranno l'operato del nuovo Presidente.

Dr Puccinelli Marco

Portavoce di Destra Libertaria Toscana

Membro Direttivo Regionale Toscana PDL


Calcinaia (PI) 23 marzo 2010 di Marco Puccinelli

LA SANITA' DEL NOSTRO TERRITORIO

Cari amici buonasera,

prima di addentrami nella relazione di questa sera, sulla sanità in Toscana, permettetemi di ringraziare il nostro Presidente del Consiglio On.Silvio Berlusconi, per essere riuscito ancora una volta a trasmettere ai dirigenti, ai sostenitori ed ai simpatizzanti  del POPOLO DELLA LIBERTA' quello stimolo, quella forza di proseguire nella difesa della democrazia e della LIBERTA'.

In Toscana, tra breve saremo davanti alle urne per decidere chi sarà il presidente della regione, chi per cinque anni governerà i cittadini toscani e per ciò che mi riguarda,  chi si occuperà della salute dei nostri cittadini.

Se sarà il centrosinistra a spuntarla, in questa tornata elettorale, credo che ci troveremo di fronte ad una prosecuzione della legislatura uscente, delle leggi e leggiucole che hanno imbavagliato e frenato lo sviluppo della nostra regione in tutti i settori.

Quel centrosinistra che, nel settore della sanità, aveva come assessore E.Rossi, oggi candidato alla presidenza, quel politico che per dieci anni ha dettato la salute dei toscani, dieci anni di proclami sulla realizzazione di nuovi ospedali - Lucca, Massa Carrara e Livorno), proprio in queste settimane, non ultimo, il futuro investimento di 45 milioni di euro per il nuovo ospedale di Volterra, dieci anni di riduzione di presidi ospedalieri, dieci anni di riduzione di posti letto, dieci anni di riduzione di posti di lavoro per la guardia medica, le continue limitazioni della prescrizione di farmaci.

Credo che starà a voi giudicare dopo aver ascoltato le mie parole.....

Iniziamo dall'Ospedale di Pontedera:

Ottobre 2009: viene chiuso reparto per disinfestazione, perché invaso da larve di piccione morto.

Ottobre 2009: viene inaugurato il nuovo rep. di ortopedia, e manca la sala gessi, per cui i pazienti devono essere trasportati nel vecchio reparto per essere ingessati.

febbraio 2010,assistiamo alla seconda inaugurazione, dell'assessore alla sanità con il sindaco di Pontedera e la Direttrice dell'ASL 5, del nuovo ingresso dell'ospedale Lotti.... bello si, sembra quasi un aeroporto, ma il paziente che vuole recarsi al pronto soccorso, in auto deve fare delle gincane e delle rampe di accesso, se invece è a piedi, il poveretto dopo aver fatto due corridoi, delle scale e/o ascensore interno, finalmente si trova la porta d'ingresso del pronto soccorso, ma è chiusa, si perché per accedervi, deve di nuovo uscire, fare un altro corridoio esterno ed alla fine riesce ad arrivare!!!!!!!!!!!!!!!

Marzo 2010, la mensa dell'ospedale viene chiusa per "pulizie"!!!!

Ma il "LOTTI" di Pontedera è l'ospedale  "pilota"  per la intensità di cura........ mi spiego: non più reparti specialistici, cardiologia, pneumologia, gastroenterologia, neurologia ecc. per la branca medica e urologia ,otorinolaringoiatria, chirurgia addominale e toracica per la branca chirurgica, ma raggruppando i pazienti per livello di gravità, avremo cioè un insieme di aree: un' area critica od intensiva ed una subcritica o subintensiva. Ciò porterà ad una riduzione dei costi, ma dove andrà a finire la specialità, medici ed infermieri che cambiano un catetere urinario mentre nella stessa stanza si medica un paziente laringectomizzato....

Avremo medici ed infermieri tuttologi e scompariranno i classici reparti specialistici, con viva protesta dei dirigenti medici ed infermieri.(voglio ricordarvi che questa esperienza nata negli STATI UNITI, è stata accantonata da tempo, in quanto non ha dato i frutti sperati).

Un altro argomento di interesse pubblico sono le liste di attesa....

Vorrei raccontarvi, un episodio. Un mio paziente viene in ambulatorio e mi comunica che è stato chiamato per l'intervento chirurgico di riduzione di ernia inguinale, e così per mia curiosità ho chiesto quando fosse stato visitato dal chirurgo e lui mi ha risposto a Settembre.... ho detto che è stato fortunato in quanto i tempi di attesa si aggirano intorno ai 10-12 mesi, ma con mia sorpresa mi ha detto che il settembre era del 2008.....

Ma occorre ricordare ciò riguarda anche la diagnostica, dalle radiografie all'ecografie, che vanno da 40-50 giorni sino a tre mesi di attesa, per non parlare delle risonanze magnetiche.....

Ma non è che spedendo i pazienti nei vari presidi disposti nelle varie città della toscana, come da delibera emanata dall'assessore-candidato presidente del centrosinistra, che si risolvono tali problemi, ritengo che occorra investire molto di più, ma non solo dando più fondi, ma cercando di razionalizzare tali fondi....

Cari amici, la giunta Martini ha fatto una legge sull'immigrazione, e questa ha avuto dei riflessi pure nel settore sanitario. Sapete che la prestazione sanitaria urgente in ITALIA, non è mai stata negata a nessuno, neppure agli extracomunitari clandestini appena arrivati sul nostro territorio, ebbene dovete sapere però che un cittadino TOSCANO che si reca all' ASL, e si iscrive, non facendo la scelta del medico, non ha diritto a fare un elettrocardiogramma, una ecografia e tutte le altre prestazioni non urgenti (cioè se le deve pagare).........ma l'extracomunitario, a seguito di questa legge, può richiedere la visita odontoiatrica, oculistica, addirittura senza la richiesta del medico di famiglia. Ciò vuol dire che i cittadini toscani pagano le protesi dentarie agli extracomunitari.

Ultimo argomento che vorrei affrontare, il medico di famiglia ed il suo lavoro....be, il mio lavoro.

Svolgo la professione da 20 anni, e negli anni abbiamo assistito a personaggi che hanno voluto dire su come deve essere svolto il nostro lavoro, lavoro dedito all'interesse della salute del paziente, non solo, a volte stiamo ad ascoltare vicende personali, problemi lavorativi, siamo un po' anche confessori...... Questa professione è orientata nel futuro verso un tipo di lavoro che è l'associazionismo, nelle varie sue espressioni, di cui la più autorevole è l'UNITA' di CURE PRIMARIE, dove i medici di famiglia operano,  insieme al personale infermieristico, tornando 12 ore al giorno per 6 giorni alla settimana, coinvolgendo i medici di continuità assistenziale, durante i giorni festivi, svolgendo prestazioni ambulatoriali che vanno dai classici codici bianchi, azzurri, sino all'assistenza di patologie che in altri casi sarebbe difficilissimo curare, mi riferisco alle coliche renali, che hanno la necessità di assistenza anche infermieristica durante il trattamento.

Io stesso, faccio parte della UCP della Rosa di Terricciola, che ha visto, da tre anni, l'apprezzamento della popolazione della Val D'Era e pure dei sindaci dei comuni della zona.....

Qualcuno potrà obbiettare sull'utilità di queste forme associative,ma ritengo sia utile per un paziente sapere che durante il giorno può rivolgersi ad un medico di famiglia, non trovando il proprio, e non recarsi al pronto soccorso a trascorrere  6-7 ore per prestazioni sanitarie.

Alla nostra candidata presidente e al suo assessore alla sanità chiedo che si adoperino perché si possa giungere ad una maggiore collaborazione tra medico territoriale ed ospedaliero, alla possibilità di poter avere la visita specialistica a domicilio per quei paziente affetti da gravi patologie che sono purtroppo intrasportabili in ospedale.

Non starò qui a raccontarvi sulle vicende della mia professione, ma vorrei segnalarvi ciò che sta accadendo tra i medici di famiglia....

Proprio i questi giorni, le varie ASL della toscana, hanno inviato una delibera, un accordo con i sindacati medici, che io ho definito la " prescrizione a punti ". Consiste nel fatto che se prescrivo alcuni farmaci con brevetto scaduto, quindi meno costosi, ho un punteggio e al contrario se uso nelle mie prescrizioni farmaci più innovativi e più costosi ho un altro punteggio..... alla fine del gioco, se risparmio nelle prescrizioni avrò un premio, a conti fatti un migliaio di euro lordi all'anno!!!!!!!!!!

Parlando con i colleghi, un po' più anziani, rimpiangono i tempi passati, quando l'indipendenza era assoluta, vi era cioè LIBERTA' di scelta prescrittiva, nessuno osava interferire con le scelte del medico, fatte in scienza e coscienza. Abbiamo assistito negli anni a sempre più accurati controlli dei tetti di spesa farmaceutica, che tra l'altro nella nostra regione si aggira intorno al 13-15 %, del totale della spesa sanitaria, con i budget di spesa farmaceutica sempre più ridotti e con sempre più grandi richieste da parte dei pazienti. Ricordo che i tempi di ospedalizzazione si sono notevolmente ridotti, che la vita si è allungata, gli anziani sono sempre di più e con essi anche le malattie croniche sono parallelamente aumentate.

E vorrei concludere con la frase di un autorevole collega, Dr. PANTI:

"La libertà risiede nella capacità di superare i conflitti di interesse per perseguire i migliori risultati per i pazienti in un equilibrio tra appropriatezza e sostenibilità".


Palaia (PI) 11 marzo 2010 di Marco Puccinelli

 

Carissimi amici,

martedì 16 Marzo siete invitati a partecipare alla riunione che si terrà  presso la Torretta White (via del Tiglio, N.143 CALCINAIA-PI) Boccaccio, per conoscere e sostenere la candidata a PRESIDENTE della regione TOSCANA, del POPOLO DELLA LIBERTA', l’ ONOREVOLE MONICA FAENZI.

Non mancate, conto sulla vostra presenza.

Marco Puccinelli

 

 

 


Firenze 13 febbraio 2010 di Marco Puccinelli

L'intervento al COORDINAMENTO REGIONALE PDL , FIRENZE

Onorevoli Deputati e Onorevoli Senatori,

innanzitutto vorrei esprimere le mie congratulazioni all' Onorevole Monica Faenzi per la candidatura a Presidente della regione Toscana.

Il mio intervento critico-costruttivo è orientato in alcune proposte.

Nella nostra regione, la Toscana, assistiamo alla poca visibilità dell'operato dei consiglieri comunali, provinciali e regionali, nelle file del POPOLO DELLA LIBERTA', ebbene facciamo sì che i media si interessino di più alle vicende politiche del nostro partito, ad esempio organizzando i coordinamenti regionali nei capoluoghi della Toscana.

Questo comporterebbe inoltre un avvicinamento dei dirigenti  con la vera militanza che rimane nell'ombra, ma è importantissima per la vita e l'organizzazione di tutti gli eventi.

Stiamo assistendo alla campagna elettorale del candidato del centro-sinistra, E. Rossi, partita già da due mesi, con inaugurazioni di strutture pubbliche (l'ospedale LOTTI di Pontedera, addirittura, ne ha avute ben due di inaugurazioni, in poco tempo), quindi senza che spenda neppure un euro, oltre alla pubblicità che ha iniziato a diffondere sui giornali e sui cartelloni delle nostre città....

Sono convinto che sarebbe opportuno dare una maggiore visibiltà alla nostra candidata, espressione di un vero cambiamento della politica, ed ai futuri candidati consiglieri, organizzando conferenze su specifici settori, dall'economia  alla sicurezza del territorio, dalle infrastrutture alla viabilità, dal sociale alla sanità.

Non vorrei prendere altro tempo, ma permettetemi di sottolineare che occorre consolidare la compattezza del partito, proprio in questa fase delicata, visti gli attacchi che sta subendo su ogni campo.

E' importante sensibilizzare i nostri Ministri ad essere più presenti nella nostra Toscana, ricordo che abbiamo due coordinatori nazionali, Ministri e portavoce del premier che sono nostri conterranei.

Vorrei chiudere con un appello, ai vostri colleghi Onorevoli, che si recano nei vari talk-show televisivi, di non fare pubblicità gratuita all'assessore della sanità, in Toscana, in quanto è il candidato Presidente del centro-sinistra nelle prossime elezioni.

Marco Puccinelli


Palaia (PI) 02 febbraio 2010 di Marco Puccinelli

 

                                       Monica Faenzi

Candidata alla Presidenza della Toscana

 

                  

Il fine settimana ha avuto un'impennata di orgoglio da parte del Partito del POPOLO DELLA LIBERTA', candidando una figura importante nel panorama della nostra regione.

I coordinatori nazionali La Russa, Bondi e Verdini hanno dato il compito all'On. Monica Faenzi di contrastare l'egemonia di una sinistra radicata nel nostro territorio sin dal dopoguerra.

Ma chi è la Faenzi? E' un politico, nata a Grosseto il 21 maggio del 1965, dottore in giurisprudenza, laureata con il massimo dei voti, vice-presidente della commissione pari-opportunità della regione Toscana, presidente dell'assemblea dei sindaci del Coeso (consorzio per la gestione delle politiche sociali tra i comuni del grossetano), è stata eletta per due volte Sindaco di Castiglione della Pescaia, da due anni in Parlamento, collega nel direttivo regionale del partito.

La candidata del PDL avrà un peso notevole da portare sulle spalle in questi due mesi, avrà il compito di contrastare il candidato del centrosinistra, ripeto, in una regione difficilissima, in un territorio dove il servilismo clientelare la fa da padrona, ma ritengo che le cose più difficili da realizzare sono anche le più affascinanti e " la battaglia sarà durissima, occorre stare con i piedi per terra, e speriamo di ottenere un ottimo risultato, quella svolta storica che la Toscana aspetta da anni, da sempre".

Penso si tratti di una figura importante, una donna speciale, con una decennale esperienza nell'amministrazione pubblica, che avrà bisogno, in questo periodo, sino alle elezioni di fine Marzo, dell'appoggio di tutto il partito, di tutti i militanti e simpatizzanti del Popolo della Libertà.

Cara Monica, io ci sarò, noi ci saremo!

Marco Puccinelli


Arezzo 23 gennaio 2010 di Marco Puccinelli

GENERAZIONE  PDL 23/01/2010 - AREZZO

Il convegno di quest'oggi si apre con l'inno di Mameli, e naturalmente tutti in piedi con una forte emozione da parte di tutti i partecipanti e anche da parte dei nostri onorevoli, il Presidente Onorevole Gasparri e dal Ministro Onorevole La Russa, che non credevano ci fosse una così grande affluenza.

Dopo i messaggi introduttivi del premier Berlusconi e del Presidente della Camera On.Fini, abbiamo ascoltato l'introduzione dell'Onorevole Gasparri che ha fatto il resoconto di questo anno di attività del POPOLO DELLA LIBERTA' nato dopo la vittoria delle elezioni del 2008, quando ancora un partito non esisteva nei piani alti della politica, ma era già presente tra la gente, tra gli elettori. La dove lo spirito comune tra gli uomini di Alleanza Nazionale e di Forza Italia, con le proprie bandiere mischiate, nelle piazze, gridavano all'unione di queste due forze politiche, accumunate dagli stessi ideali, che si chiamano libertà, democrazia, e perchè no, aggiungo io, solidarietà, e senso della famiglia.

"La nascita e il progetto del partito e indispensabile per il rinnovamento e l'ammodernamento del nostro Paese, per le future generazioni che credono in questa creatura, in questa avventura che si chiama POPOLO DELLA LIBERTA'."

Ma l'emozione dei presenti, ascoltando l'intervento del Ministro La Russa, ha raggiunto l'apice nel momento del ricordo di quei personaggi che hanno gettato le fondamenta di questa destra, che si sono battuti per evitare che uomini e donne rimanessero ghettizzati. Vedere  duemila persone, che si sono alzate in piedi per applaudire, nel momento in cui è apparsa la foto di Giorgio Almirante, ebbene penso sia stato un momento di forte commozione.

Il percorso di militanti, di simpatizzanti di questa area politica, è stato costellato da vicende addirittura tragiche, con agguati, intimidazioni, fino a perdite di vite umane.

Ma da alcuni anni queste persone, che si riconoscono negli ideali di libertà, di democrazia, della famiglia, laici e cattolici sono diventati protagonisti della politica italiana e apprezzati ministri pure a livello internazionale. Quanti paesi europei gradirebbero avere nei propri dicasteri un Tremonti, piuttosto che un Brunetta, un Matteoli o un Frattini..... grandi, grande squadra guidata da un grande uomo: Onorevole Silvio Berlusconi.

Inevitabilmente, visto l'appuntamento imminente con le elezioni regionali, è stato toccato l'argomento dell'alleanza  o meno con l'UDC. Ebbene il nostro Ministro della Difesa ha affermato che "il futuro del nostro paese è il bipolarismo, e non una zattera che va a destra o a sinistra", riferendosi alla politica del doppio forno, sottolineata anche dal Ministro Scaiola e dal Ministro Tremonti.

E' stato apprezzato ed applaudito l'intervento del capogruppo al Senato Quagliariello, mosso da parole emozionanti, raggiungendo l'apice la quando ha affermato che , il PD che è un insieme di segmenti diversi, si tiene insieme solo per l'odio per Berlusconi: "Se noi perdessimo Berlusconi sarebbe un grande dramma, per loro sarebbe un'immane tragedia, perché verrebbe meno quello che li tiene insieme".

Questi sono gli Uomini che ci governano, queste sono le Persone che permettono a noi di vivere nella Libertà, nella democrazia, e che permetteranno ai nostri figli di avere una vita forse migliore di quella che stiamo vivendo adesso.

Gli appuntamenti che ci attendono sono numerosi, a partire dalla realizzazione delle opere pubbliche, alle infrastrutture, al completamento dell'ammodernamento degli uffici statali, alla realizzazione di una sanità che funzioni e sia al servizio del cittadino da Aosta a Palermo, ma pure dare la possibilità a questo partito di crescere, di aprire a persone nuove, con nuove idee, e di avere visibilità.

Marco Puccinelli


Palaia (PI) 16 gennaio 2010 di Marco Puccinelli

Pontedera 16-01-2010 l'intervento alla conferenza degli eletti (provincia di Pisa)

Amici buongiorno,

colgo l'occasione della presenza dell'Onorevole Toccafondi e del Senatore Mugnai, per portare il mio augurio di buon lavoro al nostro Presidente del Consiglio, Onorevole Silvio Berlusconi, e ringrazio la dirigenza provinciale del POPOLO DELLA LIBERTA' di Pisa che mi da l'opportunità di poter affrontare questioni che reputo importanti.

L'assessore alla sanità Rossi, il candidato alla presidenza del centro-sinistra della nostra regione, ha aperto ufficialmente la propria campagna elettorale da una settimana e credo abbia già messo in moto da tempo la propria capillare macchina operativa, e sappiamo tutti di che cosa è capace!

Purtroppo in questa fase, il Popolo della Libertà è deficitario, in questi mesi abbiamo assistito a vicende che avuto il fine di destabilizzare la coesione tra le varie forze politiche del centro-destra, che era nata al congresso di Marzo a Roma, e nonostante l'impegno del quadro dirigenziale del partito, la base rumoreggia e regna un certo malcontento.

L'appuntamento con le elezioni regionali è imminente, ritengo, pertanto, sia giunto il momento di iniziare a muoverci, rimboccarci le maniche per non far trovare  impreparati i nostri futuri candidati.

Non vi dirò quest'oggi sulle malefatte dell'amministrazione regionale di questi anni, anche se credo che la viabilità da terzo mondo sia sotto gli occhi di tutti i toscani ( è sufficiente assistere al degrado ed ai continui cantieri aperti sulla Fi-Pi-Li, alla mancata realizzazione di varie ed importanti arterie stradali di connessione- vedi la zona del cuoio), sulla mancata cura del nostro territorio (non ultimo l'alluvione del fiume Serchio nelle province di Lucca e Pisa), oppure sulla mancata applicazione della legge governativa sull'ampliamento delle abitazioni, (tra l'altro questo avrebbe potuto dare una boccata d'ossigeno al comparto edilizio), o sulla legge Martini inerente l'immigrazione, o sullo sperpero di soldi pubblici, con consulenze tecniche faraoniche per la progettazione di opere pubbliche (i nuovi nosocomi di Lucca, Livorno e Massa-Carrara),  sull'insediamento e nomina dell'assessorato della "PACE".

Sicuramente ci saranno persone molto più qualificate di me a contrastare l'avversario politico sui temi territoriali, sulla viabilità o sociali, ma ritengo sia giunto il momento ed il luogo per mettere a disposizione la mia professionalità e quella di altri colleghi che hanno voglia di adoperarsi perché la SANITA' in Toscana funzioni al meglio, e sia al servizio del cittadino.

Pertanto chiedo al Coordinatore provinciale Pizzi, avendo l'appoggio del consigliere regionale Dr.ssa Celesti, che mi già espresso il suo assenso, la possibilità di presiedere, temporaneamente, una consulta sulla sanità del nostro territorio, della nostra provincia, con la partecipazione di medici di medicina generale, ospedalieri, personale paramedico e tecnici del settore.

Tale consulta avrà lo scopo di ascoltare la gente, sulle problematiche attinenti alla sanità, sui tempi di attesa per le visite specialistiche e le indagini diagnostiche, sui tempi di attesa per interventi chirurgici, sulla realizzazione di associazionismi tra medici, che siano di utilità al cittadino.

Avrà anche la possibilità di contrastare l'avversario politico - ricordo che il candidato del centro-sinistra E.Rossi, è stato assessore alla sanità della regione Toscana per dieci anni, che sicuramente baserà molto della propria campagna elettorale in questo settore.

Inoltre darà la possibilità, al futuro candidato di centro-destra, di rispondere a certe questioni  e risolverle, nell'interesse esclusivo del cittadino.


Palaia (PI) 13 dicembre 2009 di Marco Puccinelli

I’intervento alla conferenza di circoli culturali della provincia di Pisa (13/12/2009)

Cari amici buonasera,

Ringrazio i presidenti dei circoli che mi hanno invitato e tutti i presenti in questa sala. Capisco che partecipare ad un dibattito politico in una domenica che precede il Natale sia un sacrificio per tutti, per cui cercherò di non annoiarvi e rendere questo mio intervento costruttivo e riflessivo.

Ieri, sabato 12 Dicembre, ho avuto il piacere di assistere ad una conferenza  a Milano, organizzata dal Movimento politico-culturale DESTRA LIBERTARIA, dal quale io politicamente provengo, che aveva come tema di discussione la destabilizzazione e gli attacchi che quotidianamente vengono fatti al Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi.

Quelli che subisce in Italia, sono sotto gli occhi di tutti, qualsiasi redazione giornalistica, non c'è giorno, che descriva un Di Pietro o una Rosi Bindi, o un Franceschini ieri, un Bersani oggi,  che demonizzi il nostro Presidente del Consiglio.

Come non ricordare l'incresciosa vicenda mediatica che si è verificata in queste ultime settimane, la dove si è data la possibilità di far parlare un uomo, un assassino, una "bestia", che ha ucciso 40 persone, che ha disciolto un bambino nell'acido....ebbene in quell'aula di tribunale vi erano più di 120 giornalisti accreditati , italiani e stranieri.

si è voluto far credere agli italiani e purtroppo anche agli stranieri, che il Presidente del Consiglio ed un Senatore della Repubblica Italiana, fossero dei mafiosi, e non solo pure i mandanti delle stragi mafiose degli anni novanta.

Non pensiate che gli attacchi provengano solo dal suolo italiano, dall'opposizione politica, da una parte della magistratura forcaiola, ma vanno ricercati anche e soprattutto all'estero.

Fino a pochi anni fa, il nostro paese era visto come un "Italietta", la dove i vertici istituzionali politici cambiavano ogni sei mesi, la dove si votava ogni 1-2 anni, la dove i governi cadevano o per inciuci di alcuni, o perché erano formati da una miriade di partiti e partitini, dove l'unico motivo di adesione era l'antiberlusconismo.

Questi governi non avevano la forza di imporsi sulle vicende internazionali, l'Italia non poteva prendere iniziative proprie in politica estera.

Ma dopo l'intervento di Berlusconi sul caso della Georgia, l'amicizia con la Russia di Putin e le relazioni con l'Iran, paese che ha numerosi contratti con aziende italiane, questi atti danno fastidio ad alcuni paesi, ad alcuni poteri forti di alcuni stati europei che hanno investito la loro economia finanziaria sui giochi di borsa, su carte e non sul concreto....

Osservate quali sono i giornali, i netwoork stranieri che continuamente attaccano l'operato in politica estera del nostro Presidente del consiglio e del nostro governo.

Ad oggi il nostro paese, in campo economico-finanziario, è il terzo nell'Europa, ad oggi sugli scenari politici internazionali, l'Italia la fa da protagonista, e   questo urta, in modo particolare, paesi che fino a pochi anni fa decidevano le sorti mondiali. Il motivo di questa introduzione è motivata dal fatto che assistiamo anche a delle vicende che intaccano la costruzione del partito del popolo della libertà.

Si, perché questo nuovo partito, costituitosi quasi un anno fa, è già in fermento, già nascono delle correnti, e questo era inevitabile, visto che sono confluite varie scuole di pensiero.

ma proprio la diversità di idee devono essere sfruttate per far decollare il nostro partito, occorre si criticare, ma pure costruire.

Occorre che le persone si rendano conto che il partito ha bisogno di coesione, occorre convergere, unire le forze e non dividersi.

Oggi siamo di fronte ad un traguardo, il Marzo 2010, le elezioni regionali, ritengo che il nostro impegno sia quello di raggiungere questo obbiettivo, occorre coinvolgere persone che hanno voglia di cambiare, di far decollare finalmente la nostra regione.

Penso che, sia come territorio la Toscana, non abbia niente da invidiare ad una Lombardia o ad un Veneto.... ma parliamo di regioni amministrate da uomini e donne che lavorano per la gente e non per il potere, la dove  la sanità funziona ed è al servizio dei malati, la dove i conti pubblici sono in attivo.

In questa regione abbiamo assistito a delle vicende che stranamente sono passate nel dimenticatoio, e mi riferisco a vicende che interessano al settore della sanità.

La regione Toscana investe 240 milioni di euro (il 4 % della spesa sanitaria), giustamente, per la cura di 100.000 malati psichiatrici, i quali vengono assistiti nei centri di salute mentale (ce ne sono 40), là dove il paziente viene sottoposto a visita, dopodiché viene mandato o a casa con la prescrizione, oppure viene preso in carico dal centro. In caso di pazienti più gravi è prevista una terapia farmacologica ambulatoriale, e per quelli ancor più compromessi è previsto il ricovero in ospedale o in comunità per alcuni mesi.

Ma nel giugno 2009, un operatrice della salute mentale della Val di Nievole, "pare" abbia usato quattro psicotici, in cura presso il suo presidio di salute mentale, per imbustare propaganda elettorale del PD. Ciò avrebbe causato un forte disagio in un paziente che si sarebbe lamentato con il suo psichiatra, facendo emergere l'incredibile sfruttamento a cui questi malati sarebbero stati sottoposti.

 

"la ASL territoriale pare abbia avviato un inchiesta......"

 

Nell'agosto 2009, G.P.P., un ex giostraio, personaggio noto ai servizi psichiatrici locali, in precedenza arrestato per aver rubato quattro trattori ed un caterpillar, scarcerato per  insufficienza di prove, ma gli inquirenti sapevano che il soggetto aveva l'abitudine di rubare qualsiasi mezzo, da fuoco alla propria casa, causando l'intervento dei vigili del fuoco, ebbene in quei giorni, senza alcun controllo da parte degli operatori sanitari, il G.P.P. ruba una corriera, si lancia a forte velocità lungo le strade e investe ed uccide E.R di 46 anni.

Altro argomento molto interessante è lo sviluppo dell'organizzazione dell'assistenza ospedaliera per "intensità di cura". Non più singoli reparti specialistici: cardiologia, pneumologia, gastroenterologia, neurologia ecc. per la branca medica e urologia, otorinolaringoiatria, chirurgia addominale o toracica per la branca chirurgica, ma il raggruppamento di pazienti per livello di gravità. Avremo cioè un insieme di aree, una critica o intensiva ed una sub-critica o sub-intensiva, così avremo una riduzione di costi. Ritengo che possa essere anche possibile che avvenga, ma terminerà la specialità, personale medico e paramedico che cambieranno un catetere urinario nella stessa stanza dove si trova un paziente laringectomizzato.

Avremo medici ed infermieri tuttologi, scompariranno i classici reparti specialistici.

Questa esperienza già avviene in alcuni nosocomi della regione Toscana, ma con viva protesta dei dirigenti medici e del personale infermieristico... tra l'altro a Livorno si è verificato l'accorpamento del reparto di Ortopedia con la Pneumologia (branche non equipollenti), cioè gli specialisti pneumologi devono fare le guardie festive e notturne occupandosi sia dei malati propri e di quelli del reparto ortopedico.

Nella nostra regione accade pure che vengono inaugurati reparti ospedalieri, il reparto di Ortopedia dell'ospedale di Pontedera, ma stranamente manca la stanza dove vengono fatti i gessi, per cui in caso di fratture, i pazienti devono trasferirsi armi e bagagli nel vecchio reparto per fare il gesso (settembre 2009).

Sempre in questo ospedale, nei giorni precedenti, veniva chiuso un reparto per disinfestarlo dall'invasione di larve, provenienti da un piccione morto.

Ma non finisce qui! Altro triste argomento la lista di attesa per eseguire indagini diagnostiche e/o visite specialistiche: si va dai 2 mesi circa per una ecografia addominale, ai 2 mesi per una mammografia, ai tre mesi per una ecografia dei tessuti molli, per le radiografie siamo intorno ai 30-40 giorni, per non affrontare il problema delle risonanze magnetiche nucleari e TAC dove i tempi di attesa arrivano sino a 90 giorni.... e le viste specialistiche? la cardiologica si può avere in 30-40 giorni ma la visita pneumologica si arriva sino a 120 giorni, e se viene inserita nella richiesta pure la spirometria, allora i tempi di attesa crescono ancora.

Ma la notizia più triste nella mia relazione deve ancora essere enunciata: nel mese di ottobre 2009 (la Nazione del 15/10/2009), all'ospedale pediatrico di Firenze è deceduta una bambina di due anni, per meningite acuta da meningococco tipo C. La cosa più sconvolgente che la bambina se avesse eseguito la vaccinazione, non avrebbe perso la vita.

Mi sento dire che tutte queste vicende hanno un comune denominatore, la mancanza di fondi!

Non ci sono soldi a sufficienza per condurre gli ospedali con le varie branche specialistiche, non ci sono fondi per attuare una capillare campagna di vaccinazione, non ci sono fondi per aumentare le ore agli specialisti per la medicina diagnostica, ma stranamente si hanno fondi per consulenze faraoniche per la progettazione di nuovi ospedali di Livorno, o di Massa e Carrara, o di Lucca, oppure si danno 100 milioni di euro per finanziare il reparto di omeopatia, all'ospedale di Pitigliano in provincia di Grosseto.

Perdonate se mi sono dilungato, ma ritengo che la gente debba conoscere le vicende oscure o oscurate dalla amministrazione regionale.

DR MARCO PUCCINELLI


 

 

               

 

 


 

 


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