Palaia (PI)
03 settembre 2010 di
Marco Puccinelli
MONOBLOCCHI O STRUTTURE A PETTINE?
Alcuni giorni fa, un amico, un collega mi ha comunicato una
notizia sorprendente ed allo stesso momento ha destato in me
delle perplessità. Si trattava di una intervista comparsa sul
quotidiano toscano "il Tirreno" di Massimo Bascherini,
responsabile dell'ufficio tecnico dell'ASL 5 di Pisa della zona
Valdera.
Il tecnico asseriva la magnificenza della struttura a "pettine"
dell'ospedale di Pontedera, con tanto di asse centrale e
padiglioni laterali,<< ha molte possibilità funzionali rispetto
ad una struttura a "monoblocco">>.
Il collega mi segnalava il fatto che la politica regionale, di
centro-sinistra, sta attuando progettazione e realizzazione
di nosocomi a monoblocco asserendo la migliore funzionalità e
per favorire l'intensità di cure, -ricordo che l'ospedale di
Pontedera e quello di Pescia sono i progetti pilota di questo
modo di intervento sanitario ospedaliero-, tanto che a Lucca sta
nascendo il nuovo Nosocomio "monoblocco".
Nel 1930 a Livorno nasceva la struttura ospedaliera "a pettine",
che permetteva di avere una comunicazione diretta tra i vari
reparti, senza dover uscire dai padiglioni, adesso la regione
impegna risorse economiche ( ricordo, dei cittadini toscani),
per il nuovo nosocomio strutturato "a monoblocco", nelle
vicinanze di Montenero, che permetterebbe e favorirebbe la
cosiddetta "intensità di cura".
Detto ciò rimango perplesso!
Che motivo ha la giunta Toscana di Rossi a finanziare la
costruzione del nuovo ospedale a Livorno (si parla di 480
milioni di euro), se un tecnico della ASL 5 di Pisa, ricordo un
tecnico, afferma che la disposizione "a pettine" (già esistente
nella città di Livorno), è migliore di quella a "monoblocco"?
Palaia (PI)
12 agosto 2010 di
Marco Puccinelli
LA POLITICA E FERRAGOSTO
Quest'oggi aprendo l'ultima pagina del quotidiano "il Giornale",
mi sono stupito di quante siano le persone adirate con il
Presidente Fini e la compagnia del FLI, ma nessuno pone la
fatidica domanda perché siamo arrivati a tal punto?
Perché alcuni deputati hanno seguito le orme dell'Onorevole
Fini, perché ministri e sottosegretari "finiani" non hanno dato
le dimissioni dal consiglio dei ministri?
Mi chiedo pure visto la grande mente politica di cui il
Presidente Fini si investe - pure la sinistra afferma che si
tratta di un grande politico-, come mai non avesse previsto
l'attacco mediatico che gli viene mosso intorno al patrimonio
dell'ex Alleanza Nazionale, non si riesce a capire .......
Da un po' di tempo pure la stampa estera si presa un periodo di
riflessione, i giornali inglesi, sempre pronti a dar contro al
nostro Silvio, sono titubanti.... non colgono questa crisi
politica all'interno del governo di centro-destra per attaccare
il premier.
Molti sono i personaggi, anche noti, che tuonano contro la
manovra politica del Presidente Fini e dei suoi ..... e
nonostante ciò alcuni rimangono sulle proprie poltrone, assunte
dall'ultima elezione vinta dal centro-destra, quel centro-destra
che aveva un simbolo, il POPOLO DELLA LIBERTA'- BERLUSCONI
PRESIDENTE, alleata con la LEGA.
A seguito di quella elezione a Marzo 2009 a Roma, siamo saliti
su questo carro tutti, assieme, mossi da un unico entusiasmo,
la nascita e la formazione di un partito che raccoglieva tutte
le anime del centro-destra, che era nato ancor prima nelle
strade tra la gente, e che Berlusconi era riuscito ad
interpretare, era il desiderio dell'elettorato italiano non di
sinistra: l'unione in unico grande partito.
Ma questa è storia.....
Oggi alle soglie di Ferragosto si ascoltano proposte di governi
di transizione, di ponti e così via....e ciò potrebbe anche
essere possibile farsi traghettare con governi "tattici-tecnici"
o chiamateli come volete, ma certamente non espressione
dell'elettorato italiano...
Certo ho iniziato con delle domande, alle quali non sono
riuscito a trovare una risposta logica, e ascoltando i vari Tg e
leggendo i quotidiani, le varie rassegna stampa, non sono
riuscito a capire le motivazioni di tutto questo trambusto,
l'unica certezza si avrà al momento del futuro voto elettorale,
bene in quel preciso istante il popolo italiano sarà l'unico
giudice delle manovre politiche odierne.....
Staremo a vedere se verrà premiato l'operato di questo governo,
o gli "inciuci" di palazzo, vedremo se i napoletani vorranno
ricadere nei tempi in cui il governo Prodi, non aveva idee per
ripulire la loro città, o se gli aquilani, non quelli guidati
dal sindaco della città e dai no-global a Roma, sapranno
valutare se la protezione civile ha svolto o meno un buon lavoro
dopo il tragico terremoto, vedremo se gli italiani premieranno
l'operato di Tremonti, che non ha ripulito le tasche degli
italiani, in tempi di crisi, come del resto ci aveva abituati
Visco e company...
Mi auguro che questo ferragosto porti ai nostri politici un po'
di saggezza, abbiamo ancora tre anni per far crescere il nostro
paese.... per riportarlo veramente tra i primi in Europa, il
treno economico è ripartito, vediamo di non perderlo!
Buon Ferragosto a tutti Voi!
Palaia (PI)
03 agosto 2010 di
Marco Puccinelli
LA STORIA SI RIPETE
Siamo giunti oramai alla resa dei conti, pro Berlusconi o pro
Fini?
Vediamo che cosa accadrà in questo marasma che purtroppo sembra
sia giunto alla conclusione.
In questi anni abbiamo assistito alle gesta dell'uomo, dello
sportivo o dell'imprenditore Berlusconi, e credo che
nessuno abbia avuto più successo e sia stato più lungimirante
in queste attività, ed i risultati gli hanno dato ragione.
In politica ha subito attacchi più o meno leciti
dall'opposizione e da alcune frange della magistratura, ma ha
dovuto pararsi pure dall'attacco dei suoi alleati. Chi non
ricorda l'abbandono della Lega dopo il famoso avviso di garanzia
durante il G8 di Napoli nel primo governo presieduto
dall'Onorevole Berlusconi, era il '94. Come non ricordare le
esternazioni e gli intrecci dell' Onorevole Follini durante il
secondo mandato, era il 2005, fino addirittura alle successive
politiche del 2006 arrivare a candidarsi con il centrosinistra.
L'ultimo affronto è di questi giorni, dal presidente Fini e dai
suoi stretti colaboratori....
Ritengo sia opportuno fare un'analisi politica, se nei
precedenti casi ci trovavamo di fronte ad elementi di partiti
politici ben distinti nella coalizione di maggioranza, oggi al
contrario si tratta di deputati che hanno aderito ad una stessa
bandiera e sono stati eletti con un unico simbolo, il POPOLO
DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE.
Non sono qui per analizzare i fatti più recenti, anche perché
spero ancora che ci siano margini di un colloquio tra le parti,
ma ritengo che un partito che si basa su dei principi solidi,
costituito da forze politiche che si sono riunite per volere del
proprio elettorato ancor prima dei propri esponenti politici,
debba cercare un ulteriore sforzo per cercare di risolvere le
diatribe all'interno del partito.
Ricordo che in passato, vecchi partiti come la Democrazia
Cristiana o lo stesso Partito Comunista, che avevano al proprio
interno correnti, hanno contribuito alla frammentazione prima e
alla fine poi, con il risultato di disperdere l'elettorato.
Perché far nascere correnti nuove al proprio interno, per poter
avere voce in capitolo e magari poter avere un ruolo di maggior
visibilità e potere, ma ciò che mi stupisce è l'uomo politico
che assume la carica di Presidente della Camera ed inizia a dare
scossoni che hanno determinato la crisi di questi giorni.
Chi parla è un uomo che ha sempre ammirato il politico Fini, per
le sue iniziative, per la sua determinazione delle proprie
scelte sin dai tempi della nascita di Alleanza Nazionale a
Fiuggi, alla sua compostezza, alla sua serietà, ma posso altresì
affermare che nell'ultimo anno si è reso ostinato nelle proprie
convinzioni, dall'immigrazione al testamento biologico....
argomentazioni che suscitano perplessità negli stessi uomini di
destra.
Ritengo, a mio modesto parere, che questa faida fratricida sia
giunta al termine e con sommo rammarico, ritengo che debba
concludersi e non possa determinare ulteriori spaccature e
divisioni e non possa determinare l'autodistruzione, in modo da
perdere la credibilità dei sostenitori.
Penso o meglio spero che i margini di un dialogo possano ancora
esserci, e mi auguro che qualche giorno di ferie possa far
tornare i nostri uomini politici sui propri passi, anche perché
se ciò non avvenisse l'unica prospettiva sarebbe tornare alle
urne.
Palaia (PI)
19 luglio 2010 di
Marco Puccinelli
UGUALI NEL DIRITTO ALLA SALUTE
Questa mattina recandomi a lavoro ho fatto attenzione ad
cartello pubblicitario del PD che enunciava una festa
provinciale, ed in epigrafe aveva come messaggio "UGUALI NEL
DIRITTO ALLA SALUTE".
Sono passato varie volte davanti, per vedere se avessi letto
correttamente, ma lo stesso recitava sempre lo stesso
scritto..... bene, anzi direi proprio male, visto le condizioni
in cui versano i toscani per quello che concerne la sanità del
nostro territorio.
Le ricorderò brevemente, dalle liste di attesa per esami
diagnostici e visite specialistiche che lievitano nel tempo,
agli interventi chirurgici programmati che oltre ad
essere rimandati oramai a distanza di 16-18 mesi, adesso con le
nuove circolari regionali, la distanza non è più solo temporale
ma anche territoriale. Ricordo che un aretino può essere
chiamato per un' erniectomia pure a Grosseto......
Per non parlare dei proclami che il governo di centro-sinistra
ha fatto sui nuovi nosocomi, ricordo che a Livorno è intervenuta
pure la curia per contrastare la nascita del nuovo nosocomio,
asserendo che il luogo dove doveva nascere, nelle vicinanze di
Montenero, era un luogo di culto.
Vogliamo poi ricordare la riduzione della quota assicurativa che
è stata applicata al personale medico degli ospedali, oppure
alla riduzione dei reparti specialistici, e/o accorpamenti sia
medici e chirurgici che si stanno effettuando, pazienti con
fratture presi in carico da pneumologi, vedi ospedale di
Livorno, solo ed unicamente per il fatto che non devono essere
assunti altri ortopedici per non sforare i budget aziendali.
Ricordo che il bilancio sanitario della nostra regione è in
pareggio, ma andiamo a vedere quanti presidi di guardia medica
sono stati ridotti in questi anni, andiamo a vedere i posti
carenti infermieristici......
Tornando al nostro argomento di apertura, vorrei sottolineare
che il diritto alla salute dei toscani è uguale solo ed
unicamente per il paziente che può permettersi di pagare con i
propri euro la prestazione sanitaria, oppure basta che si tratti
di un extracomunitario in possesso o meno del permesso di
soggiorno. Si, è proprio così, con l'introduzione della legge
"Martini", sull'immigrazione, il pz extracomunitario, in caso di
prestazione non urgente, può richiederla al centro prenotazione
anche senza l'impegnativa del medico curante, dalla visita
odontoiatrica alla consulenza cardiaca con tanto di
elettrocardiogramma, dall'ecografia alla radiografia.
Non solo, in alcuni distretti è stato istituito un tutor, che
permette di dare al suddetto paziente, indicazioni per ridurre
persino i tempi di attesa........
Ed il cittadino toscano, un impiegato, un operaio, un qualunque
paziente, che non abbia tali requisiti, ed in particolare che
non abbia fatto la scelta del medico di famiglia, non ha diritto
a nessuna prestazione sanitaria, eccetto l'urgenza. Cioè se un
toscano non sceglie il medico che la ASL mette a disposizione,
per vari e propri motivi, ricordo che siamo in uno stato libero
e democratico, e richiede una prestazione sanitaria non
urgente, è costretto a pagarla.....
SIAMO UGUALI NEL DIRITTO ALLA SALUTE!!!!!!!!!!
Palaia (PI)
12 giugno 2010 di
Marco Puccinelli
Tempi di crisi
Aprendo qualsiasi quotidiano, persino quelli sportivi, o
ascoltando la radio o guardando la TV, si hanno notizie sulla
crisi economica internazionale e su come i paesi europei stanno
attuando manovre restrittive sul contenimento della spesa
pubblica.
Ogni giorno il Consiglio dei Ministri, i vari consigli
regionali, provinciali e comunali si riuniscono per trovare la
possibilità di ricucire i buchi economici che in questi anni
sono lievitati.
In tutti i paesi europei, la crisi economica costringe i vari
governi ad emanare delle manovre molto restrittive, che
comportano sacrifici non indifferenti da parte di tutti, si
cerca di ridurre le spese, tagliando le consulenze esterne e/o
privilegi di pochi.
Ma c'è un comune, quello di Pisa, che riunisce il consiglio, non
per trovare una soluzione per la sicurezza dei propri cittadini
(vedi la zona della stazione ferroviaria o i parcheggi della
città pieni di extracomunitari clandestini che ti assillano ogni
istante per venderti cianfrusaglie), o per la viabilità del
centro, la chiusura dei lungarni, o la piazza Vittorio Emanuele,
o per la non curanza dei giardini pubblici (la Cittadella è un
esempio di questa trascuratezza), o per la prostituzione
sull'Aurelia da Pisa a Viareggio, ma si riunisce per dare la
CITTADINANZA ONORARIA a Beppino Englaro!!!!!!!!!!!!
Ebbene si, il comune di Pisa vuol dare la Cittadinanza Onoraria
al padre di EMANUELA.
Alla persona che ha impedito alla propria figlia di continuare a
vivere, non dando più liquidi e cibo.
Si tratta, a mio avviso, di una persona, che, avvalendosi del
fatto che asseriva di non voler più veder soffrire la propria
figlia, (era in coma vegetativo), e ricordava le
volontà manifestate e ma non scritte di Emanuela, con la
compiacenza di giudici, ha determinato la morte di una vita. Si,
Emanuela è morta di fame e di sete......
Spesso, purtroppo,svolgendo la professione di medico di
famiglia, mi trovo nelle condizioni di dover assistere malati
terminali, con i familiari che chiedono con molta umiltà e
rispetto dei valori cristiani, di cercar di non far soffrire il
proprio caro, ma non ho mai ricevuto richieste di eutanasia.
Sono contrario all'accanimento terapeutico, ma sono altresì
convinto che nessun uomo possa e debba decidere della vita di un
altro individuo, di prendere la decisione di staccare la spina,
moralmente e professionalmente non posso accettare queste
evenienze.
Palaia (PI)
02 giugno 2010 di
Marco Puccinelli
Un triste giorno

In questa giornata di festa nazionale, per la ricorrenza della
nascita della Repubblica Italiana, sono stato raggiunto da una
triste notizia, la perdita di una cara e grande persona, il mio
amico SAURO.
Sauro Sartini, è un uomo leale, corretto, sincero, un amico
vero, il mio "mentore", il mio consigliere, la persona con la
quale ho un colloquio quasi giornaliero sulle vicissitudini
politiche di questi ultimi mesi, che suscitano dubbi e contrasti
nei militanti di questo nuovo partito.
Ma Sauro, un uomo moderato, un uomo politico, con una grande
cultura alle spalle, si è preso "un anno sabbatico", come ama
dire, per meglio capire gli avvenimenti politici, ma che in
questo ultimo periodo si sta riavvicinando, perché la politica è
una passione che ti prende.
E' una persona che mi ha ascoltato nei momenti difficili, mi è
stato vicino, mi ha dato consigli, ha avuto fiducia in me.
Il nostro conterraneo Piero Pizzi, più volte mi ha detto "ti
vuole bene".
Caro Sauro, pure tu hai il mio affetto.
Non riesco, onestamente, ad usare il passato, sei sempre
presente nel mio cuore, e lo sarai nelle persone che hanno avuto
la fortuna di conoscerTi.
Alla cara consorte, la signora Luigina, che questa mattina, mi
ha dato la triste notizia, esprimo le mie più sentite
condoglianze.
Palaia (PI)
30 maggio 2010 di
Marco Puccinelli
La situazione attuale
Non mi dilungherò su argomenti a me cari, come la sanità, con
sempre più lunghi tempi di attesa per eseguire indagini
diagnostiche, visite specialistiche, per non dire degli
interventi chirurgici programmati -siamo agli attuali 20-22 mesi
di attesa-, tanto che con la nuova giunta appena insediata le
cose sono addirittura peggiorate.
Non mi dilungherò sulle polemiche di questi giorni inerenti la
costruzione del nuovo ospedale di Livorno, in un luogo, ai piedi
di Montenero, località famosa per i fedeli cattolici, già si
stanno raccogliendo firme per bloccare l'inizio dei lavori.
Cercherò di non soffermarmi su i problemi della viabilità in
Toscana, altro dramma della "FI-PI-LI", arteria regionale,
continuamente costellata di interruzioni per cantieri, che
determinano quotidianamente interminabili code.
Come assistere in silenzio a certe affermazioni di assessori,
appena insediati, che si sono presi il merito dei 100 milioni di
euro per ammortizzatori sociali, dati alla Toscana dal Governo
Berlusconi, oppure per i primi milioni arrivati per i danni
causati dall'alluvione del Serchio.
Non mi metterò a parlare di economia e della recente
finanziaria, ma un semplice commento, permettetemi, mi sia
concesso farlo.
La manovra finanziaria, o meglio il progetto, colpirebbe i
redditi superiori ai 90.000 euro annui, con riduzioni del 10 al
15 %. Sono stati tagliati enti costosi, e forse inutili, altri
sono stati accorpati, enti previdenziali inglobati da INAIL, o
INPS e INPDAP, per ridurre le spese sempre più corpose.
Sempre nell'orientamento del contenimento dei costi, sono stati
ridotti del 50% i rimborsi elettorali ai partiti, ricordo che il
popolo italiano si era espresso con un referendum
sull'abolizione del sovvenzionamento da parte dello stato alla
politica - ed allora è forse per questo che alcuni dirigenti
politici dell'opposizione si sono infuriati. (- sembra che di
questi fondi ne facciano un uso privatistico-).
Inoltre sono stati ridotti gli stipendi dei politici del 10%, ed
il Governatore della Toscana, traccheggia, esprimendosi con un
"staremo a vedere....."
Ma perdonate, sono rimasto esterrefatto della decisione di
Epifani di organizzare uno sciopero, per la difesa dei
lavoratori....quali?
forse per gli operai? non mi sembra che il progetto di questa
manovra peschi soldi dalle buste-paga degli operai. Ma forse si
riferisce al blocco degli stipendi degli statali, che tra
l'altro in questi anni hanno visto crescere il loro stipendio
del 40% al netto dell'inflazione, contro il 16-17 % dei
lavoratori nel privato.
Mi ha lasciato un po' perplesso anche l'esternazione di
Magistratura Democratica, solo per la riduzione dello stipendio
del 10 %, questa manovra minerebbe l'indipendenza del proprio
lavoro, di giudici e pubblici ministeri.
Mi fermo qua, anche perché non essendo un economista, i miei
ragionamenti potrebbero giustamente essere contestati, ma il mio
e solo un ragionamento semplice, di una persona che si legge il
quotidiano ed assiste ad affermazioni di personaggi che si
beccano uno stipendio che va dai 5.000 euro mensili sino a
15.000 ed oltre, senza pensare alle famiglie che vivono con
1.200 euro. Cari "fortunati" guardatevi in tasca e poi allo
specchio!!!!
Mi fermo qua, per non assillare troppo con queste amarezze, in
questa stagione di primavera inoltrata, che pure lei stenta a
decollare, ma un ultimo argomento vorrei affrontare, con voi
Lettori, il nostro partito, il POPOLO DELLA LIBERTA'.
Ripeto da tempo che sono un neofita della politica, ma
dall'agosto del 2009, mese in cui sono entrato a far parte del
coordinamento regionale del PDL della Toscana, devo purtroppo
dire che sono rimasto un po' deluso ed un po' sconcertato.
Nel Marzo del 2009, a Roma, nel discorso di chiusura, l'On.
Berlusconi, il nostro Presidente, ci ha chiesto di partecipare
attivamente, di farlo con passione, per noi e per il futuro
delle nostre famglie, parlando di amore e non di odio, nel
rispetto delle regole, dell'avversario politico, parlando in
difesa della democrazia e della libertà.
Ebbene è trascorso più di un anno, ed abbiamo assistito ad una
carenza organizzativa, la mancanza di comunicazione ai vari
gradi degli eletti, dei coordinatori comunali, provinciali (in
alcune province neppure sono stati nominati) e regionali.
In ultimo, non certo per importanza dell'argomento, è il non
voler ascoltare la gente, i problemi delle persone, la mancanza
del lavoro.
Ricordo che la politica ha bisogno delle persone, dei loro voti
nelle tornate elettorali, ed allora occorre ascoltare e cercare
di ridare loro fiducia nelle nostre istituzioni, ma occorre che
i nostri eletti ci siano, ma siano anche a disposizione degli
elettori.
Palaia (PI)
20 maggio 2010 di
Marco Puccinelli
La Toscana va contro corrente
La nuova giunta regionale toscana ha iniziato da qualche
settimana a distribuire le poltrone, e come nella passata
legislatura, la dove Martini aveva istituito l'assessorato al
perdono ed alla pace, con i relativi costi, il Presidente Rossi
sembra percorrere la stessa strada, istituendone uno
all'anti-omofobia.
Salvatore Allocca oltre che occuparsi della Casa e Welfare,
dovrà gestire ed essere garante delle politiche contro la
discriminazione verso omosessuali e transessuali.
La legge 63/2004 "garantisce la libera espressione e
manifestazione del proprio orientamento sessuale e della propria
identità di genere promuovendo il superamento delle situazioni
di discriminazione".
Ciò arriva addirittura ad incentivare l'inserimento al lavoro di
transessuali , le carte "ILA", nate nel 2007, tanto che si
prevede un sussidio di 2500 euro per due anni - negli ultimi due
anni ne sono state erogate 30-(la Nazione). Ma non solo il
sussidio, ma il transessuale che decide addirittura di fare il
passo chirurgico (asportazione dell'organo sessuale maschile con
plastica vaginale), ha diritto ad visita
psicologica-psichiatrica che stabilisce la possibilità di
eseguire l'intervento. Non solo ma prevede un tempo di attesa
prima dell'intervento, durante il quale assumerà ormoni, seguirà
varie sedute psico-terapeutiche, per due anni.
Dopo di ché, avuto l'assenso dello specialista psichiatra, il
transessuale eseguirà l'intervento. In caso contrario, se non
sarà convinto, potrà assumere ormoni e fare sedute psichiatriche
fino alla decisione, ancora per due anni.
Se riuscite a fare qualche conto, gli ormoni da assumere costano
intorno ai 130 euro a fiala (1 fiala al mese intramuscolo), le
visite e le sedute psichiatriche intorno ai 36 euro.....
possiamo senz'altro affermare ed augurarci che non siano in
molti i transessuali a voler cambiare sesso.
In questi giorni assistiamo, purtroppo, a delle vicende poco
chiare, e molto incresciose da parte di alcuni politici, sia nel
POPOLO DELLA LIBERTA' e pure negli altri partiti che stanno
all'opposizione, la famosa "casta" che concludeva affari con
Diego Anemone e vari altri soggetti che fanno parte della
"cricca", lasciano alquanto perplessi, se non addirittura
adirati.
Forse stiamo assistendo ad certo bagliore, forse siamo di fronte
ad una svolta. Ascoltando la gente, il fatto che il governo
abbia messo nella futura manovra correttiva economica delle
ristrettezze, delle riduzioni negli stipendi alti, a partire dai
deputati, pare sia stata apprezzata anche dalle persone che non
hanno votato per il PDL.
Ma in tutto questo, in un periodo di ristrettezze economiche, la
REGIONE TOSCANA, spende per poltrone ed argomentazioni
sicuramente non urgenti e che non portano niente ai Toscani, e
credo che questo mio pensiero sia condiviso dalla maggior parte
dei miei corregionali.
Palaia (PI)
06 aprile 2010 di
Marco Puccinelli
E la Toscana si è espressa al voto
E' trascorsa una settimana, dalla vittoria del centrosinistra in
Toscana e ritengo opportuno fare un'analisi dei dati elettorali
usciti dalle urne. Globalmente la coalizione di sinistra con a
capo il Governatore Rossi, ha avuto quasi il 60% dei consensi,
mentre il centrodestra con l'On.Monica Faenzi si è attestata al
35%..... e vista così potrebbe risultare una sonora sconfitta
del centro-destra. Ma i numeri sono altri,contiamoli!
IL centrodestra si attesta su 600000 voti, all'incirca gli
stessi voti ottenuti nel 2005, mentre il centrosinistra,
rispetto a quella tornata elettorale perde circa 300-400000
consensi, non pochi.... senza contare che tra schede nulle,
bianche e non votanti si raggiungono circa il 40%; e
quest'ultimo penso sia il dato che venga analizzato più
attentamente.
L'analisi che vorrò intraprendere sarà legata ad alcuni punti
che ritengo di fondamentale importanza, iniziando dal ritardo
con cui il POPOLO DELLA LIBERTA' ha scelto la propria candidata
a Presidente,ottima persona, qualificata, di bella presenza, ma
ciò che importante,persona molto intelligente che conosce i vari
problemi che assillano il cittadino toscano.
Quindi niente da eccepire sulla scelta del candidato. Ricordo ai
nostri amici che Rossi ha iniziato la propria campagna
elettorale sin dal periodo in cui vennero svolte le primarie,
sin dal Novembre 2009, mettendo in moto quella macchina
operativa che in Toscana, con inviti a meeting dei sindacati,
celebrazioni universitarie,inaugurazioni di ospedali- ricordo
che fino ad ora il Rossi era assessore alla sanità da due
legislature- prime pagine dei giornali con iniziative di
propaganda elettorale, come le fantomatiche riduzione dei tempi
di attesa di richieste sanitarie- visite specialistiche, esami
diagnostici, interventi chirurgici- sbandierando la qualità
della sanità in Toscana. Ma i Toscani conoscono questi aspetti e
sanno dei ritardi ed a che cosa vanno incontro. Certo che se i
nostri Ministri avessero fatto a meno di fare la pubblicità
all'assessorato della sanità, al fatto che la nostra regione
aveva chiuso il bilancio in parità, e avessero guardato più
attentamente che per raggiungere tale obbiettivo, si erano
chiusi ospedali, si erano drasticamente ridotti i punti di
guardia medica, si era ridotta la qualità del materiale
sanitario, forse si sarebbero sbilanciati un po'meno.
Il nostro candidato, che ha avuto l'investitura ufficiale dal
Presidente del Consiglio all'inizio di Febbraio, ovvero a 40
giorni dalle elezioni, che ha fatto il giro della Toscana non so
quante volte, toccando non solo i capoluoghi delle province, ma
andando tra la gente, nei mercati a stringere mani, a
colloquiare faccia a faccia con le persone, che ha dovuto
scontrarsi, non con l'avversario politico, ma con un sistema,
con una rete costruita ad arte per poter imbavagliare ed
impedire la visibilità della nostra Monica Faenzi,(ricordo non è
stato possibile entrare nel nosocomio di Volterra, la Direttrice
dall'ASL 5, lo ha motivato asserendo che non era giusto che
visionasse l'ospedale, per una sorta di par condicio, non
ricordando che il Rossi 15 giorni prima aveva preso in visione i
reparti di quell'ospedale, ma in quel caso in veste di assessore
della sanità!!!!)
Diciamolo che il nostro candidato, non ha avuto la possibilità
di avere un confronto pubblico con l'avversario,tra l'altro
richiesto varie volte dalla Monica Faenzi, e forse avrebbe avuto
qualche opportunità in più. Diciamolo, chi ha avuto la fortuna
di conoscerla, di scambiare due parole, incrociare lo sguardo,
ha visto la tenacia, la correttezza, l'onestà e la semplicità di
poter infondere la fiducia, nel fatto che la Toscana aveva in
Lei, la possibilità di voltare pagina.
Ma non è finita!
Nel 2011, in Toscana, i cittadini della provincia di Lucca e le
città di Arezzo, Grosseto e Siena saranno chiamati a alle urne,
e questo sarà il primo esame della nuova giunta Rossi, e vedremo
se i Toscani apprezzeranno l'operato del nuovo Presidente.
Dr Puccinelli Marco
Portavoce di Destra Libertaria Toscana
Membro Direttivo Regionale Toscana PDL
Calcinaia (PI)
23 marzo 2010 di
Marco Puccinelli
LA SANITA' DEL NOSTRO TERRITORIO
Cari amici buonasera,
prima di addentrami nella relazione di questa sera, sulla sanità
in Toscana, permettetemi di ringraziare il nostro Presidente del
Consiglio On.Silvio Berlusconi, per essere riuscito ancora una
volta a trasmettere ai dirigenti, ai sostenitori ed ai
simpatizzanti del POPOLO DELLA LIBERTA' quello stimolo, quella
forza di proseguire nella difesa della democrazia e della
LIBERTA'.
In Toscana, tra breve saremo davanti alle urne per decidere chi
sarà il presidente della regione, chi per cinque anni governerà
i cittadini toscani e per ciò che mi riguarda, chi si occuperà
della salute dei nostri cittadini.
Se sarà il centrosinistra a spuntarla, in questa tornata
elettorale, credo che ci troveremo di fronte ad una prosecuzione
della legislatura uscente, delle leggi e leggiucole che hanno
imbavagliato e frenato lo sviluppo della nostra regione in tutti
i settori.
Quel centrosinistra che, nel settore della sanità, aveva come
assessore E.Rossi, oggi candidato alla presidenza, quel politico
che per dieci anni ha dettato la salute dei toscani, dieci anni
di proclami sulla realizzazione di nuovi ospedali - Lucca, Massa
Carrara e Livorno), proprio in queste settimane, non ultimo, il
futuro investimento di 45 milioni di euro per il nuovo ospedale
di Volterra, dieci anni di riduzione di presidi ospedalieri,
dieci anni di riduzione di posti letto, dieci anni di riduzione
di posti di lavoro per la guardia medica, le continue
limitazioni della prescrizione di farmaci.
Credo che starà a voi giudicare dopo aver ascoltato le mie
parole.....
Iniziamo dall'Ospedale di Pontedera:
Ottobre 2009: viene chiuso reparto per disinfestazione, perché
invaso da larve di piccione morto.
Ottobre 2009: viene inaugurato il nuovo rep. di ortopedia, e
manca la sala gessi, per cui i pazienti devono essere
trasportati nel vecchio reparto per essere ingessati.
febbraio 2010,assistiamo alla seconda inaugurazione,
dell'assessore alla sanità con il sindaco di Pontedera e la
Direttrice dell'ASL 5, del nuovo ingresso dell'ospedale
Lotti.... bello si, sembra quasi un aeroporto, ma il paziente
che vuole recarsi al pronto soccorso, in auto deve fare delle
gincane e delle rampe di accesso, se invece è a piedi, il
poveretto dopo aver fatto due corridoi, delle scale e/o
ascensore interno, finalmente si trova la porta d'ingresso del
pronto soccorso, ma è chiusa, si perché per accedervi, deve di
nuovo uscire, fare un altro corridoio esterno ed alla fine
riesce ad arrivare!!!!!!!!!!!!!!!
Marzo 2010, la mensa dell'ospedale viene chiusa per
"pulizie"!!!!
Ma il "LOTTI" di Pontedera è l'ospedale "pilota" per la
intensità di cura........ mi spiego: non più reparti
specialistici, cardiologia, pneumologia, gastroenterologia,
neurologia ecc. per la branca medica e urologia
,otorinolaringoiatria, chirurgia addominale e toracica per la
branca chirurgica, ma raggruppando i pazienti per livello di
gravità, avremo cioè un insieme di aree: un' area critica od
intensiva ed una subcritica o subintensiva. Ciò porterà ad una
riduzione dei costi, ma dove andrà a finire la specialità,
medici ed infermieri che cambiano un catetere urinario mentre
nella stessa stanza si medica un paziente laringectomizzato....
Avremo medici ed infermieri tuttologi e scompariranno i classici
reparti specialistici, con viva protesta dei dirigenti medici ed
infermieri.(voglio ricordarvi che questa esperienza nata negli
STATI UNITI, è stata accantonata da tempo, in quanto non ha dato
i frutti sperati).
Un altro argomento di interesse pubblico sono le liste di
attesa....
Vorrei raccontarvi, un episodio. Un mio paziente viene in
ambulatorio e mi comunica che è stato chiamato per l'intervento
chirurgico di riduzione di ernia inguinale, e così per mia
curiosità ho chiesto quando fosse stato visitato dal chirurgo e
lui mi ha risposto a Settembre.... ho detto che è stato
fortunato in quanto i tempi di attesa si aggirano intorno ai
10-12 mesi, ma con mia sorpresa mi ha detto che il settembre era
del 2008.....
Ma occorre ricordare ciò riguarda anche la diagnostica, dalle
radiografie all'ecografie, che vanno da 40-50 giorni sino a tre
mesi di attesa, per non parlare delle risonanze magnetiche.....
Ma non è che spedendo i pazienti nei vari presidi disposti nelle
varie città della toscana, come da delibera emanata
dall'assessore-candidato presidente del centrosinistra, che si
risolvono tali problemi, ritengo che occorra investire molto di
più, ma non solo dando più fondi, ma cercando di
razionalizzare tali fondi....
Cari amici, la giunta Martini ha fatto una legge
sull'immigrazione, e questa ha avuto dei riflessi pure nel
settore sanitario. Sapete che la prestazione sanitaria urgente
in ITALIA, non è mai stata negata a nessuno, neppure agli
extracomunitari clandestini appena arrivati sul nostro
territorio, ebbene dovete sapere però che un cittadino TOSCANO
che si reca all' ASL, e si iscrive, non facendo la scelta del
medico, non ha diritto a fare un elettrocardiogramma, una
ecografia e tutte le altre prestazioni non urgenti (cioè se le
deve pagare).........ma l'extracomunitario, a seguito di questa
legge, può richiedere la visita odontoiatrica, oculistica,
addirittura senza la richiesta del medico di famiglia. Ciò vuol
dire che i cittadini toscani pagano le protesi dentarie agli
extracomunitari.
Ultimo argomento che vorrei affrontare, il medico di famiglia ed
il suo lavoro....be, il mio lavoro.
Svolgo la professione da 20 anni, e negli anni abbiamo assistito
a personaggi che hanno voluto dire su come deve essere svolto il
nostro lavoro, lavoro dedito all'interesse della salute del
paziente, non solo, a volte stiamo ad ascoltare vicende
personali, problemi lavorativi, siamo un po' anche
confessori...... Questa professione è orientata nel futuro verso
un tipo di lavoro che è l'associazionismo, nelle varie sue
espressioni, di cui la più autorevole è l'UNITA' di CURE
PRIMARIE, dove i medici di famiglia operano, insieme al
personale infermieristico, tornando 12 ore al giorno per 6
giorni alla settimana, coinvolgendo i medici di continuità
assistenziale, durante i giorni festivi, svolgendo prestazioni
ambulatoriali che vanno dai classici codici bianchi, azzurri,
sino all'assistenza di patologie che in altri casi sarebbe
difficilissimo curare, mi riferisco alle coliche renali, che
hanno la necessità di assistenza anche infermieristica durante
il trattamento.
Io stesso, faccio parte della UCP della Rosa di Terricciola, che
ha visto, da tre anni, l'apprezzamento della popolazione della
Val D'Era e pure dei sindaci dei comuni della zona.....
Qualcuno potrà obbiettare sull'utilità di queste forme
associative,ma ritengo sia utile per un paziente sapere che
durante il giorno può rivolgersi ad un medico di famiglia, non
trovando il proprio, e non recarsi al pronto soccorso a
trascorrere 6-7 ore per prestazioni sanitarie.
Alla nostra candidata presidente e al suo assessore alla sanità
chiedo che si adoperino perché si possa giungere ad una maggiore
collaborazione tra medico territoriale ed ospedaliero, alla
possibilità di poter avere la visita specialistica a domicilio
per quei paziente affetti da gravi patologie che sono purtroppo
intrasportabili in ospedale.
Non starò qui a raccontarvi sulle vicende della mia professione,
ma vorrei segnalarvi ciò che sta accadendo tra i medici di
famiglia....
Proprio i questi giorni, le varie ASL della toscana, hanno
inviato una delibera, un accordo con i sindacati medici, che io
ho definito la " prescrizione a punti ".
Consiste nel fatto che se prescrivo alcuni farmaci con brevetto
scaduto, quindi meno costosi, ho un punteggio e al contrario se
uso nelle mie prescrizioni farmaci più innovativi e più costosi
ho un altro punteggio..... alla fine del gioco, se risparmio
nelle prescrizioni avrò un premio, a conti fatti un migliaio di
euro lordi all'anno!!!!!!!!!!
Parlando con i colleghi, un po' più anziani, rimpiangono i tempi
passati, quando l'indipendenza era assoluta, vi era cioè
LIBERTA' di scelta prescrittiva, nessuno osava interferire con
le scelte del medico, fatte in scienza e coscienza. Abbiamo
assistito negli anni a sempre più accurati controlli dei tetti
di spesa farmaceutica, che tra l'altro nella nostra regione si
aggira intorno al 13-15 %, del totale della spesa sanitaria, con
i budget di spesa farmaceutica sempre più ridotti e con sempre
più grandi richieste da parte dei pazienti. Ricordo che i tempi
di ospedalizzazione si sono notevolmente ridotti, che la vita si
è allungata, gli anziani sono sempre di più e con essi anche le
malattie croniche sono parallelamente aumentate.
E vorrei concludere con la frase di un autorevole collega, Dr.
PANTI:
"La libertà risiede nella capacità di superare i conflitti di
interesse per perseguire i migliori risultati per i pazienti in
un equilibrio tra appropriatezza e sostenibilità".
Palaia (PI)
11 marzo 2010 di
Marco Puccinelli
Carissimi amici,
martedì 16 Marzo
siete invitati a partecipare alla riunione che si terrà presso
la Torretta White (via del Tiglio, N.143 CALCINAIA-PI)
Boccaccio, per conoscere e sostenere la candidata a
PRESIDENTE della regione TOSCANA, del POPOLO DELLA LIBERTA', l’
ONOREVOLE MONICA FAENZI.
Non
mancate, conto sulla vostra presenza.
Marco Puccinelli

Firenze
13 febbraio 2010 di
Marco Puccinelli
L'intervento al COORDINAMENTO REGIONALE PDL , FIRENZE
Onorevoli Deputati e Onorevoli Senatori,
innanzitutto vorrei esprimere le mie congratulazioni all'
Onorevole Monica Faenzi per la candidatura a Presidente della
regione Toscana.
Il mio intervento critico-costruttivo è orientato in alcune
proposte.
Nella nostra regione, la Toscana, assistiamo alla poca
visibilità dell'operato dei consiglieri comunali, provinciali e
regionali, nelle file del POPOLO DELLA LIBERTA', ebbene facciamo
sì che i media si interessino di più alle vicende politiche del
nostro partito, ad esempio organizzando i coordinamenti
regionali nei capoluoghi della Toscana.
Questo comporterebbe inoltre un avvicinamento dei dirigenti con
la vera militanza che rimane nell'ombra, ma è importantissima
per la vita e l'organizzazione di tutti gli eventi.
Stiamo assistendo alla campagna elettorale del candidato del
centro-sinistra, E. Rossi, partita già da due mesi, con
inaugurazioni di strutture pubbliche (l'ospedale LOTTI di
Pontedera, addirittura, ne ha avute ben due di inaugurazioni, in
poco tempo), quindi senza che spenda neppure un euro, oltre alla
pubblicità che ha iniziato a diffondere sui giornali e sui
cartelloni delle nostre città....
Sono convinto che sarebbe opportuno dare una maggiore visibiltà
alla nostra candidata, espressione di un vero cambiamento della
politica, ed ai futuri candidati consiglieri, organizzando
conferenze su specifici settori, dall'economia alla sicurezza
del territorio, dalle infrastrutture alla viabilità, dal sociale
alla sanità.
Non vorrei prendere altro tempo, ma permettetemi di
sottolineare che occorre consolidare la compattezza del partito,
proprio in questa fase delicata, visti gli attacchi che sta
subendo su ogni campo.
E' importante sensibilizzare i nostri Ministri ad essere
più presenti nella nostra Toscana, ricordo che abbiamo due
coordinatori nazionali, Ministri e portavoce del premier che
sono nostri conterranei.
Vorrei chiudere con un appello, ai vostri colleghi Onorevoli,
che si recano nei vari talk-show televisivi, di non fare
pubblicità gratuita all'assessore della sanità, in Toscana, in
quanto è il candidato Presidente del centro-sinistra nelle
prossime elezioni.
Marco Puccinelli
Palaia (PI)
02 febbraio 2010 di
Marco Puccinelli
Monica Faenzi
Candidata alla Presidenza della Toscana

Il fine settimana ha avuto un'impennata di orgoglio da parte del
Partito del POPOLO DELLA LIBERTA', candidando una figura
importante nel panorama della nostra regione.
I coordinatori nazionali La Russa, Bondi e Verdini hanno dato il
compito all'On. Monica Faenzi di contrastare l'egemonia di una
sinistra radicata nel nostro territorio sin dal dopoguerra.
Ma chi è la Faenzi? E' un politico, nata a Grosseto il 21 maggio
del 1965, dottore in giurisprudenza, laureata con il massimo dei
voti, vice-presidente della commissione pari-opportunità della
regione Toscana, presidente dell'assemblea dei sindaci del Coeso
(consorzio per la gestione delle politiche sociali tra i comuni
del grossetano), è stata eletta per due volte Sindaco di
Castiglione della Pescaia, da due anni in Parlamento, collega
nel direttivo regionale del partito.
La candidata del PDL avrà un peso notevole da portare sulle
spalle in questi due mesi, avrà il compito di contrastare il
candidato del centrosinistra, ripeto, in una regione
difficilissima, in un territorio dove il servilismo clientelare
la fa da padrona, ma ritengo che le cose più difficili da
realizzare sono anche le più affascinanti e " la battaglia sarà
durissima, occorre stare con i piedi per terra, e speriamo di
ottenere un ottimo risultato, quella svolta storica che la
Toscana aspetta da anni, da sempre".
Penso si tratti di una figura importante, una donna speciale,
con una decennale esperienza nell'amministrazione pubblica, che
avrà bisogno, in questo periodo, sino alle elezioni di fine
Marzo, dell'appoggio di tutto il partito, di tutti i militanti
e simpatizzanti del Popolo della Libertà.
Cara Monica, io ci sarò, noi ci saremo!
Marco Puccinelli
Arezzo
23 gennaio 2010 di
Marco Puccinelli
GENERAZIONE PDL 23/01/2010 - AREZZO
Il convegno di quest'oggi si apre con l'inno di Mameli, e
naturalmente tutti in piedi con una forte emozione da parte di
tutti i partecipanti e anche da parte dei nostri onorevoli, il
Presidente Onorevole Gasparri e dal Ministro Onorevole La Russa,
che non credevano ci fosse una così grande affluenza.
Dopo i messaggi introduttivi del premier Berlusconi e del
Presidente della Camera On.Fini, abbiamo ascoltato
l'introduzione dell'Onorevole Gasparri che ha fatto il resoconto
di questo anno di attività del POPOLO DELLA LIBERTA' nato dopo
la vittoria delle elezioni del 2008, quando ancora un partito
non esisteva nei piani alti della politica, ma era già presente
tra la gente, tra gli elettori. La dove lo spirito comune tra
gli uomini di Alleanza Nazionale e di Forza Italia, con le
proprie bandiere mischiate, nelle piazze, gridavano all'unione
di queste due forze politiche, accumunate dagli stessi ideali,
che si chiamano libertà, democrazia, e perchè no, aggiungo io,
solidarietà, e senso della famiglia.
"La nascita e il progetto del partito e indispensabile per il
rinnovamento e l'ammodernamento del nostro Paese, per le future
generazioni che credono in questa creatura, in questa avventura
che si chiama POPOLO DELLA LIBERTA'."
Ma l'emozione dei presenti, ascoltando l'intervento del Ministro
La Russa, ha raggiunto l'apice nel momento del ricordo di quei
personaggi che hanno gettato le fondamenta di questa destra, che
si sono battuti per evitare che uomini e donne rimanessero
ghettizzati. Vedere duemila persone, che si sono alzate in
piedi per applaudire, nel momento in cui è apparsa la foto di
Giorgio Almirante, ebbene penso sia stato un momento di forte
commozione.
Il percorso di militanti, di simpatizzanti di questa area
politica, è stato costellato da vicende addirittura tragiche,
con agguati, intimidazioni, fino a perdite di vite umane.
Ma da alcuni anni queste persone, che si riconoscono negli
ideali di libertà, di democrazia, della famiglia, laici e
cattolici sono diventati protagonisti della politica italiana e
apprezzati ministri pure a livello internazionale. Quanti paesi
europei gradirebbero avere nei propri dicasteri un Tremonti,
piuttosto che un Brunetta, un Matteoli o un Frattini.....
grandi, grande squadra guidata da un grande uomo: Onorevole
Silvio Berlusconi.
Inevitabilmente, visto l'appuntamento imminente con le elezioni
regionali, è stato toccato l'argomento dell'alleanza o meno con
l'UDC. Ebbene il nostro Ministro della Difesa ha affermato che
"il futuro del nostro paese è il bipolarismo, e non una zattera
che va a destra o a sinistra", riferendosi alla politica del
doppio forno, sottolineata anche dal Ministro Scaiola e dal
Ministro Tremonti.
E' stato apprezzato ed applaudito l'intervento del capogruppo al
Senato Quagliariello, mosso da parole emozionanti, raggiungendo
l'apice la quando ha affermato che , il PD che è un insieme di
segmenti diversi, si tiene insieme solo per l'odio per
Berlusconi: "Se noi perdessimo Berlusconi sarebbe un grande
dramma, per loro sarebbe un'immane tragedia, perché verrebbe
meno quello che li tiene insieme".
Questi sono gli Uomini che ci governano, queste sono le Persone
che permettono a noi di vivere nella Libertà, nella democrazia,
e che permetteranno ai nostri figli di avere una vita forse
migliore di quella che stiamo vivendo adesso.
Gli appuntamenti che ci attendono sono numerosi, a partire dalla
realizzazione delle opere pubbliche, alle infrastrutture, al
completamento dell'ammodernamento degli uffici statali, alla
realizzazione di una sanità che funzioni e sia al servizio del
cittadino da Aosta a Palermo, ma pure dare la possibilità a
questo partito di crescere, di aprire a persone nuove, con nuove
idee, e di avere visibilità.
Marco Puccinelli
Palaia (PI)
16 gennaio 2010 di
Marco Puccinelli
Pontedera 16-01-2010 l'intervento alla conferenza degli eletti
(provincia di Pisa)
Amici buongiorno,
colgo l'occasione della presenza dell'Onorevole Toccafondi e del
Senatore Mugnai, per portare il mio augurio di buon lavoro al
nostro Presidente del Consiglio, Onorevole Silvio Berlusconi, e
ringrazio la dirigenza provinciale del POPOLO DELLA LIBERTA' di
Pisa che mi da l'opportunità di poter affrontare questioni che
reputo importanti.
L'assessore alla sanità Rossi, il candidato alla presidenza del
centro-sinistra della nostra regione, ha aperto ufficialmente la
propria campagna elettorale da una settimana e credo abbia già
messo in moto da tempo la propria capillare macchina operativa,
e sappiamo tutti di che cosa è capace!
Purtroppo in questa fase, il Popolo della Libertà è deficitario,
in questi mesi abbiamo assistito a vicende che avuto il fine di
destabilizzare la coesione tra le varie forze politiche del
centro-destra, che era nata al congresso di Marzo a Roma, e
nonostante l'impegno del quadro dirigenziale del partito, la
base rumoreggia e regna un certo malcontento.
L'appuntamento con le elezioni regionali è imminente, ritengo,
pertanto, sia giunto il momento di iniziare a muoverci,
rimboccarci le maniche per non far trovare impreparati i nostri
futuri candidati.
Non vi dirò quest'oggi sulle malefatte dell'amministrazione
regionale di questi anni, anche se credo che la viabilità da
terzo mondo sia sotto gli occhi di tutti i toscani ( è
sufficiente assistere al degrado ed ai continui cantieri aperti
sulla Fi-Pi-Li, alla mancata realizzazione di varie ed
importanti arterie stradali di connessione- vedi la zona del
cuoio), sulla mancata cura del nostro territorio (non ultimo
l'alluvione del fiume Serchio nelle province di Lucca e Pisa),
oppure sulla mancata applicazione della legge governativa
sull'ampliamento delle abitazioni, (tra l'altro questo avrebbe
potuto dare una boccata d'ossigeno al comparto edilizio),
o sulla legge Martini inerente l'immigrazione, o sullo sperpero
di soldi pubblici, con consulenze tecniche faraoniche per la
progettazione di opere pubbliche (i nuovi nosocomi di Lucca,
Livorno e Massa-Carrara), sull'insediamento e nomina
dell'assessorato della "PACE".
Sicuramente ci saranno persone molto più qualificate di me a
contrastare l'avversario politico sui temi territoriali, sulla
viabilità o sociali, ma ritengo sia giunto il momento ed il
luogo per mettere a disposizione la mia professionalità e quella
di altri colleghi che hanno voglia di adoperarsi perché la
SANITA' in Toscana funzioni al meglio, e sia al servizio del
cittadino.
Pertanto chiedo al Coordinatore provinciale Pizzi, avendo
l'appoggio del consigliere regionale Dr.ssa Celesti, che mi già
espresso il suo assenso, la possibilità di presiedere,
temporaneamente, una consulta sulla sanità del nostro
territorio, della nostra provincia, con la partecipazione di
medici di medicina generale, ospedalieri, personale paramedico e
tecnici del settore.
Tale consulta avrà lo scopo di ascoltare la gente, sulle
problematiche attinenti alla sanità, sui tempi di attesa per le
visite specialistiche e le indagini diagnostiche, sui tempi di
attesa per interventi chirurgici, sulla realizzazione di
associazionismi tra medici, che siano di utilità al cittadino.
Avrà anche la possibilità di contrastare l'avversario politico -
ricordo che il candidato del centro-sinistra E.Rossi, è stato
assessore alla sanità della regione Toscana per dieci anni, che
sicuramente baserà molto della propria campagna elettorale in
questo settore.
Inoltre darà la possibilità, al futuro candidato di
centro-destra, di rispondere a certe questioni e risolverle,
nell'interesse esclusivo del cittadino.
Palaia (PI)
13 dicembre 2009 di
Marco Puccinelli
I’intervento alla conferenza di circoli culturali della
provincia di Pisa (13/12/2009)
Cari amici buonasera,
Ringrazio i presidenti dei circoli che mi hanno invitato e tutti
i presenti in questa sala. Capisco che partecipare ad un
dibattito politico in una domenica che precede il Natale sia un
sacrificio per tutti, per cui cercherò di non annoiarvi e
rendere questo mio intervento costruttivo e riflessivo.
Ieri, sabato 12 Dicembre, ho avuto il piacere di assistere ad
una conferenza a Milano, organizzata dal Movimento
politico-culturale DESTRA LIBERTARIA, dal quale io politicamente
provengo, che aveva come tema di discussione la
destabilizzazione e gli attacchi che quotidianamente vengono
fatti al Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi.
Quelli che subisce in Italia, sono sotto gli occhi di tutti,
qualsiasi redazione giornalistica, non c'è giorno, che descriva
un Di Pietro o una Rosi Bindi, o un Franceschini ieri, un
Bersani oggi, che demonizzi il nostro Presidente del Consiglio.
Come non ricordare l'incresciosa vicenda mediatica che si è
verificata in queste ultime settimane, la dove si è data la
possibilità di far parlare un uomo, un assassino, una "bestia",
che ha ucciso 40 persone, che ha disciolto un bambino
nell'acido....ebbene in quell'aula di tribunale vi erano più di
120 giornalisti accreditati , italiani e stranieri.
si è voluto far credere agli italiani e purtroppo anche agli
stranieri, che il Presidente del Consiglio ed un Senatore della
Repubblica Italiana, fossero dei mafiosi, e non solo pure i
mandanti delle stragi mafiose degli anni novanta.
Non pensiate che gli attacchi provengano solo dal suolo
italiano, dall'opposizione politica, da una parte della
magistratura forcaiola, ma vanno ricercati anche e soprattutto
all'estero.
Fino a pochi anni fa, il nostro paese era visto come un "Italietta",
la dove i vertici istituzionali politici cambiavano ogni sei
mesi, la dove si votava ogni 1-2 anni, la dove i governi
cadevano o per inciuci di alcuni, o perché erano formati da una
miriade di partiti e partitini, dove l'unico motivo di adesione
era l'antiberlusconismo.
Questi governi non avevano la forza di imporsi sulle vicende
internazionali, l'Italia non poteva prendere iniziative proprie
in politica estera.
Ma dopo l'intervento di Berlusconi sul caso della Georgia,
l'amicizia con la Russia di Putin e le relazioni con l'Iran,
paese che ha numerosi contratti con aziende italiane, questi
atti danno fastidio ad alcuni paesi, ad alcuni poteri forti di
alcuni stati europei che hanno investito la loro economia
finanziaria sui giochi di borsa, su carte e non sul concreto....
Osservate quali sono i giornali, i netwoork stranieri che
continuamente attaccano l'operato in politica estera del nostro
Presidente del consiglio e del nostro governo.
Ad oggi il nostro paese, in campo economico-finanziario, è il
terzo nell'Europa, ad oggi sugli scenari politici
internazionali, l'Italia la fa da protagonista, e questo urta,
in modo particolare, paesi che fino a pochi anni fa decidevano
le sorti mondiali. Il motivo di questa introduzione è motivata
dal fatto che assistiamo anche a delle vicende che intaccano la
costruzione del partito del popolo della libertà.
Si, perché questo nuovo partito, costituitosi quasi un anno fa,
è già in fermento, già nascono delle correnti, e questo era
inevitabile, visto che sono confluite varie scuole di pensiero.
ma proprio la diversità di idee devono essere sfruttate per far
decollare il nostro partito, occorre si criticare, ma pure
costruire.
Occorre che le persone si rendano conto che il partito ha
bisogno di coesione, occorre convergere, unire le forze e non
dividersi.
Oggi siamo di fronte ad un traguardo, il Marzo 2010, le elezioni
regionali, ritengo che il nostro impegno sia quello di
raggiungere questo obbiettivo, occorre coinvolgere persone che
hanno voglia di cambiare, di far decollare finalmente la nostra
regione.
Penso che, sia come territorio la Toscana, non abbia niente da
invidiare ad una Lombardia o ad un Veneto.... ma parliamo di
regioni amministrate da uomini e donne che lavorano per la gente
e non per il potere, la dove la sanità funziona ed è al
servizio dei malati, la dove i conti pubblici sono in attivo.
In questa regione abbiamo assistito a delle vicende che
stranamente sono passate nel dimenticatoio, e mi riferisco a
vicende che interessano al settore della sanità.
La regione Toscana investe 240 milioni di euro (il 4 % della
spesa sanitaria), giustamente, per la cura di 100.000 malati
psichiatrici, i quali vengono assistiti nei centri di salute
mentale (ce ne sono 40), là dove il paziente viene sottoposto a
visita, dopodiché viene mandato o a casa con la prescrizione,
oppure viene preso in carico dal centro. In caso di pazienti più
gravi è prevista una terapia farmacologica ambulatoriale, e per
quelli ancor più compromessi è previsto il ricovero in ospedale
o in comunità per alcuni mesi.
Ma nel giugno 2009, un operatrice della salute mentale della Val
di Nievole, "pare" abbia usato quattro psicotici, in cura presso
il suo presidio di salute mentale, per imbustare propaganda
elettorale del PD. Ciò avrebbe causato un forte disagio in un
paziente che si sarebbe lamentato con il suo psichiatra, facendo
emergere l'incredibile sfruttamento a cui questi malati
sarebbero stati sottoposti.
"la ASL territoriale pare abbia avviato un inchiesta......"
Nell'agosto 2009, G.P.P., un ex giostraio, personaggio noto ai
servizi psichiatrici locali, in precedenza arrestato per aver
rubato quattro trattori ed un caterpillar, scarcerato per
insufficienza di prove, ma gli inquirenti sapevano che il
soggetto aveva l'abitudine di rubare qualsiasi mezzo, da fuoco
alla propria casa, causando l'intervento dei vigili del fuoco,
ebbene in quei giorni, senza alcun controllo da parte degli
operatori sanitari, il G.P.P. ruba una corriera, si lancia a
forte velocità lungo le strade e investe ed uccide E.R di 46
anni.
Altro argomento molto interessante è lo sviluppo
dell'organizzazione dell'assistenza ospedaliera per "intensità
di cura". Non più singoli reparti specialistici: cardiologia,
pneumologia, gastroenterologia, neurologia ecc. per la branca
medica e urologia, otorinolaringoiatria, chirurgia addominale o
toracica per la branca chirurgica, ma il raggruppamento di
pazienti per livello di gravità. Avremo cioè un insieme di aree,
una critica o intensiva ed una sub-critica o sub-intensiva, così
avremo una riduzione di costi. Ritengo che possa essere anche
possibile che avvenga, ma terminerà la specialità, personale
medico e paramedico che cambieranno un catetere urinario nella
stessa stanza dove si trova un paziente laringectomizzato.
Avremo medici ed infermieri tuttologi, scompariranno i classici
reparti specialistici.
Questa esperienza già avviene in alcuni nosocomi della regione
Toscana, ma con viva protesta dei dirigenti medici e del
personale infermieristico... tra l'altro a Livorno si è
verificato l'accorpamento del reparto di Ortopedia con la
Pneumologia (branche non equipollenti), cioè gli specialisti
pneumologi devono fare le guardie festive e notturne occupandosi
sia dei malati propri e di quelli del reparto ortopedico.
Nella nostra regione accade pure che vengono inaugurati reparti
ospedalieri, il reparto di Ortopedia dell'ospedale di Pontedera,
ma stranamente manca la stanza dove vengono fatti i gessi, per
cui in caso di fratture, i pazienti devono trasferirsi armi e
bagagli nel vecchio reparto per fare il gesso (settembre 2009).
Sempre in questo ospedale, nei giorni precedenti, veniva chiuso
un reparto per disinfestarlo dall'invasione di larve,
provenienti da un piccione morto.
Ma non finisce qui! Altro triste argomento la lista di attesa
per eseguire indagini diagnostiche e/o visite specialistiche: si
va dai 2 mesi circa per una ecografia addominale, ai 2 mesi per
una mammografia, ai tre mesi per una ecografia dei tessuti
molli, per le radiografie siamo intorno ai 30-40 giorni, per non
affrontare il problema delle risonanze magnetiche nucleari e TAC
dove i tempi di attesa arrivano sino a 90 giorni.... e le viste
specialistiche? la cardiologica si può avere in 30-40 giorni ma
la visita pneumologica si arriva sino a 120 giorni, e se viene
inserita nella richiesta pure la spirometria, allora i tempi di
attesa crescono ancora.
Ma la notizia più triste nella mia relazione deve ancora essere
enunciata: nel mese di ottobre 2009 (la Nazione del 15/10/2009),
all'ospedale pediatrico di Firenze è deceduta una bambina di due
anni, per meningite acuta da meningococco tipo C. La cosa più
sconvolgente che la bambina se avesse eseguito la vaccinazione,
non avrebbe perso la vita.
Mi sento dire che tutte queste vicende hanno un comune
denominatore, la mancanza di fondi!
Non ci sono soldi a sufficienza per condurre gli ospedali con le
varie branche specialistiche, non ci sono fondi per attuare una
capillare campagna di vaccinazione, non ci sono fondi per
aumentare le ore agli specialisti per la medicina diagnostica,
ma stranamente si hanno fondi per consulenze faraoniche per la
progettazione di nuovi ospedali di Livorno, o di Massa e
Carrara, o di Lucca, oppure si danno 100 milioni di euro per
finanziare il reparto di omeopatia, all'ospedale di Pitigliano
in provincia di Grosseto.
Perdonate se mi sono dilungato, ma ritengo che la gente debba
conoscere le vicende oscure o oscurate dalla amministrazione
regionale.
DR MARCO PUCCINELLI


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