Palaia (PI)
11 marzo 2010 di
Marco Puccinelli
Carissimi amici,
martedì 16 Marzo
siete invitati a partecipare alla riunione che si terrà presso
la Torretta White (via del Tiglio, N.143 CALCINAIA-PI)
Boccaccio, per conoscere e sostenere la candidata a
PRESIDENTE della regione TOSCANA, del POPOLO DELLA LIBERTA', l’
ONOREVOLE MONICA FAENZI.
Non
mancate, conto sulla vostra presenza.
Marco Puccinelli

Firenze
13 febbraio 2010 di
Marco Puccinelli
L'intervento al COORDINAMENTO REGIONALE PDL , FIRENZE
Onorevoli Deputati e Onorevoli Senatori,
innanzitutto vorrei esprimere le mie congratulazioni all'
Onorevole Monica Faenzi per la candidatura a Presidente della
regione Toscana.
Il mio intervento critico-costruttivo è orientato in alcune
proposte.
Nella nostra regione, la Toscana, assistiamo alla poca
visibilità dell'operato dei consiglieri comunali, provinciali e
regionali, nelle file del POPOLO DELLA LIBERTA', ebbene facciamo
sì che i media si interessino di più alle vicende politiche del
nostro partito, ad esempio organizzando i coordinamenti
regionali nei capoluoghi della Toscana.
Questo comporterebbe inoltre un avvicinamento dei dirigenti con
la vera militanza che rimane nell'ombra, ma è importantissima
per la vita e l'organizzazione di tutti gli eventi.
Stiamo assistendo alla campagna elettorale del candidato del
centro-sinistra, E. Rossi, partita già da due mesi, con
inaugurazioni di strutture pubbliche (l'ospedale LOTTI di
Pontedera, addirittura, ne ha avute ben due di inaugurazioni, in
poco tempo), quindi senza che spenda neppure un euro, oltre alla
pubblicità che ha iniziato a diffondere sui giornali e sui
cartelloni delle nostre città....
Sono convinto che sarebbe opportuno dare una maggiore visibiltà
alla nostra candidata, espressione di un vero cambiamento della
politica, ed ai futuri candidati consiglieri, organizzando
conferenze su specifici settori, dall'economia alla sicurezza
del territorio, dalle infrastrutture alla viabilità, dal sociale
alla sanità.
Non vorrei prendere altro tempo, ma permettetemi di
sottolineare che occorre consolidare la compattezza del partito,
proprio in questa fase delicata, visti gli attacchi che sta
subendo su ogni campo.
E' importante sensibilizzare i nostri Ministri ad essere
più presenti nella nostra Toscana, ricordo che abbiamo due
coordinatori nazionali, Ministri e portavoce del premier che
sono nostri conterranei.
Vorrei chiudere con un appello, ai vostri colleghi Onorevoli,
che si recano nei vari talk-show televisivi, di non fare
pubblicità gratuita all'assessore della sanità, in Toscana, in
quanto è il candidato Presidente del centro-sinistra nelle
prossime elezioni.
Marco Puccinelli
Palaia (PI)
02 febbraio 2010 di
Marco Puccinelli
Monica Faenzi
Candidata alla Presidenza della Toscana

Il fine settimana ha avuto un'impennata di orgoglio da parte del
Partito del POPOLO DELLA LIBERTA', candidando una figura
importante nel panorama della nostra regione.
I coordinatori nazionali La Russa, Bondi e Verdini hanno dato il
compito all'On. Monica Faenzi di contrastare l'egemonia di una
sinistra radicata nel nostro territorio sin dal dopoguerra.
Ma chi è la Faenzi? E' un politico, nata a Grosseto il 21 maggio
del 1965, dottore in giurisprudenza, laureata con il massimo dei
voti, vice-presidente della commissione pari-opportunità della
regione Toscana, presidente dell'assemblea dei sindaci del Coeso
(consorzio per la gestione delle politiche sociali tra i comuni
del grossetano), è stata eletta per due volte Sindaco di
Castiglione della Pescaia, da due anni in Parlamento, collega
nel direttivo regionale del partito.
La candidata del PDL avrà un peso notevole da portare sulle
spalle in questi due mesi, avrà il compito di contrastare il
candidato del centrosinistra, ripeto, in una regione
difficilissima, in un territorio dove il servilismo clientelare
la fa da padrona, ma ritengo che le cose più difficili da
realizzare sono anche le più affascinanti e " la battaglia sarà
durissima, occorre stare con i piedi per terra, e speriamo di
ottenere un ottimo risultato, quella svolta storica che la
Toscana aspetta da anni, da sempre".
Penso si tratti di una figura importante, una donna speciale,
con una decennale esperienza nell'amministrazione pubblica, che
avrà bisogno, in questo periodo, sino alle elezioni di fine
Marzo, dell'appoggio di tutto il partito, di tutti i militanti
e simpatizzanti del Popolo della Libertà.
Cara Monica, io ci sarò, noi ci saremo!
Marco Puccinelli
Arezzo
23 gennaio 2010 di
Marco Puccinelli
GENERAZIONE PDL 23/01/2010 - AREZZO
Il convegno di quest'oggi si apre con l'inno di Mameli, e
naturalmente tutti in piedi con una forte emozione da parte di
tutti i partecipanti e anche da parte dei nostri onorevoli, il
Presidente Onorevole Gasparri e dal Ministro Onorevole La Russa,
che non credevano ci fosse una così grande affluenza.
Dopo i messaggi introduttivi del premier Berlusconi e del
Presidente della Camera On.Fini, abbiamo ascoltato
l'introduzione dell'Onorevole Gasparri che ha fatto il resoconto
di questo anno di attività del POPOLO DELLA LIBERTA' nato dopo
la vittoria delle elezioni del 2008, quando ancora un partito
non esisteva nei piani alti della politica, ma era già presente
tra la gente, tra gli elettori. La dove lo spirito comune tra
gli uomini di Alleanza Nazionale e di Forza Italia, con le
proprie bandiere mischiate, nelle piazze, gridavano all'unione
di queste due forze politiche, accumunate dagli stessi ideali,
che si chiamano libertà, democrazia, e perchè no, aggiungo io,
solidarietà, e senso della famiglia.
"La nascita e il progetto del partito e indispensabile per il
rinnovamento e l'ammodernamento del nostro Paese, per le future
generazioni che credono in questa creatura, in questa avventura
che si chiama POPOLO DELLA LIBERTA'."
Ma l'emozione dei presenti, ascoltando l'intervento del Ministro
La Russa, ha raggiunto l'apice nel momento del ricordo di quei
personaggi che hanno gettato le fondamenta di questa destra, che
si sono battuti per evitare che uomini e donne rimanessero
ghettizzati. Vedere duemila persone, che si sono alzate in
piedi per applaudire, nel momento in cui è apparsa la foto di
Giorgio Almirante, ebbene penso sia stato un momento di forte
commozione.
Il percorso di militanti, di simpatizzanti di questa area
politica, è stato costellato da vicende addirittura tragiche,
con agguati, intimidazioni, fino a perdite di vite umane.
Ma da alcuni anni queste persone, che si riconoscono negli
ideali di libertà, di democrazia, della famiglia, laici e
cattolici sono diventati protagonisti della politica italiana e
apprezzati ministri pure a livello internazionale. Quanti paesi
europei gradirebbero avere nei propri dicasteri un Tremonti,
piuttosto che un Brunetta, un Matteoli o un Frattini.....
grandi, grande squadra guidata da un grande uomo: Onorevole
Silvio Berlusconi.
Inevitabilmente, visto l'appuntamento imminente con le elezioni
regionali, è stato toccato l'argomento dell'alleanza o meno con
l'UDC. Ebbene il nostro Ministro della Difesa ha affermato che
"il futuro del nostro paese è il bipolarismo, e non una zattera
che va a destra o a sinistra", riferendosi alla politica del
doppio forno, sottolineata anche dal Ministro Scaiola e dal
Ministro Tremonti.
E' stato apprezzato ed applaudito l'intervento del capogruppo al
Senato Quagliariello, mosso da parole emozionanti, raggiungendo
l'apice la quando ha affermato che , il PD che è un insieme di
segmenti diversi, si tiene insieme solo per l'odio per
Berlusconi: "Se noi perdessimo Berlusconi sarebbe un grande
dramma, per loro sarebbe un'immane tragedia, perché verrebbe
meno quello che li tiene insieme".
Questi sono gli Uomini che ci governano, queste sono le Persone
che permettono a noi di vivere nella Libertà, nella democrazia,
e che permetteranno ai nostri figli di avere una vita forse
migliore di quella che stiamo vivendo adesso.
Gli appuntamenti che ci attendono sono numerosi, a partire dalla
realizzazione delle opere pubbliche, alle infrastrutture, al
completamento dell'ammodernamento degli uffici statali, alla
realizzazione di una sanità che funzioni e sia al servizio del
cittadino da Aosta a Palermo, ma pure dare la possibilità a
questo partito di crescere, di aprire a persone nuove, con nuove
idee, e di avere visibilità.
Marco Puccinelli
Palaia (PI)
16 gennaio 2010 di
Marco Puccinelli
Pontedera 16-01-2010 l'intervento alla conferenza degli eletti
(provincia di Pisa)
Amici buongiorno,
colgo l'occasione della presenza dell'Onorevole Toccafondi e del
Senatore Mugnai, per portare il mio augurio di buon lavoro al
nostro Presidente del Consiglio, Onorevole Silvio Berlusconi, e
ringrazio la dirigenza provinciale del POPOLO DELLA LIBERTA' di
Pisa che mi da l'opportunità di poter affrontare questioni che
reputo importanti.
L'assessore alla sanità Rossi, il candidato alla presidenza del
centro-sinistra della nostra regione, ha aperto ufficialmente la
propria campagna elettorale da una settimana e credo abbia già
messo in moto da tempo la propria capillare macchina operativa,
e sappiamo tutti di che cosa è capace!
Purtroppo in questa fase, il Popolo della Libertà è deficitario,
in questi mesi abbiamo assistito a vicende che avuto il fine di
destabilizzare la coesione tra le varie forze politiche del
centro-destra, che era nata al congresso di Marzo a Roma, e
nonostante l'impegno del quadro dirigenziale del partito, la
base rumoreggia e regna un certo malcontento.
L'appuntamento con le elezioni regionali è imminente, ritengo,
pertanto, sia giunto il momento di iniziare a muoverci,
rimboccarci le maniche per non far trovare impreparati i nostri
futuri candidati.
Non vi dirò quest'oggi sulle malefatte dell'amministrazione
regionale di questi anni, anche se credo che la viabilità da
terzo mondo sia sotto gli occhi di tutti i toscani ( è
sufficiente assistere al degrado ed ai continui cantieri aperti
sulla Fi-Pi-Li, alla mancata realizzazione di varie ed
importanti arterie stradali di connessione- vedi la zona del
cuoio), sulla mancata cura del nostro territorio (non ultimo
l'alluvione del fiume Serchio nelle province di Lucca e Pisa),
oppure sulla mancata applicazione della legge governativa
sull'ampliamento delle abitazioni, (tra l'altro questo avrebbe
potuto dare una boccata d'ossigeno al comparto edilizio),
o sulla legge Martini inerente l'immigrazione, o sullo sperpero
di soldi pubblici, con consulenze tecniche faraoniche per la
progettazione di opere pubbliche (i nuovi nosocomi di Lucca,
Livorno e Massa-Carrara), sull'insediamento e nomina
dell'assessorato della "PACE".
Sicuramente ci saranno persone molto più qualificate di me a
contrastare l'avversario politico sui temi territoriali, sulla
viabilità o sociali, ma ritengo sia giunto il momento ed il
luogo per mettere a disposizione la mia professionalità e quella
di altri colleghi che hanno voglia di adoperarsi perché la
SANITA' in Toscana funzioni al meglio, e sia al servizio del
cittadino.
Pertanto chiedo al Coordinatore provinciale Pizzi, avendo
l'appoggio del consigliere regionale Dr.ssa Celesti, che mi già
espresso il suo assenso, la possibilità di presiedere,
temporaneamente, una consulta sulla sanità del nostro
territorio, della nostra provincia, con la partecipazione di
medici di medicina generale, ospedalieri, personale paramedico e
tecnici del settore.
Tale consulta avrà lo scopo di ascoltare la gente, sulle
problematiche attinenti alla sanità, sui tempi di attesa per le
visite specialistiche e le indagini diagnostiche, sui tempi di
attesa per interventi chirurgici, sulla realizzazione di
associazionismi tra medici, che siano di utilità al cittadino.
Avrà anche la possibilità di contrastare l'avversario politico -
ricordo che il candidato del centro-sinistra E.Rossi, è stato
assessore alla sanità della regione Toscana per dieci anni, che
sicuramente baserà molto della propria campagna elettorale in
questo settore.
Inoltre darà la possibilità, al futuro candidato di
centro-destra, di rispondere a certe questioni e risolverle,
nell'interesse esclusivo del cittadino.
Palaia (PI)
13 dicembre 2009 di
Marco Puccinelli
I’intervento alla conferenza di circoli culturali della
provincia di Pisa (13/12/2009)
Cari amici buonasera,
Ringrazio i presidenti dei circoli che mi hanno invitato e tutti
i presenti in questa sala. Capisco che partecipare ad un
dibattito politico in una domenica che precede il Natale sia un
sacrificio per tutti, per cui cercherò di non annoiarvi e
rendere questo mio intervento costruttivo e riflessivo.
Ieri, sabato 12 Dicembre, ho avuto il piacere di assistere ad
una conferenza a Milano, organizzata dal Movimento
politico-culturale DESTRA LIBERTARIA, dal quale io politicamente
provengo, che aveva come tema di discussione la
destabilizzazione e gli attacchi che quotidianamente vengono
fatti al Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi.
Quelli che subisce in Italia, sono sotto gli occhi di tutti,
qualsiasi redazione giornalistica, non c'è giorno, che descriva
un Di Pietro o una Rosi Bindi, o un Franceschini ieri, un
Bersani oggi, che demonizzi il nostro Presidente del Consiglio.
Come non ricordare l'incresciosa vicenda mediatica che si è
verificata in queste ultime settimane, la dove si è data la
possibilità di far parlare un uomo, un assassino, una "bestia",
che ha ucciso 40 persone, che ha disciolto un bambino
nell'acido....ebbene in quell'aula di tribunale vi erano più di
120 giornalisti accreditati , italiani e stranieri.
si è voluto far credere agli italiani e purtroppo anche agli
stranieri, che il Presidente del Consiglio ed un Senatore della
Repubblica Italiana, fossero dei mafiosi, e non solo pure i
mandanti delle stragi mafiose degli anni novanta.
Non pensiate che gli attacchi provengano solo dal suolo
italiano, dall'opposizione politica, da una parte della
magistratura forcaiola, ma vanno ricercati anche e soprattutto
all'estero.
Fino a pochi anni fa, il nostro paese era visto come un "Italietta",
la dove i vertici istituzionali politici cambiavano ogni sei
mesi, la dove si votava ogni 1-2 anni, la dove i governi
cadevano o per inciuci di alcuni, o perché erano formati da una
miriade di partiti e partitini, dove l'unico motivo di adesione
era l'antiberlusconismo.
Questi governi non avevano la forza di imporsi sulle vicende
internazionali, l'Italia non poteva prendere iniziative proprie
in politica estera.
Ma dopo l'intervento di Berlusconi sul caso della Georgia,
l'amicizia con la Russia di Putin e le relazioni con l'Iran,
paese che ha numerosi contratti con aziende italiane, questi
atti danno fastidio ad alcuni paesi, ad alcuni poteri forti di
alcuni stati europei che hanno investito la loro economia
finanziaria sui giochi di borsa, su carte e non sul concreto....
Osservate quali sono i giornali, i netwoork stranieri che
continuamente attaccano l'operato in politica estera del nostro
Presidente del consiglio e del nostro governo.
Ad oggi il nostro paese, in campo economico-finanziario, è il
terzo nell'Europa, ad oggi sugli scenari politici
internazionali, l'Italia la fa da protagonista, e questo urta,
in modo particolare, paesi che fino a pochi anni fa decidevano
le sorti mondiali. Il motivo di questa introduzione è motivata
dal fatto che assistiamo anche a delle vicende che intaccano la
costruzione del partito del popolo della libertà.
Si, perché questo nuovo partito, costituitosi quasi un anno fa,
è già in fermento, già nascono delle correnti, e questo era
inevitabile, visto che sono confluite varie scuole di pensiero.
ma proprio la diversità di idee devono essere sfruttate per far
decollare il nostro partito, occorre si criticare, ma pure
costruire.
Occorre che le persone si rendano conto che il partito ha
bisogno di coesione, occorre convergere, unire le forze e non
dividersi.
Oggi siamo di fronte ad un traguardo, il Marzo 2010, le elezioni
regionali, ritengo che il nostro impegno sia quello di
raggiungere questo obbiettivo, occorre coinvolgere persone che
hanno voglia di cambiare, di far decollare finalmente la nostra
regione.
Penso che, sia come territorio la Toscana, non abbia niente da
invidiare ad una Lombardia o ad un Veneto.... ma parliamo di
regioni amministrate da uomini e donne che lavorano per la gente
e non per il potere, la dove la sanità funziona ed è al
servizio dei malati, la dove i conti pubblici sono in attivo.
In questa regione abbiamo assistito a delle vicende che
stranamente sono passate nel dimenticatoio, e mi riferisco a
vicende che interessano al settore della sanità.
La regione Toscana investe 240 milioni di euro (il 4 % della
spesa sanitaria), giustamente, per la cura di 100.000 malati
psichiatrici, i quali vengono assistiti nei centri di salute
mentale (ce ne sono 40), là dove il paziente viene sottoposto a
visita, dopodiché viene mandato o a casa con la prescrizione,
oppure viene preso in carico dal centro. In caso di pazienti più
gravi è prevista una terapia farmacologica ambulatoriale, e per
quelli ancor più compromessi è previsto il ricovero in ospedale
o in comunità per alcuni mesi.
Ma nel giugno 2009, un operatrice della salute mentale della Val
di Nievole, "pare" abbia usato quattro psicotici, in cura presso
il suo presidio di salute mentale, per imbustare propaganda
elettorale del PD. Ciò avrebbe causato un forte disagio in un
paziente che si sarebbe lamentato con il suo psichiatra, facendo
emergere l'incredibile sfruttamento a cui questi malati
sarebbero stati sottoposti.
"la ASL territoriale pare abbia avviato un inchiesta......"
Nell'agosto 2009, G.P.P., un ex giostraio, personaggio noto ai
servizi psichiatrici locali, in precedenza arrestato per aver
rubato quattro trattori ed un caterpillar, scarcerato per
insufficienza di prove, ma gli inquirenti sapevano che il
soggetto aveva l'abitudine di rubare qualsiasi mezzo, da fuoco
alla propria casa, causando l'intervento dei vigili del fuoco,
ebbene in quei giorni, senza alcun controllo da parte degli
operatori sanitari, il G.P.P. ruba una corriera, si lancia a
forte velocità lungo le strade e investe ed uccide E.R di 46
anni.
Altro argomento molto interessante è lo sviluppo
dell'organizzazione dell'assistenza ospedaliera per "intensità
di cura". Non più singoli reparti specialistici: cardiologia,
pneumologia, gastroenterologia, neurologia ecc. per la branca
medica e urologia, otorinolaringoiatria, chirurgia addominale o
toracica per la branca chirurgica, ma il raggruppamento di
pazienti per livello di gravità. Avremo cioè un insieme di aree,
una critica o intensiva ed una sub-critica o sub-intensiva, così
avremo una riduzione di costi. Ritengo che possa essere anche
possibile che avvenga, ma terminerà la specialità, personale
medico e paramedico che cambieranno un catetere urinario nella
stessa stanza dove si trova un paziente laringectomizzato.
Avremo medici ed infermieri tuttologi, scompariranno i classici
reparti specialistici.
Questa esperienza già avviene in alcuni nosocomi della regione
Toscana, ma con viva protesta dei dirigenti medici e del
personale infermieristico... tra l'altro a Livorno si è
verificato l'accorpamento del reparto di Ortopedia con la
Pneumologia (branche non equipollenti), cioè gli specialisti
pneumologi devono fare le guardie festive e notturne occupandosi
sia dei malati propri e di quelli del reparto ortopedico.
Nella nostra regione accade pure che vengono inaugurati reparti
ospedalieri, il reparto di Ortopedia dell'ospedale di Pontedera,
ma stranamente manca la stanza dove vengono fatti i gessi, per
cui in caso di fratture, i pazienti devono trasferirsi armi e
bagagli nel vecchio reparto per fare il gesso (settembre 2009).
Sempre in questo ospedale, nei giorni precedenti, veniva chiuso
un reparto per disinfestarlo dall'invasione di larve,
provenienti da un piccione morto.
Ma non finisce qui! Altro triste argomento la lista di attesa
per eseguire indagini diagnostiche e/o visite specialistiche: si
va dai 2 mesi circa per una ecografia addominale, ai 2 mesi per
una mammografia, ai tre mesi per una ecografia dei tessuti
molli, per le radiografie siamo intorno ai 30-40 giorni, per non
affrontare il problema delle risonanze magnetiche nucleari e TAC
dove i tempi di attesa arrivano sino a 90 giorni.... e le viste
specialistiche? la cardiologica si può avere in 30-40 giorni ma
la visita pneumologica si arriva sino a 120 giorni, e se viene
inserita nella richiesta pure la spirometria, allora i tempi di
attesa crescono ancora.
Ma la notizia più triste nella mia relazione deve ancora essere
enunciata: nel mese di ottobre 2009 (la Nazione del 15/10/2009),
all'ospedale pediatrico di Firenze è deceduta una bambina di due
anni, per meningite acuta da meningococco tipo C. La cosa più
sconvolgente che la bambina se avesse eseguito la vaccinazione,
non avrebbe perso la vita.
Mi sento dire che tutte queste vicende hanno un comune
denominatore, la mancanza di fondi!
Non ci sono soldi a sufficienza per condurre gli ospedali con le
varie branche specialistiche, non ci sono fondi per attuare una
capillare campagna di vaccinazione, non ci sono fondi per
aumentare le ore agli specialisti per la medicina diagnostica,
ma stranamente si hanno fondi per consulenze faraoniche per la
progettazione di nuovi ospedali di Livorno, o di Massa e
Carrara, o di Lucca, oppure si danno 100 milioni di euro per
finanziare il reparto di omeopatia, all'ospedale di Pitigliano
in provincia di Grosseto.
Perdonate se mi sono dilungato, ma ritengo che la gente debba
conoscere le vicende oscure o oscurate dalla amministrazione
regionale.
DR MARCO PUCCINELLI


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