Destra Libertaria - La nuova Destra culturale in Europa
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Marco Puccinelli

 Responsabile Regionale

Toscana

Membro del
Coordinamento Regionale PDL

marco.puccinelli

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Palaia (PI) 8 dicembre 2011.
mazzate e mazziati di Marco Puccinelli.

Sono trascorsi pochi giorni dall'insediamento del governo Monti e già ne sentiamo le inevitabili conseguenze.
Cominciamo dall'opposizione, quale direte voi, chiariamo: Bersani e Di Pietro, sono sul piede di guerra, non avendo più il "demone" Berlusconi da combattere, non riescono a trovarsi daccordo sulla manovra economica appena emanata e si accusano l'uno e l'altro sulle restrizioni che dovremo NOI COMUNI CITTADINI affrontare.
La benzina da un giorno all'altro è schizzata su', un euro e 7 centesimi, il gasolio la segue inferiore di pochi centesimi e questo incide sicuramente sulle famiglie e riguardo a ciò mi chiedo dove siano tutte quelle persone che lamentavano, durante il governo appena dimessosi, che non si arrivava alla quarta settimana, vorrei chiedere a questi come faranno, quelle stesse famiglie, ad arrivare alla fine del mese. Si perché il prelievo fiscale non termina qui, anzi se andiamo a fare la somma tra le imposte dirette ed indirette ci aspettano lacrime per i prossimi mesi.
I ragionieri- Adusbef e Federconsumatori- calcolano che dalle tasche usciranno circa 1200 euro,per il ceto medio, per essere chiari, un nucleo familiare con un entrata di 32.000 euro. Ma oltre a questo dobbiamo mettere pure la nuova IMU, ex ICI, che rimpinguerà direttamente lo stato, aumento dell'IRPEF, che non va allo stato centrale ma alle regioni di appartenenza, aumento dell'IVA e la cosa non si ferma qua!!!!
E intanto la nota della soppressione delle province, sembra sia scomparsa dalla stesura della manovra!
Basta con queste sigle, avremo sicuramente un inverno molto rigido, e credo passeranno molte primavere per vedere uno spiraglio.
Perdonatemi ma una nota polemica mi viene spontanea. Monti ha affermato che non prenderà lo stipendio di premier, mi chiedo: ma quanti euro prende al mese di pensione e quali sono le sue entrate e quelle degli uomini e donne che compongono la sua squadra.
Non voglio fare i conti in tasca a queste persone, ma questi professori "bocconiani", non sembra che abbiamo dato una vera scossa economica alla situazione, mi si dice che il divario tra bound tedeschi e btp italiani si è ridotto, ma credo che si tratti solo di una divergenza delle finanziarie e degli speculatori che hanno cambiato strada, prendendosela con qualche altro stato,Francia e Spagna...
E la famosa "casta", secondo Voi è stata toccata? ma quale è la casta, quella politica? ma se andiamo a vedere, siamo concordi che avere mille deputati e tutti i consiglieri regionali siano davvero un numero esorbitante, ritengo che la vera emorragia sia tutto quello che ruota intorno: gli enti , le compartecipate, i consigli di amministrazione.
Non vedo, in questa manovra, nessun piano di sviluppo- ricordo che alcuni mesi fa ci si lamentava che il governo Berlusconi aveva fatto ben poco per incentivare il lavoro- ed i sindacati adesso non trovano altra soluzione che proclamare ore di sciopero..... così ai lavoratori arriveranno ancora meno soldi nelle buste-paga.
Il "rilancio" è stato così deciso: un aiuto di 2 miliardi agli imprenditori che vogliono aumentare il capitale proprio dell'azienda, e questo mi ricorda un po' gli aiuti dati gratuitamente alla FIAT elargiti dai governi nella prima repubblica, riduzione dell'IRAP alle aziende che assumono giovani e donne, e poi fra le varie voci un leggo il cosiddetto "salva banche", cioè una garanzia statale incondizionata e irrevocabile per le obbligazioni emesse da 3 mesi a 7 anni dagli istituti con i conti in regola (La Nazione 06/12/2011). Mi chiedo, ma se la richiesta non c'è, le aziende cosa producono, le aziende che assumeranno donne e giovani, quando sarà finito quel bonus, cosa faranno?
Mi sa tanto che ciò servirà poco a frenare l'emorragia, avremo di nuovo persone, i soliti dico io, che riprenderanno a varcare i confini per esportare i capitali, avremo a che fare con le spese esorbitanti di tutti quegli enti che ruotano intorno a "babbo" stato e sicuramente in primavera sentiremo parlare di una manovra aggiuntiva!


Pisa 4 dicembre 2011.
Intervento al Coordinamento Provinciale PDL Pisa di Marco Puccinelli.

Coordinatore, Vice Coordinatore, Consiglieri; amici buonasera,
in questi giorni sono stato molto combattuto sull'argomento da trattare questa sera, ed il mio dilemma era affrontare la situazione politica nazionale oppure i problemi economici-sanitari della nostra regione.
Il primo è un argomento attuale e molto appetibile e certamente non posso che esprimere la mia indignazione per quello che si è verificato, al "GOLPE" organizzato dal Presidente Napolitano, con l'avallo del premier francese e del premier tedesco. Mi chiedo dove fossero queste nazioni, che tanto tengono all'unione europea, nel periodo di democratizzazione dell'Irak, quando i nostri militari cadevano a Nassiria, oppure la posizione che hanno preso durante la crisi georgiana- ricordo che fu Berlusconi, con il suo intervento su Bush, a scongiurare un conflitto con la Russia. Ricordo i francesi partecipare, o meglio, iniziare la "guerra" in Libia, solo ed unicamente perchè vedevano il loro tornaconto in fatto di petrolio.
Prima di affrontare tale argomento vorrei dire, agli indignati che sono scesi nelle piazze per protestare contro la crisi economica, che nel secolo scorso abbiamo assistito a due sconcertanti e cruenti rivoluzioni quella francese e quella russa, e ci hanno insegnato che un radicale cambiamento lo si ottiene quando gli oppositori del sistema dispongono di una dottrina alternativa. Se questo viene a mancare la protesta, seppur dura, rimane sterile e non produce innovazione ma confusione ed anarchia. Il tipico esempio lo si è visto nelle persone, che sono scese in questo ultimo periodo in strada nelle città, trasformando la protesta in atti di pura violenza, senza avere alternative a questo mondo frenetico che basa la sua esistenza sugli alti e bassi del sistema finanziario-borsistico.
Quest'oggi è stata emanata la finaziaria del governo Monti, non entrerò nel merito, anche se da giorni si fanno previsione che sicuramente interessano tutti gli Italiani e sui sacrifici che dovremo afrrontare. Ma diciamoci la verità e togliamoci questa benda dagli occhi, Il nostro Premier non voleva sottomettersi alle necessità di gruppi finanziari avventurieri e banche che lo volevano alla gogna. Questi avevano azzannato lo stato italiano, come prima era toccato alla Gregia, e domani accadrà alla Spagna e dopodomani alla Francia. Occorre porre fine che società finanziarie dettino i loro voleri sui governi dei vari stati.
Certo purtroppo tutto questo è stato avallato da uomini politici, come Fini e COMPAGNI, che si sono fatti ammaliare ed hanno distrutto quello che la volontà popolare aveva costruito, si perchè il PDL è nato prima nelle strade, nelle piazze di tutta Italia e solo successivamente i dirigenti politici hanno preso atto di questa forza popolare.
Ma ai recenti sacrifici che dovremo affrontare per la manovra del Governo Monti, in Toscana si prospetta un inverno ancora più rigido, visto le recenti misure emanate dalla giunta Rossi. Ebbene si parla di un bilancio di 600 milioni di euro in meno per la sanità. Avremo un blocco del turn-over sino al 2014 (cioè il posto di chi andrà in pensione non verrà rimpiazzato, per 3 anni), riduzione dello stipendio dei direttori generali delle ASL del 10%, chiusura di alcuni nosocomi, (ricordo la protesta all'Elba e Cecina), riduzione di 100 milioni di euro per la prescrizione farmaceutica e di contro
mi chiedo ancora oggi come si possa finanziare un progetto privo di scientificità come l'ospedale di Pitigliano incentrato sulle cure alternative-omeopatiche.
Ma ancora non si fa cenno alla riduzione di compensi alle compartecipate, che ricordo, la regione finanzia con 800 milioni di euro all'anno.
Lo ammetto pure io sono indignato, ma ho ancora fiducia, e lo dimostra il fatto che questa sera sono qua per cercare di dare il mio contributo.
Mi è arrivata la tessera del partito, con un manifestino che recitava: "cerchiamo Italiani, coraggiosi, capaci, positivi, determinati, onesti,ottimisti, sognatori, generosi, liberi, appassionati, io vorrei aggiungere VERI, e LEALI.

Dr Puccinelli Marco
Portavoce di DESTRA LIBERTARIA della Toscana
Membro del Direttivo Regionale del POPOLO DELLA LIBERTA' - Toscana


Palaia (PI) 13 novembre 2011.
DEMOCRAZIA di Marco Puccinelli.

E' da poco terminato il colloquio tra il Presidente Berlusconi e il neo Senatore Monti, sul futuro del nostro paese e con quale governo affronteremo i prossimi anni e mesi costellati da temporali imminenti sulle borse del mondo intero, come se il male maggiore dell'economia occidentale fosse il nostro Premier.
Avremo quindi un Presidente del consiglio dei ministri nominato Senatore dal Presidente Napolitano, appena un giorno fa', e già proclamato, a gran maggioranza dalle, sempre, attuali opposizioni, come il salvatore della patria, il resolution man dei guai borsistici e finanziari dell'Italia e dell'Europa. Ho sentito alcuni commenti che si tratta di un uomo vicino ai poteri forti finanziari europei e d'oltre oceano, come se avesse la bacchetta magica di Merlino, con una propria squadra di "tecnici", che sia in grado di riuscire a risollevare i mercati finanziari occidentali.
Già, "nominato", prima Senatore e dopodiché, addirittura sarà primo ministro dal Presidente Napolitano, il tutto in barba del volere del popolo sovrano( ma non dovremo essere NOI ITALIANI, a dover decidere che deve governare? Ma nel 2008 che cosa abbiamo votato, per chi?
Mi chiedo, e chiedo a Voi, quale sia l'atto democratico in tal senso! rimango basito di fronte a queste vicende, e la domanda che sorge spontanea a Noi Italiani, almeno in molti la pensano come me, che senso abbia dare una maggioranza politica al nostro paese per essere governato, se poi in corso d'opera, alcuni deputati abbandonano la nave determinando cadute di governi.
Qual è l'atto democratico degli eventi che stanno per verificarsi in queste ore?
Se un governo non ha più la maggioranza, perché alcuni deputati hanno deciso di abbondonarLa (legittimo cambiare opinione -penso che certi personaggi dovrebbero altresì dimettersi dagli incarichi e pure dimettersi come deputati-), bene torniamo dagli Italiani e far dire a loro con un voto democratico chi debba prendere le redini del nostro paese.


Palaia (PI) 12 novembre 2011.
RIBALTONI di Marco Puccinelli.

Alcuni quotidiani, quest'oggi, in prima pagina, aprono parlando di "ribaltone", e riflettendo sulle ultime vicende della settimana, penso si possa affermare che questo si sia verificato grazie ai famosi trasfughi dal PDL, personaggi discutibili, che unicamente per mantenere la propria poltroncina hanno tradito il loro mandato elettorale.
Si tratta della solita frase ma sempre attuale, ricordiamoci che nel 2008 il popolo italiano, o meglio 13 milioni hanno espresso democraticamente, con il proprio voto, non solo la coalizione di governo, ma addirittura il Premier, che avrebbe dovuto portare avanti l'ITALIA, fare le riforme tanto acclamate da tutte le forze politiche.
Ha iniziato Fini, ed alcuni suoi seguaci, unendosi a forze che in passato Lui stesso aveva osteggiato, facendosi accalappiare dai poteri forti, occulti, che hanno lavorato sotto sotto portando alla situazione politica attuale.
Siamo di fronte ad una vera e propria catastrofe globale.
Abbiamo assistito in questi anni alla sconfitta dell'ideale comunista, ma siamo di fronte anche ad un terremoto capitalistico che ha portato ad una crisi economica del mondo occidentale, forse per mancanza di regole finanziarie, regole che nelle borse devono essere imposte.
Non è possibile che il mondo finanziario possa determinare le sorti di un governo, di una nazione, che sia la speculazione degli investitori a fare le fortune o le disgrazie di un paese.
Mi auguro che il nostro Presidente possa prendere la decisione più illuminata in questa fase politica.
Negli anni, molti lo hanno dato per sconfitto e già avevano pubblicato le onoranze funebri, ma ha dimostrato di sapersi rialzare e dare delle sonore sconfitte all'avversario politico.
Penso sia giusto vedere ancora più in la, ed il messaggio che deve giungere, è che dobbiamo iniziare a costruire il PDL dalla base, visto che alcuni dei personaggi "illuminati" che abbiamo eletto, hanno abbandonato la nave.
Sono fermamente convinto che riusciremo a determinare una struttura valida, un partito con persone motivate, abbiamo toccato il fondo ed adesso, nel momento più buio della vita del PDL, dobbiamo ricostruire.
Invito pertanto i nostri dirigenti, coordinatori e vicecoordinatori, comunali, provinciali e regionale a proseguire nell'intento del Segretario Alfano di indire i congressi, a discutere sui programmi, ad eleggere uomini e donne valide che possano radicalizzare questo partito sul territorio, e dare dei ruoli per permettere di indire conferenze specifiche sui settori socio sanitari, del lavoro, della sicurezza del territorio che riguardino i problemi dei cittadini....
Non vogliamo dei personaggi che pensano solo ed unicamente alla propria poltroncina, non vogliamo dei feudatari, o personaggi banderuole, abbiamo la necessità di uomini e donne leali, corretti, onesti, ma soprattutto VERI.
Vorrei terminare ringraziando il Presidente Berlusconi dell'insegnamento che ci ha dato in questi anni: la LIBERTA'.

Dr Puccinelli Marco
Portavoce di DESTRA LIBERTARIA della Toscana
Membro del Direttivo Regionale del POPOLO DELLA LIBERTA' - Toscana


Palaia (PI) 07 ottobre 2011 di Marco Puccinelli

Intervento del 07/10/2011 riunione del POPOLO DELLA LIBERTA' a Navacchio (Pisa)

Cari Amici buonasera,

ringrazio il Coordinatore ed il vice-Coordinatore di Pisa e l'organizzazione di questa serata di incontro del POPOLO DELLA LIBERTA', e vorrei ringraziare l'On. Massimo Parisi, Coordinatore regionale del PDL, per la sua presenza.

Sarebbe facile parlarvi della sanità toscana, delle vicissitudini "lunigiane", ma non solo, si parla di buchi nel bilancio un po' in tutte le ASL delle province della nostra regione, fino a sfiorare cifre intorno ai 600-700 milioni di euro, o le drammatiche attese per gli interventi chirurgici programmati, o per le indagini diagnostiche, per non parlare delle ore che i pazienti trascorrono nelle sale di attesa dei pronto soccorsi dei nostri ospedali, nonostante il "see and treat".

Vogliamo parlare della chiusura di circa 40 piccoli ospedali, quest'oggi 4.000 persone all'Elba hanno protestato per la prossima chiusura dell'ospedale dell'isola, la minaccia e l'avvenuta chiusura di punti nascita, al fine di concentrare tutti i pazienti in strutture pluriprovinciali, che dire poi dell'oramai declassato carozzone, la società della salute - pure il TAR ci ha messo una "pietra" sopra - che costa ai comuni della nostra provincia 8 milioni di euro.

Questa sera vorrei, però, discutere di questo partito, sperando che questa mia critica costruttiva possa essere utile a far crescere il POPOLO DELLA LIBERTA', - si vocifera che il premier voglia cambiarne il nome in "forza gnocca", ed il solo Bersani non ha capito che si trattava di una battuta!

Sono oramai trascorsi tre anni dalla proclamazione, con mille difficoltà, abbandoni anche illustri, spesso con timori da parte degli elettori del centro destra, ed adesso siamo approdati alla vigilia dei congressi, alla vera democrazia del partito, e per raggiungere questo obbiettivo si è dovuto sacrificare un ministro, forse uno dei migliori degli ultimi anni, Angelino Alfano.

Siamo giunti al tesseramento, abbassato la quota di iscrizione, ma il momento storico impone una riflessione.

Siamo in una regione dove il clientelismo del PD ha la massima espressione, se pensiamo che la regione Emilia Romagna spende 190 milioni di € per le compartecipate, da noi arriviamo a sfiorare gli 800 milioni di euro, questo la dice lunga sulle prospettive delle prossime elezioni regionali. Be' si tratta di persone che lavorano nelle municipalizzate, nelle varie cooperative, e che ricevono uno stipendio e che un giorno voteranno sicuramente per chi gli ha dato un lavoro.

Ed allora forse è proprio qua che occorre lavorare, riuscire a scardinare questo sistema clientelare con argomentazioni oggettive, ma soprattutto è il partito che deve investire in questa regione, denunciando queste speculazioni, deve avere il coraggio di denunciare che questo sistema ha un costo e tutto ciò ricade direttamente sul cittadino che paga le tasse. Un esempio: a Pisa, la cooperativa che gestisce il trasporto dei pazienti da Cisanello al Santa Chiara e viceversa, per fare un esame diagnostico!

Ma permettetemi di esprimere una nota sui tanti "moralisti" che in questo periodo sui media nazionali stanno accusando il Premier: mi chiedo dove questi falsi moralisti fossero quando la giunta di Vendola con a capo l'On. Tedesco scambiavano favori sessuali con tanto di escort, ed il governatore della Puglia non ne sapeva niente, o i giochi "coca-trans" dell'ex-presidente della regione Lazio, o le tangenti lombarde che sovvenzionavano il PD, per non parlare delle denunce a Bologna inerenti i finanziamenti del PD dell'Emilia Romagna.

Ma torniamo al nostro argomento di questa sera, il tesseramento è importante per la vita democratica del partito, occorre anche una sorta di umiltà dei nostri dirigenti, cercando di trovare all'interno del partito, tra gli iscritti, persone con valori veri, validi, che possano, nel nostro territorio, portare avanti idee nuove, che siano valorizzate, proseguire sulla strada degli incontri, organizzando dibattiti su tematiche attuali.

Abbiamo assistito nei precedenti incontri a discussioni sul futuro della maggioranza, opinioni contrastanti, legittime, ma ritengo ancora adesso di poter affermare che in Italia esiste ancora un governo, una maggioranza politica, che dobbiamo difendere, perché è stata eletta dal popolo Italiano con elezioni democratiche.

Concludo con una richiesta forse un po' provocatoria: in questo momento storico di crisi economica globale, occorre porre un rimedio ai continui sperperi, ai doppi se non tripli incarichi, di Onorevoli con doppi stipendi, pensioni d'oro. Ma come si fa, dico io, in questa fase a presentarsi agli elettori, senza risolvere queste problematiche...... cosa andiamo a dire alle persone che vivono con 500-600 euro al mese e leggere di dirigenti in pensione che ricevono 50-60 mila euro mensili.

Grazie

Dr Puccinelli Marco

Portavoce di DESTRA LIBERTARIA della Toscana

Membro del Direttivo Regionale del POPOLO DELLA LIBERTA' - Toscana


Palaia (PI) 07 giugno 2011 di Marco Puccinelli

Intervento a Cascina (Pi) 06/06/2011, Coordinamento Provinciale PDL-PISA

Carissimi Amici,

vorrei ringraziare Il coordinatore Pizzi e la vice coordinatrice Silvestri per l’invito che mi hanno fatto per questa serata.

Sono estremamente sereno, nonostante le ultime vicende, la sconfitta elettorale alle amministrative, secondo il mio parere, ha una chiave di lettura particolare.

Nelle precedenti tornate elettorali, in particolare quelle amministrative dello scorso anno, avevamo visto già dei segnali di protesta con l’aumento dell’assenteismo al voto, ed un certo malumore serpeggiava anche tra i dirigenti politici, tanto da iniziare un movimento alternativo all’interno del PDL. Non voglio fare la crono storia dell’accaduto ma solo capire i motivi del fermento ed analizzare i punti salienti in modo porre un rimedio per ritrovare l’entusiasmo che ci aveva portato alla formazione del partito unico.

Per poter ripartire occorre presentarsi ai cittadini trovando di nuovo il dialogo, ascoltando le varie problematiche, che siano attuali, che tocchino l’interesse e possano riavvicinare alla politica.

Basta con i litigi, con i personalismi, con formazioni di correnti interne, il POPOLO DELLA LIBERTA’ con la LEGA ha vinto le ultime elezioni con un programma definito, bene questo venga attuato.

Stavo dicendo come riavvicinare i cittadini ed in modo particolare i giovani alla politica, ebbene i temi ce ne sono ed addirittura molti interessanti:

LAVORO e OCCUPAZIONE: iniziamo a pensare alla globalizzazione, dei diritti dei lavoratori – in Cina, in Vietnam, in India, in Corea del Nord, si lavora ben oltre le otto ore giornaliere, senza assistenza sanitaria, malattia e pensione, e questo riduce enormemente il costo del lavoro.

Probabilmente un giorno pure questi avranno i loro diritti equiparati a quelli dei lavoratori occidentali, ma fino ad allora potremo indurre gli imprenditori a tornare ad investire nel nostro paese, immettendo a livello europeo di forti dazi per le merci di ingresso provenienti da quei paesi.

Non solo, occorre ridurre il costo del lavoro, diminuendo i contributi all’imprenditoria, per i primi tre anni di assunzioni a tempo indeterminato.

Concessione di mutui agevolati per investimenti inerenti le migliorie da apportare all’industria, in cambio di un numero di assunzioni.

Impiegare i “cassaintegrati” in lavori socialmente utili:

assistenza agli anziani, controllo delle scuole, pulizia dei parchi e giardini pubblici, magari istruendoli con corsi di aggiornamento.

In questo vedrei alcuni aspetti positivi sia per il lavoratore che avrebbe il tempo della giornata occupato e quindi avrebbe un “ruolo” da svolgere nell’attesa del nuovo impiego, sia una riduzione di costi per il sociale, per le forze dell’ordine che potrebbero essere impiegate altrimenti.

ECONOMIA: certo visto il lavoro che svolgo, addentrarmi in questa materia è molto rischioso, ma assistendo in tv alle trasmissioni di economia mi sto rendendo conto che ci troviamo di fronte a paesi che si stanno riprendendo in modo convinto come la Germania, e paesi come l’Italia che stanno arrancando. Certo ce ne sono alcuni in banca rotta, ma secondo molti economisti adesso è il momento di dare una spinta, di liberalizzare ed investire per far ripartire i consumi e ridare ricchezza ai cittadini.

IMMIGRAZIONE: Stiamo assistendo ad un problema inquietante, ancora sommerso, di una rabbia popolare. I cittadini in contatto diretto con la realtà clandestina e consapevoli dei privilegi elargiti ai “migranti”, e degli oneri personali elargiti per il loro mantenimento, hanno già iniziato a manifestare la loro ostilità. Credo che pure questa problematica possa interessare il cittadino, chi non vede gli extracomunitari presenti nei parcheggi delle nostre città che infastidiscono cercando di vendere qualche pacchetto di fazzolettini o calze. Per non parlare della oramai rischiosa vivibilità nelle ore notturne di particolari quartieri del nostro capoluogo.

SICUREZZA e GIUSTIZIA: argomento il primo a cuore di tutti i cittadini, il secondo forse solo a quegli sfortunati che hanno avuto a che fare con i tribunali.

Molto si è detto sulla sicurezza e forse poco si è fatto, il famoso poliziotto di quartiere, riqualificazione del lavoro delle forze dell’ordine, il pattugliamento delle zone a più alto grado di delinquenza, la cosiddetta microcriminalità.

Per il secondo aspetto è indubbio che una riforma vada fatta al più presto, ma se il centro destra azzarda una proposta per rafforzare l’esecutivo ed è pronta ad emanare una legge al riguardo, la sinistra grida subito al pericolo autoritario, persino le riforme cosiddette condivise - ricordo la famosa “bicamerale” presieduta da D’Alema - sono fallite.

Solo un aspetto, il famoso processo breve, fu proposto alcuni anni fa dalla senatrice Finocchiaro, nell’ultimo governo Prodi, ma sicuramente il Senatore Mugnai avrà tempo e modo di illustrarci le varie tematiche ed innovazioni sulla riforma della giustizia.

SANITA’: questo aspetto della nostra società e di fondamentale importanza, anche se ultimamente è rimasto assopito. Si tratta di una materia specialistica, ma che sicuramente interessa il cittadino, perche riguarda la sua salute.

Il cittadino vuole la riduzione dei tempi di attesa per le visite specialistiche e le indagini diagnostiche, vuole la riduzione dei tempi di attesa per gli interventi chirurgici programmati, non vuole attendere ore ed ore nei vari pronto soccorsi per essere visitato.

Le soluzioni a queste problematiche le abbiamo!

In Toscana dobbiamo rivalutare la sanità privata, oramai ridotta al 3-4%, ricordo che fino a 5-6 anni fa si aggirava al 18-20 %, per le indagini diagnostiche e per gli interventi chirurgici programmati.

I tempi di attesa nei vari pronto soccorsi, per incentivare le Case della Salute, con la partecipazione dei medici di famiglia che coprano le 12 ore, e che possano risolvere i codici bianchi, azzurri e verdi.

Ma permettetemi di concludere l’aspetto sanitario con i famosi bilanci “FALSI”, che questa amministrazione di sinistra ha taciuto per anni.

Questi hanno deciso i direttori delle ASL, hanno deciso i controllori, che hanno vanificato i loro lavoro, anzi hanno addirittura indotto i nostri Ministri ad elogiare il nostro sistema sanitario regionale, ed ora il presidente Rossi, ricordo che nelle precedenti legislazione regionale era assessore alla sanità, aveva firmato questi bilanci, denuncia penalmente i propri dirigenti: ma il Rossi non ha truffato lo stato centrale dicendo il falso?

Ma questo non impone una richiesta di dimissione per incapacità di gestire il  sistema sanitario nella nostra regione e per aver certificato, allo stato centrale, un falso in bilancio?

Vorrei concludere con un argomento attuale ed interno al partito:

il TESSERAMENTO:

ritengo che sia importante fare le tessere di iscrizione al PDL, questo fa parte di ogni partito e sicuramente determina la democrazia al proprio interno.

Una cosa va detta però, che non siano le 3 o  400 tessere comprate da chicchessia, da 20 euro con delega, solo per vincere i vari congressi, dai comunali a quelli provinciali.

Occorre avvicinare i cittadini al partito, iniziando ad organizzare eventi, conferenze su argomentazioni attuali, con la partecipazione specialisti che possano veramente interessare la popolazione.

Occorre tenere sempre davanti a noi le motivazioni trasmesse da Berlusconi: radicamento sul territorio, espressione della società civile, formazione e selezione della classe dirigente, partito regionalizzato. Occorre capire che oggi siamo di fronte ad un nuovo progetto far politica e di partito, non esiste più l’ideologia politica, ma esiste un partito progetto legato a uomini che hanno idee ed identità, identità dinamiche, legate pure al territorio e che sappiano attirare l’interesse della gente, captare il problema attuale e cercare di dare una risposta certa.

Dr Puccinelli Marco

Portavoce di DESTRA LIBERTARIA-TOSCANA

Membro direttivo Regionale Toscana del POPOLO DELLA LIBERTA'


Palaia (PI) 21 aprile 2011 di Marco Puccinelli

SANITA': in risposta alle richieste del Ministro FAZIO

Dopo avere letto la proposta del Ministro Fazio, Noi del Popolo della Libertà, in Toscana, abbiamo già delle risposte concrete, per risolvere i tempi di attesa che i cittadini trascorrono nei Pronto Soccorsi degli ospedali. Premetto che nei piani che avremo modo di sviluppare, all'interno della consulta della Sanità del PDL, presieduta dalla Dr.ssa Annamaria celesti, non ci saranno costi aggiuntivi, ma assolveremo alle richieste dei cittadini con gli attuali budget finora messi a disposizione per la salute pubblica.

Non sono passati molti anni da quando il medico condotto  ti faceva nascere in casa, curava le prime malattie infettive, ti accompagnava in ospedale, rimaneva con te nel percorso della vita adulta, fino addirittura al trapasso. Era il 1978, periodo dell'unificazione degli enti mutualistici,  che permetteva a qualsiasi cittadino, di qualunque estrazione sociale, di poter usufruire del sistema sanitario in egual misura. Con il passare degli anni si sono modificate le esigenze, sono aumentate di gran lunga le richieste dei pazienti per i vari controlli della propria salute, l'introduzione di screening, che hanno determinato un drastico calo delle patologie gravi puntando sulla prevenzione. Ma questo ha favorito un aumento dei tempi di attesa per eseguire visite specialistiche e indagini diagnostiche, anche perché aumentando le richieste si è dovuto aumentare il personale medico e paramedico, ma è pure aumentato il personale amministrativo che ha determinato una lievitazione enorme dei costi della sanità. Inoltre abbiamo assistito alla realizzazione di strutture annesse al sistema sanitario, che hanno captato enormi risorse economiche con l'intendo di soddisfare le esigenze dei cittadini più deboli, emarginati di anziani soli, ma che in realtà hanno avuto solo il merito di dare un posto di lavoro ad amici del potere politico - società della salute.

Oggi il medico di famiglia ha un rapporto parasubordinato con le regioni, questo non può essere ignorato, il medico può scegliersi l'ambulatorio,l'organizzazione del lavoro, ma assicura un pacchetto di prestazioni che non può decidere di persona, come viceversa accadeva in passato, ma spesso questo tipo di lavoro è negoziato a livello sindacale.

La medicina generale, di famiglia o primaria è orientata verso un tipo di lavoro forfettario, fatto di dati, di numeri, che sempre più spesso relega il professionista ad un ruolo di estrattore di nozioni epidemiologiche, ma che riducono di molto quello che era il rapporto medico-paziente, questo rischia un allontanamento tra le due figure.

La medicina territoriale deve tornare a potersi far carico del cittadino in tutti i suoi bisogni di cure primarie, cioè deve avere al centro i bisogni del paziente e non la produttività delle strutture.

Dopo questa introduzione vorrei elencare alcune proposte per migliorare il lavoro del medico di famiglia, la qualità delle prestazioni erogate, e le criticità di questo sistema attuale nella nostra regione.

1) ASSOCIAZIONISMO E CASE DELLA SALUTE: ogni 15-20.000 abitanti, disporre una struttura con ambulatorio e  sala di attesa, con infermiere ed OS, e un medico di famiglia che copra 4 delle 12 ore giornaliere, con l'impegno di 15 medici in totale 2 infermieri e 2 OS (Casa della Salute-La Rosa di Terricciola, Pisa). Le strutture possono essere i distretti delle ASL periferici, poliambulatori annessi a Farmacie.

Tale struttura sarebbe in grado di svolgere i codici bianchi, azzurri e verdi, riducendo l'accesso indiscriminato ai vari PS.

Alcune di queste strutture potrebbero essere sede della medicina di continuità assistenziale, nelle ore notturne e durante i festivi,  per i medici alle prime esperienze lavorative tenere dei corsi di formazione.

2) See and Treat: affiancare all'infermiere professionale, nei pronto soccorsi, un medico di famiglia con poche scelte, in modo da poter dimostrare anche la propria professionalità (2 medici con turni di 6 ore), e ciò eviterebbe anche eventuali problematiche giuridiche per la controversia se un infermiere possa fare diagnosi e dare una terapia.

3)Abolizione di prescrivere più di 2 pezzi per ricetta, ciò ridurrebbe i continui e costanti accessi incongrui ambulatoriali, tra l'altro con l'avvento della ricetta on line gli eventuali controlli da parte della ASL sarebbero ancora più celeri, ed inoltre si eviterebbero le  prescrizioni incongrue.

4)Riduzione del rapporto ottimale da 1:1200 a 1:1000 pazienti, e facendo lavorare questi medici con poche scelte, almeno nei primi anni, nelle case della salute o nei pronto soccorsi d'appoggio agli infermieri.

5)riqualificare le postazioni di guardia medica/continuità assistenziale, mettendole in rete, quindi avere un una corretta anamesi e storia clinica del paziente che si presenta per la prima volta dal medico di guardia.

6)abbandonare la strada dell' incentivazione basata sulla medicina "forfettaria",(chronic care model - presa in carico del paziente con patologie croniche) che non giova al rapporto fiduciario medico-paziente, ma  occorre   aumentare le tariffe sulle prestazioni di particolare impegno professionale, in modo da stimolare i medici a fare le medicazioni e suture nei propri ambulatori invece di inviarli ai pronto soccorsi.

7)riqualificare la figura del medico, del professionista, la responsabilità personale dell'atto medico, sia penale ed in particolare in ambito civile - riferimento della condanna della pediatra  (assente per ferie) a risarcire alla famiglia della bambina deceduta  3 milioni di €.

8) riqualificare i corsi di aggiornamento obbligatori da parte delle aziende, organizzando tre giorni continuativi in periodi di bassa morbilità, aumentando i crediti in modo che possano essere più concentrati.

9) prescrizioni indotte: obbligatorietà, da parte dei Colleghi Specialisti, la prescrizione della prima ricetta. Ciò eviterebbe la compartecipazione del medico di famiglia negli eventuali danni  ed effetti collaterali provocati dalle medicine al paziente. (intolleranze ed fenomeni allergici). Troppo spesso Colleghi di Medicina Generale hanno subito colpe solo per aver trascritto un farmaco dato dal Collega specialista.

10) Riduzione drastica dei pediatri di base: da alcuni anni assistiamo alla mancata copertura delle zone carenti di questa branca specialistica della medicina assistenziale, prima nelle periferie adesso pure nei centri con diecimila abitanti. Hanno cercato di risolvere questo problema accorpando i comuni limitrofi, nel tentativo di risolvere tale mancanza. Purtroppo tutto ciò ha comportato maggiori difficoltà, non ultime da parte del professionista sanitario, quelle logistiche, per svolgere le visite a domicilio, vedi la particolarità del nostro territorio con numerose frazioni nello stesso comune.

La proposta è quella di intensificare la specialistica ambulatoriale, attingendo dal personale specialistico dei reparti pediatrici ospedalieri, inizialmente per il territorio periferico, nei vari distretti, e con la possibilità di iscrivere i bambini da zero a sei anni con il medico di famiglia, e addirittura inserire questa figura specialistica a far parte delle Case della salute.

Ritengo che questa sia la strada più giusta da perseguire, auspicandomi che queste proposte siano valutate attentamente per migliorare l'attuale stato di emergenza sanitario, e che si vada verso quella medicina di continuità assistenziale, anche per recuperare quella fiducia da parte del cittadino che è alla base del nostro lavoro professionale.


Arezzo 19 febbraio 2011

L’INTERVENTO AL COORDINAMENTO REGIONALE DEL POPOLO DELLE LIBERTA'

Onorevoli Deputati,  Senatori, Consiglieri, amici, finalmente ci siamo riuniti per affrontare i vari argomenti del nostro partito in Toscana, e le prossime elezioni che toccheranno due città Arezzo e Grosseto e la Provincia di Lucca.

Certo mi è impossibile non fare qualche riferimento alle ultime vicende che hanno colpito il nostro Premier.

Già un anno fa lamentavo attacchi, non solo fisici -l'aggressione di Milano-, ricordo che il nostro movimento Destra Libertaria (12-12-2009) in occasione di un incontro, a Milano, con il Presidente Formigoni, denunciava questa situazione. Attacchi che provenivano dall'estero, dalle multinazionali, l'amicizia stretta con Putin creava non pochi imbarazzi ai potenti dell'occidente.

Allora puntai il dito su quelli provenienti da personaggi all'interno del PDL.

Non farò la crono-storia delle vicende dell'ultimo anno, ma un passaggio vorrei poterlo esprimere - credo sia il pensiero di molti nostri elettori-: ricordo che l'erede di Giorgio Almirante, una volta "sdoganato"  da Berlusconi nel '93 per le elezioni a sindaco di Roma, portò Alleanza nazionale a raggiungere il massimo storico ed io aggiungo, non certo per merito dello stesso Fini!

Per anni ha cercato di sopravanzare nei numeri Forza Italia addirittura alleandosi con Segni, formando l'"elefantino" e prendendo una cantonata. Che dire del suo diniego all'entrata dell'UDC nel PDL, ed ora ci va a braccetto, senza contare la sua mancata partecipazione alle amministrative dello scorso anno, ma Lui era il presidente della Camera e quindi doveva essere super partes, adesso che è sempre Presidente forma un partito che addirittura si mette all'opposizione del governo, con Casini, il politico che fino a due anni fa non voleva all'interno del PDL, e perfino  Rutelli suo avversario nelle elezioni comunali e nel 2001 come avversario politico alle elezioni politiche.

Credete che l'elettorato non capisca queste mosse, che non veda in queste vicende degli accordi salottieri mirati a sovvertire l'esito di una elezione vinta da una determinata maggioranza che esprimeva sul simbolo anche il nome del candidato Premier.

Allora andiamo avanti, proseguite nel programma di governo, attuando le riforme e sicuramente l'elettorato, una volta visto chi ha abbandonato il carro, valuterà alle prossime elezioni se l'atteggiamento di alcuni è stato corretto o meno.

Siamo di fronte a nuove elezioni amministrative in alcuni capoluoghi toscani, ritengo che dobbiamo e dovete rimboccarvi le maniche e portare dinnanzi i programmi,convincere la popolazione che possiamo governare molto meglio e che esiste un alternativa a questa sinistra.

Sono sotto gli occhi di tutti le vicende inerenti i falsi bilanci delle aziende sanitarie Toscane, ma stupisce ancora di più l'atteggiamento del Presidente Rossi, che nomina i direttori delle ASL, nomina le società che devono controllare i bilanci, e Lui una volta scoppiato il caso, denuncia tutti alla Procura!

Ma scusate, come poteva non sapere?

Credo sia un bell'argomento su cui iniziare la campagna elettorale, per poi continuare con le spese sostenute nel 2009/10 per affrontare l'influenza dello scorso anno,  mi riferisco ai 200 respiratori sempre inscatolati nei magazzini del ASL, o alle tende montate fuori dei pronto soccorsi, per accogliere questi malati, distrutte dalle nevicate del 19 dicembre.

Ma l'orientamento di questa giunta non ha limiti, per aumentare il consenso popolare credendo di migliorare l'assistenza sanitaria del cittadino che si reca al pronto soccorso, organizza il "see and treat", cioè degli infermieri che fanno diagnosi e trattano 49 patologie minori. Non voglio addentrarmi nella capacità della categoria infermieristica, ma questo è un ulteriore accentramento, un inutile ed ulteriore ingolfo dei pronto soccorsi.

Sicuramente questi temi saranno punti salienti nelle riunioni della consulta del Sanità del PDL, presieduta dalla Dottoressa Celesti, e vorrei informarvi che da sabato scorso abbiamo iniziato ad incontrarci per criticare l'operato di questo assessorato alla sanità, ma pure per discutere e varare un programma atto a migliorare sensibilmente quello attuale. Un piano sanitario che sia realmente a servizio del cittadino, che riduca sensibilmente i tempi di attesa per esami diagnostici e visite specialistiche, o gli interventi chirurgici programmati (siamo nell'ordine di 20-22 mesi di attesa), che incrementi l'associazionismo tra i medici di famiglia, attuando le "case della salute", strutture dove è sempre presente un medico di famiglia per 12 ore al giorno, in modo da ridurre gli accessi al pronto soccorso.

Concludo con una richiesta, quella di informare i Vostri Colleghi che si recano in televisione, di non fare propaganda elettorale per l'avversario politico, informateli sulle vicende della sanità toscana, ditegli dei carrozzoni, come la società della salute.

Vi ringrazio!

PUCCINELLI MARCO

Portavoce di Destra Libertaria Toscana

Membro Direttivo Regionale Toscana PDL


Palaia (PI) 16 dicembre 2010 di Marco Puccinelli

                 In risposta al Comunicato stampa del 14 dicembre

    i FINI non giustificano i mezzi ... per abbattere il governo Berlusconi!

Il 14 dicembre sarà un giorno che i romani e gli italiani non dimenticheranno, una data che ha disegnato un quadro già visto, ma che non ha avuto il "fine" che alcuni si auguravano, ma in tanti speravano non si verificasse: la caduta del governo Berlusconi.

Abbiamo assistito ad una "marcia su Roma", organizzata, con pullman e treni che sono arrivati da tutta Italia, allo scopo di festeggiare la caduta del nostro Premier, pronti a salire sul carro degli pseudovincitori di palazzo e di inciuci, mossi dalla sola ideologia dell'antiberlusconismo....

Un anno fa, il Premier aveva subito un attacco fisico, si è detto che fosse stato uno squilibrato, quest'anno, l'attacco mosso da ex - PDL, è stato ancor più grave, si tradito un popolo, sostenitori della destra, persone che hanno insite i valori sociali,la difesa delle persone più deboli, i valori di etica, i valori di correttezza, l'amore per la famiglia, l'amore per la patria, per la bandiera italiana, ma soprattutto la LEALTA'.

Agli amici della nostra area politica chiedo di porre molta attenzione alle vicende degli ultimi giorni, alla nascita di terzi poli, ma che non hanno niente che li accomuna, se non l'odio che mostrano nei confronti del Presidente del Consiglio, valutate l'etica politica delle persone che hanno avuto la mia e la vostra fiducia alle elezioni del 2008.

Concludo con l'augurio di trascorrere un sereno Natale e che le prossime feste natalizie portino in queste persone un po' di buon senso e amor patrio.


Aulla 11 dicembre 2010

L'intervento di Marco Puccinelli presso la Sala Consiliare

Sanità: Eccellenze e Sprechi

Cari Onorevoli, consiglieri e amici del POPOLO DELLA LIBERTA',

vorrei innanzitutto dire che il nostro movimento politico, DESTRA LIBERTARIA, movimento co-fondatore del PDL, sostiene questo governo eletto dal popolo italiano con regolari elezioni nel 2008, e rimarrà leale con il premier Silvio Berlusconi.

Sono grato all'On. Lucio Barani che mi ha invitato per affrontare i problemi che attanagliano la Toscana sul tema della Sanità. Certo non poteva fare cosa più gradita, visto che svolgo la professione medica da 25 anni.

Sicuramente gli argomenti trattati quest'oggi, sui bilanci delle aziende sanitarie, oramai giunte al collasso,  vi testimonieranno una politica fallimentare in ambito sanitario portata avanti dalla giunta di sinistra.

A testimonianza di ciò il 31 marzo 2010, la giunta regionale, pubblicava la delibera n.449,  il modello di risposta assistenziale alle urgenze minori, al fine di migliorare la gestione dei pazienti che giungono al pronto soccorso degli ospedali.

Premetto che già alla fine del 2007 l'allora assessore Rossi, con la delibera 958 del 17-12-2007, aveva proposto questa sorta di sperimentazione.

Al Pronto Soccorso di Santa Maria Annunziata di Firenze, alla Misericordia e Dolce di Prato, alla Misericordia di Grosseto, a Campostaggia Valdelsa-Poggibonsi, all'ospedale di Livorno ed al Lotti di Pontedera, la salute dei pazienti è gestita dagli infermieri, opportunamente "formati",  che daranno una risposta alle problematiche sanitarie minori.

Questa gestione delle patologie minori, ha un nome: SEE AND TREAT! (guarda e tratta)

Gli infermieri abilitati,  da una formazione di un corso della durata  di 180 ore, certificato dalla regione,  saranno inizialmente affiancati da un medico. (tutto questo per ridurre i tempi di attesa nei vari Pronto Soccorsi.)

Vorrei ricordare che tutto ciò ha un costo, 420 mila euro, ben poca cosa in relazione alle cifre dei buchi che si aggirano nell'azienda sanitaria di questa zona, ma in un periodo di vacche magre, in un periodo di tagli, si prospetta una spesa che non è assolutamente utile per il cittadino, e tra l'altro c'è già un'assistenza per i CODICI BIANCHI.

Sono molto perplesso per la preparazione del personale infermieristico a tal riguardo, ricordo che per formare un medico occorrono sei anni di corso di laurea, cinque anni di specializzazione, senza contare l'esperienza operativa e decisionale che un medico possiede, culturalmente e nella preparazione clinico-terapeutica.

Sono altresì perplesso per la continua centralizzazione dell'aspetto sanitario, volendo potenziare il pronto soccorso, nell'accogliere e nel voler gestire di tutto e di più. Negli anni passati, ricordo, si cercato di sensibilizzare la cittadinanza per ridurre gli accessi impropri all' ospedale, dando la possibilità ai medici di famiglia di costituire le unità di cure primarie, cioè delle strutture ambulatoriali con sede unica, aperte 12 ore al giorno, per 5 giorni alla settimana, con turnazione dei medici  e nei giorni festivi con la presenza dei medici di continuità assistenziale.

La mia perplessità è dovuta anche al fatto che sia Rossi che Scaramuccia guardano al sistema sanitario del Regno Unito, come se quello fosse il  migliore. Ricordo che persino il Pres. Obama, ha avuto elogi per il nostro sistema, e noi cerchiamo di emulare gli anglo-sassoni.

Culturalmente siamo lontani da quei sistemi operativi,  vorrei ricordare ai politici, amanti dell'esterofilia, che i reparti di omeopatia , che i reparti di intensità di cura, (tanto desiderati da guesta giunta) presi  dal sistema sanitario anglo-sassone come cure e organizzazione, stanno chiudendo per mancanza di risultati terapeutici- prognostici e di costi-beneficio. 

 Ricordo inoltre che il loro personale infermieristico, ha alle spalle un bagaglio culturale equiparabile a quello  medico.

Termino questo intervento affermando che la critica non è rivolta al personale infermieristico, che tra l'altro svolge un lavoro prezioso  ed insostituibile, ma unicamente  all'assessorato alla sanità toscana.


Rassegna stampa 21 novembre 2010

                    


Palaia (PI) 19 novembre 2010 di Marco Puccinelli

OSPEDALE DI VOLTERRA

Negli ultimi anni, dal 2006 al 2009, i reparti di chirurgia e di ortopedia dell'ospedale di Volterra hanno incrementato il lavoro del 40%, ciò riflette una richiesta sempre maggiore da parte dei pazienti del territorio e  provenienti da altre province, contrastando con l'attuale politica dei tagli.

Ma ultimamente, si ha una riduzione del personale infermieristico del reparto dell' U.O. week Surgery, la degenza breve per le patologie di pertinenza chirurgica ed ortopedica, che già  effettua orari dalla mattina sino alla sera, lasciando scoperta la notte, procurando disagi ai pazienti ed ai loro familiari. I reparti a lunga degenza si trovano ad un'altro piano.

Da un po' di tempo  assistiamo ad un calo di interventi chirurgici, sia di chirurgia generale e sia di ortopedia, per la carenza del personale infermieristico, uno di questi è assente per infortunio, per cui l'azienda ha ritenuto opportuno chiudere una sala chirurgica per ovviare a questa temporanea carenza, comportando una situazione disagiata ed improduttiva con ricaduta negativa per la degenza chirurgica della U.O. Week Surgery.

Da segnalare che molti accertamenti diagnostici, nell'ambito ospedaliero, su pazienti ricoverati, sono stati eseguiti altrove, aumentando notevolmente i tempi di attesa.

C'è penuria anche del personale medico, nei reparti della chirurgia, dell'ortopedia, specialmente per questa branca, dove sono stati incrementati gli interventi alla colonna vertebrale,   dirottando medici su questa specialità, riducendo lo spazio per gli interventi di piccola chirurgia ambulatoriale.

Stesso aspetto si ha anche presso il pronto soccorso, con la mancanza sia del personale medico e paramedico, aumentando la criticità di recezione da parte di questo nosocomio.

Occorrerebbe ripristinare sia il reparto di ortopedia  a breve e lunga degenza su uno stesso piano, e la chirurgia a breve e lunga degenza su l'altro, e forse l'assistenza infermieristica migliorerebbe sensibilmente, inoltre potrebbe essere incrementato il personale medico per ripristinare la continua richiesta dei piccoli interventi, senza intaccare il lavoro svolto sulla colonna vertebrale.

Sarebbe opportuno che l'Azienda aumentasse il personale addetto alla sterilizzazione dei ferri chirurgici e del personale addetto ai pazienti che hanno da poco subito l'intervento, il personale infermieristico nel pronto soccorso, non ultimo, ristabilire il normale funzionamento del laboratorio analisi.

Tutto ciò potrebbe incrementare i costi, aumentare le spese, ma forse occorrerebbe essere più cauti e valutare i fondi investiti in sperimentazioni, ricordo che il "see and treat" ha un investimento di 420.000 euro, e tutta questa necessità di intervento non sembra sia indispensabile.

Ringrazio per la collaborazione Alberto Carpitelli, vice-coordinatore del PDL Volterra.


Rassegna stampa 14 novembre 2010

 


Palaia (PI) 11 novembre 2010 di Marco Puccinelli

Diagnosi e terapia

Apprendo dal quotidiano "il Tirreno" che in Toscana la salute dei pazienti verrà gestita dal personale infermieristico. Si, avverrà questo, in sei ospedali "pilota" - S.Maria Annunziata di Firenze,Misericordia e dolce a Prato, Misericordia di Grosseto, Valdelsa a Campostaggia,Livornoe il Lotti a Pontedera- il paziente verrà preso da infermieri esperti, opportunamente "formati", che inizialmente verranno affiancati da un medico tutor, (ma guarda caso questa figura al pronto soccorso di Pontedera questa mattina non c'era!) gestiranno e daranno una risposta alle problematiche minori. Tale struttura, ha pure un nome, si chiama "See and treat", c'è un infermiere con alle spalle 180 ore di corso certificato dalla regione Toscana, che ha lo scopo di ridurre i tempi di attesa e come dice l'Assessore Scaramuccia è già in vigore nel Regno Unito!

Questa situazione mi trova alquanto perplesso sia nella preparazione di questi infermieri, ricordo che per formare un medico occorrono sei anni di corso di laurea, cinque anni di corso di specializzazione senza contare l'esperienza operativa e decisionale che un medico possiede, sia nella mentalità culturale, e sia la preparazione clinico-terapeutica.

Ma l'aspetto critico di maggior rilievo è la continua centralizzazione dell'aspetto sanitario. Il voler potenziare il Pronto Soccorso nell'accogliere e nel voler gestire tutto e di più.

Esiste già il "codice bianco", cioè pazienti che possono rimanere in attesa per la visita, e ricordo che negli anni passati si è cercato di ridurre il numero di questi accessi, almeno questa era la politica, mentre adesso la regione cerca di nuovo di accentrare.

La soluzione c'è!

Occorre sensibilizzare il cittadino a rivolgersi al proprio medico di famiglia, occorre incentivare l'associazionismo tra medici di famiglia, in modo che gli ambulatori rimangano aperti più a lungo possibile a disposizione dei pazienti, magari riunendo gli ambulatori in un luogo singolo.

Ho alle spalle 4 anni di lavoro presso il distretto della Rosa di Terricciola (Pisa), la dove esercitiamo - noi medici di famiglia associati - per 12 ore giornaliere, un primo soccorso (UCP-unità di cure primarie), visitando i nostri pazienti intervenendo su codici bianchi, azzurri e non di rado trattiamo anche casi clinici gravi,con il supporto dell'infermiere, stabilizzandoli e la dove è necessario inviamo il paziente direttamente in ospedale.

Non so quale sia la laurea dell'assessore alla sanità Toscana, ma le ricordo che per sostenere l'esame di anatomia durante il corso di laurea studiavo 12-14 ore al giorno, per 4 mesi, non avendo pause di domeniche o altre festività.

Vorrei ricordare che nel Regno Unito, paese tanto amato dai nostri politici, avevano reparti ospedalieri con trattamenti omeopatici e stanno chiudendo, avevano reparti con "intensità di cura" e stanno chiudendo, per cui rifletterei molto, prima di prendere come esempio la sanità anglo-sassone, non solo per i passi indietro che hanno dovuto fare, ma occorre affermare che hanno alle spalle una propria cultura, che certamente diverge notevolmente dalla nostra.


Palaia (PI) 30 ottobre 2010 di Marco Puccinelli

Intervento di sabato 30/10/2010, presso Sala Carpi Pontedera

Quest'oggi non affronterò temi a me cari, la sanità, anche se, visti gli ultimi avvenimenti delle ASL Toscane, Massa-Carrara, Pistoia, Siena e Pisa, in fatto di buchi economici e falsi bilanci ce ne sarebbe da discutere.

Non ultimo la richiesta di una interrogazione, in giunta regionale, circa l'acquisto, nel 2009, in occasione della famigerata influenza A, di respiratori automatici, circa 200, per una cifra di 3 milioni di euro, tra l'altro sembra che siano ancora inscatolati nei magazzini delle ASL.

Tantomeno mi addentrerò  a parlare dell'operato di questo governo, visto l'autorevole presenza di politici riuniti quest'oggi, ma vorrei parlare della situazione del POPOLO DELLA LIBERTA'.

Vorrei si ritrovasse l'entusiasmo, l'armonia politica, che si è persa in questo periodo, per intavolare discussioni, anche in modo animato, su temi concreti e non su chiacchiericci da salotto.

Ritrovare i valori della destra sociale, quelli a noi cari, la famiglia, il diritto al lavoro, la solidarietà, la libertà di espressione.

Ritengo sia giunto il tempo, per il partito, di investire in risorse umane e pure economiche nella TOSCANA, nella attività politica, nel dare ai militanti ed ai simpatizzanti un ruolo, di poter crescere all'interno del PDL.

In Toscana siamo oppressi da questa maggioranza di centro-sinistra, dal clientelismo che ha costruito intorno a se da oltre 50 anni di governo, credo sia giunto il tempo per "violare" questa sorta di regole.

I nostri rappresentanti politici eletti con il PDL, e dico PDL, devono governare, la dove rappresentano la maggioranza, dimostrando le proprie qualità di amministratori e contrastare attivamente il centro-sinistra, la dove sono minoranza, non facendosi prendere da smanie personalistiche.

In questa fase, occorre fare di più, partecipando attivamente a tutte le iniziative politiche, magari organizzando eventi come quello di oggi, per far conoscere ai nostri cittadini l'operato del governo, ma non solo, occorre organizzare discussioni che possano interessare i giovani, parlare di lavoro, di questione morale, di etica politica.

Concludo con una richiesta: diamoci da fare, per far capire ai toscani che il nostro partito è dalla parte delle famiglie, dei lavoratori, che essi siano operai, commercianti, artigiani, libero-professionisti, dalla parte delle persone che hanno voglia di fare, in modo che si possa dare fiducia e si possa vedere uno spiraglio per il futuro di questa regione.


Palaia (PI) 29 ottobre 2010 di Marco Puccinelli

Carissimi amici,

è con vivo piacere comunicarvi che una mia battaglia contro questa Giunta di sinistra è andata a buon fine.

E' stata intrapresa una interrogazione, su mia iniziativa, su un argomento della sanità, i famosi respiratori acquistati dall'allora assessore Rossi, nel 2009, per la influenza A.

Spero che ciò vi possa far vedere che l'impegno porta sempre a delle soddisfazioni!

 

     


Palaia (PI) 24 ottobre 2010 di Marco Puccinelli

TOSCANA: SANITA' AL COLLASSO

Sono trascorsi appena sei mesi dalle ultime elezioni regionali in Toscana, con la vittoria del centro-sinistra che si faceva forte del fatto che la SANITA' avesse un bilancio in pareggio e che le nostre aziende sanitarie erano tra i primi posti come efficienza nel panorama italiano,  ed oggi aprendo qualsiasi quotidiano si legge di buchi economici.

Alcuni mesi fa abbiamo assistito alle vicissitudini del 118 fiorentino, la cosa si sta ripetendo pure sul litorale pisano con l'ipotesi di mettere un infermiere al posto del medico di emergenza sull'ambulanza per ridurre i costi, senza pensare quali conseguenze si potrebbero verificare in caso di necessità: il paramedico non può intubare un paziente che non respira.

Le liste di attesa per visite specialistiche ed esami diagnostici si stanno allungando nei tempi sempre di più, e se prima delle elezioni si aggiravano intorno ai 60 giorni, adesso si va dagli 80 e persino ai 120 giorni, per non parlare poi degli interventi chirurgici programmati, si possono  addirittura superare i 18 mesi, tipo le erniectomie.

Tutti i cittadini toscani aprendo qualsiasi quotidiano leggono delle vicissitudini economiche delle nostre ASL, i deficit di Massa-Carrara, tanto che è stata commissariata per un deficit di 60 milioni di euro, ma si parla di oltre 80 milioni nelle ASL fiorentine, di 30 a Pistoia, 20 nel senese e addirittura il deficit della ASL 5 di Pisa sembra che sfiori i 50 milioni di euro; per adesso non conosciamo quello delle altre province toscane anche se suppongo che non navighino in mari calmi.

E l'amministrazione dice che provvederà a risanare il bilancio di queste aziende.

Forse risanare non è solo togliere il letto al medico di guardia del reparto nelle ore notturne per risparmiare sul cambio delle lenzuola, in alcuni ospedali sta accadendo anche questo, non vuol dire risparmiare sul personale infermieristico, non vuol dire usare ferri chirurgici vecchi ed obsoleti, non vuol dire acquistare materiale scadente, ma cercare di sfruttare al massimo le attuali risorse.

Abbiamo delle strutture confacenti alle necessità del cittadino, senza dover spendere denari pubblici per la costruzione di nuovi nososcomi,  mi riferisco alla realizzazione di nuovi, come  a Livorno, la dove quella esistente è definita come una delle migliori in toscana -ricordo che la struttura a pettine risulta essere migliore di quella a monoblocco, a detta di un tecnico (Basherini) della ASL 5-.

Vorrei concludere con una questione che mi assilla sin da tempo, l'acquisto di respiratori fatta lo scorso anno in occasione della epidemia da influenza A, per il rischio delle complicanze bronco-polmonari. Esiste una delibera regionale di reperire una quantità di questi macchinari, forse sopravalutando la patologia, ma ad oggi sembra che non ve ne sia traccia nei reparti di pneumologia e di terapia intensiva., ma risulterebbero addirittura inscatolati nei magazzini.


Palaia (PI) 03 settembre 2010 di Marco Puccinelli

MONOBLOCCHI O STRUTTURE A PETTINE?

Alcuni giorni fa, un amico, un collega mi ha comunicato una notizia sorprendente ed allo stesso momento ha destato in me delle perplessità. Si trattava di una intervista comparsa sul quotidiano toscano "il Tirreno" di Massimo Bascherini, responsabile dell'ufficio tecnico dell'ASL 5 di Pisa della zona Valdera.

Il tecnico asseriva la magnificenza della struttura a "pettine" dell'ospedale di Pontedera, con tanto di asse centrale e padiglioni laterali,<< ha molte possibilità funzionali rispetto ad una struttura a "monoblocco">>.

Il collega mi segnalava il fatto  che la politica regionale, di centro-sinistra, sta attuando progettazione e realizzazione di nosocomi a monoblocco asserendo la migliore funzionalità e per favorire l'intensità di cure, -ricordo che l'ospedale di Pontedera e quello di Pescia sono i progetti pilota di questo modo di intervento sanitario ospedaliero-, tanto che a Lucca sta nascendo il nuovo Nosocomio "monoblocco".

Nel 1930 a Livorno nasceva la struttura ospedaliera "a pettine", che permetteva di avere una comunicazione diretta tra i vari reparti, senza dover uscire dai padiglioni, adesso la regione impegna risorse economiche ( ricordo, dei cittadini toscani), per il nuovo nosocomio strutturato "a monoblocco", nelle vicinanze di Montenero, che permetterebbe e favorirebbe la cosiddetta "intensità di cura".

Detto ciò rimango perplesso!

Che motivo ha la giunta Toscana di Rossi a finanziare la costruzione del nuovo ospedale a Livorno (si parla di 480 milioni di euro), se un tecnico della ASL 5 di Pisa, ricordo un tecnico, afferma che la disposizione "a pettine" (già esistente nella città di Livorno), è migliore di quella a "monoblocco"?


Palaia (PI) 12 agosto 2010 di Marco Puccinelli

LA POLITICA E FERRAGOSTO

Quest'oggi aprendo l'ultima pagina del quotidiano "il Giornale", mi sono stupito di quante siano le persone adirate con il Presidente Fini e la compagnia del FLI, ma nessuno pone la fatidica domanda perché siamo arrivati a tal punto?

Perché alcuni deputati hanno seguito le orme dell'Onorevole Fini, perché ministri e sottosegretari "finiani" non hanno dato le dimissioni dal consiglio dei ministri?

Mi chiedo pure visto la grande mente politica di cui il Presidente Fini si investe - pure la sinistra afferma che si tratta di un grande politico-,  come mai non avesse previsto l'attacco mediatico che gli viene mosso intorno al patrimonio dell'ex Alleanza Nazionale, non si riesce a capire .......

Da un po' di tempo pure la stampa estera si presa un periodo di riflessione, i giornali inglesi, sempre pronti a dar contro al nostro Silvio, sono titubanti.... non colgono questa crisi politica all'interno del governo di centro-destra per attaccare il premier.

Molti sono i personaggi, anche noti, che tuonano contro la manovra politica del Presidente Fini e dei suoi ..... e nonostante ciò alcuni rimangono sulle proprie poltrone, assunte dall'ultima elezione vinta dal centro-destra, quel centro-destra che aveva un simbolo, il POPOLO DELLA LIBERTA'- BERLUSCONI PRESIDENTE, alleata con la LEGA.

A seguito di quella elezione a Marzo 2009 a Roma, siamo saliti su questo carro tutti,  assieme, mossi da un unico entusiasmo, la nascita e la formazione di un partito che raccoglieva tutte le anime del centro-destra, che era nato ancor prima nelle strade tra la gente, e che Berlusconi era riuscito ad interpretare, era il desiderio dell'elettorato italiano non di sinistra: l'unione in unico grande partito.

Ma questa è storia.....

Oggi alle soglie di Ferragosto si ascoltano proposte di governi di transizione, di ponti e così via....e ciò potrebbe anche essere possibile farsi traghettare con governi "tattici-tecnici" o chiamateli come volete, ma certamente non espressione dell'elettorato italiano...

Certo ho iniziato con delle domande, alle quali non sono riuscito a trovare una risposta logica, e ascoltando i vari Tg e leggendo i quotidiani, le varie rassegna stampa, non sono riuscito a capire le motivazioni di tutto questo trambusto, l'unica certezza si avrà al momento del futuro voto elettorale, bene in quel preciso istante il popolo italiano sarà l'unico giudice delle manovre politiche odierne.....

Staremo a vedere se verrà premiato l'operato di questo governo, o gli "inciuci" di palazzo, vedremo se i napoletani vorranno ricadere nei tempi in cui il governo Prodi, non aveva idee per ripulire la loro città, o se gli aquilani, non quelli guidati dal sindaco della città e dai no-global a Roma, sapranno valutare se la protezione civile ha svolto o meno un buon lavoro dopo il tragico terremoto, vedremo se gli italiani premieranno l'operato di Tremonti, che non ha ripulito le tasche degli italiani, in tempi di crisi, come del resto ci aveva abituati Visco e company...

Mi auguro che questo ferragosto porti ai nostri politici un po' di saggezza, abbiamo ancora tre anni per far crescere il nostro paese.... per riportarlo veramente tra i primi in Europa, il treno economico è ripartito, vediamo di non perderlo!

Buon Ferragosto a tutti Voi!


Palaia (PI) 03 agosto 2010 di Marco Puccinelli

LA STORIA SI RIPETE

Siamo giunti oramai alla resa dei conti, pro Berlusconi o pro Fini?

Vediamo che cosa accadrà in questo marasma che purtroppo sembra sia giunto alla conclusione.

In questi anni abbiamo assistito alle gesta dell'uomo, dello sportivo o dell'imprenditore Berlusconi, e credo che nessuno abbia avuto più successo e  sia stato più lungimirante in queste attività, ed i risultati gli hanno dato ragione.

In politica   ha subito attacchi più o meno leciti dall'opposizione e da alcune frange della magistratura, ma ha dovuto pararsi pure dall'attacco dei suoi alleati. Chi non ricorda l'abbandono della Lega dopo il famoso avviso di garanzia durante il G8 di Napoli nel primo governo presieduto dall'Onorevole Berlusconi, era il '94. Come non ricordare le esternazioni e gli intrecci dell' Onorevole Follini  durante il secondo mandato, era il 2005, fino addirittura alle successive politiche del 2006 arrivare a candidarsi con il centrosinistra. L'ultimo affronto è di questi giorni, dal presidente Fini e dai suoi stretti colaboratori....

Ritengo sia opportuno fare un'analisi politica,  se nei precedenti casi ci trovavamo di fronte ad elementi di partiti politici ben distinti nella coalizione di maggioranza, oggi al contrario si tratta di deputati che hanno aderito ad una stessa bandiera e sono stati eletti con un unico simbolo, il POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE.

Non sono qui per analizzare i fatti più recenti, anche perché spero ancora che ci siano margini di un colloquio tra le parti, ma ritengo che un partito che si basa su dei principi solidi, costituito da forze politiche che si sono riunite per volere del proprio elettorato ancor prima dei propri esponenti politici, debba cercare un ulteriore sforzo per cercare di risolvere le diatribe all'interno del partito.

Ricordo che in passato, vecchi partiti come la Democrazia Cristiana o lo stesso Partito Comunista, che avevano al proprio interno correnti, hanno contribuito alla frammentazione prima e alla fine poi, con il risultato di disperdere l'elettorato.

Perché far nascere correnti nuove al proprio interno, per poter avere voce in capitolo e magari poter avere un ruolo di maggior visibilità e potere, ma ciò che mi stupisce è l'uomo politico che assume la carica di Presidente della Camera ed inizia a dare scossoni che hanno determinato la crisi di questi giorni.

Chi parla è un uomo che ha sempre ammirato il politico Fini, per le sue iniziative, per la sua determinazione delle proprie scelte sin dai tempi della nascita di Alleanza Nazionale a Fiuggi, alla sua compostezza, alla sua serietà, ma posso altresì affermare che nell'ultimo anno si è reso ostinato nelle proprie convinzioni, dall'immigrazione al testamento biologico.... argomentazioni che suscitano perplessità negli stessi uomini di destra.

Ritengo, a mio modesto parere, che questa faida fratricida sia giunta al termine e con sommo rammarico, ritengo che debba concludersi e non possa determinare ulteriori spaccature e divisioni e non possa determinare l'autodistruzione, in modo da perdere la credibilità  dei sostenitori.

Penso o meglio spero che i margini di un dialogo possano ancora esserci, e mi auguro che qualche giorno di ferie possa far tornare i nostri uomini politici sui propri passi, anche perché se ciò non avvenisse l'unica prospettiva sarebbe tornare alle urne.


 

 

 

               

 

 

 

 


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sabato 10 dicembre 2011 23.46.27