LE GUARDIE GIURATE E TUTTI I LAVORATORI CHE
RISCHIANO LA VITA PER 1000 EURO AL MESE SONO TUTELATE DA PARTE
DELLE ISTITUZIONI ?
Art Giornale dell'Umbria.it
Rapina al
portavalori,caccia ai banditi
Interrogati i due vigilantes
Articolo | Sab, 14/01/2012 - 00:00 | Di MARIA
LUCE SCHILLACI

TERNI -
Un "commando" organizzato, che sapeva
bene dove, come e quando colpire. Questo, secondo la
polizia, il giudizio da dare ai rapinatori che nella serata
di ieri hanno assaltato il portavalori della Mondialpol
nella zona di Borgo Bovio. Al momento però non ci sarebbe
ancora un volto da identificare. Le indagini sono in corso
e, a quanto pare, vanno avanti a 360 gradi. Una pista unica,
insomma, per adesso non ci sarebbe. Lo conferma il capo
della squadra Mobile, Francesco Petitti, che conduce le
indagini. Le ricerche sono estese a tutto il territorio
nazionale. Dei banditi, però, ancora nessun indizio. E a
nulla avrebbe portato l'interrogatorio fatto ai due
vigilantes della Mondialpol, un uomo e una donna, che erano
sul portavalori e che sono stati aggrediti. Passato lo stato
di choc, i due agenti stanno cercando di ricostruire insieme
alla polizia, passo dopo passo, la dinamica della drammatica
serata di giovedì. Non ricordato molto, tra l'altro i
banditi erano ben coperti sul volto. L'azione rapida e
dritta all'obiettivo fa presupporre che i rapinatori siano
stati molto ben informati dei movimenti del portavalori. Per
questo la Mobile non esclude neppure l'ipotesi di un basista
all'interno, per esempio, della ditta dell'imprenditore
Andrea Savini, il re dei videopoker. Suoi, per la maggior
parte, i soldi che venivano trasportati, unitamente a quelli
prelevati da alcune farmacie. Al momento l'unica certezza è
l'ammontare del bottino la cui stima ufficiale si attesta
intorno ai 90mila euro. Savini, non nuovo, per sua sfortuna
a rapine pure a sfondo violento, dovrebbe essere ascoltato
oggi. Quando alla Mondialpol, il titolare è in ferie e
nessuno sembra disposto a elargire dichiarazioni.
Dunque, quello che per ora
si sa è che i rapinatori avrebbero agito in tre, intorno
alle 19 di giovedì, a bordo di un fuoristrada, hanno
assaltato (in due) l'auto blindata ferendo in maniera non
grave le due guardie giurate. Le ricerche della polizia sono
continuate fino a tarda notte, in particolare nella zona
della Valserra dove i tre malviventi hanno abbandonato la
Ford Fiesta (guidata da un terzo complice) con la quale sono
fuggiti dal luogo della rapina e dove sarebbero stati visti
a piedi da alcuni testimoni. Anche ieri mattina sono stati
effettuati nuovi sopralluoghi in Valserra, alla ricerca di
tracce dei malviventi, specialmente delle armi usate per il
colpo, l'esito però è stato negativo. Le due guardie
dell'istituto di vigilanza erano già state dimesse
dall'ospedale nella tarda serata dell'agguato. Hanno
riportato qualche contusione dovuta all'impatto tra l'auto
sulla quale viaggiavano e il fuoristrada dei rapinatori che
li ha speronati (poi abbandonato sul luogo della rapina). I
due erano stati fatti scendere dall'auto e costretti a
sdraiarsi in terra sotto la minaccia di una o più pistole,
mentre i rapinatori si impossessavano dei soldi.
UMBRIA AL PRIMO POSTO PER LE MORTI SUL LAVORO
E' ORA DI DIRE BASTA

DESTRA LIBERTARIA CHIEDE: I LAVORATORI CHE DENUNCIANO SICUREZZA SUL LAVORO - VENGONO TUTELATI OPPURE LICENZIATI ? COME MAI IN UMBRIA SI CONTINUA A MORIRE ???????????????
Art preso dal Sito Regione Umbria
Incidente lavoro; Marini a datori di lavoro:
"vigilare insieme per rispetto misure di sicurezza"
Perugia, 18 nov. 011 - "Suscita in me rabbia e sconforto la morte del giovane operaio albanese, deceduto questa mattina a Narni a causa di un ennesimo incidente sul lavoro. In questo momento - ha detto la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini - voglio esprimere tutto il mio personale cordoglio, e quello della Giunta regionale, alla famiglia di questa giovane vittima sul lavoro".
"Non saranno mai sufficienti, purtroppo, a scongiurare il continuo ripetersi di simili tragedie, tutte le attività di vigilanza, controllo e prevenzione che la Regione, le Aziende sanitarie, gli Ispettorati del lavoro e tutte le altre Autorità preposte mettono in atto con serietà e rigore, se non vi sarà anche la positiva collaborazione dei datori di lavoro. E' dunque alle Associazioni datoriali che rivolgo il mio accorato appello, affinché - conclude la presidente - vigilino con sempre maggiore rigore per il rispetto delle misure di sicurezza, mettendo in atto tutte le norme di prevenzione, nel rispetto delle leggi, al fine di offrire ai lavoratori le massime condizioni di sicurezza in ogni luogo di lavoro".
Art Giornale On Line
Morti sul Lavoro, incremento record in Umbria
L'osservatorio indipendente di Bologna segnala che il 20 novembre scorso i morti sul lavoro in Italia hanno superato quelli dell'intero 2010 in sette regioni e l'Umbria ha quasi raddoppiato; i dati peggiorano drammaticamente dopo il nuovo infortunio di ieri.
Secondo i dati non ufficiali sulle morti sul lavoro dell'Osservatorio Indipendente di Bologna, con l’ultimo mortale incidente sul lavoro avvenuto a Narni l’Umbria è balzata in testa nella graduatoria degli incrementi di “morte bianche” tra tutte le regioni Italiane.
Forse è giunto il momento che nella regione si pensi, come monito oltre che per debito di riconoscenza, ad erigere un monumento ai caduti sul lavoro.
L’Umbria con 13 morti nel 2011 contro i sette del 2010 fa registrare un incremento del 47%
Segue il Piemonte con il 37% ( 44 contro 28).
Poi con valori già superiori a quelli dell’intero 2010: Toscana con 40 morti +27,5% sull'intero 2010 (29 morti); Marche 18 morti + 23% rispetto al 2010 (14 morti); Friuli Venezia Giulia 9 morti +23% dell'intero 210 ( 7 morti); Abruzzo 27 morti + 23% rispetto al 2010 (21 morti); Emilia Romagna 49 morti + 17% sull'intero 2010 (40 morti).
Calabria, Val d’Aosta e Molise sono stabili mentre in tutte le altre regioni si registra un calo molto accentuato in Trentino-Alto Adige (35%), Campania e Sardegna (29%).
Complessivamente in Italia ad oggi con 596 morti sui luoghi di lavoro abbiamo superato i morti sui luoghi di lavoro dell'intero 2010 (594 morti).
E' un dato drammatico che ci riporta indietro di 4 anni. Anche il 20 novembre del 2008 registrammo 596 vittime sui luoghi di lavoro.
Solo tra il 2008 e il 2009 l'Osservatorio ha registrato un calo, “probabilmente eravamo al culmine della crisi, poi nel 2010 e 2011 i morti sul lavoro sono tornati ad aumentare. Solo in itinere e sulle strade si registra un calo, ma questo per merito delle automobili e di mezzi di trasporto più sicuri, che anche i lavoratori, per fortuna acquistano, una volta rottamate le vecchie automobili. Anche la patente a punti, ha contribuito a far morire meno lavoratori sulle strade. “
Occorre ricordare che oltre il 60% di tutti i morti sono in agricoltura ed edilizia, e che moltissime vittime sfuggono alle statistiche ufficiali perchè già pensionati o perchè lavoravano in nero e ciò inficia ancor più la validità delle statistiche.
Se poi nel numero totale delle vittime regionali si aggiungessero i militari morti in Afghanistan e quelli in itinere e sulle strade si arriverebbe a contare già oltre 1050 morti (stima minima) sul lavoro dall'inizio dell'anno.
Art Giornale On Line Quotidiano Sicurezza .it Il Papa per una
cultura della sicurezza:
“Spezziamo la catena
delle morti sul lavoro”
ROMA - Papa Benedetto XVI si è recentemente incontrato con circa 8mila fedeli della diocesi di Terni - Narni - Amelia, accompagnati in Vaticano nell’Aula Paolo VI dal loro vescovo monsignor Vincenzo Paglia. Tema dell’incontro: ricordare l’anniversario della visita di Giovanni Paolo II alle acciaierie di Terni, il 19 marzo 1981. Il pontefice ha ripercorso la storia imprenditoriale della città, uno dei cuori pulsanti della fabbricazione dell’acciaio in Italia, oggi alle prese con l’uscita da un’impasse riguardante una difficile riconversione industriale.
Papa Ratzinger ha affermato: “Il lavoro elemento fondamentale della persona. In questo orizzonte si colloca anche il tema del lavoro, con i suoi problemi, soprattutto quello della disoccupazione. È importante tenere sempre presente che il lavoro è uno degli elementi fondamentali sia della persona umana, che della società. Le difficili o precarie condizioni del lavoro rendono difficili e precarie le condizioni della società stessa, le condizioni di un vivere ordinato secondo le esigenze del bene comune”.
Benedetto XVI ha continuato il suo intervento, soffermandosi sul “grave problema” della sicurezza: «So che più volte avete dovuto affrontare anche questa tragica realtà, ha proseguito, rivolto ai fedeli. E poi ha aggiunto: «Occorre mettere in campo ogni sforzo perché la catena delle morti e degli incidenti venga spezzata». Il Papa si è detto inoltre preoccupato anche per il settore del lavoro precario, sottolineando le situazioni nelle quali a farne le spese sono i giovani e ciò naturalmente va a «creare angoscia in tante famiglie». Il suo intervento si è concluso con un augurio che «nella logica della gratuità e della solidarietà, si possano superare questi momenti, affinché sia assicurato un lavoro sicuro, dignitoso e stabile».
Ma come si è posto il Vaticano nell’applicazione e nel rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro? La data da tenere a mente è il 10 dicembre 2007, quando è stata promulgata la legge LIV, la quale vide la conseguente approvazione di un regolamento applicativo che ha innovato e regolarizzato la materia. Il testo in questione, ha dato attuazione ai principi fissati dalla legge, tentando di seguire fin dove possibile, la normativa italiana e progettandola nel solco della dottrina sociale della Chiesa sul lavoro e sulle condizioni dei lavoratori. Il regolamento, anche in base alla specifica realtà di lavoro in cui operano i dipendenti vaticani, insiste molto sulla formazione dei lavoratori.
IL COLLE Napolitano: «Più sicurezza sul lavoro»
Il presidente della Repubblica:
«Le morti non sono tragiche fatalità».
Terni
27 novembre 2011 di Francesconi Niccolò

E IL NUOVO GOVERNO MONTI
CHI LO PAGA ? ? ? ? ? ? ? ? ? ?
Casini: "Il Terzo Polo con
Monti senza se e senza ma"
E L'interesse dei cittadini che vivono con 1000 euro al mese
?
Terni
24 novembre 2011 di Francesconi Niccolò
Non serve sdegno da
Parte dei nostri Politici e Sindacati -ma interventi decisi da
parte dell'organi competenti per la sicurezza sul lavoro.
Non serve rabbia e
sconforto per la morte del giovane operaio deceduto a Narni a
causa di un ennesimo incidente sul lavoro ma interventi seri per
contrastare le aziende che non mettono in condizioni civili i
propri lavoratori . Per fare parlare di sicurezza sul lavoro è
giusto aspettare sempre il morto ? Le tragedie sul lavoro sono
sempre più presenti ma oltre alle parole servono fatti .
Denunciare la sicurezza sul lavoro , significa LICENZIAMENTO e
anni di cause sempre incerte è questa la triste verità che
dovrebbe fare riflettere le nostre istituzioni . Questo giovane
operaio di 25 anni che per uno stipendio è morto sul lavoro :
Era stato dotato di tutte le norme per la sicurezza ? Era stato
fornito di mansionario lavorativo? Era stato informato riguardo
i responsabili aziendali della sicurezza RLS? Era stato formato
con adeguata formazione? Queste domande sono le prime cose che
tutti i sindacati devono domandarsi. “Non sono sufficienti le
condoglianze per la famiglia di ogni vittima sul lavoro ma
risposte concrete. Quando un lavoratore denuncia la sicurezza
viene tutelato da parte delle istituzioni ? Quanti morti ancora
per avere interventi decisi ? Sicurezza sul lavoro la mancanza
c'è ma non si vuole vedere.
Terni
19 novembre 2011 di Francesconi Niccolò
IL PROBLEMA ERA BERLUSCONI ? E
ORA?

STACCHIAMO LA SPINA
SUBITO AL VOTO
PERCHE' I CITTADINI ITALIANI DEVONO FARE SACRIFICI E IL NOSTRO
NUOVO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MARIO MONTI INVECE DI ABBATTERE
LA CASTA PERCEPISCE UN ALTRO STIPENDIO?
AVEVAMO BISOGNO DI UN ALTRO SENATORE A VITA
??????????????????????????????

PER METTERE ICI - AUMENTARE TASSE E PESARE SULLE TASCHE DEI
CITTADINI , SERVIVA UN GOVERNO TECNICO?
MA IL PD DI TUTTE QUESTE MISURE - COSA DICE ?

Terni
17 novembre 2011 di Francesconi Niccolò
ITALIANI sempre più in crisi -
C'è bisogno di una politica che
pensa alle famiglie italiane
DUE VITE DIVERSE
- CHE - DIFFERENZA ?
Alle famiglie , commercianti, lavoratori italiani , chi ci
pensa? Destra Libertaria invita i cittadini a chiedere
interventi da parte dell'organi competenti e a fare sentire la
propria voce di protesta verso l'abbandono attuale che molti
italiani continuano a sentire in qualsiasi momento della
giornata. Si può continuare a parlare di integrazione quando
molti nostri cittadini si trovano in condizioni di miseria? Gli
invalidi civili che da molto tempo stanno sostenendo battaglie
perchè rimasti senza un futuro e più volte hanno richiesto un
incontro con il nostro Vescovo di Terni , sono stati mai
ricevuti? Nessuno deve sentirsi straniero ma neanche
privilegiato verso le famiglie italiane che faticano a arrivare
alla fine del mese. L'integrazione è giusta ma non deve superare
il buon senso . E' giusto che molti cittadini italiani vivono in
condizioni pessime e nonostante richiedono aiuto non vengono
ascoltati? Massima integrazione ma sarebbe opportuno che anche
le nostre famiglie italiane vengano aiutate e ascoltate da parte
dell' organi competenti che molte volte parlano di integrazione
ma non percepiscono il grido di aiuto che i nostri cittadini
continuano a lanciare ogni giorno dove anche le piccole attività
storiche continuano a chiudere sotto lo sguardo indifferente
della società.
Terni
15 novembre 2011 di Francesconi Niccolò
- SICUREZZA SUL LAVORO -
TANTE PAROLE
MA POCHI FATTI
E' giusto che molte volte si debba
morire sul lavoro per assenza di controlli quando
anche Il
Presidente della Repubblica Napolitano ha invitato le
istituzioni a maggiori interventi? Chi denuncia la sicurezza sul
lavoro viene tutelato? Perchè esistono tanti spot e la verità è
un' altra? La sicurezza sul lavoro è un tema scottante che si
capisce solamente quando succede un grave infortunio , è quanto
afferma Niccolò Francesconi Coordinatore Regionale della Destra
Libertaria e Membro del Direttivo Regionale del Pdl che invita
l'organi competenti a effettuare maggiori controlli verso le
aziende e industrie per la sicurezza dei lavoratori. La crisi
molte volte spinge i dipendenti al silenzio e questo non deve
essere permesso da parte dell'organi competenti che dovrebbero
garantire sicurezza verso i cittadini che denunciano situazioni
di pericolo in un ambito lavorativo.Tante parole, riunioni, ma
la sostanza? Un infortunio e si parla di sicurezza , ma prima ?
Destra Libertaria invita l'organi competenti a fare maggiori
controlli per il rispetto di tutti i cittadini che sono
costretti a rimanere in silenzio per non essere licenziati. Un
risarcimento può ripagare una vita spezzata sul lavoro?
Terni
12 novembre 2011 di Francesconi Niccolò
GUARDIE GIURATE PER IL CONTROLLO DEL TERRITORIO
Dopo tante proposte e articoli fatti uscire in tutti questi anni , riconoscere la figura delle guardie particolari giurate come figura per la sicurezza del territorio è un ottimo riconoscimento per l'operatori è quanto afferma Niccolò Francesconi Coordinatore Regionale della Destra Libertaria e Membro del Direttivo regionale del Pdl che considera il protocollo d'intesa fatto in Prefettura di Terni un ottimo contributo per garantire maggiore sicurezza ai cittadini ternani . Maggiore controllo e uomini significa maggiore sicurezza è per questo che in questi anni la mia battaglia è stata sempre costante per dare maggiore visibilità verso una categoria non sempre tutelata e considerata quella dei Vigilantes .Destra Libertaria rimane incredula dal fatto che ci sono stati istituti di vigilanza che non hanno aderito al protocollo d'intesa ''Mille occhi sulla città '' che oltre a riconoscere e valorizzare la figura della guardia giurata e operatori è una collaborazione per garantire insieme al lavoro svolto delle forze dell'ordine un costante impegno nel segnalare situazioni di pericolo verso i cittadini. Ancora una volta le nostre richieste sono state prese in considerazione e questo spinge a continuare con le nostre proposte che per anni rimangono inascoltate ma alla fine si concretizzano.
Terni
27 settembre 2011 di Francesconi Niccolò
Comune di Narni intervenga nelle Frazioni
Maggiori
controlli nelle frazioni di Narni è quanto afferma Niccolò
Francesconi, Coordinatore Regionale di Destra Libertaria e
Membro del Direttivo Regionale Pdl, che chiede interventi per i
cittadini non ascoltati. E' giusto che quando piove molti
cittadini di Schifanoia rischiano continui allagamenti? E'
giusto che a causa di tombini ostruiti quando piove i cittadini
vedono l'allagarsi di cantine, appartamenti e locali? Chi
pagherà questi danni? A sentire i residenti sono state
presentate diverse segnalazioni al Comune ma ancora ad oggi
nessun intervento per risolvere una problematica insostenibile
soprattutto verso i periodi invernali. Destra Libertaria
chiede un intervento deciso da parte dell'amministrazione
Comunale verso questo grave disagio il quale sta creando
gravissimi danni soprattutto alle persone più anziane.
Terni
09 settembre 2011 di Francesconi Niccolò
Invalidi civili, cassaintegrati, disoccupati - Tutti insieme per
l'apertura di un tavolo istituzionale.
"Invalidi
civili inascoltati”, è quanto afferma Niccolò Francesconi,
Coordinatore Regionale di Destra Libertaria e Membro del
direttivo Regionale del Pdl, che invita ancora una volta per
l'apertura di un tavolo istituzionale al quale si richiede anche
l'intervento del Ministro delle pari opportunità On. Mara
Carfagna. Destra Libertaria chiede: sono state approfondite le
tematiche denunciate dal comitato di Stefano Morlupo
dall'Ufficio del Gabinetto del Ministro ?
E' giusto che, nonostante i cittadini non abbiano il rispetto
dell'articolo 4 della Costituzione, sono costretti a compiere
gesti estremi per essere ascoltati? Destra Libertaria chiederà
un incontro al Vescovo di Terni per sollecitare l'apertura di un
tavolo istituzionale al quale si richiede la presenza della
Chiesa, che sicuramente conosce più profondamente le
problematiche dei cittadini e la situazione di disagio che
moltissime famiglie attraversano in questo periodo di crisi.
Terni
05 settembre 2011 di Francesconi Niccolò
Destra Libertaria il 6 Settembre in piazza per lo sciopero
generale
I
lavoratori sempre meno tutelati è quanto afferma Niccolò
Francesconi, Coordinatore Regionale di Destra Libertaria e
Membro del Direttivo Regionale del Pdl, che invita tutti i
cittadini di entrambi i schieramenti politici, associazioni,
precari, invalidi civili a scendere in piazza contro una
manovra finanziaria che colpisce l'intera popolazione.
Licenziamenti più facili con il sì dei sindacati è una vera
vergogna che oltre a obbligare un dipendente a associarsi con
una sigla sindacale per essere tutelato mette in serio pericolo
il lavoro . Il 6 Settembre è una data che non deve avere colore
politico ma deve essere una voce di protesta contro una classe
politica che sta affondando la povera gente. Amministratori del
PDL e PD cosa state facendo per i cittadini? La famiglia
italiana è sempre più indebitata e abbiamo una classe dirigente
che invece di trovare occupazione per le nuove generazioni
attacca e cancella i diritti conquistati con anni di lotte
all'interno delle fabbriche. Destra Libertaria chiede tutele per
i lavoratori che ultimamente sono obbligati al silenzio per non
essere licenziati e attacca senza mezzi termini il comportamento
di una classe politica e sindacale che non scende in campo per
la difesa di un diritto. Destra Libertaria approva il
comportamento del segretario nazionale della FIOM Landini che
nonostante i continui attacchi sta conducendo questa battaglia
camminando dritto per la sua strada. Il PDL è il partito della
libertà e per questo come membro del Direttivo regionale mi
sento in dovere di invitare anche i molti elettori del centro
destra che vivono di uno stipendio a scendere in campo per
manifestare la propria indignazione contro la nuova manovra
Coordinatore Regionale Destra Libertaria
Membro Direttivo Regionale PDL
Dott. Niccolò Francesconi
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