
Terni
24 febbraio 2010 di Francesconi Niccolò
Dopo decenni
e le nostre denunce da oltre sei mesi Il Sindaco di Narni
interviene per fare bonificare il sito
Sono servite
decine di denunce per fare intervenire il
Sindaco di Narni Bigaroni
sulla presenza di eternit all'interno del sito Ex Spea è quanto
afferma Niccolò Francesconi coordinatore
regionale della Destra Libertaria e Membro del Direttivo
Regionale del Pdl che dopo il nostro intervento deciso, dopo
anni di silenzio e lotte fatte da alcuni dirigenti politici solo
per spot si incominciano a avere risultati. La nostra lotta
inizialmente considerata eccessiva alla quale oltre le nostre
denunce è stata seguita anche un interrogazione Regionale da
parte del Consigliere Regionale Aldo Traccheggiani stà fruttando
risultati e notiamo con piacere interventi che fino ad oggi
nonostante il problema sotto lo sguardo di cittadini è rimasto
indifferente da parte dell'organi politici''.
Tonnellate di
Amianto all'interno dell'EX SPEA''. Meglio tardi che mai è
quanto afferma Francesconi, ma nonostante questo è solamente una
vergogna che solo dopo un nostro intervento con segnalazioni
alle istituzioni il Comune si accorge dell'eternit.
La questione amianto è stata presa con una leggerezza assurda e
seguita con silenzio fino alla nostra denuncia alle
istituzioni. L'ordinanza del Sindaco doveva essere stata fatta
da anni e per questo i cittadini devono incominciare a capire
che molte volte nonostante segnalazioni la classe politica
interviene quando il cerchio si stringe.
Le parole sono zero, il buonismo non è servito in tutti questi
anni ma ora si nota con stupore che l'amianto è pericoloso e si
chiede la bonifica. Destra Libertaria è soddisfatta che dopo
decenni è stata fatta un ordinanza per provvedere alla bonifica
integrale per eliminare anche l'odore di amianto questo è un
nostro risultato nonostante etichettati da allarmisti. L'amianto
è pericoloso, nocivo e presente a tonnellate nel sito Ex Spea.
La Destra Libertaria ha tutta una serie di documentazione dove
già nel 2004 e anche prima questi fatti sono stati esposti ma
seguiti da un intero silenzio. Siamo soddisfatti del risultato
raggiunto ma dispiaciuti che il Sindaco è intervenuto dopo anni
di segnalazioni e si è accorto della presenza massiccia di
amianto all'interno del sito solo ora nonostante è il primo
cittadino.
Terni
23 febbraio 2010 Rassegna Stampa
NARNI
NEWS.IT
Narni
Scalo: nuovi dubbi sul possibile "contagio" di amianto per le
vacche che pascolano dentro all'ex Spea
La battaglia
di Niccolò Francesconi (Coordinatore regionale della Destra
Libertaria – Pdl) sulla questione dell’amianto presente nei
terreni della ex Spea di Narni Scalo, si arricchisce di un nuovo
capitolo. Il dubbio di Francesconi era, ed è, quello di
stabilire se l’amianto potenzialmente liberato nell’aria dalle
lastre di eternit che costituiscono gran parte delle coperture
di quel che resta dello stabilimento militare della Spea, possa
essere ingerito dalle decine di vacche che pascolano su quei
terreni. Tempo fa il dottor Antonio Liberati, medico della Asl
4, disse chiaro e tondo che “l’amianto eventualmente ingerito
dai bovini non è pericoloso per la salute dell’uomo”, ora
Francescano ribalta questa teoria affidandosi al parere di un
avvocato, Ezio Bonanni, esperto in questioni di amianto.
“Bonanni – afferma Francesconi – ha detto chiaramente che è
strano e singolare che un medico della Asl possa aver detto che
i cittadini possono stare tranquilli. Le mucche che pascolano su
dei terreni dove c’è presenza di amianto, oltre che respirare
questa pericolosa sostanza, la mangiano anche, in quanto si
deposita sull'erba e nei terreni stessi. Francesconi ricorda poi
che “in Italia non esiste una regolamentazione in ordine
all'amianto presente eventualmente nell'acqua e nei cibi.
Esistono delle ricerche fatte negli Stati Uniti e nell'America
del Nord nelle quali si afferma che non ci sarebbero rischi.
Tuttavia – insiste l’esponente della destra Libertaria – c’è
un’altra indagine che ha dato dei risultati fatti attraverso dei
rilievi epidemiologici che parlano di effetti cancerogeni”. “Le
nostre paure quindi – conclude Francesconi – riaffiorano
nuovamente; a noi interessa il bene dei cittadini quindi è
opportuno che, una volta per tutte, si faccia chiarezza intorno
a questo delicatissimo argomento e venga spiegato dalle autorità
sanitarie se le carni di questi animali possono davvero essere
contaminate oppure no”.
Terni
17 febbraio 2010 Rassegna Stampa


Terni
17 febbraio 2010 Rassegna Stampa

Terni
16 febbraio 2010 di Francesconi Niccolò
La Carne delle mucche che pascolano all'interno del sito Ex Spea
può fare male? Francesconi ha contattato l'Avv. EZIO BONANNI
dopo la risposta dell'ASL 4
Destra
Libertaria (PdL) ha contattato per avere certezze sulla
pericolosità che possono avere la presenza di mucche all'
interno del sito Ex Spea l'Avv. Ezio Bonanni che il 13 Febbraio
proprio a Terni presso l'Hotel Garden ha tenuto un dibattito sul
tema ''AMIANTO
E GIUSTIZIA '' è quanto afferma Niccolò
Francesconi Coordinatore Regionale e Membro del Direttivo
regionale del PdL - L'Avv Ezio Bonanni è un Avvocato
juslavorista, professore a contratto in diritto del lavoro
presso la Libera Università Telematica.
Uno dei pionieri nelle cause degli esposti e delle vittime
dell'amianto. La nostra paura sulla presenza di
una mandria di mucche in contatto con eternit e la pericolosità
delle stesse in caso vengano mangiate è stata smorzata per mezzo
stampa dal Dott. Antonio Liberati, responsabile del servizio
veterinario della ASL 4, affermando che ammesso l’animale
possa respirare le particelle di questo pericoloso minerale,
esse si fermerebbero all’interno dei polmoni che sono poi dei
veri e propri filtri e non andrebbero a contaminare nel modo più
assoluto le carni. Le nostre domande sono state fatte anche
all'Avv. Ezio Bonanni esperto in questa materia proprio per
avere maggiori informazioni e sicurezza.
Le nostre domande all'Avv. Bonanni sono state le seguenti al
quale abbiamo anche fatto leggere le dichiarazioni del Dott.
Antonio Liberati dell'ASL 4
Alle mucche l'eternit può fare male?
I cittadini che mangiano la carne di queste mucche che possono
avere ingerito eternit possono stare tranquilli?
E' giusto che queste mucche devono stare a contatto con questa
sostanza nociva?
Questa è stata la risposta alle nostre domande da parte
dell'Avv. esperto in battaglie contro questa sostanza Killer:
“E’ strano e singolare che la ASL dica quello che Lei scrive, in
quanto le mucche oltre che respirare l'amianto lo mangiano, in
quanto si deposita sull'erba e nel terreno”.
In Italia non esiste una regolamentazione in ordine
all'amianto nell'acqua e nei cibi. C'è qualche ricerca negli
Stati Uniti e nell'America del Nord che hanno concluso che non
ci sarebbero rischi.
Una ricerca ha dato invece risultati con rilievi epidemiologici
che concludono per l'effetto cancerogeno.
Le nostre paure quindi continuano proprio per il bene dei
cittadini e facendo notare che dopo le nostre battaglie la
presenza di eternit nel sito Ex Spea è stata portata in
Parlamento. Invitiamo nuovamente il WWF a intervenire proprio
per queste mucche che nonostante le nostre perplessità e
segnalazioni non ci hanno dato ancora risposte - Queste mucche
in contatto con l'eternit se mangiate possono fare male alle
persone? Destra Libertaria (PdL) ci vuole vedere chiaro, come i
cittadini, e per questo le nostra battaglia e ricerche
continuano.
Terni
13 febbraio 2010 di Francesconi Niccolò
NARNI
NEWS.IT
Narni: per controllare meglio il territorio Francesconi (Destra
Libertaria) propone di affiancare guardie giurate ai carabinieri

(Nella foto una pattuglia di "ronda" in provincia di Treviso)
La parola “ronde” non piace alle forze dell’ordine. Dunque
l’idea manifestata da alcuni abitanti delle frazioni a sud di
Narni, dove recentemente si sono registrati alcuni furti e dove
in passato la cronaca aveva fatto registrare decine di
incursioni da parte di vere e proprie bande di malviventi, viene
guardata con diffidenza dai tutori dell’ordine i quali chiedono
invece agli stessi cittadini una maggiore collaborazione. Le
autorità, insomma, temono che l’idea di organizzare delle ronde,
sia pure concertate con la prefettura e dunque “legali”, possa
scatenare effetti incontrollati e dunque situazioni di reale
pericolo. “Chiediamo alla gente – dicono i carabinieri – di
rivolgersi a noi, di notte o di giorno, per segnalarci eventuali
situazioni sospette. Poi sarà nostra cura intervenire
tempestivamente”. A “temere” le ronde è anche Niccolò
Francesconi (Destra Libertaria - Pdl) -, il quale afferma
che “ai carabinieri non si può chiedere di tenere a bada oltre
che i malviventi anche le ronde”. Francesconi aggiunge poi che
“è un diritto dei cittadini quello di sentirsi tranquilli”. “Il
grande lavoro svolto dalle forze dell'ordine per il controllo
del territorio narnese – continua l’esponente di Destra
Libertaria -, non è sufficiente a dare tranquillità alla gente;
ci vogliono più uomini per garantire maggiore sicurezza ed è per
questa ragione che secondo noi è necessario pensare ad un
coinvolgimento nei servizi di pattugliamento di altri corpi di
polizia, quali guardie ambientali, istituti di vigilanza e
volontari. Il Comune di Narni deve inoltre destinare dei fondi
per sostenere servizi di ronda da parte degli organismi
coinvolti”.
Terni
13 febbraio 2010 di Francesconi Niccolò
NARNI
NEWS.IT
Narni: si torna a parlare di "ronde" tra i cittadini impauriti
dai furti, ma i carabinieri ammoniscono "chiamate noi"
Sono
bastati alcuni furti compiuti nei giorni scorsi tra Gualdo, San
Vito ed Otricoli, a scatenare di nuovo la paura. E nelle
frazioni a sud di Narni si torna a parlare di ronde. Un
argomento spinoso, che torna d’attualità ogni qualvolta i ladri
tornano a prendere di mira le abitazioni delle migliaia di
cittadini che vivono in questa vasta zona del comprensorio
narnese. Si tratterebbe in alcuni casi di ronde spontanee e non
già organizzate di concerto con la Prefettura; per questa
ragione le forze dell’ordine non vedono di buon occhio certe
iniziative che possono nascondere dei pericolosi risvolti. Ma la
psicosi da furto, quando arriva, coinvolge tutti: giovani e
anziani, uomini e donne, bambini compresi e dunque non c’è verso
di far capire alla gente che organizzarsi in proprio e allestire
delle ronde, potrebbe essere molto più pericoloso che subire un
furto. I cittadini di Vigne, Borgheria, Moricone, Schifanoia,
Gualdo, Guadamello e San Vito dicono tuttavia di non sentirsi
tranquilli e ritengono che l’unico sistema per controbattere
l’offensiva dei malviventi sia quella di pattugliare nottetempo
il territorio. Rispetto a qualche anno fa, quando per un lungo
periodo la zona sud venne messa a ferro e fuoco dai ladri, le
cose sono migliorate e gli stessi cittadini riconoscono
l’impegno delle forze dell’ordine che hanno aumentato i
controlli su tutto il territorio; ciò non basta, però, a
tranquillizzare la gente. “E’ vero – afferma chi vive nella zona
– rispetto ad un tempo vediamo molto più spesso i carabinieri
transitare lungo le nostre strade, ma ci vorrebbe la presenza
fissa su ogni paese di una pattuglia e questo sappiamo che non
sarà mai possibile per questioni di organico”. Un tallone d’Achìlle
che ben conoscono anche i ladri i quali puntualmente si rifanno
vivi e tornano a colpire. Ma queste ronde come verrebbero
organizzate? “Ne stiamo parlando tra di noi – spiegano i
cittadini delle frazioni a sud di Narni – e vorremmo fare le
cose in regola, come avviene in molte città italiane. Per questo
chiederemo probabilmente un incontro con il prefetto, in modo
tale da non prendere iniziative che potrebbero risultare
illegali. Vorremmo, insomma, fare le cose per bene e soprattutto
d’accordo con le forze dell’ordine. Noi siamo pronti a
scarificare ore di sonno pur di dare tranquillità ai nostri
famigliari e siamo convinti che pattugliando le zone nevralgiche
del territorio renderemo la vita dura ai delinquenti che ci
penserebbero due volte prima di sfondare porte e finestre per
penetrare nelle nostre case”. A sentire le parole dei cittadini
sembrerebbe tutto tranquillo, ma c’è anche chi sostiene che non
tutti sarebbero dell’avviso di fare le ronde “autorizzate” e di
pensare piuttosto a delle soluzioni “fai da te” con appostamenti
agli ingressi di ogni paese e gruppi pronti ad intervenire in
caso di necessità, in modo tale che i malviventi vedendo tutto
quel movimento in giro sarebbero costretti a desistere e ad
alzare i tacchi. Un sistema pericoloso, proprio perché gestito
in maniera autonoma, senza il necessario coordinamento con le
forze dell’ordine. I carabinieri consigliano ai cittadini di
usare il massimo della prudenza e di limitarsi a chiamare il 112
non appena viene individuata qualche persona o auto sospetta in
giro per il paese. Saranno poi loro ad intervenire nel modo più
efficace possibile.
Terni
29 gennaio 2010 di Francesconi Niccolò
REGIONALI:
MODENA (PDL), SINISTRA
UMBRA SENZA IDEE, POSSIAMO VINCERE
(UJ.com)
PERUGIA - Si dice ''felice e onorata'' Fiammetta Modena,
candidata alla presidenza della Regione Umbria per il Pdl.
Contattata stamattina dall'AGI, conferma di essere stata
informata della decisione ieri intorno alle 23 dai vertici
nazionali del partito. ''E' stata una scelta calibrata dal
presidente e dai tre coordinatori - spiega - e questo mi rende
orgogliosa''. Nata a Perugia, 45 anni, esercita la professione
di avvocato ed e' titolare di uno studio nel capoluogo umbro
insieme alla sorella Laura, nota penalista.
Come esponente di Forza Italia prima e del Pdl poi e' stata
vicepresidente del consiglio regionale e presidente della
commissione statuto. Attualmente e' presidente del gruppo
consiliare del Pdl. Prima di ottenere l'imprimatur, Modena ha
incontrato il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, a
Roma. Un colloquio di circa mezz'ora, nel quale ''sono stati
affrontati tutte le questioni politiche relative all'Umbria''.
Un incontro che Modena ricorda come ''un'esperienza unica ed
entusiasmante, che mi ha trasmesso grande determinazione''.
Sulla candidatura confessa che ''era il sogno della mia vita''
ed e' convinta che quella che si appresta ad affrontare ''e' una
battaglia che possiamo vincere''.
Secondo Modena, il centrosinistra ''ha ormai perso il mito dell'invincibilita'''.
E lo dimostra il fatto che ''il Pd non ha ancora una candidatura
e sta dimostrando di non avere idee''. ''Noi ci presentiamo per
vincere e per dare un buon governo all'Umbria - conclude -, cosa
che abbiamo dimostrato di saper fare nelle molte amministrazioni
locali guidate da noi'', aggiunge.
Terni
26 gennaio 2010 di Francesconi Niccolò
FRANCESCONI -
Destra Libertaria PdL ha espresso queste domande che qualcuno
strumentalizza per farci passare come allarmisti.
Queste
sono state le nostre domande
Le vacche all'interno dell'Ex Spea vengono pascolate per cosa
fare? La Destra Libertaria Umbria del PdL chiede notizie per la
salute dei cittadini sulla fine di queste vacche e perché
vengono pascolate proprio all'interno di un sito pieno di
eternit e pieno di polemiche che sta preoccupando centinaia di
cittadini per la propria salute. Le vacche producono latte, e
nel caso questo chi lo beve? Gli animali non hanno diritto a
vivere? Le persone non solo respirano eternit ma le vacche che
pascolano nel sito con l'eternit presente si trovano in buona
salute? I cittadini di Narni si devono sentire
tranquilli? Queste sono le domande che abbiamo chiesto al Comune
di Narni. Gli animali che producono latte e altro non devono
essere controllati per stare in buona salute? Nessuna
polemica abbiamo solo avanzato delle perplessità e siamo
contenti che il Dott. Antonio Liberati responsabile del
servizio veterinario della Asl 4 ha garantito per mezzo stampa,
che i cittadini possono stare tranquilli perché nessun pericolo.
Destra Libertaria PdL voleva risposte come i cittadini per
questo ha avanzato delle domande e non allarmismo.
I cittadini volevano chiarimenti riguardo questa mandria di
vacche all'interno del sito e siamo felici che sono arrivate
risposte decise dall'organi competenti.
Le reazioni:
NARNI
NEWS.IT
Narni Scalo, la Asl 4 rassicura: le carni delle vacche che
pascolano alla ex Spea non contengono amianto
L’allarme
era stato lanciato nei giorni scorsi da Niccolò Francesconi
(Destra Libertaria – Pdl) ed era stato subito raccolto da
centinaia di cittadini. “Le decine di vacche che pascolano
all’interno della ex Spea – aveva detto l’esponente del
centrodestra -, ingeriscono l’amianto contenuto nell’eternit
presente in tutta l’area e quindi le loro carni ed il loro latte
sono dannosi per la salute umana”. Una “rivelazione” che ha
trasmesso il panico in molte famiglie, soprattutto di Narni
Scalo, le quali hanno cominciato a ragionare sui possibile
rischi corsi. Una psicosi scaturita dalla convinzione che quelle
vacche producessero realmente del latte e dal fatto che qualcuno
di quegli animali fosse già finito, sotto forma di bistecca,
sulla loro tavola. Ipotesi, queste, che sono tutte da
verificare. Di certo c’è che l’eventuale amianto ingerito dai
bovini non può essere trasmesso all’uomo. La conferma,
autorevole, arriva dal dottor Antonio Liberati, responsabile del
servizio veterinario della Asl 4, il quale tende a smorzare ogni
timore. “Non è mai successo – spiega Liberati – che sulle carni
di bovini provenienti dall’area della ex Spea e che ci è
capitato di analizzare, siano state riscontrate tracce di
amianto. Ammesso che l’animale possa respirare le particelle di
questo pericoloso minerale, esse si fermerebbero all’interno dei
polmoni che sono poi dei veri e propri filtri e non andrebbero a
contaminare nel modo più assoluto le carni. Dunque da questo
punto di vista i cittadini possono stare tranquilli. Resta
tuttavia il problema legato alla presenza di amianto in un’area
così vasta, ma questo è un problema di diversa natura che nulla
ha a che vedere con gli animali che pascolano in quei terreni”.
Si sgonfia dunque l’allarme lanciato da Francesconi il quale
accanto alla possibilità che le carni dei bovini potessero
essere “inquinate” dall’amianto aveva anche posto il problema
dell’eventuale maltrattamento di questi animali “costretti a
respirare sostanze fortemente nocive per la loro salute”.
Francesconi aveva anche chiesto l’intervento del Wwf “che dovrà
verificare la situazione rispetto alla presenza di animali in
un’area degradata e piena di veleni”, specificando che “dalle
segnalazioni pervenute risulta che grandi quantità di eternit
all'interno del sito si trova a terra e quindi alla portata dei
bovini i quali, abituati come sono a brucare di tutto,
ingeriscono senza rendersene conto grandi quantità di veleno”.
L’intervento della Asl 4, minimizza in qualche modo il problema,
almeno per quello che attiene alla possibilità che le vacche
hanno, o meno, di trasmettere all’uomo l’eventuale amianto
ingerito. Ma la polemica sicuramente non finisce qui ed andrà
avanti fino a quando l’area dell’ex stabilimento militare non
verrà bonificata in modo serio e definitivo.
Terni
25 gennaio 2010 di Niccolò Francesconi
IN ITALIA CI AVREBBERO DATO DEI RAZZISTI!
DESTRA LIBERTARIA UMBRIA DICE BASTA AL BUONISMO
CONTRO I CLANDESTINI.

venerdì 22 gennaio 2010, 07:00
Obama come Maroni: respinge gli haitiani
Però non fa scandalo
Se
lo avesse fatto Maroni, gli avrebbero dato del razzista.
E lo stesso sarebbe accaduto se a varare il provvedimento fosse
stato Sarkozy in Francia o Zapatero in Spagna, il quale - è bene
ricordarlo - pur essendo di sinistra, non è affatto tenero con
gli immigrati clandestini. Ma la decisione è di Obama e allora
va bene. Negli Usa nessuno ha protestato e nel mondo non si sono
levate voci sdegnate. Eppure riguarda le vittime della tragedia
che da una decina di giorni commuove il mondo.
Anche gli americani, perché Haiti è vicinissima alle loro coste.
E più vicina è la tragedia, più ti senti coinvolto. Di fronte
alla Tv si commuovono e mettono mano al portafogli. A
condizione, però, che quei poveretti restino sull’isola. Perché
se qualcuno propone di ospitare i senzatetto sul territorio
statunitense, l’atteggiamento cambia radicalmente: non se ne
parla. Nemmeno per poche decine di persone.
Anche Obama, il Nobel per la Pace, il presidente altruista,
sensibile e generoso, la pensa come i suoi concittadini. E lo
dice a voce alta.
L’altro giorno ha annunciato due misure che sono soltanto in
apparenza contraddittorie. La prima è una sorta di grande
amnistia per i circa 30mila haitiani immigrati clandestini che,
quando la terra ha tremato, già si trovavano sul territorio
statunitense e che avrebbero dovuto essere espulsi nelle
prossime settimane. Ma come avrebbe potuto la Casa Bianca
rispedirli in un Paese dove manca tutto? Barack si è piegato
alle ragioni del cuore e del buon senso. Quei 30mila saranno
autorizzati a restare per altri 18 mesi e, con ogni probabilità,
finiranno per essere regolarizzati.
Tuttavia, ed è la seconda notizia, lo stesso Obama ha chiarito
che non tollererà l’arrivo di nuovi profughi e ha dato ordine
alla Marina di respingere qualunque imbarcazione in partenza da
Haiti. Anche se piena di bambini, di donne, di anziani. Come
peraltro, già avviene con i profughi da Cuba. Washington
combatte il regime di Castro, ma da anni ferma in mare chiunque
tenti di scappare. Lo stesso avverrà con chi fugge da
Port-au-Prince.
Cinismo? Com’è possibile allontanare chi in pochi secondi ha
perso, senza colpa, casa, lavoro e molte persone care? Eppure
l’America non è disposta ad accordare eccezioni, se non per i
feriti gravi, che necessitano di cure sofisticate e che saranno
trasportati in aereo negli ospedali.
Per tutti gli altri le disposizioni sono perentorie: tolleranza
zero. Obama ha addirittura richiamato i riservisti allo scopo di
rafforzare il blocco navale attorno all’isola e ha già fatto
sapere che qualora qualche boat-people dovesse riuscire a
passare lo stesso, verrebbe portato non in Florida, ma a
Guantanamo, dove sono ancora alloggiati molti sospetti
terroristi.
Implacabile, durissimo Obama. Eppure giusto. O meglio: obbligato
a comportarsi così. Di fatto il presidente degli Stati Uniti non
ha alternative. Perché se anche una sola barca riuscisse ad
arrivare a Miami, la voce si diffonderebbe subito provocando un
esodo gigantesco. Centinaia di migliaia di persone si
precipiterebbero sulle spiagge e si ammasserebbero su
imbarcazioni di fortuna. Ma l’America, per quanto grande e
benestante, non può permettere che questo accada, rischiando per
di più di provocare movimenti emulativi in altri Paesi dei
Caraibi.
No, nemmeno uno dei poveretti di Haiti deve riuscirci. Per
questo Obama ha precisato che la sospensione delle espulsioni
riguarda solo chi è arrivato prima del 12 gennaio ovvero prima
del giorno del terrore. E ha impartito ordini al centro profughi
di Miami, già sgomberato in via cautelativa, affinché possa
espletare rapidamente le procedure di rimpatrio degli eventuali
clandestini
Terni
25 gennaio 2010 di Ufficio Stampa
Generazione PDL.
Protagonisti. Sempre.
Destra Libertaria Umbria a Arezzo -
Grande entusiasmo per la convention
organizzata dall'associazione Italia Protagonista di Maurizio
Gasparri e Punto Italia di Ignazio La Russa. Il PDL di oggi e
del Domani.


Terni
22 gennaio 2010 di Ufficio Stampa
COMUNICATO
STAMPA
DESTRA LIBERTARIA UMBRIA
alla convention
organizzata dall'associazione Italia Protagonista di Maurizio
Gasparri e Punto Italia di Ignazio La Russa.
Sabato 23 e domenica 24 gennaio vedrà impegnato lo stato
maggiore del Popolo della Libertà al Centro Congressi di Arezzo.

Terni
19 gennaio 2010 di Francesconi Niccolò
Zona industriale di Terni piena di rifiuti la Destra Libertaria
Pdl chiede maggiori controlli alla amministrazione Comunale
Una passeggiata per la zona industriale e si incontrano rifiuti
tossici e strade veramente abbandonate con mobili e rifiuti di
tutti i generi è quanto afferma
Niccolò Francesconi Coordinatore Regionale della Destra
Libertaria e Membro del Direttivo regionale del PdL.
Strada dei Confini e Strada di sabbione piena di rifiuti e anche
pezzi di eternit proprio nelle strette vicinanze di una
abitazione, una vera vergogna che non può essere sottovalutata
per il rispetto dell'ambiente e dei cittadini. Molte strade
sembrano proprio discariche a cielo aperto e questo non possiamo
permetterlo, per questo invitiamo l'amministrazione di Terni a
intervenire in maniera decisa come già annunciato per evitare
che un percorso pedonale diventi una vera discarica come si vede
sempre più frequentemente. Fare una passeggiata e respirare
rifiuti tossici è sconsigliabile, per questo invitiamo alla
rimozione dei rifiuti il prima possibile. Destra Libertaria
oltre a questa situazione fa presente che in molte altre zone
delle città c'è una situazione di degrado con rifiuti lungo la
strada e per questo chiediamo controlli contro gli incivili con
pene esemplari.


Terni
19 gennaio 2010 di Francesconi Niccolò
Nessuna polemica. Quando si segnalano problematiche si viene
criticati ma la nostra lotta continua e chiediamo interventi
decisi.
Destra
Libertaria PdL criticata quando ha segnalato una donna rumena
con minore davanti allo sguardo dei passanti a Narni Scalo e
subito l'intervento delle forze dell'ordine ringraziati per
l'intervento tempestivo dell'arma. Destra Libertaria criticata
di allarmismo per avere esposto il problema di eternit
all'interno del sito EX Spea. Quando si segnalano problematiche
si viene criticati ma la nostra lotta continua e chiediamo
interventi decisi.
L'importanti sono i risultati.
Nessuna polemica inutile come definita per dire se
l'amianto alla ex SPEA è più o meno pericoloso noi della Destra
Libertaria del PdL stiamo portando avanti una battaglia per il
rispetto dei cittadini e abbiamo chiesto risposte sulle
perplessità che molti hanno avanzato senza avere risposte.
Come
Destra Libertaria PdL abbiamo scritto alle istituzioni- Comune
di Narni - ASL 4 - NOE ( Nucleo Operativo Ecologico dei
Carabinieri) e Procura della Repubblica per avere un intervento
deciso, notando che solo ora qualche cosa si sta muovendo
nonostante anni di polemiche e eternit in condizioni
vergognose visibile anche dalla strada. Niente
allarmismo la Destra Libertaria non ha innescato un'inutile
polemica nei confronti del Consigliere Comunale Alfonso Morelli
ma quando chiamata in causa risponde- è quanto afferma
Niccolò
Francesconi Coordinatore Regionale e Membro del Direttivo
Regionale del PdL. Siamo contenti che è membro
del comitato scientifico regionale di Legambiente ed opera a
stretto contatto con quello nazionale per questo chiediamo come
mai solo ora tutto sembra essersi mosso mentre da anni solo
polemiche senza seguito nonostante queste nomine
importanti. L'interrogazione Comunale sulla Ex SPEA è stata
fatta dal Consigliere Morelli? Il Consigliere ha mai chiesto
interventi per sapere il grado di inquinamento che
alcune fabbriche producono a Narni con segnalazioni
decise? Abbiamo fatto una domanda alla quale non è seguita una
risposta. Quando si fa presente un problema si strumentalizza
per scopi elettorali questa è la risposta per tagliare corto.
Nessuna strumentalizzazione vogliamo solo risposte. Non si
parla di discussioni mediocri ma di una situazione vergognosa
che fino ad oggi non ha visto interventi e alla quale siamo
stati attaccati di creare allarmismo. Destra Libertaria chiude
la polemica ma è pronta a rispondere senza esiti. La politica
tutta deve intervenire facendo presente che siamo contenti se
anche la Sinistra porta avanti questa battaglia per il bene dei
cittadini e per dare risposte . La Destra Libertaria
PdL chiede invece di parole la sostanza , non conta il partito
ma le risposte che molte volte nonostante segnalazioni non
arrivano.
Terni
19 gennaio 2010 di Francesconi Niccolò
NARNINEWS.IT
QUOTIDIANO D’INFORMAZIONE ON LINE
Narni
Scalo: è polemica tra Morelli (MpS) e Francesconi (Destra
Libertaria) per dire se l'amianto alla ex Spea è più o meno
pericoloso
Adesso scatta addirittura la polemica. Stucchevole e inutile. La
Destra Libertaria - PdL (Niccolò Francesconi), chiede da tempo
che venga bonificata l’area della ex Spea per fare in modo che
vengano eliminate le grandi quantità di amianto contenute
nell’eternit presente nell’ex stabilimento militare. Alfonso
Morelli (Movimento per la Sinistra) qualche giorno fa aveva
espresso un suo parere rispetto alla reale pericolosità
dell’amianto che si trova su quei terreni e questo non è
piaciuto a Francesconi che si è risentito, accusando in qualche
modo Morelli di scarsa sensibilità. E Morelli risponde. “La
Destra Libertaria – afferma esponente del Mps - ha innescato
un'inutile polemica nei mie confronti, scaturita da una mia
dichiarazione riportata su una testata locale in modo sintetico
e, come normale che accada, l’estrema sintesi non può esprimere
mai completamente un pensiero. L’esponente della destra dovrebbe
sapere che sono membro del comitato scientifico regionale di
Legambiente ed opero a stretto contatto con quello nazionale e
per cui le posizioni dell’associazione sono naturalmente anche
le mie come ho sempre dimostrato in questi due anni e mezzo di
consigliatura. Ed all’accusa di leggerezza sul tema sarebbe
facile rispondere che l’argomento della contaminazione da
amianto si sta strumentalmente utilizzando per beceri scopi
elettorali. A questi livelli mediocri di discussione non ci sono
mai caduto e non vorrei mai arrivarci. Il problema è – afferma
Morelli - che come in molte altre occasioni, il luogo principe
deputato alla discussione e al dibattito nonché il luogo dove la
giunta dovrebbe rispondere agli interrogativi che emergono dalla
società, ovvero il Consiglio Comunale, non viene fatto
funzionare adeguatamente e molte interrogazioni o mozioni
rimangono indiscusse, come nel caso ex-spea. Ribadisco di
affrontare il caso rapidamente e senza perdere tempo, ma con il
dovuto equilibrio, evitando ogni forma di eccessivo allarmismo.
Esiste un programma di bonifica ministeriale ed inoltre l’Arpa
sta elaborando la mappatura dell’amianto in Umbria per stabilire
le priorità di intervento nonostante l’inefficiente gestione da
parte del Ministero dell’Ambiente ed i tagli economici
effettuati dal Governo centrale. Credo sia opportuno quanto
prima programmare una serrata informativa a stretto contatto con
Arpa Asl su come i cittadini devono comportarsi quando hanno a
che fare con strutture contaminate da amianto in casa, a scuola
o presso i luoghi di lavoro, predisporre un’indagine ambientale,
e quindi realizzare e rendere pubblico un piano di gestione e
monitoraggio delle aree con presenza di manufatti contaminati da
amianto”.
Terni
18 gennaio 2010 di Francesconi Niccolò
PDL:
23-24 GENNAIO CONVENTION AD AREZZO. PROMOTORI GASPARRI E LA
RUSSA

(ASCA) - Roma, 16 gen - ''Generazione Pdl, protagonisti
sempre'': e' la convention che sabato 23 e domenica 24 gennaio
vedra' impegnato lo stato maggiore del Popolo della liberta' al
Centro congressi di Arezzo.
Due giorni di incontri e dibattiti organizzati dall'associazione
Italia Protagonista di Maurizio Gasparri e Punto Italia di
Ignazio La Russa per ''riaffermare il progetto del grande
partito unitario dei moderati e dei liberali italiani''.
Numerose le adesioni alla convention aretina. Tra gli altri
prenderanno parte ai dibattiti i coordinatori nazionali del Pdl
Sandro Bondi, Ignazio La Russa e Denis Verdini; i ministri
Angelino Alfano, Raffaele Fitto, Altero Matteoli, Giorgia
Meloni, Andrea Ronchi, Maurizio Sacconi, Giulio Tremonti; i
capigruppo e vice di Senato e Camera, Maurizio Gasparri,
Fabrizio Cicchitto, Gaetano Quagliariello, Italo Bocchino.
Terni
18 gennaio 2010 di Francesconi Niccolò
L'amianto non c'è stato, ancora si trova nel sito. Destra
Libertaria Pdl risponde al Consigliere Comunale di Narni Alfonso
Morelli
Destra Libertaria PdL plaude a Legambiente che si è attivata
insieme a noi per dare risposte alla paura dei cittadini ma alla
stessa manda una risposta chiara e decisa. Nessuno drammatizza è
quanto afferma Niccolò Francesconi Coordinatore Regionale della
Destra Libertaria e Membro del Direttivo Regionale del PdL che
vuole fare presente che sono decenni che si è parlato ma
nonostante tutto niente è cambiato per intervenire contro
l'eternit all'interno dell'ex Spea di Narni Scalo. Non si
drammatizza quando si chiedono spiegazioni per la salute dei
cittadini, riguardo una mandria di vacche all'interno del sito e
eternit in grosse quantità. L'amianto non c'è stato ,come
afferma il Consigliere Comunale Alfonso Morelli di Narni ma
ancora si trova nel sito questo dovrebbe saperlo. Francesconi -
scende pesante affermando che alcuni politici ancora continuano
a usare una leggerezza assurda cosa che non si può continuare a
sopportare. L'amianto non potrebbe avere interessato solo i
lavoratori ma tutti i cittadini è per questo che chiediamo
chiarezze. Una domanda sorge spontanea il Sig. Alfonso Morelli
che parla soprattutto di lavoratori, ha fatto mai qualche
segnalazione per evitare che questi si trovino in contatto con
eternit? .Il silenzio uccide, l'eternit pure, per questo la
nostra battaglia per i cittadini continua e siamo contenti che
anche Legambiente e altri politici si sono attivati per avere
risposte.
Terni
18 gennaio 2010 di Francesconi Niccolò
TUTTOGGI.info
Cronache DOSSIER MAL'ARIA LEGAMBIENTE: PERUGIA FUORI LEGGE,
MIGLIORA TERNI MA NECESSITA DI "ATTENTI MONITORAGGI"
Smog e polveri sottili assediano i due capoluoghi umbri. Tutti i
dati del dossier di Legambiente.
Umbria - 18/01/2010 13:04
Inquinamento
alle stelle in tutta Italia con Napoli, Torino e Ancona che
guidano la classifica per le concentrazioni di Pm10. Lombardia,
Emilia Romagna, Piemonte e Veneto le regioni in cui si
registrano valori critici per tutte le città monitorate. Ma
anche in Umbria prendere “una boccata d’aria” desta non poche
preoccupazioni.Per il PM10 – le polveri sottili che sono molto
dannose alla salute umana per la loro capacità di penetrare in
profondità nell’apparato respiratorio - Perugia
ha registrato 63 sforamenti, contro i 35 ammessi, per i valori
di PM10 del limite medio giornaliero di 50 µg/m3,
mentre a Terni gli sforamenti sono 57. A Perugia non va meglio
l’ozono, inquinante tipico della stagione estiva, per cui i
superamenti del limite di 120 µg/m3 (calcolato
come media su 8 ore - da non superare più di 25 volte in un
anno), dove la centralina di Parco Cortonese a Perugia sono
stati 59. Fuori limite a Perugia anche il Biossido di Azoto
(NO2) – le emissioni di ossidi di azoto sono derivante dai
processi di combustione e, specialmente nei centri urbani, dal
traffico automobilistico e dal riscaldamento domestico – dove la
media dei valori medi annuali registrati da tutte le centraline
(limite: 40 mg/mc) ha dato 49. Terni invece rispetta i limiti e
rimanendo con un dato medio di 29,2 in linea con l’obiettivo di
qualità di 40 mg/mc.Questi in sintesi i dati di Mal’Aria dei due
capoluoghi umbri, il dossier di Legambiente realizzato in
collaborazione con il sito
www.lamiaaria.it, che raccoglie ed
elabora i dati disponibili tramite i siti delle Agenzie per la
Protezione dell’Ambiente regionali, ovvero i dati che il comune
cittadino può raccogliere per tenersi informato sulla qualità
dell’aria della città in cui vive. “Il traguardo di un livello
accettabile della qualità dell’aria per la città di Perugia è
purtroppo ancora lontano – è il commento di Annarita Guarducci
Presidente del circolo Legambiente di Perugia - e molte sono
ancora le azioni da intraprendere da parte dell’amministrazione
locale e dalla regione per migliorare la qualità dell’aria che
respiriamo. Non dobbiamo dimenticare che il non rispetto delle
norme sui livelli di inquinamento entro il 2011 esporrà il
nostro Paese all’ennesima sanzione annunciata da parte
dell’Unione europea”.Un’emergenza, quella dell’inquinamento
nelle nostre città che è sanitaria prima ancora che ambientale,
come dimostrano i numerosi e autorevoli studi pubblicati
sull’argomento anche di recente. Nel 2006 l’OMS ha dimostrato,
con uno studio sulle principali città italiane, che riportando i
valori medi annui di polveri sottili al di sotto della soglia
stabilita dalla legge (40 microgrammi/metro cubo) si potrebbero
evitare oltre 2000 morti all’anno. “E’ noto a tutti che le cause
di dati così poco soddisfacenti su Perugia – continua la
Guarducci - sono il riscaldamento domestico e il traffico
automobilistico. Visto che Perugia “vanta” 70 auto ogni 100
abitanti risulta chiaro che con ogni probabilità la causa
principale della scarsa qualità dell’aria sia questa a cui si
associano la scarsa fruizione dei mezzi pubblici, la mancanza di
razionalizzazione del servizio e di offerte alternative capaci
di intercettare anche piccole quote della domanda di mobilità e
la mancanza di soluzioni flessibili”.Secondo l’associazione
ambientalista la ricetta immediata, veloce e economicamente non
impegnativa c’è. Consisterebbe nell’assicurare al trasporto
pubblico di superficie una maggiore fluidità estendendo il più
possibile la rete di corsie preferenziali, rendendo anche più
efficaci i collegamenti tra rete ferroviaria e il trasporto
urbano, con due risultati immediati quasi a costo zero: la
sottrazione di spazio alle automobili e una reale
concorrenzialità del trasporto pubblico rispetto alle vetture
private. Anche l’adozione di un pedaggio urbano per le aree più
congestionate potrebbe, se applicato su aree significative,
ridimensionare gli ingorghi, regolare il traffico, migliorare
l’efficienza del trasporto pubblico, riducendo le emissioni
inquinanti. Si tratta di superare le obiezioni politiche
(elettoralistiche in realtà) e di trovare un prezzo di mercato
equo per un bene assai scarso, lo spazio urbano, che fino ad
oggi è stato “offerto” gratuitamente agli automobilisti. La
cosa che colpisce maggiormente leggendo i dati resi disponibili
dall’Arpa è la migliore qualità dell’aria di Terni rispetto a
quella di Perugia, un dato sorprendete se si considera che Terni
è la città con maggiore concentrazione di industrie dell’Umbria,
con diversi poli siderurgici e chimici.“Sappiamo che le azioni
messe in atto in questi ultimi anni hanno migliorato la qualità
dell’aria di Terni - commenta Andrea Liberati, presidente del
circolo Legambiente di Terni – la stessa TSK ha fatto
sostanziali investimenti per ridurre le emissioni dell’azienda.
Sicuramente ci attiveremo immediatamente per verificare quella
che a noi appare una incomprensibile situazione, chiamando ad un
confronto pubblico i responsabili della qualità dell'aria delle
due città capoluogo. La salute dei cittadini è una nostra
priorità, insieme alla necessità di massima chiarezza e
trasparenza dei dati”.
Terni
15 gennaio 2010 di Francesconi Niccolò
DESTRA LIBERTARIA -
LEGA NORD
CHIEDONO RISPOSTE PER L'EX SPEA
AMBIENTE:
“VERIFICARE DELLO STATO DI CONTAMINAZIONE DELL'ARIA
CIRCOSTANTE IL SITO EX SPEA” - TRACCHEGIANI (MISTO – LEGA
NORD) CHIEDE UNA SOLUZIONE PER IL VECCHIO STABILIMENTO
MILITARE DI NARNI
Il consigliere Aldo
Tracchegiani (Gruppo misto – Lega Nord) interviene per
sollecitare la verifica dello stato di contaminazione
dell'aria circostante
il sito ex Spea di Narni, dopo il rinvio della discussione
in III Commissione dell'interrogazione urgente da lui
presentata per “apprendere quali siano gli interventi
ritenuti opportuni per bonificare al più presto l'area
dell'ex Spea, in modo
da garantire la piena
tutela della salute dei cittadini”.
(Acs) Perugia, 15 gennaio 2010 -
Il consigliere Aldo Tracchegiani (Gruppo misto – Lega nord)
interviene sui rischi di contaminazione dell'aria circostante il
sito ex Spea, dopo il rinvio della discussione in III
Commissione dell'interrogazione urgente da lui presentata.
“Purtroppo – sottolinea Tracchegiani - nonostante l'urgenza
richiesta, la Commissione ha ritenuto opportuno far slittare di
una settimana la discussione. Noi siamo invece del parere che la
vicenda necessiti di un intervento urgente. Da tempo infatti è
nota la presenza di notevoli quantità di eternit e amianto
nell'area dei fabbricati del vecchio stabilimento militare del
Comune di Narni”. Nell'interrogazione presentata in Commissione
Tracchegiani evidenzia “l'elevato grado di nocività del
materiale”, constatando che “né il Comune di Narni, né il
demanio militare italiano si sono sino ad ora impegnati nella
risoluzione del problema. Mentre Lo sbriciolamento delle vecchie
strutture in eternit provoca una diffusione nell'ambiente di
polvere d'amianto”. Il consigliere regionale della Lega nord
denuncia che “la contaminazione potrebbe aver interessato anche
le mucche al pascolo e indirettamente i cittadini, con il latte
e le carni. Al riguardo il partito Lega nord indirà una
conferenza stampa per sensibilizzare i cittadini e le autorità
al riguardo. Conferenza alla quale sarà invitato anche Niccolò
Francesconi, segretario regionale di Destra Libertaria e membro
del direttivo regionale del Pdl”.
Terni
10 gennaio 2010 di Francesconi Niccolò
PUGNO DURO CONTRO L'IMMIGRATI CHE NON RISPETTANO LE NOSTRE
REGOLE
DESTRA LIBERTARIA UMBRIA - L'ITALIANI NON POSSONO AVERE PAURA A
CAMMINARE NELLA PROPRIA CITTA'
PRIMA LAVORO PER GLI ITALIANI, POI PER I STRANIERI
Emergenza immigrati a Rosarno: una task-force nella prefettura
di Reggio Calabria garantirà ordine pubblico, contrasto al
lavoro nero e assistenza sanitaria.
BENE L'INTERVENTO DEL MINISTRO DELL'INTERNO MARONI

IL BUONISMO DI ALCUNI POLITICI CI PORTERA' ALLA GUERRA CIVILE -
SERVONO INTERVENTI DECISI PER EVITARE SCONTRI COME A ROSARNO

Terni
8 gennaio 2010 di Francesconi Niccolò
L’Amministrazione di Narni – il Comune – è a conoscenza della
presenza di amianto all’interno dell’ex SPEA. Cosa ci fa una
sparuta mandria di vacche all'interno?
Il WWF INTERVENGA PER LA MANDRIA DI VACCHE ALL'INTERNO DELL'EX
SPEA.SALUTE
DEI CITTADINI SEMPRE PIU' A RISCHIO!

Le vacche all'interno dell'Ex Spea vengono pascolate per cosa
fare? Destra Libertaria Umbria del PdL chiede notizie per la
salute dei cittadini sulla fine di queste vacche e perché
vengono pascolate proprio all'interno di un sito pieno di
eternit e pieno di polemiche che sta preoccupando centinaia di
cittadini per la propria salute. Dall'affermazione
dell'amministrazione Comunale di Narni si continua a parlare con
una leggerezza tremenda. Le vacche producono latte e questo chi
lo beve? Gli animali non hanno diritto a vivere? Le persone non
solo respirano eternit ma le vacche che pascolano nel sito con
l'eternit presente si trovano in buona salute? I cittadini di
Narni si devono sentire tranquilli, questa è la domanda che
Niccolò Francesconi Coordinatore Regionale della Destra
Libertaria e Membro del Direttivo Regionale del Pdl chiede al
Comune di Narni che nonostante segnalazioni rimane in silenzio.
Gli animali che producono latte e altro non devono essere
controllati per stare in buona salute? Per il pascolo chiediamo
un intervento del WWF che sicuramente si attiverà subito per la
verifica della situazione di questo pascolo di vacche
all'interno del sito Ex Spea. Dalle segnalazioni pervenute
risulta che molto eternit all'interno del sito si trovi a terra
e quindi proprio a portata di questi animali, preoccupazione da
non sottovalutare.
Terni
5 gennaio 2010 di Francesconi Niccolò
L'AMIANTO UCCIDE E LE PAROLE NON SERVONO
DESTRA LIBERTARIA CHIEDE INTERVENTI E GIUSTIZIA

Sensibilizzare la pubblica opinione e le istituzioni pubbliche
oltre a fare esposti , è sempre più indispensabile per la salute
dei cittadini che continuano a respirare amianto senza rendersi
conto la pericolosità di questa sostanza.
L'amianto in Italia è diffusissimo, questa fibra di silicati
dagli effetti micidiali, che causa
asbestosi, tumori polmonari e il micidiale mesotelioma, male fin
qui senza scampo, è tutto intorno a noi:
a morirne non sono stati solo gli operai direttamente esposti,
ma tanti che neppure realizzavano di essere a rischio. Tutto
l' Eternit presente all'interno dell'Ex Spea è un grave rischio
per la salute pubblica e per questo i cittadini devono
incominciare a lottare insieme alla politica per la propria
salute è quanto afferma Niccolò Francesconi Coordinatore
Regionale della Destra Libertaria e Membro del Direttivo
Regionale del Pdl che nonostante casi di cittadini ammalati di
tumore chiede se questo abbandono da anni di eternit possa
essere responsabile come si legge in molti studi di medicina,
che definiscono l'amianto una sostanza che uccide nel silenzio.
Destra Libertaria chiede l'interventi che in tutti questi anni
sono stati fatti da parte dell'amministrazione comunale di
Narni per fare bonificare il sito. Il 10/07/06 il Comune su una
segnalazione di amianto all'interno dell'Ex Spea, come si può
leggere da art da noi in possesso rispondeva:
NON CI SONO PROBLEMI PER LA SALUTE DEI CITTADINI
e l'allarme lanciato invitava già nel 2006 gli organi preposti a
verificare se quell’amianto si stava davvero liberando nell’aria
“a seguito dello sbriciolamento delle tante lastre di eternit
che si trovano presso gli ex fabbricati del vecchio stabilimento
militare. La risposta come si evince dall'art da parte
dell'amministrazione nel 2006 è stata la seguente: Comune
problemi gravi per la salute pubblica non ce ne sarebbero:
“Qualcuna di queste lastre si sarà anche rotta – dicono dagli
uffici comunali – ma da qui a sostenere che le particelle di
amianto che eventualmente si potrebbero liberare nell’aria ed
essere dunque respirate dalla gente, ce ne corre”. Stiamo
nel 2010 e questa sostanza presente da decenni in tutti questi
anni può avere portato conseguenze tragiche per i cittadini di
Narni. L'eternit uccide in silenzio ma noi chiediamo i controlli
e un intervento deciso non solo di risposta verso le persone
ammalate ma anche verso le famiglie che potrebbero avere perso
un loro caro anche per tutta questa leggerezza. Non si tratta di
partiti politici ma di rispetto per tutti i cittadini che ancora
ad oggi aspettano risposte mai arrivate che possono essere di
destra o di sinistra ma che comunque devono avere giustizia se
l'amianto respirato in questi anni può avere portato
conseguenze.
Terni
5 gennaio 2010 di Francesconi Niccolò
L'ex Spea deve
essere bonificata e il Comune di Narni deve fare sentire la
propria voce e non il silenzio.
Sono anni che si fanno polemiche ma quanto tempo devono ancora
aspettare i cittadini di Narni per la rimozione di Eternit
all'interno dell'Ex Spea e altri siti. Il Demanio militare deve
bonificare ma il Comune deve fare sentire in maniera forte e
decisa la propria voce e attivare le istituzioni per il rispetto
dei cittadini è quanto afferma Niccolò
Francesconi Coordinatore
Regionale della Destra Libertaria e Membro del Direttivo
Regionale del Pdl che attacca l'amministrazione in quanto
responsabile del Comune e delle persone che ogni giorno da anni
continuano a respirare amianto nonostante polemiche continue
senza seguito. La situazione sembra presa con una leggerezza
veramente assurda in quanto come si legge da una dichiarazione : Il
Comune di Narni è a conoscenza della presenza di questo
materiale nocivo all'interno della struttura ridotta a pascolo
per una sparuta mandria di vacche. Tuttavia gli si potrebbe
rimproverare solo una scarsa insistenza nei confronti di chi
dovrebbe provvedere alla bonifica della zona cioè , il demanio
militare italiano''. La
Destra Libertaria ricorda che si parla della salute dei
cittadini e non di una partita a carte e l'amianto è altamente
pericoloso basta vedere i numerosi processi che ultimamente sono
sempre più frequenti come a Torino. Una scarsa insistenza per
fare bonificare una zona da anni piena di Eternit con abitazioni
vicino all'Ex Spea possono avere provocato, tumori e malattie
che non solo toccano le persone interessate ma anche interi
nuclei familiari levandogli dieci anni di vita e per questo
parlare con questa leggerezza di un problema cosi serio è
vergognoso. I processi possono dare soldi ma non le vite delle
persone quindi serve meno leggerezza e più fatti concreti
soprattutto quando si parla di salute.
Terni
4 gennaio 2010 di Francesconi Niccolò
Il Comune di Narni e le
Istituzioni devono intervenire per
bonificare l'EX SPEA e per il rispetto della salute dei
cittadini è quanto afferma Niccolò Francesconi Coordinatore
Regionale della Destra Libertaria e Membro del Direttivo
Regionale del Pdl che segnala ancora una volta silenzio
,nonostante segnalazioni e richieste di intervento . I cittadini
devono ammalarsi per fare intervenire l'organi competenti? Si
aspetta il tumore ? Tante parole , belle promesse , ma solo
infuocate polemiche senza risultati che invece di trasformare il
sito e realizzare il progetto Mirabilandia 2 ,con vantaggi della
popolazione e commercio è lasciato nel completo abbandono con
grandissime quantità di eternit all'interno. Bassissime
esposizioni a polveri di amianto può portare malattie mortali.
La Destra Libertaria ha già avanzato richiesta di intervento
all'ASL 4 , al Comune di Narni e alla Procura della Repubblica
il 22/10/09 per una risposta verso questa situazione
delicata. Molte sono le famiglie che abitano vicino a questo
sito e per questo chiediamo di verificare la pericolosità e la
contaminazione dell'aria che in questi anni hanno esposto
famiglie e persone a respirare questa sostanza pericolosa che
potrebbe avere aggravato o procurato danni anche mortali. La
Destra Libertaria invita l'amministrazione Comunale a dare
risposte concrete anche per l'altri siti già segnalati dà
svariato tempo sempre nel Comune di Narni. In attesa di
intervento renderemo il fatto sempre più pubblico per il
rispetto della popolazione e delle persone malate che chiedono lucidazioni,
facendo presente che questo materiale altamente pericoloso viene
respirato ogni giorno da tutti i cittadini.
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