Destra Libertaria - La nuova Destra culturale in Europa
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Francesconi Niccolò

 

Responsabile Regionale

Umbria

Membro del Direttivo Regionale

PDL

niccolo.francesconi@

destralibertaria.it

 

 

 

 

 


Terni 19 agosto 2010 di Francesconi Niccolò

 

DESTRA LIBERTARIA MANDA LE PIU' SENTITE CONDOGLIANZE ALLE FAMIGLIE DEI RAGAZZI CHE HANNO PERSO LA VITA IN UN TRAGICO INCIDENTE STRADALE.

 

                     

 

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ALTRE GIOVANI VITE SPEZZATE IN UN INCIDENTE NEL TERNANO

 

Due ragazze e un ragazzo morti in un incidente stradale avvenuto tra Narni e San Liberato

18/08/2010 ore 09.33

post M. Zingales UJcom2.0 @ (UJ.com) NARNI - Un altro incidente stradale, spaventoso ed allo stesso tempo assurdo. Terribilmente simile a quello che appena due settimane fa aveva visto morire tre giovani ragazzi lungo via Alfonsine a Terni. E' successo alle ore 2,05 lungo la ex Ortana, fra Narni e San Liberato. Quattro giovani, tra i 18 ed i 20 anni, viaggiavano a bordo di una Alfa Romeo 147. Sembra stessero tornando da Orte, quando, arrivati all'altezza della centrale dell'Enel (zona di Recentino), il conducente ha perso il controllo del mezzo che si è schiantato contro un pilastro di cemento armato (vedi foto a destra), sul lato destro della carreggiata.
La vettura si è come disintegrata. Secondo quanto appreso, è stato lo stesso conducente dell'alfa, un ragazzo di Narni, ad estrarre dalle lamiere della macchina le due ragazze che si trovavano sui sedili posteriori e un suo amico che sedeva accanto a lui. Il guidatore avrebbe riportato solo qualche ferita, mentre l'altro ragazzo che viaggiava accanto - che era rimasto gravemente  ferito - è morto questa mattina al "Santa Maria" di Terni. Le due ragazze erano morte sul colpo. L'Alfa Romeo si è poi incendiata. Sul luogo dell'incidente sono subito accorse ambulanze del 118, i vigili del fuoco ed i carabinieri della stazione di Narni centro, coordinati dal maresciallo Tito Saveri.


 

BUON FERRAGOSTO E BUONE FERIE
   Niccolò Francesconi

 

               

 


Terni 10 agosto 2010 di Francesconi Niccolò

I SPEED CHECK SONO IN REGOLA CON LE NORMATIVE DEL MINISTERO DELL'INTERNO?

I cittadini chiedevano maggiori controlli e un paio di autovelox lungo il rettilineo per rendere più sicura la strada in via Tre ponti a Narni è quanto afferma Destra Libertaria del Pdl, ma i “speed check” istallati in prossimità di curve senza segnaletica rendono ancora più pericolosa la strada permettendo solo al comune di fare multe. Da una nota trovata tramite ricerca dal parere del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 20/4/2010 prot.34483. 
L' installazione rallentatori di velocità modello "speed check" in centro abitato sono dispositivi in oggetto non  inquadrabili in alcuna delle categorie previste dal Nuovo Codice della Strada (Dls n. 285/1992) e dal connesso Regolamento di Esecuzione e di Attuazione (DPR n. 495/1992).
Conseguentemente, non risulta per essi concessa alcuna approvazione, ai sensi dell'art. 45 c. 6 del Codice e dell'art. 192 c. 3 del Regolamento, da parte di questa Direzione Generale.
Ciò premesso, il loro impiego per fini non sanzionatori non risulta coerente con la Circolare del Ministero dell'Interno prot. 300/A/10307/09/144/5/20/3 del 14.08.2009, "Direttiva per garantire un'azione coordinata di prevenzione e contrasto dell'eccesso di velocità sulle strade".
Giova considerare, al riguardo, che l'eventuale rilevazione di violazioni del limite di velocità, senza la conseguente applicazione delle relative sanzioni ai sensi dell'art. 142 cc. 8, 9 e 9-bis del Codice, potrebbe configurare l'omissione di atti d'ufficio, mentre l'acquisizione di dispositivi non previsti dalle vigenti norme, e non finalizzati all'accertamento delle violazioni, potrebbe concretizzarsi nell'ipotesi di danno erariale.
Qualora i manufatti in argomento vengano utilizzati come meri contenitori di misuratori di velocità debitamente approvati, si rappresenta che, se installati in centro abitato, essi devono essere presidiati dagli organi di polizia stradale, in quanto allo stato attuale della normativa il rilevamento a distanza delle violazioni del limite di velocità non è consentito in ambito urbano. 
In base a queste precisazioni inoltre attacchiamo i speed check messi in via Tre Ponti di Narni in prossimità di curve. La Destra Libertaria chiede al Comune: “Sono stati messi per la sicurezza della strada o per altro?” Questa è la domanda che molti cittadini si chiedono ed è quanto afferma Niccolò Francesconi, Coordinatore Regionale della Destra Libertaria e Membro del direttivo regionale del Pdl, che attacca l'amministrazione di avere istallato speed check senza avere assolutamente messo segnalazioni nelle vicinanze, creando un problema per la circolazione e per la frenata improvvisa delle automobili. I speed check sono già attivi? Questa domanda è per tranquillizzare cittadini, passanti e anche per capire se il Comune sta usando questi strumenti senza segnalarli per fare cassa cosa veramente vergognosa soprattutto in questi tempi di crisi dove a pagare è sempre la gente che con fatica arriva a fine mese.
Destra Libertaria inoltre ricorda che le postazioni di controllo (autovelox) oltre a essere rese visibili, con le segnalazioni luminose presenti sui veicoli di servizio che dovranno essere posizionati ad almeno 400 metri dall'autovelox stesso, devono anche mostrare un cartello con la scritta "Controllo di velocità" (decreto legge 3 agosto n. 117, decreto 15 agosto 2007, circolare del ministero dell'Interno del 3 agosto 2007) cosa non riscontrata.


Terni 06 agosto 2010 di Francesconi Niccolò

 

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ARRESTATI RAPINATORI VIOLENTI

 

Marcello Migliosi

05/08/2010 ore 12.39

(UJ.com) FOLIGNO - I Carabinieri del nucleo radiomobile di Foligno e quelli della stazione di Montefalco hanno notificato in carcere due ordinanze di custodia cautelare, per concorso in rapina aggravata e lesioni, a due romeni di 33 e 36 anni. Secondo gli investigatori i due uomini, il 3 febbraio scorso rapinarono - nel cuore della notte - un anziano di 83 anni nella sua casa di Montefalco, in provincia di Perugia.
I malviventi, al momento che l'uomo aveva afferrato il fucile da caccia che aveva vicino al letto, l'hanno pestato e solo la sua prontezza di riflessi ha evitato delle lesioni gravi al volto ed alla testa. In quell'occasione i due romeni rubarono giusto qualche spicciolo, il fucile da caccia - mai più ritrovato - ed alcuni attrezzi da lavoro. I Carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica di Spoleto Federica Albano, ritengono che i due facciano parte di una associazione a delinquere che aveva effettuato rapine a Foligno, Montefalco, Gubbio, Spoleto, Fossato di Vico, Tuoro sul Trasimeno e Campello sul Clitunno, per un valore stimato sui 50 mila euro.
L'intera banda - inizialmente composta da sei elementi - il 24 febbraio 2010, era stata assicurata alla giustizia. Due di loro sono stati prosciolti da ogni accusa, due sono ritornati in libertà e sono tutt'ora ricercati e i due, cui sono state consegnate le ordinanze emesse dal gip di Spoleto Augusto Fornaci, sono ospiti delle patrie galere. Grazie alla collaborazione con l'Interpool e l'ambasciata romena in Italia, i Carabinieri hanno accertato che il 33enne era ricercato in campo internazionale in quanto deve scontare una pnea di otto anni per i reati di furto e rapina.


Terni 05 agosto 2010 di Francesconi Niccolò

 

DESTRA LIBERTARIA PDL - TORNIAMO ALLE URNE E VINCA IL MIGLIORE.

 

Bossi suona la carica per il voto: «Noi e il Pdl spazziamo via tutti»

Roma La percentuale che racchiude le aspettative della Lega Nord circa l’esito del conflitto nella maggioranza è quella contenuta nel più recente sondaggio interno sulle intenzioni di voto: 15 per cento a livello nazionale per il Carroccio, una vetta mai neppure immaginata.
È normale che, sull’onda di questo potenziale trend, il partito di Bossi non abbia nessun timore di un voto in autunno o primavera, ma che anzi sotto sotto ci speri, perché porterebbe - queste sono le previsioni dell’entourage bossiano - ad una nuova maggioranza Pdl-Lega senza più disturbatori e compatta per guidare cinque anni senza intoppi. Dai vertici leghisti si incoraggia quest’ipotesi perché, come ragionava privatamente un ministro leghista, più si tira per le lunghe questa situazione di logoramento, più Fini può erodere consensi al Pdl nel Sud, unico territorio dove il neo-centrismo dell’ex pupillo di Almirante ha qualche speranza di attecchire (oltre che tra qualche deluso del Pd). Perché il vero punto di rottura, secondo la Lega, non è tanto la giustizia o il presunto attaccamento ai valori della Costituzione sbandierato dai finiani, ma il federalismo fiscale, che per il Mezzogiorno significherebbe la perdita di una rendita secolare e che la compagine neo-centrista (i meridionali di Futuro e libertà, i centristi di Casini, i meridionalisti di Lombardo, i moderati post-democristiani rutelliani) ha individuato come possibile tema critico per recuperare voti nel Mezzogiorno terrorizzato dall’idea di una spesa pubblica meritocratica e non più assistenziale (a spese del Nord, come ha spiegato nel suo ultimo saggio Luca Ricolfi, professore molto stimato dal Carroccio).
Del resto la Lega è convinta che l’asse con Berlusconi sarebbe vincente sia alla Camera sia al Senato, dove pure la legge elettorale premia le coalizioni. Non solo non ci sarebbero problemi nelle Regioni che eleggono più senatori, come Lombardia, Veneto, Piemonte, ma le eventuali flessioni del Pdl sarebbero compensate da un aumento della Lega (anche nelle regioni rosse o del centro), mentre le ultime Regionali in Lazio, vinte da Berlusconi quando già si era consumato parte della rottura con Fini, dimostrerebbero che anche in quella regione il Pdl può fare benissimo a meno dei finiani. «È molto difficile andare avanti così - ha detto ieri Bossi ai cronisti di Montecitorio. Si va alle elezioni e con la Lega si vincono anche. Noi ed il Pdl spazziamo via tutti. Fini? Al mare, lasciamolo andare...». Le elucubrazioni circa un governo di transizione, magari guidato da Tremonti, agitano forse le notti dei vertici Pd, ma non quelle del segretario federale della Lega, che chiude la questione seccamente: «Con un governo di transizione ci sarebbe caos nel Paese». «Mai parlato con Bersani», spiega Bossi.
In effetti l’idea di un’intesa Lega-Pd al momento è pura fantascienza, perché nel Carroccio ci si fida soltanto di Berlusconi per portare a compimento il federalismo. «È divertente vedere come Tremonti, che fino all’altro ieri era la bestia nera del centrosinistra, tutto ad un tratto sia diventato una specie di fenomeno per Bersani e gli altri - commenta Giacomo Stucchi, deputato della Lega -. Ma noi non siamo nati ieri, non abbocchiamo». Lo stesso pensiero, in forma più colorita, lo esprime il leader leghista: «Tremonti mica è scemo ad accettare. Lui vuole bene a Berlusconi».
Insomma, chi spera in un cortocircuito nell’asse Berlusconi-Bossi pare abbia riposto male le proprie aspettative. Il Carroccio ha tra i suoi punti di forza un rapporto molto stretto ed «empatico» col suo elettorato, e dunque sa bene che la minima variazione rispetto agli impegni presi si tradurrebbe in un calo di popolarità tra la propria gente. Un accordo col Pd, un ingresso in qualche papocchio tecnico con Udc, finiani e altri reperti della Prima repubblica, sarebbe incomprensibile per la pancia leghista. A meno, ovvio, che dal Pdl non arrivi un incredibile stop al federalismo, ipotesi quanto mai improbabile.
La convinzione che serpeggia tra i leghisti di Montecitorio è semmai un’altra. La truppa di Fini non reggerà a lungo. Le defezioni scatteranno quando si tratterà di mettere in discussione la poltrona. «Essendo gente che ragiona secondo logiche di potere, appena si presenterà un rischio torneranno alla casa madre» prevede un parlamentare del Carroccio che mantiene un dialogo coi finiani.
Nessun timore per il futuro, dunque, nella Lega, mentre i decreti sul federalismo fiscale avanzano e portano «punti» alla causa leghista, buoni da spendere in una eventuale campagna elettorale. Non solo, in prospettiva ci si è già mossi estendendo i terminali leghisti anche nel Sud. Dalla segreteria nazionale fanno sapere che le richieste di aprire nuove sedi stanno arrivando da posti impensati: Napoli, la Calabria, la Sardegna, il Molise. Però, prima di accettarle, servirà uno screening molto attento degli aspiranti leghisti meridionali. Perché «noi ci siamo fatti un mazzo così», pare abbia detto Calderoli, e quindi non si regala niente a nessuno, prima di testare serietà e trasparenza.


Terni 04 agosto 2010 di Francesconi Niccolò

 

UN LUTTO CITTADINO PER TERNI  - DESTRA LIBERTARIA MANDA LE PIU' SENTITE CONDOGLIANZE ALLE FAMIGLIE DEI RAGAZZI

 

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L'ULTIMO SALUTO DI TERNI A MARCO, ANTONY E ALESSIO

Almeno quattromila persone hanno partecipato nel Santuario di Sant’Antonio Abate in via Curio Dentato ai funerali

 

05/08/2010 ore 08.20

post M. Zingales UJcom2.0 @ (UJ.com) TERNI - Almeno quattromila persone hanno partecipato nel Santuario di Sant’Antonio Abate in via Curio Dentato ai funerali di Marco Pelini, Alessio Venturi e Antony Bernardi, morti all’alba di venerdì scorso nel tragico incidente in Via Alfonsine. Terni si è fermata, bandiere a mezz’asta, negozi chiusi per la funzione funebre fissata alle 16. I carri funebri sono arrivati scortati da una staffetta della Polizia di Stato. Le bare bianche sono state portate all’interno del Santuario. Dietro di loro i familiari, distrutti dal dolore.
La mamma di Marco teneva stretto al proprio corpo un orsacchiotto di peluche. Alcuni ragazzi hanno avvolto i feretri con la maglia della Ternana, la squadra del cuore di Marco, Alessio e Anthony. Ad officiare il rito religioso è stato monsignor Francesco De Santis, vicario del Vescovo Vincenzo Paglia, che si trova all’estero e che ha inviato un messaggio alle famiglie letto al termine della cerimonia, insieme ai parrocci delle parrocchie dei tre ragazzi. Al termine della cerimonia un lunghissimo applauso ha accompagnato l’uscita dei feretri dalla chiesa. A testimoniare il dolore dell’intera comunità ternana erano presenti le più alte cariche civili e militari della città, fra le quali il prefetto della Provincia Augusto Sallustri e il sindaco Leopoldo Di Girolamo.
Il quartiere di Cospea si è riversato nella Chiesa, tanti giovani in lacrime che hanno accompagnato le bare dei tre amici, ma anche gente comune, famiglie, giovani ternani, ancora increduli per quanto è successo, per quella che nella storia della città sarà tristemente ricordata come “La strage di via Alfonsine”. Prima della celebrazione funebre hanno preso la parola alcuni amici del bar di Cospea dove i tre amici si davano appuntamento: “Che brutto scherzo ci avete fatto, questa è l’estate più brutta della nostra vita, con tutti i progetti che avevamo, ma ci rincontreremo. La mamma di Marco, il più giovane, 16 anni, signora Patrizia, ha pronunciato parole strazianti: "E’ tutto destino, l’ho sempre detto.
Quando il destino dice stop è stop. Ma dirlo di fronte alla morte del proprio figlio è troppo difficile". Poi ha rivolto un appello ai tantissimi giovani presenti in Chiesa : “non sfidate troppo la sorte, non tirate la corda e ascoltate i consigli che vi danno i vostri genitori. Marco mi diceva che ero pallosa” .Un invito e un atto di accusa agli adulti. Non giudicate per non essere giudicati. Non dite che non si va in giro fino alle 2 di notte. Ci vuole rispetto, la sera dell’incidente mi sono arrabbiata moltissimo con la persona che guidava la macchina ma, poi, ho pensato, che Marco non avrebbe mai accettato che io odiassi uno dei suoi amici. Mi voglio illudere che i nostri ragazzi non abbiano sofferto.
Che abbiano avuto una morte veloce e indolore. Se sapete cose che noi non sappiamo, vi prego, non ditecele". Ai lati della chiesa, sulle inferriate gli amici del gruppo Cospea, hanno posto gli striscioni che avevano messo, nei giorni scorsi, vicino al luogo dell’incidente in cui ricordano gli amici scomparsi e uno che dice: “Parlate di noi giovani, ci condannate ma non sapete che per un amico che muore siamo capaci di piangere sui nostri jeans strappati e dietro ai nostri lunghi capelli sappiamo ricordarlo. Noi non abbiamo paura di morire perché sappiamo che qualcuno piangerà per noi. I nostri amici sbadati, non di certo voi.”
Nell’omelia il Vicario generale, Mons. Francesco De Santis ha ricordato quante morti ci sono state sulle strade, circa tremila, e ha detto che tutta la città di Terni si è stretta intorno alle famiglie dei tre giovani, e sicuramente Gesù gli è corso incontro e li ha portati con sé, in Paradiso”. Al termine del rito funebre sono riecheggiate le note della canzone ” Lettera a G. ” di Luciano Ligabue. Poi il corte funebre è partito alla volta del cimitero comunale accompagnato da scooter e motorini.


Terni 05 agosto 2010 di Francesconi Niccolò

 

Destra Libertaria Pdl ringrazia i Carabinieri di Narni e Amelia intervenuti per verificare la sicurezza sul luogo di lavoro. Rimanendo i stessi perplessi della situazione

Carabinieri venuti per visionare la sicurezza mancante sul luogo di lavoro all'interno del cantiere fotovoltaico di Narni Scalo dove le Guardie Giurate prestano servizio, è quanto afferma Niccolò Francesconi  Coordinatore Regionale della Destra Libertaria Pdl e Membro del Direttivo Regionale del Pdl in qualità di dipendente della  presente ditta e lavoratore che ha chiamato i stessi tutori dell'ordine. Questa denuncia afferma Francesconi è la parola di tutte  le guardie giurate e lavoratori che continuano a lavorare in condizioni vergognose per il quale la politica e i sindacati non possono rimanere indifferenti. Nonostante un fax mandato dal sottoscritto il 31 Luglio e un altro mandato il 2 Agosto alla azienda, comunicando la situazione di scarsa sicurezza il presente in qualità di Guardia Particolare Giurata è stato mandato ugualmente a prestare servizio presso il cantiere fotovoltaico Narni Scalo  senza: radio collegato con centrale operativa, macchina, servizi igienici, gabbiotto, punti di riparo in caso di temporale e in un cantiere completamente senza illuminazione. Un servizio dalle ore 22:00 - 05:00 che secondo la ditta  doveva essere svolto al freddo, munito di un solo cellulare aziendale di 30 Euro e una piccolissima torcia elettrica. Assurdo, vergognoso ma vero, è per questo che nonostante per la mia sicurezza potevo rifiutare di prestare servizio in queste condizioni pietose  sono andato ugualmente  a lavorare come comandato. In qualità di dipendente sindacalista e politico  ho chiamato proprio per le lotte sempre sostenute sul tema sicurezza sul lavoro  il 112 che mi ha messo subito in contatto con la caserma di Amelia. Descritta la situazione appena  potuto sono venuti i stessi a visionare con i propri occhi le condizioni in cui la ditta ha mandato il presente a svolgere mansioni di vigilanza mostrando la più grande disponibilità appena capita la gravità della situazione e la mancata sicurezza sul lavoro.. In qualità di lavoratore e Membro del Direttivo Regionale del Pdl ringrazio la radiomobile dei carabinieri di Amelia venuti sul posto e in particolar modo il Luogo Tenente Guglielmo Apuzzo che mi ha contattato personalmente sul cellulare comunicando che avrebbe mandato una pattuglia per visionare la situazione segnalata il prima possibile, mostrando in prima persona un grande impegno per questa problematica. Come esponente Regionale della Destra Libertaria e Membro del Direttivo Regionale Pdl invito nuovamente Prefettura di Terni e Questura a intervenire in modo deciso contro l'istituti di vigilanza privata che mandano i propri dipendenti allo sbaraglio. Cosa sarebbe successo se in quella postazione sarebbe stata mandata un altra guardia giurata nelle stesse condizioni? Non tutti hanno coraggio di denunciare è per questo che le istituzioni competenti come l'amministrativa della Questura deve effettuare accurati controlli in quanto postazioni fatte con macchine proprie, mancanza di ponti radio e situazioni non legali sono state segnalate diverse volte anche presso l'ufficio del lavoro. Il  7 Luglio avevo presentato personalmente una regolare denuncia sempre per la mancanza della sicurezza sul lavoro presso l'ufficio del lavoro ma vedendo i risultati ancora non è servita per porre  fine a un comportamento lesivo per i lavoratori e i stessi istituti che lavorano mettendo in sicurezza l'operatori.


Terni 23 luglio 2010 di Francesconi Niccolò

Sventato furto grazie alla Guardia Giurata. La vigilanza sempre più utile per il controllo del territorio

Guardia Giurata  sventa furto durante l'espletamento del servizio è quanto accaduto nella notte del 20 Luglio nella zona vicino a  San. Liberato dove viene prestato servizio per il controllo di fotovoltaici. Un duro e pericoloso lavoro la vigilanza che è sempre più utile per il controllo del territorio ma sempre più rischioso per i lavoratori del settore che nonostante stiamo nel 2010 sono l'unici che svolgono servizio nonostante una divisa, sempre soli. La vigilanza privata opera sempre in maniera più costante con le forze dell'ordine è quanto afferma Niccolò Francesconi Coordinatore Regionale della Destra Libertaria e Membro del Direttivo Regionale del PdL che scende in campo per una maggiore qualifica del settore dimenticato dalle forze politiche e dalle istituzioni che non vigilano per il controllo della sicurezza dell'operatori permettendo a istituti di vigilanza di esercitare in maniera non conforme per il rispetto dell'operatori. Guardia Giurata  insieme ai carabinieri, subito intervenuti sul posto sono intervenuti sventando un furto ancora una volta nella zona di Narni. Un maggiore potere alle guardie giurate potrebbe significare un ulteriore corpo di vigilanza per la sicurezza dei cittadini che collabora sempre in modo più costante con le forze di Polizia. Destra Libertaria (PdL) invita la Prefettura, ufficio del lavoro e tutti l'organi preposti a fare verificare il lavoro delle G.P.G proprio per capire le condizioni in cui sono costretti a operare l'operatori della sicurezza. E' giusto che le guardie giurate ancora ad oggi devono svolgere servizi di zona, ronda, piantonamenti, quasi sempre notturni, soli? E' giusto mandare le Guardie a prestare servizi con macchine proprie e non aziendali? E' giusto che molti istituti lavorano con prezzi ridotti e pagano in maniera non idonea al C.C.N.L? E' giusto che nonostante la legge parla che servono ponti radio, baracchini e altro per svolgere servizi di vigilanza istituti esercitano ugualmente senza averli? Destra Libertaria del PdL invita le istituzioni a dare risposte alle nostre domande invitando anche le altre classi politiche a intervenire per questa categoria che insieme alle forze dell'ordine sono una risorsa per la sicurezza dei cittadini che devono essere tutelati.


Terni 23 luglio 2010 di Francesconi Niccolò

Newsletter n: 1 - Data: 19/07/2010 - Consigliere regionale ALFREDO DE SIO

23, 24 e 25 Luglio Alemanno a Orvieto per l'assemblea dei Circoli della Nuova Italia

Credo che al termine di una stagione politica difficile sia necessario un momento di dibattito e riflessione aperto a tutti gli esponenti del centrodestra». Lo afferma il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, presentando il convegno dei Circoli e della Fondazione Nuova Italia dal titolo «Dalle identità locali all'unità nazionale. Sussidiarietà e federalismo per ritrovare l'Italia», che si svolgerà dal 23 al 25 luglio prossimi al Palazzo del Capitano del Popolo di Orvieto. «Il nostro impegno - spiega Alemanno, che è anche presidente della Fondazione Nuova Italia - è sul tema cruciale del federalismo, in previsione di un autunno in cui dovranno essere varati fondamentali decreti legislativi del federalismo fiscale. Ma sarà anche importante confrontarsi sul futuro del PdL per elaborare un progetto di rilancio programmatico e organizzativo. Oltre al sindaco Alemanno, a cui sarà affidata l'apertura e la chiusura dei lavori, alla tre giorni prenderanno parte, tra gli altri, i ministri dell'Economia Giulio Tremonti, del Lavoro e delle Politiche Sociali Maurizio Sacconi, dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, delle Politiche Comunitarie Andrea Ronchi, delle Infrastrutture Altero Matteoli, della Gioventù Giorgia Meloni, della Difesa Ignazio La Russa, degli Esteri Franco Frattini, i sottosegretari del Ministero dell'Interno e della Pubblica Amministrazione Alfredo Mantovano e Andrea Augello, i capigruppo del PdL alla Camera e al Senato, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri, il vicepresidente della Camera dei Deputati Rocco Buttiglione, il Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni, il sindaco di Torino Sergio Chiamparino.


Terni 09 luglio 2010 di Francesconi Niccolò

 

Ospedale unico Narni Amelia - Vicino a una Polveriera considerata ad alto rischio - Destra Libertaria (PdL) chiede chiarezza

“Destra Libertaria (PdL) chiede risposte riguardo la realizzazione di un ospedale unico ancora una volta per il luogo dove deve essere ubicato” è quanto afferma Niccolò Francesconi, Coordinatore Regionale di Destra Libertaria e Membro del Direttivo Regionale PdL che condivide le parole del Consigliere regionale Alfredo De Sio e la richiesta di dire una parola chiara sull’ ubicazione dello stesso che rischia altrimenti di diventare il nuovo tormentone di questa fase in quanto vogliamo risposte concrete riguardo le nostre perplessità del luogo scelto. Si può costruire un ospedale in prossimità di una polveriera militare per legge? Quale è lo stato di rischio della struttura militare? Destra Libertaria chiede alle istituzioni competenti di dare risposte per capire la distanza che una polveriera deve avere  per norme di sicurezza verso i cittadini. Le nostre non sono affermazioni, ma come dovrebbero fare tutti i politici, richiesta di chiarimenti proprio per non intoppare i lavori una volta incominciati, come molte volte succede. Destra Libertaria chiede inoltre, all'amministrazione di Narni, se possiede un documento dove vengono elencati i siti più a rischio, segnalando così la pericolosità di quest'ultimi.


Terni 30 giugno 2010 di Francesconi Niccolò

 

Le istituzioni vigilano in modo rigido per la sicurezza sul posto di lavoro?

Destra Libertaria PdL chiede un intervento deciso fatto di ispettori del lavoro per andare a controllare tutti i luoghi di lavoro considerati ad alto rischio è quanto afferma Niccolò Francesconi Coordinatore Regionale della Destra Libertaria e Membro del Direttivo Regionale del PdL. Alcuni sindacati esultano per la diminuzione di infortuni e morti sul lavoro non considerando che una sola perdita è un fatto grave per tutta la società. Si parla di sicurezza sul lavoro ma l'organi preposti effettuano in modo rigoroso i sopralluoghi nelle aziende? Solita questione consolidata quando un lavoratore perde la vita sul luogo di lavoro iniziano manifestazioni, richieste di sicurezza, cortei, ma dopo? Bastano pochi giorni per fare diminuire la richiesta di interventi e la pressione che molte volte viene fatta da parte di sindacati di smorzare la questione per non perdere il posto di lavoro. Non si muore solo in fabbrica è per questo che la Destra Libertaria PdL chiede controlli accurati in tutti i settori. Si parla di sicurezza ma quando un lavoratore denuncia anomalie, viene tutelato? Una causa in tribunale dura anni e in questo tempo il più delle volte arriva il licenziamento soprattutto in questi periodi dove molte aziende dando occupazione si sentono vincolate da fare i propri comodi. La politica deve fare sentire la propria voce e alzare il tiro non solo per le fabbriche con centinaia di operai ma anche per le aziende che nonostante piccole sfruttano i lavoratori come nel mondo della vigilanza privata dove vediamo uomini in divisa svolgere turni di 12 ore, postazioni fatte dentro delle macchine proprie senza mezzi di comunicazione sotto lo sguardo indifferente di molte istituzioni, e tutti altri settori che non vengono mai citati. I lavoratori sono tutti uguali e non si devono dividere in serie  A e B perché tutti hanno bisogno di uno stipendio per vivere. Le morti sul lavoro devono essere valutate dalla magistratura ma i lavoratori devono essere tutelati non dopo le tragedie. Bisogna aiutare le imprese per investire sulla sicurezza e agevolare per la crescita occupazionale ma intervenire in modo deciso verso le aziende che sfruttano il personale e ricattano lo stesso sempre con la solita arma del licenziamento.


Terni 29 giugno 2010

DESTRA LIBERTARIA UMBRIA manda le  più sentite condoglianze alla Famiglia di Pietro Taricone esprimendo il proprio dolore

 

 

 

 

                        

 

 

           E' morto Pietro Taricone

 

http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/cronache/201006images/taricone01g.jpg

L'attore ed ex concorrente del Grande Fratello si era schiantato con il paracadute a Terni

TERNI
Pietro Taricone non ce l'ha fatta. Il 35enne attore nato a Frosinone è morto nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Terni dove era stato trasferito dopo un’operazione durata diverse ore. Il decesso - secondo quanto si è appreso - è stato provocato da improvvise complicazioni.

Nel primo pomeriggio di ieri Taricone era rimasto gravemente ferito in seguito a un lancio con il paracadute presso l’aviosuperficie di Terni. Rianimato sul posto da personale del 118 dopo avere subito un arresto cardio-circolatorio, era stato subito trasferito in ospedale dove gli sono riscontrate diverse fratture. In particolare alle gambe e al bacino. Taricone aveva inoltre subito traumi alla testa e all’addome, con emorragie definite «importanti». Era stato quindi operato per oltre nove ore e l’intervento aveva permesso di risolvere il problema legato alle perdite di sangue e di ridurre le fratture. Poi però la morte senza che Taricone avesse mai ripreso conoscenza.Con l’attore è sempre rimasta in ospedale la compagna che si era lanciata con il paracadute poco dopo di lui dallo stesso aereo. Insieme a loro i parenti più stretti della coppia.

Le indagini sull’incidente paracadutistico nel quale è morto l’attore sono condotte dalla polizia di Terni. L’ipotesi maggiormente presa in considerazione dagli investigatori per spiegare la caduta è quella di un possibile errore nella fase di frenata. Secondo alcune testimonianze acquisite dal personale della questura, Taricone avrebbe cominciato la manovra a circa 20 metri d’altezza e non ai 100 previsti, dopo un lancio da circa 1.500 metri. Il paracadute a vela si è comunque regolarmente aperto alla quota prevista di 1.200 metri. Gli investigatori non escludono altre ipotesi per spiegare quanto successo, come quella legata a un colpo di vento che avrebbe fatto avvitare il paracadute. L’ex concorrente del Grande Fratello è comunque finito a terra a una velocità ben superiore rispetto a quella prevista.

Il magistrato che coordina le indagini ha infatti deciso di non disporre l’autopsia. Il corpo di taricone è stato consegnato ai familiari per organizzare il funerale. La decisione è stata presa dal sostituto procuratore Elisabetta Massini dopo aver incontrato stamani gli investigatori della polizia di Terni che stanno conducendo gli accertamenti. «Per noi è tutto chiaro» si è limitata a dire il Pm.


Terni 29 giugno 2010

 

MOLTI LAVORATORI PER NON ESSERE LICENZIATI DEVONO FARE SEMPRE ORE DI STRAORDINARIO E PER QUESTO LO STATO DEVE INTERVENIRE. DESTRA LIBERTARIA INVITA AL RISPETTO DEI LAVORATORI. 

 

Rassegna stampa 29 giugno 2010

 

                       ilGiornale.it

 

Muore in ospedale dopo 11 ore di lavoro

 

di Carmine Spadafora

La vittima è Filippo Minieri, primario del reparto di Chirurgia endovascolare dell'ospedale Cardarelli di Napoli. Il medico aveva trascorso la giornata tra sala operatoria e corsia: lo ha fulminato un infarto

Napoli - Undici ore di lavoro senza interruzione, quasi mezza giornata con il camice bianco indosso, tra i suoi pazienti e le cartelle cliniche. Stremato, quando la sua giornata di lavoro sembrava fosse finalmente terminata, il cuore del professor Filippo Minieri, 60 anni, ha ceduto. Una collega si è subito accorta della gravità della situazione. Lo ha soccorso, nell'ambulatorio dove il medico si stava svestendo degli indumenti da lavoro, sono accorsi altri colleghi. Troppo tardi: un infarto molto probabilmente lo ha fulminato in pochi secondi. Se n'è andato così il primario del reparto di Chirurgia endovascolare dell'ospedale Cardarelli di Napoli. Minieri è morto in quello che da oltre 30 anni era il suo mondo.

Al Cardarelli sono tutti choccati. Nel breve referto stilato dal collega e amico, Antonio Muzj è scritto che il «prof Minieri è deceduto per arresto cardiocircolatorio».

Il Primario di Chirurgia endovascolare era sposato, aveva tre figli, viveva nella collina di Posillipo. Domani probabilmente, nella chiesa di Santa Maria della Consolazione, in via Villanova, poco distante da casa, verranno celebrati i funerali.

Con altri colleghi, Minieri aveva fondato all'interno della cittadella ospedaliera del Cardarelli, il reparto di Chirurgia endovascolare.

La polizia (come atto dovuto) ha sequestrato la cartella clinica del prof. Minieri. La salma del professionista è stata trasferita presso l'Istituto di Medicina legale della Seconda Università dove oggi su disposizione della magistratura verrà eseguita l'autopsia.

Il primario di Chirurgia endovascolare aveva trascorso alcune ore della sua lunga giornata di lavoro, in sala operatoria, dove aveva guidato la sua équipe in alcuni interventi chirurgici. Terminato il lavoro con il bisturi, Minieri era rientrato in reparto dove aveva visitato i pazienti ricoverati. Poi, in ambulatorio a studiare le cartelle cliniche di ognuno ed a organizzare il lavoro della notte e del giorno successivo. Quando sembrava che finalmente fosse arrivato il momento di «staccare» ha salutato i suoi collaboratori e si è infilato nello spogliatoio per togliersi il camice e rimettersi in giacca e cravatta. Una botta al cuore ha messo fine alla sua vita. Amava il mare e le barche l’instancabile professionista.

Lo ricorda il direttore sanitario del Cardarelli, Franco Paradiso. «Il prof. Minieri era un uomo serio, un grande lavoratore. Purtroppo è incappato in un problema improvviso, per il quale non è stato possibile fare qualcosa per salvarlo». Potrebbe essere stato l'enorme numero di ore di lavoro la causa della morte che ha colto il prof. Minieri. Il Dottor Muzj, amico e collega dello scomparso da trent'anni, spiega. «Era legatissimo al reparto e ai pazienti. Purtroppo potrebbe capitare a chiunque, anche a chi si trovi in strada, di morire come è successo a lui. Adesso siamo tutti più soli».


Rassegna stampa 29 giugno 2010

     

Umbriajournal

 

COSNIL UMBRIA: MAGGIORI CONTROLLI PER GARANTIRE I POSTI DI LAVORO

 

29/06/2010 ore 18.35

post M. Zingales UJcom2.0 @ (UJ.com) ASSISI - Maggiori controlli verso le aziende che usufruiscono delle agevolazioni da parte dello Stato è quanto afferma la Cosnil Umbria Confederazione Sindacati Nazionali Italiani lavoratori che promette battaglia e chiede chiarezza riguardo delle assunzioni fatte da parte di una azienda di vigilanza privata nel 2004 dove grazie a alcuni punti non chiari e un accordo sindacale la stessa non rispettando per nostro avviso il contratto provinciale integrativo avrebbe invece di passare i lavoratori con un passaggio diretto , usufruito facendo assunzioni Ex Novo di agevolazioni da parte dello Stato.
La Cosnil Umbria facendo presente che queste nostre perplessità sono state impugnate presso il Tribunale di Terni aspetta con ansia la sentenza. I lavoratori sono stati mentiti per tutti questi anni ? Perchè a distanza di anni è stato fatto un foglio da parte di alcuni sindacati di chiarimento introdotto nella causa riguardante proprio questa questione?
La Cosnil Umbria con i propri legali presenterà un esposto su questa questione verso l'organi competenti proprio per avere delle risposte alle nostre perplessità, invitando tutte le istituzioni a controllare soprattutto in questi forti momenti di crisi le aziende che usufruiscono di cassa integrazioni e benefici da parte dello Stato. Questi devono essere usati da parte delle aziende in crisi per aiutare i lavoratori e le proprie famiglie e non diversamente, è per questo che promettiamo battaglia per la difesa dei lavoratori sempre più soli e obbligati a restare in silenzio per paura di perdere il proprio posto di lavoro.


Terni 20 giugno 2010 di Francesconi Niccolò

Orvieto - Destra Libertaria PdL e Italia Federale - La  Crisi del tessile -  orvietano non deve essere sottovalutata

La crisi del tessile nell’orvietano non deve essere sottovalutata.

Malgrado l’alto livello di professionalità, la situazione del tessile è per Orvieto un serio problema è quanto afferma il Coordinamento Provinciale di Italia Federale e Destra Libertaria PdL. È noto che tale settore ha rappresentato per questa città una risorsa produttiva capace di impiegare molta manodopera femminile specializzata. La produzione tessile orvietana si è sempre distinta per la sua alta qualità in termini di design e per gli stessi tessuti impiegati. Ad oggi però sussiste in questo settore una grave crisi che sta' determinando anche angoscianti condizioni di allarme sociale è quanto afferma Niccolò Francesconi Coordinatore Regionale della Destra Libertaria e Membro del Direttivo Regionale del PdL. Il reddito di molte famiglie orvietane proveniva proprio dall’impiego nelle aziende tessili e quindi deve essere  comprensibile la disperazione delle lavoratrici dell’azienda Grinta che si sono ritrovate a manifestare per avere un minimo reddito mensile per permettere una vita normale. Il sindacato si è schierato veramente per la tutela dei lavoratori? I stessi lavoratori in crisi con la propria azienda sono stati minimamente tutelati dalle scelte fatte in via sindacale? I lavoratori sono stati fatti lavorare nonostante non si percepiva lo stipendio e il sindacato si giustifica. Si sono date speranze  sulla paura dei lavoratori consigliandoli a lavorare pur senza percepire lo stipendio, ma ora ? La Destra Libertaria PdL e Italia Federale invitano i lavoratori a scendere in piazza uniti per ottenere i propri diritti. Una volta il sindacato lottava per l'operaio ma tutta questa mediazione sta facendo perdere tutte le lotte fatte e questo è vergognoso. La mediazione è giusta ma ultimamente come il fatto a Pomigliano si incomincia a andare sul ridicolo .   Il polo tessile deve essere riqualificato e supportato, per poter dare respiro all’alta moda targata “Made in Italy” e per continuare ad essere un valore aggiunto al territorio. La Regione deve intervenire subito con soluzioni di credito capaci di risollevare il settore tessile umbro, così da promuovere un rilancio produttivo ed occupazionale soprattutto in questo periodo dove sempre più lavoratori si trovano senza lavoro trasformando un diritto costituzionale in  una guerra tra poveri per ottenere i propri diritti.

 

 

                                       

Fallimento GRINTA. Paggio: "Sconfitta del sindacato, ma non ci arrendiamo"

 

di Monica Riccio

"Il fallimento della ditta Grinta rappresenta una grande sconfitta per il sindacato". Di fronte all'epilogo della vicenda che ha visto l'emissione da parte del Giudice Baglioni di una sentenza di fallimento per la società di Alessandro Calugi, a parlare è Maria Rita Paggio, responsabile della CGIL di Orvieto.
"Abbiamo tentato di salvare i posti di lavoro consigliando, nel tempo, alle operaie di continuare a lavorare pur senza percepire lo stipendio. Il tutto grazie alla convinzione che la Grinta si potesse in qualche modo salvare, anche dato che le commesse di lavoro non sono mai mancate. Purtroppo la situazione è divenuta via via insostenibile. La crisi di liquidità in cui versava la Grinta non ha permesso alla dirigenza di affrontare il pagamento dei salari, in questo grosso peso ha avuto la difficoltà di accesso al credito. Ora stiamo lavorando per far ottenere alle operaie, tutte con alte competenze sartoriali, almeno il riconoscimento della cassa integrazione straordinaria".
La CGIL di Orvieto stima che ad occuparsi del tessile nell'Orvietano siano circa 400 addetti, in larga parte donne. L'occupazione femminile, con il fallimento Grinta, subisce un altro duro colpo in un settore già in grande crisi per cui l'attenzione del sindacato è massima. "L'alta competenza delle operaie orvietane, - aggiunge la Paggio, - costituisce un valore aggiunto importantissimo su cui costruire nuovi progetti. Per questo chiediamo che si costituisca al più presto un tavolo in cui vagliare possibili nuovi progetti e ipotesi che possano dar nuova linfa ad un settore così travagliato ma anche così importante per l'economia delle nostre zone."
Per cercare una soluzione che possa tutelare le lavoratrici ormai senza lavoro, nei prossimi giorni i rappresentanti sindacali incontreranno l'avvocato Leonasi, incaricato dal tribunale di Orvieto quale curatore fallimentare della Grinta.


Terni 18 giugno 2010 di Francesconi Niccolò

Più lungimiranza nei progetti! Pericoloso costruire un Ospedale vicino a una polveriera militare.

Riunire gli ospedali e fare una struttura unica tra Narni e Amelia rientra nei programmi già presentati alla Regione è quanto afferma il Coordinamento  provinciale di Italia Federale e Destra Libertaria PdL. “Non ci sarebbe nulla da eccepire se questa soluzione portasse solo dei benefici alla cittadinanza” è quanto afferma Niccolò Francesconi, Coordinatore Regionale di Destra Libertaria e Membro del Direttivo Regionale PdL. Ma che dire del luogo che si è scelto per la sua realizzazione? Un territorio che non sembra affatto adeguato, dal momento che si trova vicino ad una polveriera militare più volte segnalata dove risulta anche eternit all'interno del  sito considerato ad alto rischio anche con articoli di stampa. I rischi per la sicurezza e per la stessa salubrità della zona sono enormi. Lo stesso responsabile della struttura di Montoro ha denunciato, anche per mezzo stampa, l’alto rischio e pericolosità del sito militare, tanto da richiedere il blocco della strada con tanto di divieti . Già in passato si è verificata la sciagura della polveriera scoppiata a Baiano di Spoleto, ma embra che questo non sia affatto sufficiente a far ricredere chi di dovere nella scelta del luogo. Tutto ciò dimostra la superficialità con cui si pianificano progetti di grande rilevanza collettiva. Occorre perciò sorvegliare attentamente affinché siano rispettati tutti i canoni di sicurezza necessari ed indispensabili per una struttura così importante quale l’ospedale è per questo che attacchiamo pesantemente il luogo scelto  da parte dell' amministratori e dirigenti ai lavori proprio per l'assurdità di costruire una struttura sanitaria nelle vicinanze di una polveriera militare.


NARNI 07 giugno 2010

ARRIVA L'ORDINANZA DI BONIFICA PER L'ETERNIT DOPO LA NOSTRA LOTTA. DESTRA LIBERTARIA SODDISFATTA:
Servivano veramente anni e decine di nostre denunce per intervenire?
DESTRA LIBERTARIA SEMPRE PRESENTE PER I DIRITTI DEI CITTADINI

 


Rassegna stampa 01 giugno 2010

 

                 NARNI NEWS.IT

 

Narni Scalo: mucche e amianto, una difficile convivenza, i dubbi di Destra Libertaria

I dubbi rimangono. Possono nuocere alla salute dell’uomo le carni di quei vitelli che avessero a loro volta ingerito delle particelle di amianto? Niccolò Francesconi (Destra Libertaria-Pdl), è convinto di si e dunque torna alla carica per ribadire il proprio dissenso rispetto al fatto che “è da mesi che attendiamo inutilmente delle risposte rispetto a questo delicato quesito”. “Il 15 gennaio scorso – ricorda Francesconi - ho scritto al Wwf per avere delle risposte rispetto alla presenza di numerose mandrie di mucche all’interno della ex Spea di Narni Scalo, su terreni fortemente inquinati dall’eternit. L’ente mi ha stato risposto che non conoscono questo tipo di problematica e che si sarebbero attivati presso il servizio sanitario della Asl per darmi delle risposte precise. Che ad oggi nessuno mi ha fatto ancora pervenire”. “I miei dubbi, quindi, - afferma Francesconi – rimangono. I cittadini che mangiano la carne di queste mucche che a loro volta potrebbero avere ingerito l’amianto presente nell’eternit possono stare tranquilli? E' giusto che queste mucche debbano continuare a vivere a contatto con questa sostanza nociva?”. Una rassicurazione tempo addietro era stata data dal responsabile veterinario della Asl 4 di Terni, Antonio Liberati, il quale spiegò che “ammesso che una mucca possa respirare le particelle di amianto, esse si fermerebbero all’interno dei polmoni che sono poi dei veri e propri filtri e non andrebbero a contaminare nel modo più assoluto le carni. Dunque da questo punto di vista i cittadini possono stare tranquilli. Resta tuttavia il problema legato alla presenza di amianto in nella grande area dell’ex Spea, ma questo è un problema di diversa natura che nulla ha a che vedere con gli animali che pascolano in quei terreni”. Ma per Francesconi “questa tesi è stata smentita da esperti in materia di amianto”.


Terni 27 maggio 2010 di Francesconi Niccolò

Nasce il Comitato Nazionale cassaintegrati ,disoccupati,e dipendenti in mobilità

“La Cosnil, Confederazione Sindacale Nazionale Italiani Lavoratori, scende in campo in momento di forte crisi”, è quanto dichiara Niccolò Francesconi, Segretario Regionale della Confederazione Sindacale, Coordinatore Regionale di Destra Libertaria e Membro del Direttivo Regionale del PdL, che dichiara guerra per tutti i cassa integrati, disoccupati e dipendenti di mobilità che stanno aumentando ogni giorno, spingendo intere famiglie a perdere abitazioni e trovarsi in situazioni pietose. “Faccio presente che, con l'aiuto del Segretario Nazionale della Cosnil, Francesco Lucirino e l'aiuto di Luciano Buonocore, Segretario Nazionale di Destra Libertaria e Membro del Direttivo Nazionale PdL abbiamo costituito il comitato nazionale per cassintegrati, disoccupati e dipendenti in mobilità per raccogliere firme e presentarle al governo e spingerlo a prendere iniziative a favore dei lavoratori che non riescono più a trovare ottimismo dovendo pagare senza entrate. Molti dipendenti in cassa integrazione per mancanza di firme dall'organi competenti non percepiscono stipendi da mesi. Perché costituire un comitato come questo? Perché i numeri parlano e il Governo con nomi e cognomi deve essere pronto a sentire i cittadini. Questo comitato non deve avere colore politico ma serve per dare voce ai cittadini con dei documenti e con raccolte di firme che saranno presentate alle istituzioni. Il Comitato che già vede l'adesione di molte Regioni non avrà peli sulla lingua e lotterà per scendere in piazza non guardando il colore politico del Governo. Non si tratta di chi gestisce meglio l'Italia ma di trovare occupazione, di controllare le imprese che molte volte sfruttano la cassa integrazione, soldi pubblici solo per comodo e quindi siamo pronti per la battaglia concreta fatta di proteste per fare capire che le cose incominciano a funzionare sempre meno per i lavoratori. Una famiglia normale in questi tempi fortunati vive con 1200 euro al mese nonostante la vita è sempre più cara e non possiamo stare a vedere politici che si lamentano perché gli venga diminuito uno stipendio di pochi spiccioli. La politica serve per stare vicino alla gente e per fare capire le esigenze dei cittadini non con spot elettorali ma con fatti concreti è per questo, che pur essendo membro del Direttivo Regionale del PdL, costituirò questo comitato nazionale per portare documenti al Governo che deve fare capire che senza stipendio il popolo non può vivere. Faccio anche presente che la libertà di stampa è indispensabile per il diritto dell'informazione dei cittadini.”

Per informazioni cosnil_umbria@hotmail.it
Comitato Nazionale cassaintegrati, disoccupati e dipendenti in mobilità. 


Terni 19 maggio 2010 di Ufficio stampa

Francesconi Nominato Responsabile Nazionale Rapporti con PdL e Forze di Governo dall'Osservatorio Nazionale Amianto

 


 

L'Osservatorio Nazionale Amianto che si articola in tutto il territorio Nazionale,con le sue sedi regionali,e per specifici profili ed attività,quali quelli della navigazione aerea e marittima, per specifiche mansioni. In forza del parere unanime del Consiglio Direttivo Nazionale Amianto ha nominato il giorno 19/05/2010 responsabile dei rapporti con il PdL e forze di Governo il Sig. Niccolò Francesconi Coordinatore Regionale della Destra Libertaria e Membro del Direttivo Regionale del PdL facendo presente che la stessa associazione è apartitica ed indipendente da qualsiasi partito e forza politica.


Terni 19 maggio 2010 di Francesconi Niccolò

 

DESTRA LIBERTARIA SEMPRE PRESENTE PER I DIRITTI DEI CITTADINI

 

 

      

 


Terni 19 maggio 2010 di Francesconi Niccolò

Francesconi  e Tracchegiani attaccano - Ritardi gravissimi per l'ordinanza:
L'amministrazione Comunale di Narni è responsabile.

L'amministrazione comunale di Narni ha sbagliato e deve pagare è quanto affermano Niccolò Francesconi Coordinatore Regionale della Destra Libertaria e Membro del direttivo Regionale del Pdl e Aldo Tracchegiani Ex Consigliere Regionale e Presidente Nazionale di Italia Federale che attaccano l'assessore Isidori di giocare con l'intelligenza dei cittadini. Chiudere la questione è comodo per molti affermano Francesconi e Tracchegiani tanto alla fine è la popolazione a respirare le particelle di amianto che in questi anni si sono sgretolate. Servivano veramente decenni per fare un ordinanza di bonifica? E' facile attaccare il Governo di centrodestra mentre al Governo Prodi non sono state mai fatte ordinanze, attacca Francesconi. Con il Governo  opposto è facile attaccare mentre nonostante il sottoscritto è membro del Direttivo regionale del Pdl non ho esitato a impostare una lotta per il bene dei cittadini ottenendo il risultato che molti attendevano da anni. La questione è stata presa inizialmente con una leggerezza assurda e ora si cerca di scaricare tutte le colpe. Come mai l'ordinanza è stata fatta solo ora? Come mai inizialmente si cercava di sdrammatizzare? Come mai tutti l'altri esponenti politici invece di venirci incontro ci hanno attaccato?  In risposta all'Assessore Isidori l'Iter previsto per fare bonificare il sito doveva essere fatto già dal primo mandato del Sindaco Bigaroni attaccano Francesconi e Tracchegiani. Il Demanio infatti abbiamo notato che appena mandata l'ordinanza si è attivato. Noi della Destra Libertaria e Italia Federale  ci chiediamo: perché i cittadini hanno dovuto aspettare tanto per questa ordinanza? L'Ex Spea è stata seguita per anni da parole e spot elettorali senza interventi ma ora il gioco è finito. Non servono giustificazioni facciamo presente all'assessore all'ambiente  che sappiamo benissimo che la competenza di bonifica è dello Stato ma sappiamo anche che l'ordinanza dal Sindaco è stata fatta con un ritardo gravissimo.
Per restare sempre nel contesto vogliamo anche fare presente, sempre all'assessore Isidori che nonostante abbiamo segnalato da un anno dei rifiuti davanti al sito Ex Spea proprio sotto il cartello COMUNE DI NARNI - DIVIETO DI SCARICO DI RIFIUTI la situazione tale è rimasta ,una assoluta vergogna che certamente è il frutto di un totale menefreghismo da parte dell'amministrazione comunale. Destra Libertaria e Italia Federale chiedono che il Sindaco di Narni si prenda le proprie responsabilità mandando le proprie dimissioni e invitiamo nuovamente l'assessore all'ambiente a fare rimuovere almeno i rifiuti sperando che anche per questo non aspetti l'intervento dello Stato.


Terni 18 maggio 2010 di Francesconi Niccolò

 

Destra Libertaria e Italia Federale chiedono le dimissioni del Sindaco di Narni.

Ritardi gravissimi per fare un ordinanza di bonifica da parte del Sindaco di Narni sul sito Ex Spea è quanto affermano Niccolò Francesconi Coordinatore Regionale della Destra Libertaria e Membro del Direttivo Regionale del Pdl e Aldo Tracchegiani Ex Consigliere Regionale e Presidente Nazionale del nuovo movimento politico Italia Federale che aveva portato anche il problema in Regione. L'ordinanza di bonifica del sito doveva essere fatta da anni . I cittadini in questi anni hanno chiesto chiarezze che sono arrivate solo ora ma seguite per anni solo con parole. Il Comune di Narni ha dichiarato guerra all'amianto quando il gioco è finito e anche sette deputati del Pd hanno portato una interrogazione in Parlamento per questa problematica.
I stessi deputati del Pd hanno capito la gravità della situazione e questo dimostra che la nostra battaglia non è stata fatta per creare allarmismo ma per il bene dei cittadini di Narni . Questi anni di immobbilismo possono avere portato conseguenze di salute per i cittadini di Narni? L'Ex Spea è un sito molto vasto e per bonificare tutto l'amianto all'interno sicuramente  passerà tempo che sommato a tutti questi anni seguiti da parole senza ordinanze è un fatto vergognoso. Prima veniva fatta l'ordinanza e prima la situazione sarebbe stata risolta è quanto affermano Francesconi e Tracchegiani che considerano la questione vergognosa chiedendo le dimissioni del Sindaco Bigaroni e invitando anche i sette deputati del Pd a scendere in campo a attaccare l'amministrazione per questi gravi ritardi. Prima del Governo Berlusconi il Governo era di sinistra e come mai solo ora sette deputati del Pd sono scesi in campo ?  Non vogliamo certamente fare polemica ma la responsabilità oltre a essere dello Stato in quanto l'Ex Spea è del Demanio Militare è anche dell'amministrazione Comunale di Narni che doveva fare l'ordinanza da decenni levandosi responsabilità . Come mai non è stata mai fatta con il Governo Prodi? Quando si fanno delle lotte per il bene dei cittadini è sempre una battaglia valida è per questo che non vogliamo pensare che politici incominciano la lotta solo quando il Governo è del partito contrario è quanto afferma Francesconi. Destra Libertaria e Italia Federale sperano che anche i sette deputati del Pd che hanno fatto una interrogazione su l'Ex Spea chiedano le dimissioni del Sindaco per correttezza verso tutti i cittadini e per fare capire che l'interventi non sono stati fatti solo per campagna elettorale visto che il Comune ha dichiarato guerra all'amianto solo alcuni mesi prima delle elezioni Regionali. L'ordinanza fatta dal Sindaco il 9/02/2010 parla chiaro: è stata riscontrata che a seguito di alcuni sopralluoghi dell'azienda USL 4 nell'area Ex Spea risulta la presenza di fabbricati con coperture in eternit risultate in pessimo stato di conservazione ( rotte,fessurate ecc) ed in alcuni casi interamente crollate sul terreno.
Anni di silenzio nonostante articoli, comportamento vergognoso per questo chiediamo le dimissioni da parte del Sindaco invitando i cittadini a prendere l'ordinanza in Comune della Ex Spea per ottenere giustizia. Invece di Mirabilandia c'è un sito ancora pieno di eternit questa è la triste realtà.


Terni 16 maggio 2010 di Francesconi Niccolò

 

DESTRA LIBERTARIA chiede L’istituzione di un “codice etico” all' interno del PdL e sostiene la proposta della nuova componente politica Italia Federale per il bene dei cittadini

 

ITALIA FEDERALE: “PENSIONI MINIME A 800 EURO”

Dopo le affermazioni del Ministro Calderoli, che auspica un taglio del 5% sugli stipendi dei parlamentari e dei ministri per dare il buon esempio, seguendo i colleghi britannici; è la neo costituita “Italia Federale” a chiedere di andare oltre. Il Presidente Nazionale Aldo Tracchegiani e Roberto Romano vicepresidente Nazionale, sono allibiti dalle parole espresse dal ministro leghista. “ ci troviamo in dovere verso i cittadini italiani di esprimere il nostro dissenso, troviamo assurdo che si parli di una percentuale irrilevante, senza tenere conto che la maggior parte dei parlamentari ha tre cariche, l’ “Italia Federale” sta lavorando nella direzione del taglio gli stipendi dei parlamentari, che nell’espletamento del loro mandato potranno avere una sola carica, dimezzamento di tutti gli stipendi dei politici, dal consigliere comunale al presidente del consiglio, via telefonini e viaggi gratis via tutte le costosissime scorte … eliminare le auto blu (se non ci sono problemi di pubblica sicurezza), eliminare tutti i privilegi dei parlamentari e destinare i soldi risparmiati ad aumentare le pensione minime fino a 800,00 euro. Destinare inoltre un fondo a favore della disoccupazione, ammortizzatori sociali per piccole medie imprese, allungare i tempi dell’ assegno di disoccupazione fino a 12 mesi e dare aiuto finanziario a chi ci dà la sicurezza nel nostro paese, le forze dell’ordine, che ad oggi vivono in un periodo di difficoltà, la cinghia la devono stringere i politici e non i cittadini, molti dei quali non riescono ad arrivare alla fine del mese”.
Questi sono i primi punti di una grande battaglia che presto l’”Italia Federale” si impegnerà a fare, Tracchegiani aggiunge: “diamo esempio di rigore morale, la politica deve essere come per la professione del medico, una missione”.


Terni 09 maggio 2010 di Francesconi Niccolò

Nessuna risposta dal WWF. Destra Libertaria chiede chiarimenti per i cittadini

Il 15 Gennaio abbiamo scritto al WWF per le mucche all'interno del sito Ex Spea pieno di amianto è quanto afferma Niccolò Francesconi Coordinatore Regionale della Destra Libertaria e Membro del direttivo Regionale del PdL. Nel mese di febbraio dopo il silenzio abbiamo nuovamente scritto al WWF Umbria per avere delle risposte ricevendo la sottoscritta risposta. Il WWF Umbria mi ha rigirato il sottostante quesito, devo ammettere che non conosco la problematica da lei segnalata, sarà mia premura attivarmi presso il servizio sanitario della ASL per dare delle risposte alle sue domande. Provvederò quanto prima a farle avere notizie in merito. Gianni Ricciutelli (Presidente WWF di Terni). Le nostre domande erano state le seguenti:

I cittadini che mangiano la carne di queste mucche che possono avere ingerito eternit possono stare tranquilli?

E' giusto che queste mucche devono stare a contatto con questa sostanza nociva?

Nonostante cinque mesi dalla nostra prima segnalazione l' associazione per la difesa della Natura il WWF ancora  non ha dato risposte alle nostre paure. Come mai tutto questo silenzio? Esperti in materia di amianto hanno totalmente smentito la tesi dell'ASL la quale ha affermato che i cittadini che mangiano questa carne possono stare tranquilli, ma noi proprio per non lasciare nessun piccolo dubbio verso i cittadini abbiamo chiesto diversi pareri, ma notiamo con stupore che non tutti rispondono alle nostre perplessità. Come mai? Con la presente troviamo ancora vergognoso che l'amministrazione di Narni continua a fare le orecchie da mercante facendo ancora presente della piccola discarica che si trova davanti al sito che nonostante art e denunce ancora è presente sotto l'indifferenza dell'amministrazione. Sono state fatte delle riunioni per il rispetto dell'ambiente da parte dell'amministrazione ma non vediamo molto interesse per il rispetto dei cittadini. Un ordinanza di bonifica del sito fatta dopo decenni per le nostre denunce, una piccola discarica segnalata da un anno senza interventi e  mucche in contatto con eternit. Destra Libertaria invita i cittadini a riflettere su tutta questa grave situazione seguita solo da parole facendo presente che la nostra lotta continua.


Terni 04 maggio 2010 di Francesconi Niccolò

UMBRIA - DESTRA LIBERTARIA SOSTIENE LA LOTTA CONTRO LE VITTIME DELL' AMIANTO

Un duplice positivo riscontro dal fronte giudiziario per le vittime dell’amianto che in Umbria si sono organizzate nell’Osservatorio Nazionale Amianto, con il suo coordinatore nazionale Affari legali, Avv. Ezio Bonanni e con un nutrito gruppo di lavoratori.

È quanto afferma Niccolò Francesconi Coordinatore Regionale  della Destra Libertaria e Membro del Direttivo Regionale PdL, che non farà mancare il sostegno  all’incisiva azione dei lavoratori e della loro associazione.

Nel proseguire la lotta di mobilitazione, l’Osservatorio Nazionale Amianto richiama nella giornata del 04/05/2010 il non accoglimento della richiesta di sospensiva dell’esecutività della Sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, oggi innanzi il Consiglio di Stato, per proseguire fino al Tribunale Penale di Roma Ufficio Gip, che all’esito della Camera di Consiglio ha rigettato la richiesta di archiviazione del Procuratore della Repubblica di Roma ed ha accolto l’opposizione formulata dall’ Avv. Ezio Bonanni disponendo che il PM prosegua le indagini preliminari.

E’ il caso riferito ad alcuni lavoratori dell’amianto che erano emigrati in cerca di fortuna in Svizzera e che lì rimasti esposti hanno contratto il mesotelioma e sono deceduti.

Molti lavoratori, cittadini e famigliari delle vittime devono ottenere giustizia, per questo  sosteniamo la continua lotta della associazione Osservatorio Nazionale Amianto.

Si tratta di lavoratori senza nome e senza diritti, che hanno trovato nell’Associazione Osservatorio Nazionale Amianto i loro strenui sostenitori.


Terni 01 maggio 2010 di Francesconi Niccolò

 

DESTRA LIBERTARIA UMBRIA

 

Un grande lutto per la scomparsa del Colonnello Rocco Amoruso. Alla famiglia del Colonnello Rocco Amoruso e al Comando Provinciale dei Carabinieri di Terni vanno le nostre più sentite condoglianze.

 


Terni 30 aprile 2010 di Francesconi Niccolò

“S.O.S Amianto” - interviene il Presidente della Camera dei Deputati,On. Gianfranco Fini, e sollecita la Commissione Lavoro sul Fondo delle Vittime dell'Amianto.

“Soddisfazione di Destra Libertaria” è quanto afferma Niccolò Francesconi Coordinatore Regionale DL e Membro del Direttivo Regionale PdL, che dopo le lotte fatte contro l'amianto vede l'interesse concreto anche del Governo per intervenire contro il Killer Silenzioso riportando la lettera inviata dall'Avv. Ezio Bonanni al quale ci siamo rivolti più volte per pareri sulla pericolosità dell'eternit. Questa è la lettera mandata dall'Avv. Ezio Bonanni : L'On. Gianfranco Fini, Presidente della Camera dei Deputati, dopo l'incontro del 16/04/2010, in palazzo Montecitorio, con le associazioni dei lavoratori e vittime dell'amianto, assistite dal loro legale, Avv Ezio Bonanni , dà seguito alla straordinaria attenzione e sensibilità dimostrata, intervenendo sul problema della mancata attuazione del Fondo Vittime dell'Amianto, istituito ma non operativo, per mancanza del decreto attuativo. L'On. Fini trasmette la comunicazione dell'Avv. Ezio Bonanni con i documenti e gli atti allegati al Presidente della Commissione Lavoro, On. Silvano Moffa, affinchè con gli altri componenti possa prenderne visione ad assumere le iniziative che riterrà più opportune''. Un atto importante, di sostegno, per le vittime dell'amianto che ancora oggi attendono giustizia ed il riconoscimento dei loro diritti. Ne dà comunicazione lo stesso Presidente della Camera dei Deputati con una missiva inoltrata all'Avv. Ezio Bonanni.
Coordinatore Regionale Destra Libertaria
Membro Direttivo Regionale PdL
Niccolò Francesconi

Terni 29 aprile 2010 di Francesconi Niccolò

Le problematiche ambientali e le risorse rinnnovabili.Un problema da non sottovalutare 

L'Ambiente una tematica importante e incisiva,che non riguarda solamente la realtà umbra, bensì è di più grandi dimensioni è quanto afferma Niccolò Francesconi Coordinatore Regionale della Destra Libertaria e membro del direttivo regionale PDL. La natura sta subendo un processo di degrado dovuto dalla forza violenta  e distruttiva dell'uomo. La globalizzazione e l'industrializzazione sono le cause primarie che generano la rottura dell' ecosistema terrestre. Anche nella nostra Regione le questioni legate all'ambiente sono molteplici, come ad esempio l' inquinamento atmosferico. La qualità dell'aria costituisce in generale un requisito ambientale fondamentale sia nella salvaguardia ambientale che nella tutela della salute e della qualità della vita dei cittadini. Questo vale ancora di più in una Regione come l'Umbria, che nella sua vocazione turistica, riconosce nell'integrità dell'ambiente naturale anche un importante requisito di sviluppo e promozione economico. Con l' entrata in vigore dei nuovi e più severi limiti introdotti dalla più recente normativa in materia di inquinamento atmosferico (direttiva99/30CE) anche la nostra Regione si trova in difficoltà nel non superare le soglie di concentrazione previste per alcuni inquinanti, quali le polveri sottili (PM 10) dell'ozono. Le maggiori problematiche si riscontrano in corrispondenza delle principali realtà urbane (Perugia,Terni) e sono dovute principalmente dalle emissioni prodotte dal traffico, cui si aggiungono quelle legate all'attività industriale e al riscaldamento domestico. Già da diversi anni, l'amministrazione Regionale ha deciso di affrontare il problema avviando uno specifico studio sullo stato dell'inquinamento atmosferico in Umbria, che sarebbe poi diventato il piano regionale per la tutela ed il risanamento della qualità dell'aria, approvato con deliberazione del consiglio regionale N 402del 21 luglio 2004. Successivamente l'azione regionale si è spostata all'attuazione completa degli strumenti e delle misure previste nel piano. Per fronteggiare le numerose emergenze prodotte dalle concentrazioni di polveri sottili delle principali realtà urbane, si è stipulato un protocollo di intesa con le città, di Perugia, Terni e Spoleto. E' anche stato istituito il "Comitato regionale per l'attivazione del piano regionale di risanamento e mantenimento della qualità dell’aria", istituito con deliberazione dalla giunta regionale n°1620 del 05/ 10 /2005. Uno dei compiti della regione è anche quello di svolgere un azione di indirizzo e coordinamento rispetto ai procedimenti attuati dall'amministrazioni locali. In questo quadro sono state emanate, con deliberazione della giunta regionale n773/ 2005, le linee guida sulle emissioni di composti organici di alcune attività industriali, utilizzate dalle province. Infine un nuovo importante strumento: l'installazione di impianti fotovoltaici. Per l'anno in corso TERNI ENERGIA punterà, in linea con quanto descritto nel proprio piano strategico, sul rafforzamento e sulla focalizzazione negli impianti di produzione di energia fotovoltaici di grandi dimensioni al fine di conseguire rilevanti economie di scala alle quali contribuiranno sia le azioni di ottimizzazione dei costi sia degli iter finalizzati all'autorizzazione degli impianti per la loro messa in esercizio.

Sono queste le linee tracciate da TERNI ENERGIA per quel che riguarda l'evoluzione prevedibile per il 2010. Complessivamente durante lo scorso anno i nuovi impianti fotovoltaici di grandi dimensioni, ovvero sia di taglia industriale, per i quali è stata completata la costruzione sono stati ben 30 nel comprensorio ternano. Amministratore delegato e Presidente di TERNI ENERGIA ha sottolineato come il 2009 sia stato per la società un anno caratterizzato dalla creazione di valore e dalla conseguente conferma della leadership che l'azienda sta ulteriormente rafforzando sul mercato italiano del fotovoltaico. Allo stato attuale sono 128 impianti realizzati da TERNI ENERGIA dall'inizio della sua attività del 2006, a fronte di una potenza cumulata pari a 40MW impianti già in esercizio, producono energia elettrica per 7,8 kw. Destra Libertaria chiede di patrocinare, tutelare l'ambiente e la salute dei cittadini umbri, promuovendo l'espansione di risorse rinnovabili e tutela del paesaggio naturale.


Rassegna stampa 28 aprile 2010

 

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ARRESTATI DUE CORRIERI DELLA DROGA, TRASPORTAVANO COCAINA
L'operazione dei Carabinieri di Perugia ha permesso il sequestro di due chili e duecento di droga

di Marcello Migliosi (TCN) (UJ.com) CITTA' DI CASTELLO (Perugia) - Due albanesi, Gazmendr Hamiti e Ilmi Tila, entrambi residenti a Perugia, sono stati arrestati dai Carabinieri ieri pomeriggio lungo la superstrada E45 all'altezza dell'uscita Città di Castello Sud. I due cittadini della "Terra delle aquile" trasportavano, a bordo di una Fiat Panda di colore giallo, due chili e duecento grammi di cocaina suddivisa in due panetti e contenuta in una borsa.
Il valore del potente alcaloide, per altro puro al 90 per cento, è stato stimato attorno ai 100 mila euro dagli investigatori dei Carabinieri. «Una volta immesso sul mercato - è stato detto durante la conferenza stampa che si è tenuta presso il Comando provinciale di Perugia -, la cocaina avrebbe fruttato qualche cosa come 250 mila euro».
L'operazione, che è avvenuta attorno alle diciassette, si è sviluppata nei pressi di un'area di sosta. Un camion, fermo sulla corsia di destra in direzione Sud, ha facilitato il lavoro dei Carabinieri che erano sulle tracce dei corrieri da un po' di tempo. A traffico rallentato i Militari hanno bloccato i due, che hanno accennato anche ad un timido gesto di reazione subito sedato. Ora sono stati associati presso il carcere di Capanne, a Perugia, a disposizione del pubblico ministero che ha coordinato le indagini, Giuseppe Petrazzini.


Rassegna stampa 27 aprile 2010

 

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SICUREZZA - NARNI: PIU' UOMINI PER IL CONTROLLO DEL TERRITORIO

27/04/2010 ore 15.51 (UJ.com) NARNI - Nonostante il duro lavoro delle forze dell'ordine i ladri continuano a agire molte volte indisturbati soprattutto nelle frazioni di Narni è quanto afferma Niccolò Francesconi Coordinatore Regionale Pdl e Membro del Direttivo Regionale Pdl. Prese di assalto diverse frazioni di Narni con numerosi furti questo sicuramente porterà alla protesta dei cittadini che sempre meno si sentono tutelati e molte volte reagiscono costituendo delle ronde. I carabinieri e tutte le forze dell'ordine svolgono il proprio lavoro ma il territorio è vasto e per questo serve la presenza di più uomini per il controllo.
La Destra Libertaria Pdl rinnova la proposta già fatta da alcuni mesi soprattutto dopo tutti questi furti e gli ultimi fatti di cronaca . A Guadamello un cittadino ha incominciato a sparare per avere visto una macchina sospetta e questo significa che la tensione tra i cittadini sale , nonostante questo è un comportamento da punire. I cittadini devono sentirsi tranquilli è quanto afferma Francesconi per questo rilanciamo la proposta dicendo che -ci vogliono più uomini per garantire maggiore sicurezza ed è per questa ragione che secondo noi è necessario pensare ad un coinvolgimento nei servizi di pattugliamento di guardie ambientali, istituti di vigilanza e volontari.
Il Comune di Narni deve inoltre destinare dei fondi per sostenere servizi di ronda da parte degli organismi coinvolti per un controllo di vigilanza del territorio in collaborazione con i carabinieri. Dire che non ci sono problemi significa solo nascondere l'evidenza è per questo che dobbiamo riportare tranquillità verso i cittadini per non fare nascere ronde che potrebbero creare ulteriore scompiglio.


Terni 22 aprile 2010 di Francesconi Niccolò

Amministrazione Comunale di TERNI Assente - Destra Libertaria PdL e Giovane Italia Pdl attaccano - Discariche Abusive
Segnalazioni e articoli non serviti la situazione è rimasta la stessa anzi peggiorata nella zona di Sabbione. In momenti di crisi dove i cittadini faticano a arrivare a fine mese anche per la forte perdita di occupazione nel nostro territorio e i continui aumenti dell'ASM le discariche abusive continuano a restare sotto lo sguardo politico e un assoluto silenzio. La Destra Libertaria PdL e la Giovane Italia Movimento Giovanile del PdL attaccano questo vergognoso silenzio. La nostra prima denuncia è stata fatta nel mese di Febbraio ma tutto è rimasto uguale è quanto afferma Niccolò Francesconi Coordinatore regionale Destra Libertaria e Membro del Direttivo Regionale PdL. Eternit ancora presente su un percorso pedonale e nelle vicinanze di una abitazione in Strada dei Confini dove basta continuare per la strada per osservare altre discariche. Non si tratta più di un caso isolato e per questo noi della Destra Libertaria PdL insieme a Nico Camilli Presidente della Giovane Italia e membro del Direttivo Provinciale del PdL facciamo presente che basta camminare in strada dei Confini per inciampare su ETERNIT- RUOTE- MATERIALE EDILE e ALTRI materiali CANCEROGENI. Tutto questo hanno trasformato un percorso pedonale in un rogo di rifiuti. Basta parole serve una dura presa di posizione e un tempestivo intervento per fare rimuovere questa assoluta situazione vergognosa. Invitiamo l'ASM e il Sindaco di Terni a fare una passeggiata della zona per capire realmente come è diventato un percorso pedonale dove i cittadini dovrebbero camminare per respirare aria buona.
 

   

  


Terni 22 aprile 2010 di Francesconi Niccolò

DESTRA LIBERTARIA PDL - Le nostre paure sono sempre più FONDATE

L'amianto un problema sempre più grave. I tumori possono derivare anche da quello che si mangia.

L'amianto Killer uccide in silenzio e proprio il 16 Aprile L'avv. Ezio Bonanni e una delegazione di Associazioni contro l'amianto sono state ricevute dal Presidente della Camera On. Gianfranco Fini . Tante parole e politici locali hanno cercato di sdrammatizzare la nostra lotta ma a Narni si muore precocemente a causa dei tumori è quanto affermato dal professor Lamberto Briziarelli nel corso di un convegno organizzato dal Comune. Come mai tutto questo interesse ora per l'ambiente da parte del Comune e sono serviti decenni per fare un ordinanza di bonifica? L'amianto presente sul territorio in questi anni sicuramente ha contribuito è quanto afferma Niccolò Francesconi Coordinatore Regionale della Destra Libertaria e Membro del Direttivo Regionale del PdL che chiede giustizia per tutte le persone che si sono ammalati di tumore .
E' stato affermato che nelle donne sono in aumento le morti per tumori del colon, stomaco, polmoni, linfomi mielosi e polmoni. La Destra Libertaria PdL attacca di scarso interesse del problema da parte della Amministrazione Comunale anche sulla preoccupazione delle mucche presenti nel sito Ex Spea pieno di amianto. Questa carne è stata mai mangiata dai cittadini di Narni? L'ASL ha detto che non c'erano problemi ma questa carne può avere portato malattie? Il Professore Briziarelli ha affermato nel convegno come letto, che molte delle malattie presenti sul territorio, tra cui alcune forme di tumore che sono in aumento (vescica, colon e prostata) derivano con ogni probabilità da ciò che mangiamo e da come lo mangiamo. Il professore ha infatti spiegato che attraverso il cibo che si ingerisce, è il consumatore finale di prodotti che assorbono l'inquinamento presente sul terreno, che ricade con le piogge dall'atmosfera, che derivano dalla catena alimentare, anche animale e questo reca danno al nostro organismo. L'avv. Ezio Bonanni esperto in materia ci aveva risposto che era strano e singolare che un medico della Asl possa aver detto che i cittadini possono stare tranquilli nel mangiare carne di animali in contatto con eternit. Le mucche che pascolano su dei terreni dove c’è presenza di amianto, oltre che respirare questa pericolosa sostanza, la mangiano anche, in quanto si deposita sull'erba e nei terreni stessi. Delle indagini fatte attraverso dei rilievi epidemiologici parlano di effetti cancerogeni .Sono paure infondate le nostre? Destra Libertaria del PdL chiede ai cittadini di fare valere i propri diritti e incominciare a fare sentire la propria voce di protesta invece di rimanere in silenzio. Molti politici si vedono solo in campagna elettorale ma sono decenni che i cittadini di Narni respirano e magari hanno mangiato carne nociva. Chi pagherà per tutti questi anni di esposizioni all'amianto della cittadinanza. Il Comune è intervenuto solo dopo decine di denunce nonostante stiamo al secondo mandato per il Sindaco Bigaroni non ci sembra un grande rispetto  per l'ambiente.


Terni 21 aprile 2010 di Francesconi Niccolò

 

                                 Umbriajournal

GUARDIA DI FINANZA: NUOVO ARRESTO PER SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI

21/04/2010 ore 10.35

Detenzione di stupefacenti a fini di spaccio, resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale: queste sono le ipotesi di reato con cui i “Baschi Verdi” della Compagnia delle Fiamme gialle di Perugia, nel fine settimana appena trascorso, hanno arrestato M. L., quarantatreenne tunisino irregolare, che nell’ambito di controlli effettuati nel centro storico del capoluogo umbro e finalizzati alla prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti, è stato sorpreso in possesso di numerosi dosi di hashish, per un totale di oltre venticinque grammi.
 
L’uomo, intercettato in zona Pellini, alla vista dei militari, ha tentato la fuga disfacendosi di parte della sostanza stupefacente detenuta e, raggiunto dai militari, si è scagliato su di loro con estrema violenza. Immobilizzato, è stato perquisito. Addosso aveva altra droga! Arrestato, l’extracomunitario è stato condotto davanti al Giudice monocratico del Tribunale di Perugia che,dopo aver convalidato l’arresto, ne ha disposto la traduzione presso la Casa Circondariale di Capanne.

Terni 21 aprile 2010 di Francesconi Niccolò

                                 TUTTOGGI.info

Economia e Lavoro LAVORO: SI CERCANO 2 AUTISTI A GUBBIO. TUTTI I CONCORSI IN UMBRIA E FUORI REGIONE

Tutte le offerte di lavoro ed i concorsi attualmente vigenti nei Centri per l'Impiego e agli Sportelli del Cittadino

Umbria - 18/04/2010 07:33

Queste le informazioni sugli avviamenti a selezione presso pubbliche amministrazioni, e sui concorsi pubblici che si possono ricevere presso i Centri per l'impiego, gli Sportelli del lavoro e gli Sportelli del Cittadino della Provincia di Perugia.

Gubbio-per 2 posti di autista (per 15 gg.). Gli interessati dovranno presentarsi presso la sede dell'ufficio di Città di Castello sita in via Pierucci 13 mercoledì 21.4.2010 dalle ore 8,30 alle ore 12,00.

Concorsi pubblici - In Umbria -  Usl n.3 Avviso pubblico per titoli e colloquio a posti di dirigente medico - disciplina ostetricia e ginecologia - area chirurgica e delle specialità chirurgiche (21/4); Avviso pubblico per titoli e colloquio a posti di dirigente medico - disciplina anestesia e rianimazione - Area della medicina diagnostica e dei servizi (21/4); Comune di Panicale Avviso pubblico procedura comparativa per il conferimento di n. 1 incarico di collaborazione esterna di educatrice (26/4); Parco Monti Sibillini per 1 posto di collaboratore con laurea in scienze veterinarie o equipollenti (29/4); Consiglio Regionale Umbria Concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura a tempo pieno e indeterminato di n. 8 posti di cat C pos ec. C1 con profilo professionale di istruttore amministrativo contabile (6/5); Sodalizio di San Martino per 2 posti di assistente infermiere (13/5). Concorsi fuori regione - Banca d'Italia per 40 posti di vice-assistente (22/4); Provincia di Arezzo per 1 posto di dirigente tecnico ingegnere (29/4);

Centri per l'impiego: Perugia - Via Palermo 106 - Tel. 075/3681973 - Fax 075/3681703 - Foligno - Via Umberto I n.65 - Tel. 0742/340655 - Fax 0742/342897 - Città di Castello - Via Pierucci - Tel. 075/8553302 - Fax 075/8521600. Sportelli del Cittadino: Perugia - P.zza Italia 11 - n. verde 800013474 - fax 075/3681365; Foligno - Piazzetta del Reclusorio - n. verde 800334433 - fax 0742/342079; Spoleto - V. dei Filosofi 89 - n. verde 800234705 - fax 0743/230238; Città di Castello - C. Cavour 5 - n. verde 800869102 - fax 075/8550745; Bastia Umbra - P.zza Moncada (ex CNA) - tel 075/8012740 - fax 075/8005086; Umbertide - P.zza Caduti del Lavoro - tel. 075/941831; Cascia - P.zza Garibaldi 26 - tel. e fax 0743/751069; Spello - Via Garibaldi, 19 - tel. 0742/300050 - fax 0742/300070; Trevi - Via Marconi, 1/a - tel. 0742/3321 - sportello@comune.trevi.pg.it.


Terni 21 aprile 2010 di Francesconi Niccolò
Questi sono i modelli delle domande da far compilare ai singoli lavoratori e spedire all'INAIL di competenza, anche quelli che non hanno fatto la domanda prima del 15.06.2005, in quanto così emerge la discriminazione, si possono sollevare eccezioni di incostituzionalità, e di violazione del diritto comunitario, per chiedere la disapplicazione delle norme discriminatorie, in violazione di quelle di diritto comunitario.

Per chi HA il certificato                                Per chi NON HA il certificato

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Terni 19 aprile 2010 di Francesconi Niccolò

DESTRA LIBERTARIA PDL SEMPRE ATTENTA PER LA DIFESA DEI CITTADINI
IL PRESIDENTE DELLA CAMERA INCONTRA LE VITTIME DELL’AMIANTO PER DARE RISPOSTE

La mattina del 16 Aprile 2010 una delegazione dei Comitati e delle Associazioni degli operai e lavoratori esposti e famigliari delle vittime dell’amianto, accompagnati dal loro legale avv. Ezio Bonanni e dai sindaci di Bassiano (LT) e  di Pomarance (PI), hanno consegnato una lettera in cui ribadivano le richieste delle vittime è quanto ha comunicato l'Avv Ezio Bonanni a Francesconi Niccolò Coordinatore Regionale Destra Libertaria Membro Direttivo Regionale Pdl.

Nell’incontro i Comitati e le Associazioni hanno colloquiato per oltre mezz’ora con il presidente della Camera On.le Fini, insistendo su 3 punti che riguardano tutti i lavoratori e i cittadini italiani e chiedendogli un suo intervento istituzionale riguardante i seguenti punti.

 1)     Il fondo vittime dell’amianto, istituito con l’art. 1 commi 241-246, legge n. 244/2007 con la finanziaria 2008,  ha già stanziato 30 milioni di euro per il 2008, e altri 20 milioni per il 2009. Nonostante la disponibilità finanziaria a distanza di 27 mesi il fondo non è ancora operativo perché i ministri del lavoro (prima Cesare Damiano del governo Prodi e poi Sacconi) non hanno ancora trovato il tempo di definire le modalità di accesso al fondo (il regolamento attuativo)

2)     Bonifiche e smaltimento dell’amianto e rischio zero per tutti i cancerogeni. L’amianto presente tutt’ora nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle abitazioni, nelle piscine e in circa tremila prodotti di uso corrente è stimato in circa 32 milioni di tonnellate. La messa in sicurezza di questa bomba ecologica a cielo aperto è un grave problema sanitario, sociale e ambientale e bisogna attuare piani di bonifica eliminando il pericolo quanto prima. 

3)     Con la legge 257/92, si è recepito la direttiva europea del 1983 che imponeva ai governi nazionali di mettere al bando l’amianto con 9 anni di ritardo. In tal modo lo Stato Italiano (tutti i governi che si sono avvicendati, sia di centro destra che di centro sinistra) si è reso inadempiente, insieme ai datori di lavoro che non hanno rispettato le norme di sicurezza. In questi anni centinaia di migliaia di operai, lavoratori e cittadini sono stati esposti alle fibre cancerogene del minerale killer senza alcuna protezione. La nostra esperienza ci fa dire che non esiste soglia di legge che impedisca alle sostanze cancerogene di uccidere, ancor più se queste sostanze sono presenti con più elementi che provocano un cocktail micidiale, aumentando in modo esponenziale il pericolo. In questi anni migliaia di lavoratori e cittadini sono stati assassinati, altri portano nel corpo gravi menomazioni, altri ancora vivono nel terrore di ammalarsi.

   Le nostre associazioni hanno ribadito al Presidente della Camera che le morti sul lavoro non sono mai una fatalità. Esse hanno precise responsabilità in chi antepone il profitto alla vita umana e contro questo continueremo a batterci per ottenere giustizia per i nostri compagni di lavoro, i loro famigliari e tutte le vittime. Non vogliamo che altri patiscano quello che è toccato a noi.

Il Presidente della Camera, recependo le nostre istanze, ha preso l’impegno di sostenerle relativamente al suo ruolo istituzionale e dando risonanza e visibilità al problema, valutando inoltre la possibilità di intervenire in maniera ufficiale con ordini del giorno.


Terni 17 aprile 2010 di Francesconi Niccolò

DESTRA LIBERTARIA PDL - DOPO LE NOSTRE LOTTE ANCHE

Il Presidente della Camera interviene sul tema AMIANTO

In migliaia, in tutta Italia, si sono ammalati e/o hanno perso la vita, a causa dell’amianto,  di cui si è fatto indiscriminato uso nei luoghi di lavoro e nel territorio per oltre un secolo, nonostante se ne conoscesse la pericolosità per la salute umana è quanto afferma l'Avv Ezio Bonanni e Niccolò Francesconi Coordinatore Regionale della Destra Libertaria PdL e Membro del Direttivo Regionale PdL.

Ieri alle ore 12.00, le Associazioni delle Vittime dell’Amianto, Comitato per la Difesa della Salute, Associazione Vittime Amianto Nazionale Italiana, Associazione Esposti Amianto Regione Friuli Venezia Giulia, Osservatorio Nazionale Amianto, Associazione “Contramianto e altri rischi Onlus”, Comitato Amianto e Geotermia Alta Val di Cecina, sono state ricevute in Palazzo Montecitorio dal Presidente della Camera dei Deputati, On. Gianfranco Fini, il quale ha assicurato il suo sostegno morale ed istituzionale, attento e sensibile per i problemi  di coloro ai quali l’amianto ha tolto anche il respiro.

L’amianto, una storia di reticenze, un killer utilizzato come strumento di profitto a scapito della salute umana.

Lo sforzo delle Associazioni delle Vittime dell’Amianto che da anni si battono nel territorio e nei luoghi di lavoro, dopo l’attenzione già dimostrata dal Capo dello Stato (dal quale sono state ricevute lo scorso 05.03.2010) sembra aver trovato l’attenzione di un’altra delle massime autorità dello Stato.


Terni 15 aprile 2010 di Francesconi Niccolò

I benefici dell'amianto possono essere richiesti entro 10 anni. Destra Libertaria (PdL) chiede giustizia

Dopo le lotte fatte per il rispetto dei cittadini e contro l'amianto la Destra Libertaria PdL scende nuovamente in campo per il rispetto dei lavoratori è quanto afferma Niccolò Francesconi Coordinatore regionale e Membro del Direttivo Regionale del PdL che chiede un parere all' Avv Ezio Bonanni Coordinatore dell'Osservatorio Nazionale amianto. Fino ad oggi molti esperti hanno affermato che per ottenere i benefici per l'amianto il tempo massimo sono tre anni ma Destra Libertaria PdL con un parere di un esperto boccia questa affermazione . I benefici amianto: possono essere richiesti entro 10 anni dalla domanda alla Magistratura del lavoro è quanto afferma l'Avv Ezio Bonanni nonostante in Umbria si va affermando che il principio della decadenza per i benefici dell'amianto è triennale. Questa risposta  riapre le porte ai numerosi lavoratori e vittime dell’amianto è quanto afferma Francesconi, dando la possibilità di agire entro 10 anni, alla luce delle recenti Sentenze della Cassazione, ma soprattutto di una Sentenza del Tribunale di Trieste, che accoglie una domanda dello stesso Avv. Bonanni. Proprio per questo e per stare vicino a tutti i lavoratori e cittadini la Destra Libertaria Pdl e l'Osservatorio Nazionale Amianto  hanno inaugurato, per tutti i lavoratori della Regione Umbria, uno sportello amianto on-line con possibilità di richiedere consulenza gratuita per il bene e contro le ingiustizie che molte volte subiscono i lavoratori non sempre tutelati. La Destra Libertaria PdL dopo le dure lotte contro l'amianto con risultati ha scritto direttamente al professionista che ha ottenuto questo importante risultato e già noto per la battaglia contro l’amianto per dare risposte concrete con fatti e non parole trovando massima disponibilità. La Destra Libertaria PdL e lo stesso Avv. Ezio Bonanni attraverso comunicazioni all’e-mail: avvbonanni@libero.it; destralibertaria_umbria@hotmail.it saranno ben lieti di dare risposte. La politica serve per fare l'interesse dei cittadini e l'amianto non ha colore politico è per questo che anche un professionista ha dato la sua disponibilità per questa lotta e per fare ottenere i diritti dei lavoratori che fino ad oggi hanno sentito pareri diversi. 


Terni 15 aprile 2010 di Francesconi Niccolò

EX SPEA - Arriva l'ordinanza ma i rifiuti rimangono

Dal 10 Gennaio 2010 al 9 Aprile la situazione è rimasta tale nonostante l’articolo e denunce
Dopo le nostre denunce il Sindaco di Narni ha fatto un ordinanza per fare bonificare l'intero sito Ex Spea piena di amianto con abitazioni vicino al sito dismesso da anni. Questa vittoria e la felicità di molti cittadini che per decenni hanno aspettato prese di posizioni dal Comune arrivate solo dopo le nostre molteplici denunce alle istituzioni competenti è il frutto che il buonismo molte volte non paga. Destra Libertaria PdL scende nuovamente in campo facendo presente che nonostante un ordinanza e mesi di denunce ancora oggi davanti al sito sotto il cartello divieto di scarico c'è una piccola discarica abusiva una situazione che fa capire proprio la superficialità di come vengono affrontate le situazioni è quanto afferma Niccolò Francesconi Coordinatore Regionale e Membro del Direttivo Regionale del PdL. Per fare levare i rifiuti non servono anni ma un poco di interesse verso una città che si Governa. La nostra preoccupazione è rimasta accesa anche per il pascolo di mucche in contatto con questo amianto dove è stato chiesto da parte nostra il parere anche di un esperto l'Avv Ezio Bonanni che proprio domani terrà un incontro pubblico dei lavoratori e dei familiari delle vittime che chiedono giustizia per questa sostanza mortale che uccide in silenzio presso l'Hotel Garden a Terni a partire dalle 16:30. Lo stesso Avv come già esposto ha mostrato una tesi differente da quella formulata dall'Asl intervenuta per smorzare qualsiasi preoccupazione da parte nostra e dei cittadini riguardo questo pascolo affermando che è strano e singolare che la ASL 4 dica che non ci sono preoccupazioni, in quanto le mucche oltre che respirarlo l'amianto lo mangiano, in quanto si deposita sull'erba e nel terreno.
Solo che in Italia non esiste una regolamentazione in ordine all'amianto nell'acqua e nei cibi. C'è qualche ricerca negli Stati Uniti e nell'America del Nord che hanno concluso che non ci sarebbero rischi. Una ricerca ha dato invece risultati con rilievi epidemiologici che concludono per l'effetto cancerogeno e quindi le nostre paure continuano per il bene dei cittadini chiedendo anche la rimozione dei rifiuti.
Coordinatore Regionale Destra Libertaria PdL
Membro Direttivo Regionale PdL
Niccolò Francesconi

Terni 09 aprile 2010 di Francesconi Niccolò

Niente giochi gratuiti all'interno della Passeggiata! Destra Libertaria (PdL) chiede una Convenzione

Convenzione tra Comune di Terni e padroni dei giochi a pagamento all'interno della Passeggiata è la proposta della Destra Libertaria del PdL. Anche alla Passeggiata i genitori devono pagare per fare giocare i propri bambini assolutamente vergognoso e improponibile è quanto afferma Niccolò Francesconi Coordinatore Regionale della Destra Libertaria e Membro del Direttivo Regionale del PdL che trova assurdo che nonostante una buona parte dei cittadini ternani combattono per la difesa del proprio posto di lavoro e non arrivano alla terza settimana anche i parchi pubblici diventano a pagamento creando ulteriore disagio. Il Comune assicura tempi brevi per nuovi giochi gratuiti  ma intanto la Destra Libertaria del PdL chiede che venga fatta  una convenzione tra Comune e le giostre all'interno del Parco per questi giorni in modo da permettere alle giostre il normale guadagno e levando il malcontento dei cittadini, bambini, genitori.


Terni 07 aprile 2010 di Francesconi Niccolò

Tolleranza zero per il rispetto della Fontana di Piazza Tacito

Destra Libertaria del PdL chiede tolleranza zero per la Fontana di Piazza Tacito simbolo di Terni è quanto afferma Niccolò Francesconi, Coordinatore Regionale e Membro del direttivo Regionale del PdL, che in risposta alla proposta del cittadino toscano Riccardo Cammelli afferma che i monumenti devono essere curati, controllati, vigilati ma non rimossi soprattutto quando si parla di un simbolo della città. La Fontana di Piazza Tacito non è stata curata in modo adeguato è per questo che chiediamo pene esemplari e sanzioni salate per i cittadini che non rispettano i nostri monumenti. Destra Libertaria del PdL propone divieti per il rispetto del monumento al Comune di Terni. Servono sanzioni per tutti i cittadini che si siedono sul bordo della Fontana, che mangiano sopra la fontana, verso i genitori che fanno correre i bambini sopra il monumento e controlli da parte della polizia municipale per non trasformarla in un recipiente di rifiuti. Le proposte sono sempre rispettate ma la Fontana non si tocca perché è il simbolo della nostra città , per questo serve una maggiore attenzione e non la rimozione per altri progetti. A Terni ci sono monumenti criticati, costati un patrimonio al Comune come quello  sulla rotonda di viale dello Stadio  il quale ancora molti cittadini compresi noi non abbiamo capito  l'utilità e la bellezza senza nulla togliere all'artista Giuseppe Maraniello cosa sicuramente diversa per la Fontana di Piazza Tacito simbolo per tutti i ternani.


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martedì 24 agosto 2010 07.59.46