Terni
22 ottobre 2009 di Francesconi Niccolò
COMUNICATO STAMPA
Narni: "Invitare i cittadini a chiamare le forze dell'ordine non
significa screditare il loro operato. Destra Libertaria accetta
le critiche, ricordando però, che anche la politica ha il dovere
di agire segnalando eventuali abusi per il bene di tutta la
comunità".
“Invitare
i cittadini a chiamare le forze dell'ordine contro lo
sfruttamento di minori non significa screditare il lavoro delle
persone che per 1300 euro al mese rischiano la vita” è quanto
afferma Niccolò Francesconi Coordinatore Regionale della Destra
Libertaria e membro del Direttivo Regionale del PdL in risposta
a tutte le persone che hanno storto il naso contro la nostra
segnalazione, che ha visto subito i sviluppi grazie al
tempestivo intervento dell'arma di Narni e di Amelia. I
cittadini devono avere fiducia nelle istituzioni ricordando che
grazie a molti esponenti politici e il forte buonismo sempre più
evidente le persone in divisa lavorano con maggiore difficoltà.
Destra Libertaria con questa dichiarazione risponde alle
critiche sollevate dopo la nostra segnalazione di una donna
davanti al “Conad” di Narni Scalo a chiedere l'elemosina con
un bambino di pochi mesi in braccio, facendo presente che questi
abusi possono essere evitati solo con le segnalazioni dei
cittadini e della politica che molte volte rimane indifferente e
invita a non abbassare la guardia contro questi abusi e fastidi
alla popolazione. Le forze dell'ordine non possono fare
piantonamenti fissi in ogni centro commerciale e per questo
servono segnalazioni di intervento anche dalla politica.
Rassegna stampa 22 ottobre 2009
NARNINEWS.IT
QUOTIDIANO
D’INFORMAZIONE ON LINE
Narni Scalo: Francesconi (Destra Libertaria) denuncia la
presenza di una donna che chiede l'elemosina con un neonato in
braccio fuori dai supermercati
Sfruttamento
di minori. Un reato che si svolgerebbe sotto agli occhi di
tutti, in pieno giorno, fuori da un supermercato di Narni Scalo.
A denunciarlo è Niccolò Francesconi coordinatore regionale della
Destra Libertaria e membro direttivo regionale del Pdl. Stando a
quanto riferisce Francesconi "da diversi giorni, soprattutto di
pomeriggio, nei pressi di un supermercato di Narni Scalo è
spesso presente una donna che chiede l'elemosina, con un neonato
in braccio, vestito approssimativamente e quindi in modo
inadeguato rispetto al freddo di questi giorni". Francesconi
afferma che "tutto accade sotto lo sguardo, spesso indifferente,
di passanti e clienti del supermercato. Un fatto simile è molto
grave ed è quindi necessario che le forze dell'ordine
intervengano e pongano fine al comportamento snaturato di questa
donna. Verso chi sfrutta bambini ci vorrebbero pene esemplari e
i poveri minori dovrebbero essere affidati a strutture
adeguate". Secondo Francesconi "ci vuole un´attività di
contrasto particolarmente delicata, in quanto molte volte i
coinvolti sono bambini molto piccoli, costretti a chiedere
l´elemosina al freddo e senza tutele". La Destra Libertaria
"invita i cittadini ad avvertire le forze dell'ordine quando
dovessero notare queste forme di sfruttamento nei confronti di
minori". Va detto, ad onor del vero, che l'attenzione dei
carabinieri di Narni Scalo sul fronte della immigrazione
clandestina è costante ed efficace. Basta leggere le notizie di
cronaca del nostro portale per rendersi conto che sono frequenti
gli episodi in cui i militari della stazione dello Scalo,
fermino degli stranieri, li denuncino o provvedano comunque ad
attivare nei loro confronti l'iter per il rimpatrio se questi si
rivelino degli "irregolari". A luglio ed a settembre i
carabinieri avevano già sorpreso delle donne rumene a chiedere
l'elemosina con dei bimbi piccoli in braccio e le avevano
denunciate all'autorità giudiziaria. Probabilmente il fenomeno
si sta ripetendo in questi giorni. Giusta, quindi la
segnalazione fatta da Francesconi, ma sarebbe ingeneroso pensare
che se qualche donna rom è tornata a chiedere l'elemosina lungo
le strade di Narni Scalo sia colpa delle forze dell'ordine e
nella fattispecie dei carabinieri ai quali va invece
riconosciuto un impegno quotidiano, fatto di sacrificio e
dedizione, a contrasto della illegalità".
Terni
21 ottobre 2009 di Castrichini Luca
Valorizzare il Territorio
Cascate
delle Marmore
Occorre valorizzare il territorio e i punti d'interesse
turistico per portare una ventata di aria nuova nella provincia
di Terni” è quanto afferma Luca Castrichini, Coordinatore
Provinciale della Destra Libertaria (Pdl). “Bisogna credere nei
prodotti tipici locali dei piccoli centri che avrebbero molto da
dare se valorizzati nella maniera opportuna. Occorre però un
buon lavoro di gruppo che unisca le amministrazioni ai
produttori locali e a gli enti turistici così da organizzare
eventi, manifestazione ma soprattutto percorsi
eno-gastronomici-culturali che riescano a catturare l'attenzione
degli appassionati e non solo anche al di fuori del territorio
regionale.
È oramai accertato che il turismo crea opportunità e dà origine
senza dubbio a nuovi posti di lavoro risvegliando l'economia
locale e magari anche la voglia di nuovi imprenditori di
investire sul territorio. Perché Terni non è solo la città delle
acciaierie ma ha molto altro da raccontare, dalla cascata della
Marmore alla Basilica di San Valentino, ai tanti borghi
medievali che caratterizzano la nostra provincia. In questo
momento così particolare della nostra storia economica e non
solo ripartire dalle tradizioni e dal proprio territorio è la
mossa più opportuna ed è giunto il momento che l’amministrazione
provinciale inizi a lavorare nel modo giusto.”
Terni
07 ottobre 2009 di Francesconi Niccolò
Basta con i
parcheggiatori abusivi
"Destra Libertaria Umbria del Pdl scende in campo contro i
parcheggiatori abusivi che nonostante le denunce continue dei
cittadini ancora sono presenti nelle zone dell'Ospedale, il più
delle volte i stessi sono fastidiosi e arroganti a chiedere
soldi in cambio di non dispetti alla autovettura" è quanto
afferma Niccolò Francesconi Coordinatore Regionale della Destra
Libertaria e Membro del Direttivo Regionale del Pdl che
nonostante il lavoro intenso delle forze dell'ordine chiede che
il Comune intervenga mandando la polizia municipale per il
rispetto dei cittadini a controllare intensamente e contrastare
questo forte disagio presso i parcheggi dell'Azienda Ospedaliera
S.Maria più volte denunciato proprio per il rispetto delle
persone che devono andare a trovare famigliari o fare visite e
quindi si trovano già in condizioni di forte stress emotivo.
Rassegna stampa 10 ottobre 2009
Terni
e Provincia.com
Quotidiano di Informazione Online
Cronaca: continuano le ricerche del detenuto
evaso dal carcere di Sabbione, l'uomo sarebbe scappato
infilandosi in una falla della rete di recinzione

Volatilizzato. Dell'albanese, evaso intorno alle 15,30 di ieri
(venerdì) dal carcere di Sabbione si sono perse le tracce.
Inutili, fino a questo momento, si sono rivelate le ricerche
portate a avanti da decine di uomini delle forze dell'ordine.
Nemmeno l'ausilio di un elicottero dei carabinieri, che fino al
calar delle tenebre ha sorvolato a bassa quota tutta la conca
ternana, è stato sufficiente a scovare il detenuto. Intanto si è
appreso che lo straniero si è dato alla fuga approfittando di
una falla presente lungo la rete di recinzione del campo di
calcio dove, come faceva ogni giorno durante l'ora d'aria, era
andato a giocare insieme ai suoi compagni. Una volta passato
attraverso la rete l'uomo avrebbe raggiunto un'area del
penitenziario dove si starebbe costruendo una nuova ala e da qui
il muro di cinta; per riuscire a scavalcarlo si sarebbe aiutato
non si sa bene con quali attrezzi. Ma una volta sopra al muro
deve essere stato un gioco da ragazzi fare un salto e quindi
uscire all'esterno del carcere. Una fuga che a quanto pare
sarebbe stata consumata in pochissimi minuti, tanto che si ha
l'impressione che l'albanese l'avesse preparata nei minimi
dettagli. Magari approfittando della complicità di qualcuno che
lo aspettava da qualche parte intorno al carcere. Se davvero
queste supposizioni fossero giuste, le battute organizzate dalle
forze dell'ordine una volta scoperta l'evasione, ben
difficilmente avrebbero potuto sortire degli effetti positivi.
Le ricerche, in ogni caso, continuano e si estenderanno su tutto
il territorio nazionale.
Terni
10 ottobre 2009
Cronaca: un albanese evade dal carcere di Sabbione, è caccia
all'uomo in tutta la conca ternana
Un
detenuto del carcere di Terni è evaso nel pomeriggio di oggi ed
ora lo stanno cercando decine di poliziotti e carabinieri in
tutta la conca ternana. L'uomo, un albanese di una quarantina di
anni, sembra si trovasse rinchiuso nel carcere di Sabbione per
dei reati tipo furti e rapine. Alle ricerche sta prendendo parte
anche un elicottero dell'Arma dei carabinieri che sta sorvolando
la Conca ternana. In modo particolare le attenzioni delle forze
dell'ordine si stanno concentrando nelle campagne intorno al
carcere. La fuga avrebbe avuto luogo durante l'ora d'aria; il
detenuto stava giocando a pallone insieme ad altri compagni,
quando avrebbe organizzato la fuga. Sembra che per fuggire lo
straniero abbia usato le classiche lenzuola legate una
all'altra, con le quali si è calato fuori dal muro di cinta del
supercarcere.
Terni
07 ottobre 2009 di Francesconi Niccolò
Le vittime di Stalking devono essere tutelate
La
Destra Libertaria del PdL chiede maggiore attenzione su un
argomento che purtroppo si sta espandendo a macchia d'olio e
dove c'è ancora poca attenzione e contemporaneamente troppa
paura: Lo Stalking.....un termine inglese che letteralmente
significa ''Perseguitare'' e che indica una serie di
atteggiamenti tenuti da individui talvolta patologici verso
persone solitamente di sesso femminile. Lo Stalking è un vero
e proprio reato in molti Paesi del Mondo e tutte le vittime di
ciò devono sapere che non solo in Italia, ma in vari altri paesi
ci sono norme a tutelare le vittime di tutti quegli atti
persecutori che, per la loro caratteristica di monotonia e
ripetitività nel tempo possono creare scompiglio, stati d'ansia,
di paura e terrore per la propria incolumità. In Italia dal
23/02/09 abbiamo una legge contro atti discriminatori
introdotta dal Ministro delle Pari Opportunità M. Carfagna. La
Destra Libertaria Umbria lancia un appello alle vittime di
queste situazioni di vincere la paura e denunciare queste
persone malate e molte volte pazze alle forze dell'ordine che
saranno ben disposti ad aiutarvi. Basta guardare le statistiche
per rendersi conto che questo fenomeno è in crescita e per
questo ci sono vari sportelli e associazioni pronte a
intervenire in maniera ferma contro questi abusi. Chi subisce
queste intimidazioni non deve sentirsi nella maniera più
assoluta sola ed emarginata è per questo che la Destra
Libertaria chiede interventi decisi e pene esemplari contro
queste persone pericolose che nonostante le leggi vigenti con
centinaia di denunce continuano a viaggiare indisturbati invece
di stare dietro le sbarre e invita le associazioni a scendere in
campo per dare maggiore coraggio alle donne che sono vittime di
abusi e continuano a stare in silenzio per la forte paura di non
essere tutelate.
Terni
07 ottobre 2009 di Francesconi Niccolò
La Destra Libertaria Umbria sostiene la Lega Nord per rendere
illegale il velo islamico integrale
"L'uso
del Burqa in pubblico non deve essere consentito in Italia per
forma di sicurezza e riconoscimento nel nostro Paese" è quanto
afferma
Niccolò Francesconi, Coordinatore Regionale
della Destra Libertaria e Membro del Direttivo Regionale del
PdL, che sostiene la Lega Nord contro gli indumenti indossati
per motivi religiosi che impediscono l'individuazione di una
persona. La proposta di legge che modifica la norma 152 del 22
maggio 1975 in materia di indentificabilità delle persone deve
essere approvata proprio per il rispetto dei nostri cittadini e
bambini che molte volte hanno paura, e per questo serve un
cambiamento sostanziale. La Lega Nord ha riferito che se prima
era vietato "l'uso di caschi protettivi o di qualunque altro
mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della
persona in luogo pubblico o aperto al pubblico senza
giustificato motivo" ora si aggiunge che è vietato l'uso di
"ogni mezzo che non renda visibile l'intero volto, in luogo
pubblico o aperto al pubblico, inclusi gli indumenti indossati
in ragione della propria affiliazione religiosa". Scompaiono i
giustificati motivi. Con la nuova specifica, anche chi indosserà
il burqa, esattamente come chi indossa già oggi un casco o un
passamontagna in contesti non idonei, rischierà l'arresto o
multe salate. Per la Lega, come ha spiegato il capogruppo alla
Camera,
Roberto Cota, "la modifica della normativa
esistente è necessaria: bisogna fare chiarezza sul fatto che
tutti devono avere gli stessi diritti" è per questo che la
Destra Libertaria Umbria risponde alle critiche del Pd che per
qualsiasi proposta di legge per la sicurezza dei cittadini
italiani etichettano il Governo da razzisti una vera vergogna
che può solamente portare ulteriori consensi al Governo del fare
e non del parlare che non avendo proposte continuano a attaccare
il Capo del Consiglio
Silvio Berlusconi
in forte crescita di consensi proprio per la
forte confusione nel Pd e la fine del vero comunismo che lottava
almeno per ideali senza attacchi personali.
Rassegna stampa 03 ottobre 2009
Umbriajournal
GRAZIE ANDREA MERITI L'ABBRACCIO DI DIO
Il funerale si è tenuto nella chiesa di santa Maria Maggiore di
Spello
03/10/2009 ore 13.29
SPELLO
- Salutato da un lungo applauso e dagli onori militari resi da
un picchetto composto da tutte le forze di polizia e da quelle
armate il feretro del maresciallo Andrea Angelucci ha lasciato
la chiesa di Santa Maria Maggiore dove e'' stato celebrato il
funerale. La bara, sempre avvolta dal tricolore, è stata quindi
portata al cimitero dove verrà tumulata. A seguire il carro
funebre, con ai lati carabinieri in alta uniforme, i familiari
del sottufficiale, i suoi colleghi, i vertici dell''Arma e tanti
cittadini di Spello, il centro umbro dove la famiglia Angelucci
risiede.
"Grazie Andrea, meriti l'abbraccio di Dio ma anche l'applauso
della comunità ". Con queste parole il Vescovo di Foligno ,
Mons. Gualtiero Sigismondi, ha concluso l'omelia per i funerali
di Andrea Angelucci, il maresciallo dei Carabinieri investito e
ucciso giovedì scorso a Foligno da un pluripregiudicato che ha
forzato un posto di blocco.
Dalla chiesa, a quel punto, si è levato un lunghissimo applauso.
Le esequie si sono svolte nella chiesa di Santa Maria Maggiore,
a Spello, in forma solenne , presente il Comandante generale
dell'Arma dei Carabinieri, Leonardo Gallitelli. Le Istituzioni
erano rappresentate dalla governatrice dell'Umbria, Maria Rita
Lorenzetti. Tantissima la gente che non ha trovato posto in
chiesa e che ha seguito i funerali nel piazzale antistante.
Onori militari, da parte di tutte le forze di polizia, sul
sagrato, all'uscita del feretro, portato a spalla da Carabinieri
in alta uniforme. Applausi e commozione. e poi il carro funebre
si è diretto al cimitero.
Terni
03 ottobre 2009 di Francesconi Niccolò

La
DESTRA LIBERTARIA UMBRIA manda sostegno alla famiglia del
Maresciallo dei Carabinieri ANDREA ANGELUCCI che ha perso la
vita per svolgere il proprio lavoro. Un grande lutto per tutta
l'Umbria e L'Italia che ancora una volta vede la perdita di un
Servitore dello Stato.
Rassegna stampa 02 ottobre 2009
TUTTOGGI.info
E’
MORTO NELLA NOTTE IL MARESCIALLO DEI CARABINIERI ANDREA
ANGELUCCI. LACRIME E RABBIA FRA I COLLEGHI
Verso le 4 il suo
cuore ha ceduto. Aveva lavorato per anni presso la Procura di
Spoleto. AGGIORNAMENTO: domani mattina la camera ardente, nel
pomeriggio i funerali a Spello
Area Vasta
- 02/10/2009 09:44
Non
ce l’ha fatta il maresciallo dei carabinieri Andrea Angelucci,
travolto ieri sera dal criminale che da 18 ore tiene in scacco
le forze dell’ordine del comprensorio. Il suo cuore si è fermato
verso le 4 di questa mattina e a nulla sono valsi i tentativi
dei sanitari del nosocomio di Foligno di salvargli la vita.
L’intervento chirurgico al quale era stato sottoposto era
tecnicamente riuscito, ma le profonde ferite riportate non gli
hanno lasciato scampo.
Aveva 35 anni ed era originario di Spello, dove viveva insieme
ai genitori. Era fidanzato con una ragazza di Assisi.
L’Arma piange così uno dei suoi figli migliori. Il maresciallo
Angelucci aveva coordinato fino a poco tempo fa il nucleo di
polizia giudiziaria presso la Procura di Spoleto, dove aveva
guadagnato la fiducia e la stima di tutti i magistrati del pool
allora diretto dal procuratore capo Medoro. Un paio di anni fa
era stato trasferito al nucleo operativo della Compagnia di
Foligno.
Al nosocomio folignate sono già presenti le massime autorità del
Comando Regionale strette intorno ai famigliari. Il Colonnello
Corbinelli per tutta la notte si è diviso fra la caserma, dove
vengono coordinate le indagini per risalire al criminale, e
l’ospedale dove si sono ritrovati i famigliari e amici dello
sventurato militare.
Si terranno
domani pomeriggio alle 15.30 i funerali del Maresciallo
Angelucci. Le esequie saranno celebrate nella Chiesa di Santa
Maria Maggiore di Spello dove il sottufficiale risiedeva. In
mattinata invece presso il nosocomio folignate sarà allestita la
camera ardente. Dove già oggi sono confluite da tutta
l'Umbria centinaia di persone che hanno voluto così testimoniare
il loro affetto per lo svenurato militare: non solo i colleghi
della Benemerita, ma anche i magistrati e i funzionari dei
Tribunali di Spoleto e Perugia che avevano avuto modo di
conoscere le doti professionali e umane di Angelucci.
Rassegna stampa 02 ottobre 2009
TUTTOGGI.info
ATTACCO AI CARABINIERI DI FOLIGNO, FALCIATO ANCHE UN
MARESCIALLO: E’ IN GRAVI CONDIZIONI. CRIMINALE DIRETTO VERSO
SPOLETO. GUIDA UNA BMW X5. E’ CACCIA IN TUTTA L'UMBRIA
Il sottufficiale è
in sala operatoria. Il malvivente avvistato l’ultima volta
all’altezza del Cityper: contromano a 200 Km/h
Area Vasta
- 02/10/2009 01:36
di
Carlo Ceraso
Si
sta lasciando una lunga scia di sangue il criminale che questo
pomeriggio, fermato per un controllo ad un posto di blocco, ha
investito due carabinieri della Compagnia di Foligno. Nella
prima serata, infatti, il folle ha falciato in pieno anche un
terzo militare, il maresciallo A.A., 35 anni, anche lui in
servizio presso la caserma diretta dal Capitano Mattei. In tutta
l'area sud dell'Umbria si è aperta una caccia all'uomo che non
ha precedenti nella storia della regione e che sta impegnando
più di cento uomini. Sono davvero scarse le notizie che
trapelano in queste ore.
I fatti
- subito dopo aver investito i due carabinieri - che
fortunatamente se la caveranno con pochi giorni di prognosi - il
folle è scappato dal centro di Foligno verso Macerata, lungo la
statale 77. Dopo neanche 20 chilometri, inseguito dai
carabinieri, ha deciso di abbandonare l'auto - risultata
rubata - facendo perdere le sue tracce fra i boschi della
montagna folignate. L'intera zona è stata circoscritta e, con
l'aiuto anche di un elicottero dell'Arma, è cominciata la
caccia. Che non ha dato esiti, fino a poco prima delle 22,
quando un posto di blocco, istitutito in località Volperino,
vicino a Cifo, ha intimato l'alt ad una Bmw X5 con a bordo
l'uomo. Ma il potente Suv, quasi certamente rubato in zona, non
si è fermato travolgendo il sottufficiale e continuando la sua
corsa, questa volta in direzione Foligno.
I soccorsi
- il giovane carabiniere è stato soccorso subito dagli altri
componenti la pattuglia e, pochi minuti dopo, dai sanitari del
118. I quali, dopo averne stabilizzato le condizioni, lo hanno
trasferito al nosocomio folignate dove da poco più di un'ora è
sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Le sue
condizioni sono gravi.
Contromano a 200 km/h
- su tutta l'Area Vasta, sono stati istituiti posti di
blocco alla ricerca del criminale che, dopo aver abbandonato la
statale 77, avrebbe imboccato contromano la Flaminia ad una
velocità folle, anche 200 km/h secondo quanto sostengono alcuni
testimoni. Nei pressi del Cityper è stato intercettato da una
pattuglia della polizia. Ma il conducente della Bmw è riuscito
nuovamente a far perdere le proprie tracce. Tutte le Compagnie e
i Commissariati dell'Umbria sono stati allertati e la caccia
all'uomo è diventata imponente. I controlli in questo momento
sarebbero incentrati sul comprensorio spoletino. Per il momento
la sua identità resta un mistero (i due militari investiti nel
pomeriggio sarebbero riusciti a darne solo una sommaria
descrizione).
Sono anni che non si ricorda una così vasta caccia all'uomo, dai
tempi delle tragiche gesta di Luciano Liboni, il Lupo di
Montefalco, che, dopo una lunga latitanza, rimase ucciso nel
corso di una sparatoria ingaggiata con i carabinieri di Roma.
Terni
01 ottobre 2009 di Francesconi Niccolò
Slittamento dei mutui - un fallimento. L'ultima parola è della
banca
"La
Destra Libertaria Umbria del Pdl denuncia il flop dello
slittamento dei mutui, perché nonostante la molta pubblicità
fatta, l'ultima parola è delle banche. Ancora ad oggi in molte
non hanno aderito con la Regione per il blocco e anche le
pochissime domande arrivate non tutte sono state accettate” è
quanto afferma Niccolò Francesconi Coordinatore Regionale. Molte
banche fanno “orecchie da mercanti” non facendo presente ai
cittadini le agevolazioni che dovrebbero servire per tutti
i lavoratori colpiti dalla crisi. Il pacchetto anticrisi in
questo modo è anche discriminatorio tra cittadini che,
nonostante la presentazione di tutti i documenti e
l'approvazione dei benefici della Convenzione tra Regione e
finanziaria, devono aspettare la decisione della banca
appartenente che può decidere vita o morte della gente colpita
dalla crisi. In risposta ai sindacati, il provvedimento del
blocco del mutuo è un ottima soluzione, ma non dovrebbe vedere
forme discriminatorie, ed essere illustrata da tutte le banche.
Prima di avere delle risposte per un blocco dei mutui con la
richiesta al Comune di appartenenza, passano mesi; una cosa
scandalosa, visto che alla fine dopo tutti Ok da parte
dell'organi competenti, la banca può decidere l'applicazione
della sospensione o passare in caso contrario il tempo
necessario per mettere in vendita la casa, mentre il cittadino
viaggia in buona fede con tutta la documentazione. Questo ha
portato al flop dello slittamento dei mutui e per questo non
servono parole, ma interventi che aiutano i cittadini che vivono
in condizioni sempre più sofferenti, dando risposte concrete
senza anni di attesa. Una casa di 100 mila euro viene pagata con
interessi il più delle volte anche il doppio e per questo in un
momento di crisi anche le banche dovrebbero fare qualche
piccolissimo sacrificio in aiuto alla popolazione.
Terni
28 settembre 2009 di Francesconi Niccolò
“No alla cittadinanza facile
per i cittadini extracomunitari”
è
quanto afferma Niccolò Francesconi Coordinatore Regionale della
Destra Libertaria e membro del direttivo regionale del Pdl, che
sostiene la Lega Nord contro il buonismo di molti politici.
Siamo al completo e prima di pensare ai cittadini stranieri
dobbiamo garantire una vita non ricca ma umana a tutti gli
Italiani senza lavoro, che devono mantenere una famiglia e
questo il Governo non deve dimenticarlo. Basta con l'accoglienza
per non essere etichettati da razzisti, è ora che si pensi ai
cittadini Italiani. Non possiamo accogliere tutti per essere
considerati uno stato disponibile è per questo che la Destra
Libertaria Umbria invita il Presidente del Consiglio Silvio
Berlusconi a non abbassare la guardia contro chi crede di levare
consensi con una disponibilità a carico di tutti i cittadini
Italiani che hanno votato questo Governo proprio per dare una
stretta sull'immigrazione . Il Pdl e la Lega Nord hanno preso i
consensi della gente proprio per il programma elettorale
presentato e per questo senza abbassare la guardia bisogna dare
risposte concrete.
Rassegna stampa 22 settembre 2009

ORVIETO ( TERNI ) / 22-09-2009
TERREMOTO TERNI, PERUGIA. UMBRIA: VALLE TEVERE /terremoto Terni,
scossa di terremoto Umbria: Terni Perugia
Terni,
terremoto Umbria
:
scossa di terremoto in provincia di Terni e Perugia nella Valle
del Tevere seguita da un'altra scossa sui Monti Martani -
Una scossa di terremoto di grado 2,8 della scala Richter è stata
avvertita, alle ore 19:07:56, nella Valle del Tevere in Umbria
tra le provincie di Terni e Perugia. La scossa di terremoto ha
avuto il suo ipocentro a 9,9 chilometri di profondità nel
distretto sismico della Valle del Tevere. I comuni entro 10
chilometri dall'epicentro della scossa di terremoto sono
Avigliano Umbro ( Terni ), Acquasparta ( Terni ),
Montecastrilli (Terni ), Massa Martana ( Perugia ), e Todi (
Perugia ).
Alcuni dei comuni situati tra 10 e 20 chilometri dall'epicentro
della scossa di terremoto sono Amelia ( Terni ), San Gemini (
Terni ), Guardea ( Terni ), Montecchio ( Terni ), e Giano dell'
Umbria ( Perugia ). La scossa di terremoto è stata lievemente
avvertita anche ad Orvieto, Narni ed in alcune zone della vicina
provincia di Viterbo.
Alla scossa di terremoto localizzata nella Valle del Tevere ne
ha fatto seguito un 'altra nel distretto sismico dei Monti
Martani alle ore 00.01:17 di martedì 22 settembre,
di magnitudo 3,2 della scala Richter, con ipocentro a soli due
chilometri di profondità dal suolo, nelle stesse provincie di
Terni e Perugia, avvertita anche in diverse zone della vicina
provincia di Viterbo.
Per ora, secondo le ultime notizie, non sono stati segnalati
danni a persone o cose a seguito delle due scosse di terremoto.
Rassegna stampa 22 settembre 2009
Umbriajournal
ISTITUZIONI - APPROVATA RIDUZIONE A 30 DEI CONSIGLIERI REGIONALI
(UJ.com)
PERUGIA - Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza in
seconda lettura (18 voti favorevoli e 9 astenuti), dopo il voto
favorevole già espresso il 22 aprile 2009, il testo della legge
che modifica lo Statuto regionale riducendo a 30 il numero dei
componenti dell'Assemblea (articolo 1, votato all'unanimità) e
ad un massimo di 8, oltre al presidente, il numero degli
assessori (articolo 2, votato con 18 voti a favore e 9
contrari). Il consigliere Enrico Melasecche (Udc) ha espresso
voto favorevole nelle 3 votazioni. Gran parte del dibattito ha
riguardato anche le questioni relative alla legge elettorale
regionale.
I lavori hanno preso il via dopo una pausa di 40 minuti
richiesta dal capogruppo di An – Pdl Franco Zaffini che ha
chiesto tempo per l'opposizione al fine di “riflettere
sull'atteggiamento da tenere dopo che la maggioranza non ha
rispettato l'ordine dei lavori concordato, che prevedeva la
seconda lettura dello Statuto e la contemporanea approvazione
della legge elettorale. Ora invece dovremmo votare una modifica
dello Statuto senza alcuna garanzia su una legge elettorale che
tuteli la governabilità ma anche la rappresentatività delle
forze politiche”.
Alla ripresa dei lavori sono intervenuti OLIVIERO DOTTORINI
(Verdi e civici) “NON PARTECIPERÒ AL VOTO PER PROTESTARE CONTRO
LA LEGGE TRUFFA - Oggi ci troviamo a dare un parere su un
pacchetto di proposte che riguardano sia la modifica dello
statuto, sia i criteri che dovranno portare la nostra regione a
una nuova legge elettorale. Sullo Statuto dobbiamo prendere atto
dell’errore che cinque anni fa portò maggioranza ed opposizione
unite a innalzare da 30 a 36 il numero dei consiglieri
regionali. Oggi i tanti movimenti di protesta e il crescente
disamore dei cittadini nei confronti della politica consigliano
a quegli stessi gruppi consiliari di fare marcia indietro.
Sembrano dire: 'ci abbiamo provato e siamo stati scoperti'.
Siamo stupiti per l'assoluta mancanza di pudore che spinge oggi
alla presentazione delle linee di una legge truffa,
antidemocratica e ritagliata sul profilo di due o tre forze
politiche. Non soddisfatti del disastro provocato attraverso la
pretesa autosufficienza dell’aprile 2008, non soddisfatti dello
sbarramento alle elezioni europee, la proposta avanzata oggi
prevede un listino di sei persone non scelte dagli elettori, uno
sbarramento che per la provincia di Perugia si aggira tra il 5,3
e il 5,8 per cento e per la provincia di Terni va oltre il 14
per cento: roba da fare impallidire chi, come Calderisi e il
centrodestra, stanno tentando di inserire una soglia pari al 4
per cento nella legislazione elettorale relativa alle regionali.
La proposta che viene avanzata oggi è concepita per
avvantaggiare soltanto i due partiti maggiori. Stiamo parlando
di una legge di dubbia costituzionalità, fatta su misura per due
soli partiti, che decapita la democrazia ponendo sbarramenti che
non esistono in nessuna regione d’Italia, che va oltre le più
segrete fantasie del Veltroni dei tempi d’oro (quello che ha
consegnato l’Italia a Berlusconi) o del Calderoli del 'Porcellum'.
La proposta che abbiamo sempre sostenuto prevede quindi
l’abolizione del listino, il premio di maggioranza alla
coalizione vincente per consentire la governabilità, nessun
capolista bloccato e quindi scelto dalle segreterie dei partiti,
una soglia di sbarramento che sarebbe giusto non oltrepassasse
il 3 per cento, ma che siamo pronti a fissare al 4 per cento,
come pare chiedere la proposta avanzata dal testo in discussione
in Parlamento. Senza penosi stratagemmi per avvantaggiare questo
o quel partito. Non ci piacciono le strategie per assegnare più
o meno seggi alla provincia di Terni sulla base degli interessi
dei singoli gruppi: l’unico criterio deve essere quello relativo
alla popolazione e non si possono individuare escamotage per
dare contentini”.
FIAMMETTA MODENA (FI – Pdl) “FAVOREVOLI ALLA RIDUZIONE DEL
NUMERO DEI CONSIGLIERI, NON ALLA GIUNTA DA 8 OLTRE AL
PRESIDENTE. SERVE LEGGE ELETTORALE CONDIVISA – La riduzione del
numero dei consiglieri regionali, con il ritorno a 30, ci trova
concordie quindi voteremo a favore dell'articolo 1. Siamo invece
contrari all'articolo 2 che fissa ad 8 il numero degli
assessori. Resta comunque aperto il problema dei rapporti
istituzionali tra maggioranza e opposizione: il percorso
concordato doveva prevedere l'approvazione di una legge
elettorale condivisa, sebbene questa fosse una scelta non facile
dopo lo scontro tra maggioranza e minoranza seguito alla
presentazione della prima bozza di legge elettorale. Ora invece
ci riserviamo ogni tipo di iniziativa nel caso in cui la legge
elettorale stravolga i principi della rappresentanza e della
governabilità, andando ad incidere sulle normali regole
democratiche. L'ordine del giorno sulla legge elettorale che
doveva essere presentato tra la prima e la seconda lettura delle
modifiche allo Statuto non si è visto, a dimostrazione delle
difficoltà interne al centrosinistra. Esiste un reale problema
di affidabilità nella interlocuzione istituzionale. Non
condividiamo che le modifiche alla legge elettorale diventino un
fatto politico legato alla costruzione delle alleanze. Non è un
caso che la bozza della legge stessa sia stata modificata dopo i
risultati delle ultime elezioni amministrative”.
GIANLUCA ROSSI (Pd) “FONDAMENTALE GARANTIRE LA RAPPRESENTANZA DI
TUTTI I TERRITORI REGIONALI – La riduzione del numero dei
consiglieri regionali non è legata ad un problema di costi, ma
rappresenta soprattutto una risposta al comune sentire dei
cittadini. Cinque anni fa fu deciso di aumentare il numero a 36
per rimediare ad una legge che escludeva in modo sistematico
alcune aree della regione dalla rappresentanza in Consiglio
regionale. Chi non ha consensi sufficienti, questo è certo, non
potrà entrare in Consiglio regionale, non è questo il problema.
Bisogna invece assicurare la rappresentanza dei diversi
territori regionali, la legge regionale verrà in un secondo
tempo: quella attuale si è dimostrata carente e andrà
modificata, secondo noi le linee da seguire sono quelle che
abbiamo avanzato in Commissione Riforme. E non si potrà certo
non tenere conto della proposta di legge nazionale Calderisi che
impone una soglia di sbarramento del 4 per cento.
Riteniamo comunque punti imprescindibili per la nuova legge
elettorale l'elezione diretta del presidente, il premio di
maggioranza, la preferenza unica e il riequilibrio territoriale
tra le province. Il confronto su questa materia si potrà
sviluppare nella sede preposta, che è la Commissione speciale
per le riforme statutarie, dove si potranno tirare le somme
cercando di dare all'Umbria delle norme efficaci. Si tratta di
una materia delicata che verrà affrontata con calma e attenzione
una volta liberato il campo dalla questione Statuto, che oggi
andremo a concludere. La modifica della legge elettorale, pur
auspicabile, non è comunque obbligatoria, dato che altre Regioni
hanno modificato lo Statuto senza toccare la legge elettorale”.
STEFANO VINTI (Prc-Se) “SIAMO AL DECLINO DELLA DEMOCRAZIA CHE
AVEVAMO PREVISTO - Votammo contro l’aumento dei consiglieri
regionali non per quella sorta di perbenismo che pratica certa
antipolitica, ma perché il sistema fondato sul presidenzialismo
non ha bisogno di più consiglieri. Oggi prendiamo atto di aver
visto giusto: è peggiorato di molto il sistema politico
istituzionale. In Italia le assemblee elettive vengono di fatto
nominate, e sono diventate luoghi in cui non si decide nulla. E’
davanti a tutti lo svuotamento totale dei consigli comunali,
provinciali e regionali. E’ l’inizio di una crisi della quale
qui dentro c’è piena consapevolezza: dobbiamo dunque chiederci
quale democrazia vogliamo. Non possiamo solo pensare ai destini
personali. Dobbiamo parlare qui della crisi della politica,
degli errori del presidenzialismo; del declino della democrazia;
dei politici nominati; del fatto che Berlusconi ha riscosso il
35 per cento dei consensi e non il 90 come si cerca di far
credere.
Per la configurazione complessa dell’Umbria, trenta consiglieri
sono di fatto insufficienti, perché la democrazia deve
consentire a tutti di essere rappresentati. Ma in queste ore
l’introduzione di un ulteriore sbarramento in Parlamento
indebolirà la democrazia togliendo altra voce alle minoranze. In
questo consiglio c’è una maggioranza antipresidenzialista che
allora non ebbe il coraggio di esprimersi. Pur contrari al
sistema bipolare, causa evidente del declino della democrazia,
abbiano annunciato un parere sostanzialmente favorevole alla
proposta Rossi, ma osservo come la richiesta del Pdl di avere un
consigliere in più con la elezione assicurata al secondo
candidato presidente che ha perso, faccia a pugni con la morale
di voler ridurre i costi il numero dei consiglieri. Voglio anche
capire con quale spirito dovremmo lavorare ad una legge
elettorale umbra mentre il Parlamento fa una legge per noi. Il
problema vero è rivendicare la nostra autonomia che il
Parlamento ci sta sottraendo”.
ANDREA LIGNANI MARCHESANI (Cdl per l'Umbria) “UN PREMIO DEL 60
PER CENTO GARANTISCE LA GOVERNABILITÀ, MA NON SI PUÒ AMPLIARLO
PER REGALARE PIÙ SEGGI A CHI VINCE - Nelle nostre posizioni c’è
coerenza. Ricordo che al momento del voto di aprile difendendo
il sistema presidenzialista, ci ponevamo problemi di
governabilità per cinque anni, in un quadro di equilibrio di
poteri. Per questo motivo non si può arrivare ad un demagogico
taglio dei consiglieri. Se è giusto tagliare i consiglieri non
ci si può fermare al 30 più uno, ma va esteso anche agli otto
assessori che domani diventeranno nove come oggi. Altra
questione: il legislatore nazionale nel 1993 rimarcò un premio
del 60 per cento per garantire in modo sufficiente la
governabilità, non per regalare seggi a chi vince le elezioni.
Se si vuole assicurare più rappresentatività territoriale alle
due province è giusto mantenere il rapporto di tre ad uno che
oggi caratterizza il numero degli abitanti fra Perugia e Terni.
In questo contesto la governabilità al 60 per cento, non solo è
equa ma garantisce anche il ruolo della assemblea, intesa come
contrappeso dell’esecutivo. Gli esecutivi infatti non devono mai
debordare, il controllo dell’aula deve sempre essere garantito.
Il rischio che non vogliamo correre in questa parte dello
schieramento è di avvantaggiare anche con la preferenza unica,
il livello verticistico di chi già oggi detiene il potere. In
questi pochi mesi che ci restano abbiamo il tempo necessario a
varare una legge che garantisca il raggiungimento di un
equilibrio delle forze: lavoriamo per questo”.
ENRICO MELASECCHE (Udc): “LA RIDUZIONE DEI CONSIGLIERI NON E’ LA
PANACEA DI TUTTI I MALI DELLA POLITICA UMBRA, CHE VA RIPENSATA E
RIQUALIFICATA - Voto favorevole al ritorno a trenta consiglieri
regionali, perché un numero maggiore di rappresentanti
dell’Assemblea garantirebbe una maggiore rappresentatività dei
territori, ma porterebbe anche a situazioni ‘debordanti’,
motivate da ben precisi interventi di partito. In ogni caso
bisognerà successivamente anche riequilibrare la
rappresentatività, fermo restando che non sia eletto chi non ha
i voti necessari. Ad ogni modo la riduzione del numero dei
consiglieri non è certo la panacea di tutti i mali della
politica umbra: la riqualificazione passa per ben altri
provvedimenti. E’ necessario ripensare il ruolo di una Regione
Umbria che rischia di chiudersi in sé stessa, con il Nord del
Paese sempre più egoista e il Sud che dà risposte dove non si
parla di Nazione ma emergono posizioni personali, mentre le
altre regioni del Centro Italia, Toscana, Emilia, Marche e
Lazio, stanno guardando avanti. Penso al Piano energetico
regionale, dove scelte ideologiche condizionarono la maggioranza
sulla questione dell’inceneritore e oggi assistiamo al calo di
centinaia di posti di lavoro nelle industrie umbre”.
MASSIMO MANTOVANI (FI-PDL): “TRENTA CONSIGLIERI VANNO BENE, MA
GLI ASSESSORI POSSONO RIDURSI A SEI - Trenta consiglieri
regionali sono un numero sufficiente per salvaguardare la
funzionalità dell’Assemblea regionale, anche se riteniamo che 6
assessori possano bastare, contrariamente a quanto sostiene la
maggioranza, perché se è vero che c’è stato un trasferimento
delle funzioni alle Regioni, è vero anche che molte materie sono
state affidate alle Province. Poi c’è il discorso della legge
elettorale, imperfetta, da modificare, ma si badi bene che il
Pdl affronterà le elezioni per vincerle, quindi non ci
appassiona il ‘conto della serva’. Analogamente a quanto si
discute in Commissione parlamentare, la soglia di partenza del
premio di maggioranza al 60 per cento ci sembra che garantisca
la governabilità ed una adeguata rappresentatività. Sullo
sbarramento al 4 per cento, invito i colleghi Vinti e Dottorini,
che hanno effettuato calorosi interventi contrari allo
sbarramento, ma anche agli assenti Carpinelli e Mascio, a
riflettere sul fatto che in tutta Europa il sistema politico
evolve verso il bipolarismo, piaccia o non piaccia ad alcuni,
senza che si arrivi a dire che le leggi elettorali europee sono
tutte liberticide e antidemocratiche”.
ADA GIROLAMINI (SDI): “COSTRUIRE REGOLE ELETTORALI DEMOCRATICHE
E CONDIVISE – Ho sempre sostenuto la riduzione a 30 del numero
dei consiglieri regionali e non mi è stata imposta da nessuno,
se non dal mio senso di responsabilità. Rispetto a quanto deciso
nella precedente legislatura sull'aumento a 36 del numero dei
consiglieri regionali la situazione è cambiata e siamo in grado
di operare tornando a 30, dimostrando una sobrietà in sintonia
con il senso comune del Paese e con le sue attuali difficoltà.
La mia esperienza di consigliere regionale mi consente di
affermare che, se messa nelle condizioni organizzative adeguate,
l'Assemblea può fare di più, essere più efficiente, esprimere
tutte le sue potenzialità di lavoro.
Molte Regioni hanno già deliberato la riduzione del numero dei
consiglieri, come la Toscana che però non è certo da prendere
come esempio perché ha aperto e rafforzato con la nuova legge
elettorale il metodo delle liste bloccate, con consiglieri
nominati dai partiti e non eletti. Certo la Toscana ha fatto
anche cose positive, come la norma anti nepotismo nel settore
sanitario. Non abbiamo portato in Aula una proposta di legge
elettorale e neppure un ordine del giorno tra la prima e la
seconda lettura delle modifiche allo Statuto, ma questo è
avvenuto anche a causa delle novità importanti come quelle in
discussione in queste ore alla Camera.
E comunque la democrazia suggerisce che le liste e i gruppi
entrino in Consiglio regionale se hanno i numeri e la gente li
riconosce utili per la comunità. Torneremo preso in commissione
per la legge elettorale e gli istituti di partecipazione”.
ARMANDO FRONDUTI (FI-Pdl) “MERITO DEL PRESIDENTE BERLUSCONI AVER
EVITATO L’OCCUPAZIONE DEL POTERE TANTO CARA ALLA SINISTRA” - Io
che nel passato ho scritto un libro sul problema della
governabilità prendo atto che questo tema importantissimo è
stato il punto chiave del dibattito di oggi, ma lo fu anche alla
base della accelerazione di qualche mese fa rispetto alla legge
elettorale che avremmo dovuto fare. Devo anche constatare in
relazione a quanto starebbe per votare il Parlamento con la
proposta dell’onorevole Calderisi che non esiste un precedente
di modifica della legge elettorale a pochi mesi dalla
consultazione. A proposito dei partiti politici da legittimare,
voglio qui difendere la figura del Presidente Berlusconi,
proprio perché, con il suo operato ha evitato l’occupazione del
potere tanto cara alla sinistra. Mi preoccupa l’intervento,
dettagliatissimo e fine, del collega ed amico Melasecche: non
vorrei che fosse finalizzato ad occupare in futuro qualche
spazio nell’ambito della sinistra. Ricordo a lui che il suo
partito, l’Udc, rappresenta al momento una importante
possibilità di garantire l’alternanza politica in questa
regione. Voglio anche ricordare a tutti noi che l’etica in
politica non la prescrive solo l’Enciclica recente del Papa, o
la Rerum Novarum di Leone XIII a fine Ottocento e la Populorun
Progressio più vicina a noi. Credo infatti che la riforma
elettorale debba contribuire, più di altre scelte, ad
avvicinarci ai nostri cittadini, oggi troppo distanti da certa
politica priva di comportamenti etici”. “Un provvedimento
fondamentale per salvaguardare e accrescere la credibilità,
l’autorevolezza e la vicinanza ai cittadini delle istituzioni
umbre”.
Gianluca Rossi, capogruppo regionale del Partito democratico,
commenta così la modifica statutaria, votata oggi in seconda
lettura dall’Assemblea regionale, che riduce a 30 più uno il
numero dei consiglieri regionali.
Rossi sottolinea con soddisfazione il cambio di posizione del
centrodestra tra la prima e la seconda lettura: "Con il loro
voto di astensione hanno testimoniato la giustezza della
proposta di legge presentata dal Partito democratico.
Apprezzamento – continua il capogruppo Pd – va inoltre a quelle
forze politiche del centrosinistra e all’Udc, che con il loro
voto favorevole hanno interpretato in maniera corretta e non
strumentale lo spirito di questa importante riforma. La scelta
fatta oggi – conclude Rossi – consentirà un dibattito più sereno
e più proficuo sulla opportunità di dare all’Umbria una nuova
legge elettorale che sia rispondente alla rappresentatività del
nostro territorio regionale”.
Rassegna stampa 20 settembre 2009

AIUTO! TORNANO QUELLI CHE FANNO PIPI’ AL TEATRO VERDI
Nonostante
il buco nel bilancio di migliaia di euro, e la corsa al
risparmio, ai tagli, al racimolare denari per coprire le falle
aperte dalla precedente disastrosa amministrazione comunale,
anche quest’anno la comunità ternana si deve accollare le spese
di una rassegna teatrale cosiddetta d’avanguardia, pensata non
certo per la cittadinanza ma per una elite, se così possiamo
chiamarla di pochi estimatori. Lo scorso anno, infatti, la
rassegna denominata ES Terni, Festival Internazionale della
creazione contemporanea, è stata completamente snobbata dal
grosso pubblico ed è passata sulla testa di tutti, compreso lo
show di cui si è reso protagonista un gruppo teatrale denominato
“Via Negativa”, (un nome un programma), gente della Slovenia,
che al culmine del loro spettacolo “Viva Verdi”, (nella foto un
momento della performance, fonte: Civita.it), presentato proprio
al teatro Verdi, hanno urinato e vomitato sul palco. Non
vogliamo entrare nel merito delle capacità artistiche di questi
gruppi, ma quest’anno la rassegna è costata oltre i 100 mila
euro, la domanda che i cittadini di buon senso si pongono è la
seguente: “perché il Comune non organizza queste rassegne a
spese degli estimatori di tali “spettacoli”?
Terni
17 settembre 2009 di Francesconi Niccolò
Comunicato stampa
La DESTRA LIBERTARIA UMBRIA rimane vicina alle famiglie dei
soldati che hanno perso la vita. Le più profonde condoglianze
ai
comandi della Brigata Paracadutisti ''Folgore'', gravemente
colpita dall'attentato di questa mattina a Kabul e un invito a
non scordare questi valorosi EROI.

I militari uccisi a Kabul
Rassegna stampa 16 settembre 2009

TERRIBILE “SCHERZO” ALL’ACCIAIERIA NONOSTANTE LA TRAGEDIA ALL’AST
DI TORINO? TRE OPERAI INDAGATI PER LA MORTE DEL COLLEGA
mercoledì, settembre 16, 2009
By Web & Books
Continua
l’inchiesta del quotidiano romano con edizione locale, Il
Messaggero, in merito alla terribile ipotesi di un feroce
“scherzo” che provoco’, un anno e mezzo fa, l’atroce morte
dell’operaio dell’Ast Lucio Luciani. “Nel registro degli
indagati”, scrive Nicoletta Gigli “ci sono tre nomi. Sono quelli
dei colleghi di Lucio Luciani, l’operaio dell’acciaieria morto
il 27 maggio 2008 in circostanze ancora tutte da accertare.
Sul decesso di Lucio sta indagando il sostituto procuratore,
Elisabetta Massini. L’inchiesta è stata aperta dopo la denuncia
della moglie di Lucio, che poco più di un mese fa si è
presentata in questura per chiedere chiarezza sul decesso del
marito. All’ispettore Mancini Franca Monachina ha raccontato nei
dettagli la storia di Lucio. L’operaio ternano, 55 anni, fu
vittima di un incidente la notte del 13 febbraio 2008.
La donna non ha risparmiato i particolari di una vicenda che in
tre mesi si è conclusa col decesso di Lucio Luciani. Il referto
stilato all’ospedale Silvestrini di Perugia parla di morte per
cause naturali, ma l’inchiesta della Procura vuole andare a
fondo. Perché quello che era apparso come un banale incidente
potrebbe avere risvolti inquietanti. Lucio Luciani potrebbe
essere stato vittima di un feroce scherzo ad opera dei suoi
colleghi di lavoro. Il racconto in questura di Franca Monachina
ha riempito tre pagine fitte di particolari. «Mio marito era
addetto al Lac Toc. Dopo il turno di notte rientrò a casa e mi
disse di essersi ustionato la gamba destra a causa di una
stufetta elettrica alla quale si era inavvertitamente avvicinato
troppo».
Franca a questa versione non aveva creduto. Tanto che aveva
insistito perché Lucio gli dicesse la verità. E lui alla fine ha
ceduto. Franca, un anno e mezzo dopo, ricorda tutto di quel
racconto. «Lucio mi disse che si era addormentato su una sedia e
che tre suoi colleghi avevano dato fuoco ad un pezzo di stoffa
intrisa di alcol e poi gliel’ avevano lanciata contro». Quel 13
febbraio Lucio viene portato in ospedale e anche al Pronto
soccorso racconterà che la ”colpa“ era della stufetta elettrica.
I medici gli danno dieci giorni di prognosi per ustioni di primo
e secondo grado alla gamba destra. Lucio tornerà al lavoro ma
pochi giorni dopo cominciano una serie di complicazioni che non
gli daranno scampo. Febbre alta, infezioni e poi un tumore ai
testicoli. Lucio Luciani entra ed esce dall’ospedale di Terni
poi finisce al Silvestrini di Perugia, dove dirà addio alla vita
il 27 maggio, tre mesi dopo quel banale incidente
all’acciaieria. Ma perché l’operaio ha taciuto sulla dinamica di
quell’incidente? «Mio marito ricevette delle telefonate a casa e
sul cellulare -ricorda la moglie- da parte di capi turno o capi
reparto e del capo del personale, che gli dicevano di rientrare
al lavoro il prima possibile perché altrimenti sarebbe stato
licenziato. E che non doveva dire a nessuno di quello che era
successo perché lui era responsabile di essersi addormentato».
La donna ha cercato chiarezza sulla morte del marito ma sia
alcuni medici legali che un avvocato da lei incaricato non
l’hanno aiutata in questo suo desiderio. Alla fine si è rivolta
a Giovanni Raggi, presidente dell’Unmil di Terni, che non ha
esitato a prendersi a cuore questa vicenda. «Sulla morte del
povero Lucio -dice Raggi- ci sono tanti lati oscuri che ora la
magistratura dovrà chiarire». In questura c’è anche la sua
deposizione”. (Fonte: IL Messaggero, Niceletta Gigli).
Rassegna stampa 11 settembre 2009
Umbriajournal
POLITICA Mafia, Alfano da Gubbio difende i pm
GUBBIO
- "Se vi saranno elementi per riaprire i processi sulle stragi i
magistrati lo faranno con zelo e coscienza e siamo convinti che
nessuno abbia intenzione di inseguire disegni politici, ma solo
un disegno di verità". Lo afferma il ministro della Giustizia
Angelino Alfano, a margine della Scuola di formazione di Gubbio,
parlando dell'ipotesi di riaprire i processi sulle stragi
mafiose degli anni Novanta.
Alfano rimarca però come ci sia "una componente della mafia che
ha motivi di rancore contro Berlusconi che l'ha combattuta con i
fatti e non con le parole". A chi gli chiede un commento
sull'affondo del presidente della Camera Gianfranco Fini, Alfano
replica: "Fini ha ribadito che c'è un accanimento giudiziario
nei confronti del presidente Berlusconi. Se c'è un uomo di
governo che più di ogni altro può vantare risultati straordinari
nella lotta alla mafia - ribadisce il ministro- è Silvio
Berlusconi. Non parole straordinarie, ma fatti straordinari".
Alfano ricorda i risultati ottenuti nella lotta alla criminalità
organizzata e rivendica come questa sia una priorità del governo
tanto è vero che la legge le intercettazioni non sono ancora
legge e nemmeno il processo penale, mentre invece è legge il
pacchetto di contrasto alla criminalità organizzata.
In particolare il Guardasigilli sottolinea il valore della
confisca dei beni dei mafiosi e del carcere duro, misure dalle
quali genera il "rancore" nei confronti del premier.
Alla domanda se le inchieste possano minare la credibilità del
governo, Alfano risponde: "Non abbiamo queste preoccupazioni,
riteniamo che il governo si sia qualificato per l'esatto
contrario, per il contrasto alla criminalità organizzata, un
contrasto con esiti straordinari".
Rassegna stampa 05 settembre 2009
SpoletoCITY
PDL UMBRIA PRESENTA "ASSEMBLEA DEGLI ELETTI"
Il
Popolo delle Libertà (PdL) in Umbria ha presentato, nella
mattinata odierna presso la sede di Perugia, attraverso il
Coordinatore Regionale On. Luciano Rossi e il Vice Coordinatore
Regionale Vicario On. Pietro Laffranco, la “Assemblea degli
Eletti” (di Circoscrizione, Consiglieri Comunali, Assessori,
Sindaci, Consiglieri Provinciali e Regionali, Parlamentari,
Parlamentari Europei) nella Regione Umbria, a ogni livello
istituzionale.
L’importante iniziativa si svolgerà a Bastia Umbra (Centro
Fiere), Sabato 19 Settembre dalle ore 15, ed è la “prima a
livello nazionale che viene organizzata dal PdL”, secondo gli
intendimenti della “Direzione Nazionale del Partito”.
Durante l’incontro degli Eletti in Umbria, “aperto, comunque, a
tutti i simpatizzanti del PdL”, saranno ospiti anche Dirigenti
Nazionali.
Il tema è “Verso le Regionali del 2010” e gli interventi
“programmati” dovranno assicurare la ampia rappresentatività di
tutti i territori regionali al fine di cominciare a “riflettere
operativamente” sulle modalità per affrontare le Elezioni
Regionali della prossima primavera in cui il Centro Destra in
Umbria avrà la “reale possibilità di vincere”, proponendo un
modello amministrativo legato “al fare, stando vicino alla
gente, evitando sprechi e aumento di tasse”.
Si dovrà passare da una Umbria “Chiusa, e legata ad un Potere
fatto per Pochi a una Regione Aperta che dia a tutti la
possibilità di esprimersi”.
Quindi, dopo la “tradizionale” Scuola Nazionale di Politica a
Gubbio (10-12 Settembre), il PdL comincia il Cammino verso le
Regionali e, in Ottobre, si proseguirà con la presentazione di
un “innovativo” Portale Internet (la comunicazione avverrà, in
futuro, con Internet e con la “Stretta di Mano” attraverso il
contatto diretto Porta per Porta, Casa per Casa, Piazza per
Piazza) e una Conferenza Programmatica Regionale per la “prima
individuazione” dei “5 Punti Principali” della proposta
Politico-Amministrativa “Umbria 2010”.
Entro Settembre Saranno “nominati” (in attesa delle future
elezioni, dopo la prima fase organizzativa del Partito e le
iscrizioni al PdL) i “Coordinatori Comunali” e completati gli
Organigrammi Dirigenti Provinciali e Regionali.
Terni 05
settembre 2009 di Niccolò Francesconi
No A VOTO E CITTADINANZA per immigrati
“La
Destra Libertaria Umbria sostiene la Lega Nord contro qualsiasi ipotesi di
voto amministrativo e di accorciamento dei tempi per la cittadinanza agli
immigrati” è quanto afferma Niccolò Francesconi Coordinatore Regionale, dopo
le parole del Presidente della Camera Gianfranco Fini, venute dal convegno
delle Acli a Perugia. Il Ministro dell'Interno Roberto Maroni ha ribadito in
alcuni articoli di giornale che queste ipotesi non sono nel programma di
governo. I cittadini in Umbria chiedono sicurezza, sale la disoccupazione
tra i cittadini italiani e molti sono pronti a fare lavori umilianti per
portare un pasto alla famiglia ma con l'entrata sempre più evidente di
stranieri e clandestini, la criminalità, spaccio, prostituzione è alle
stelle. Il pacchetto sicurezza non deve essere modificato per il bene dei
cittadini italiani e stranieri. La Destra Libertaria invita il governo a
mantenere la linea dura senza ripensamenti e pensare prima alle famiglie
italiane che rischiano di andare a vivere sotto i ponti per non avere più
stipendi. In Italia abbiamo dato, ora il buonismo deve finire perché i
nostri cittadini hanno sempre più timore a uscire di casa per la forte
delinquenza che molti extracomunitari hanno portato nella nostra Regione
nonostante l'integrazione mostrata.
Rassegna stampa 04 settembre 2009
Umbriajournal
POLIZIA FINANZA E CARABINIERI RIPULISCONO PERUGIA DAGLI
SPACCIATORI
04/09/2009 ore 12.45
di
Marcello Migliosi (UJ.com)
PERUGIA - Uno spiegamento di forze imponente, forse mai visto a
Perugia. Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza e
unità cinofile insieme hanno dichiarato guerra, senza quartiere,
allo spaccio di droga. Tre giorni di fila per l'operazione "Special
blue moon" che ha prodotto un bilancio finale notevole.
143 persone controllate, 23 arresti, 15 dei quali effettuati
dalla Polizia, 7 dai Carabinieri e 1 dalla Guardia di Finanza.
40 le persone accompagnate ai centri per il rimpatrio, di queste
31 tunisini, 8 marocchini e un algerino, due etti circa di droga
sequestrati con l'impiego di oltre 200 operatori delle forze
dell'ordine.
Passato al setaccio il Centro storico di Perugia, i parchi, le
zone "buie" della Città come Pian di Massiano dove, tanto per
citare un esempio, la polizia - nel ristorante dismesso, ma dato
in affido al Perugia calcio - ha "pizzicato" dieci magrebini
mentre dormivano, aveva con loro eroina, cocaina e stecche di
fumo pronte per essere spacciate. "Un'operazione 'chirurgica' -
l'ha definita il Questore -, mirata a prevenire e reprimere il
fenomeno dello spaccio". Special blue moon è stata coordinata
dal sostituto procuratore della repubblica, Alessia Tavarnesi
Rassegna stampa 03 settembre 2009

FRANCESCHINI A TERNI MENTRE LA PROCURA ANTIMAFIA INDAGA SU
PRESUNTI FINANZIAMENTI ILLECITI AD ESPONENTI DEL CENTRO SINISTRA
A LIVELLO NAZIONALE
giovedì, settembre 3, 2009
By Web & Books
Mentre
il segretario nazionale del Pdi Dario Franceschini arriva a
Terni alla “Festa democratica”, la Procura antimafia di Bari ha
in corso accertamenti per verificare se vi siano stati
finanziamenti illeciti da parte di imprenditori locali non solo
verso politici del centrosinistra
pugliese ma anche
nei confronti di esponenti di partiti politici del
centrosinistra nazionale. Gli accertamenti
vengono compiuti nell’ambito dell’inchiesta del pm inquirente
della Dda Desireé Digeronimo sulla gestione politica e
amministrativa dell’assessorato regionale alla sanità e su una
parte dell’attività, nel settore sanitario, svolta della giunta
regionale pugliese guidata da Nichi Vendola.
A quanto si è saputo, le verifiche sui presunti finanziamenti
illeciti ai politici non sarebbero frutto di un’indagine
conoscitiva ma sarebbero verifiche contabili avviate dopo
l’ascolto di intercettazioni telefoniche ed ambientali compiute
nei confronti di imprenditori e dell’allora assessore pugliese
alla Sanità e ora senatore del Pd Alberto Tedesco, dimessosi il
6 febbraio scorso dopo aver appreso di essere indagato. Dalle
intercettazioni emergerebbero infatti i nomi di politici
regionali e nazionali del centrosinistra. L’indagine,
nell’ambito della quale sono in corso gli accertamenti su
presunti illeciti finanziamenti a politici locali e nazionali
del centrosinistra, è a carico di una quindicina di persone e
riguarda una presunta associazione per delinquere capeggiata –
secondo l’accusa – da Tedesco, finalizzata alla corruzione,
concussione, abuso di ufficio, voto di scambio, illecito
finanziamento ai partiti e truffa. Per alcuni reati, e nei
confronti di alcune persone, si ipotizza l’aggravante di aver
favorito una associazione mafiosa. Proprio per verificare la
presunta esistenza di illeciti finanziamenti ai partiti, alla
fine del luglio scorso il pm acquisì i bilanci e la
documentazione bancaria dalle sedi baresi di cinque partiti: Pd,
Prc, Sinistra e Libertà, Socialisti Autonomisti, e Lista Emiliano.
Rassegna stampa 03 settembre 2009
PDL: DAL 10 AL 12 SETTEMBRE OTTAVA EDIZIONE SCUOLA FORMAZIONE GUBBIO
postato da ASCA
Si svolgerà dal 10 al 12 settembre e sarà idealmente dedicata a
don Gianni Baget-Bozzo l'ottava edizione della Scuola di
formazione di Gubbio, organizzata dal PdL. Una iniziativa -
sottolinea il coordinatore del Popolo della Libertà, Sandro
Bondi, nella sua presentazione - che ''ha dimostrato il valore e
la necessità di intensificare i nostri sforzi per la crescita di
una nuova leva di dirigenti politici e di amministratori
pubblici sempre più preparati ad affrontare le sfide e le
responsabilità sia nazionali che locali''. Come sempre molto
fitto il programma della “due - giorni” umbra: si parte nel
pomeriggio di giovedì 10 con la relazione introduttiva dello
stesso Bondi cui seguirà un dibattito al quale interverranno
molti big del PdL, dai capigruppo parlamentari Gasparri e
Cicchitto ai ministri Frattini e Scajola agli altri due
coordinatori Verdini e La Russa. Venerdì 11 vedrà in mattinata
svolgersi una tavola rotonda sul tema 'Nord e Sud' moderata da
Mario Sechi ed alla quale prenderanno parte, fra gli altri, i
ministri Alfano, Fitto, Matteoli e Rotondi. Dovrebbe anche
esserci un indirizzo di saluto al convegno da parte del
presidente del Senato, Renato Schifani. Nel pomeriggio altro
dibattito incentrato su: “La persona al centro della politica e
del governo”, moderato da Ubaldo Casotto, con la partecipazione,
fra gli altri, dei ministri Brambilla, Brunetta, Carfagna,
Gelmini, Sacconi e Vito. Sabato 12, di buon mattino, avrà luogo
il confronto, che si annuncia attesissimo, fra il Rettore della
Pontificia Università Lateranense, l'Arcivescovo Rino
Fisichella, ed il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. Si
discuterà dell'Enciclica “Caritas in Veritate” ed al dibattito
parteciperanno anche Sandro Bondi e Gaetano Quagliariello. A
seguire, si parlerà di Europa con una tavola rotonda con Mario
Mauro, il ministro Andrea Ronchi ed il vicepresidente della
Commissione Ue Antonio Tajani. Nel pomeriggio e' previsto il
vero e proprio omaggio a don Gianni Baget-Bozzo che sara'
ricordato da Luigi Amicone, Alessandro Campi, Stefania Craxi,
Paolo Del Debbio e Giovanni Tassani. Al termine della giornata,
il presidente del Consiglio e leader del Popolo della Libertà,
Silvio Berlusconi, trarrà le conclusioni dei lavori dell'ottava
edizione della Scuola di formazione di Gubbio.
Rassegna stampa 03 settembre 2009

A Gubbio si stanno ultimando i preparativi per l`appuntamento
annuale della scuola del PDL, dal 10 al 12 settembre che
quest`anno sarà dedicata a Don Gianni Baget Bozzo.
A
Gubbio si stanno ultimando i preparativi per l’appuntamento
annuale della scuola del PDL, dal 10 al 12 settembre che
quest’anno sarà dedicata a Don Gianni Baget Bozzo. Il titolo è
“Il novecento é terminato con la vittoria della libertà”. Oltre
all’umbro Luciano Rossi, i lavori verranno aperti a livello
nazionale da Sandro Bondi e Italo Bocchino. Numerosi gli
esponenti politici, ministri e istituzionali presenti a Gubbio.
Si parlerà anche di Nord e Sud. Le conclusioni della tre
giornate di lavori saranno del presidente del consiglio Silvio
Berlusconi.
Terni 22 giugno 2009 di Ufficio
Stampa
Di Girolamo
vince al ballottaggio
22.06.2009 -
ore 21:33 - Con le 131 sezioni scrutinate il candidato del
centro-sinistra ha raggiunto il 53,01%, contro il 46,99 di
Antonio Baldassarre
(Direzione
generale/Uff. stampa) – Il risultato ufficioso del ballottaggio
per l’elezione del nuovo sindaco di Terni con tutte le sezioni
scrutinate (131 su 131) vede la vittoria di Leopoldo Di Girolamo
con il 53,01% (28.719 voti), contro il 46,99 di Antonio
Baldassarre (25.457 voti).
Terni 22 giugno 2009 di Ufficio
Stampa
SEGGI
CHIUSI ALLE 22. A TERNI HA VOTATO SOLTANTO IL 40%. ASTENSIONE
ALTISSIMA
21 Giugno 2009 23.57 - di Adriano Lorenzoni - Fonte: Terni in
rete
Quale
candidato ne sarà danneggiato maggiormente?
Astensione altissima a Terni. C'è stato un vero e proprio crollo
dei votanti. Alla chiusura dei seggi la partecipazione al voto è
stata di poco superiore al 40%. Per la precisione, 40,89%. Nel
primo turno aveva votato il 63,28%. Un'astensione di queste
dimensioni era difficilmente preventivabile. C'è da chiedersi, a
questo punto, quale dei due candidati ne sarà maggiormente
danneggiato.
***********************
Nelle altre città umbre interessate dal ballottaggio per
l'elezione del Sindaco è andata così:
Ad Orvieto ha votato il 56,94% ( l'11% in meno rispetto al primo
turno ). A Bastia ha votato il 55,1%. A Gualdo Tadino, il 56,3%.
A Marsciano, il 49,8%. A Spoleto il 45,8%.
***********************
Malissimo i referendum. E' del tutto evidente che non
raggiungeranno il quorum del 50%+1 dei votanti affinchè possano
considerarsi validi.
A Terni oggi ha votato per il quesito numero 1 il 24,5% ( media
nazionale 14,05% ). Per il quesito numero 2, il 24,5% ( media
nazionale 14,04% ). Per il quesito numero 3, il 24,99% ( media
nazionale 14,26% ).
***********************
I seggi riaprono alle ore 7. Ci sarà tempo fino alle ore 15 per
recarsi a votare.
Terni 19 giugno 2009 di Ufficio
Stampa
CHIUSURA CAMPAGNA ELETTORALE BALDASSARRE

STASERA
dalle ORE
21.00
in poi in
PIAZZA TACITO A TERNI
CHIUSURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE DEL NOSTRO CANDIDATO SINDACO
ANTONIO BALDASSARRE
Sarà trasmessa un'intervista rilasciata dal nostro
Presidente Silvio Berlusconi "Per Terni, da Ciaurro a
Baldassarre".
Conclude il Ministro
Franco Frattini.
Seguirà il concerto gratuito con
dj Francesco,
i ragazzi di
X-Factor e La Formula Tre.
Vi aspettiamo numerosi come sempre!!!
Terni 19 giugno 2009 di Ufficio
Stampa
19 Giugno 2009 04.39 - di Adriano Lorenzoni -
Fonte:
Terni in rete
A
48 ore dal ballottaggio
Gentile concittadina, caro concittadino,
domenica 21 e lunedì 22 giugno prossimi, scegliendo – al
ballottaggio - il sindaco che governerà Terni per i successivi
cinque anni, deciderai il destino della nostra comunità.
Ci lasciamo alle spalle il decennio più brutto della storia
cittadina, che ha portato Terni sull’orlo del collasso: una
disoccupazione giovanile record, una economia senza prospettive,
servizi pubblici scadenti e costosi, quartieri insicuri, tasse e
tariffe comunali aumentate del 300%, un Comune con un debito
consolidato di oltre 200 milioni di euro e, quindi, a un passo
dalla bancarotta. A tutto ciò ha portato una politica
clientelare e assistenzialistica, corrotta e dispendiosa, una
politica condotta da una casta di privilegiati, guidata da Paolo
Raffaelli, sindaco pluri-inquisito.
Contribuisci con il Tuo voto a voltare pagina e a dare ai
ternani un futuro di speranza e di prosperità. Affida il Comune
a mani esperte e competenti che, con l’aiuto del governo
nazionale, sapranno dare corso all’impegno di fare di Terni una
città ecologicamente avanzata e istituire, proprio qui, il primo
distretto italiano di produzione delle energie pulite, in grado
di creare più di 2000 nuovi posti di lavoro.
Concorri con il Tuo voto a superare le barriere di appartenenza
politica, votando per un Sindaco di tutti e non di un gruppo
privilegiato, un Sindaco capace di risanare e riordinare la
macchina comunale, di rendere efficienti le aziende
municipalizzate,di portare i servizi essenziali in ogni
quartiere, di aiutare i pensionati con sconti del 30% sui
servizi pubblici, di garantire alle casalinghe un’assicurazione
gratuita sugli infortuni, di dare sicurezza alle persone e alle
famiglie, di sviluppare il commercio indipendente, di costruire
le infrastrutture sportive e di risolvere i numerosi problemi di
viabilità e mobilità cittadina, di combattere contro il
centralismo perugino che lascia a Terni le briciole e di
allacciare rapporti economici e culturali con Roma.
Con il Tuo voto rompi con il passato e con chi si propone di
continuare la vecchia politica fondata sul privilegio e
sull’arroganza, sulla divisione delle poltrone e sui favori a
parenti e amici. Non fidarTi di chi promette oggi di rimediare
ai disastri che egli stesso ha contribuito a creare fino a ieri.
Non fidarTi di chi – già al primo turno elettorale del 6 e 7
giugno – ha avuto il voto contrario di oltre il 50% dei ternani.
AffidaTi a mani esperte e competenti, a chi ha mostrato probità
e moralità, a chi ha fatto del rispetto delle leggi e dei valori
etici la sua ragione di vita.
Vota per la speranza di un futuro migliore per Te e per i Tuoi
figli.
Il 21 e 22 giugno regalaTi una vita più libera.
Antonio Baldassarre
Terni 17 giugno 2009 di Ufficio
Stampa
Sei Comuni dell'Umbria al ballottaggio
Oltre a Terni e Marsciano, "tempi supplementari" anche a
Bastia, Gualdo Tadino, Orvieto e Spoleto.
Insieme
a Marsciano sono altre 5 le municipalità dell'Umbria dove per
eleggere i nuovi sindaci sarà necessario attendere il
ballottaggio. Tra queste c'è anche Terni, dove si giocheranno
tutto il rappresentante della coalizione di centrosinistra,
Leopoldo Di Girolamo, e quello di centrodestra, Antonio
Baldassarre (Perugia invece ha visto l'elezione al primo turno
di Vladimiro Boccali con il 52,93% dei consensi).
Gli altri Comuni con oltre 15 mila abitanti che vanno al
ballottaggio sono Bastia Umbra, Gualdo Tadino, Orvieto e
Spoleto.
Fac simile ballottaggio Comune di Terni

Avigliano Umbro 22 maggio
2009 di Luciano Foschi
Gazebo fotovoltaici
In
questi giorni nei comuni di Avigliano Umbro, Acquasparta e
Montecastrilli è attivo il bando per l'installazione di 300
gazebo fotovoltaici.
Leggendo il testo del bando, il cittadino è portato a credere di
poter usufruire dei benefici di questo impianto sborsando una
modica cifra di € 300 + IVA.
Da una semplice ricerca, però emerge che la società che
realizzerà l'impianto e che godrà per 20 anni dei benefici del
conto energia, la Energesco con sede legale a Roma, possiede un
capitale di soli 10.000 €, e che il proprietario del terreno
dove sorge l'impianto deve sottoscrivere un mutuo chiorografario
a garanzia della società che realizza l'impianto stesso.
Il problema è che, se la società dovesse fallire, il
proprietario del terreno e il garante della stessa società srl,
si troverà a pagare i debiti, cioè il costo dell'impianto e i
relativi interessi bancari, senza godere dei benefici previsti
dal conto energia.
Luciano Foschi, portavoce comunale di Avigliano
Umbro della Destra Libertaria PdL, chiede ai Sindaci di questi
Comuni come sia possibile autorizzare e sponsorizzare tali
iniziative, che si riveleranno delle truffe ai danni di onesti
cittadini e chiede loro di dissociarsi da questa iniziativa
truffaldina, altrimenti i cittadini avranno un motivo in più per
sentirsi traditi dalle istituzioni.

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 6-7 Giugno 2009
TERNANI NON CAMBIATE CITTA’!
CAMBIATE AMMINISTRAZIONE !
Basta con i soliti consiglieri, è ora di
cambiare!
PER IL COMUNE DI TERNI VOTA:
SINDACO : ANTONIO BALDASSARRE
CONSIGLIERE COMUNALE : NICCOLO' FRANCESCONI
 
Lista PDL CANDIDATI per Terni
Antonio
Baldassarre
Alunni Pistoli
Paolo
Bellachioma
Domenico
Fabio Biscetti
Matteo Bressan
Giuseppe
Briotti
Federico Brizi
Maria Bussetti
Nico Camilli
Marco Cecconi
Gianfranco
Colasani
Giuseppe Conti
Mariano
Edoardo Crapa
Giovanni
Deangelis
Piergiorgio Di
lorenzi
Antonello Di
Raimo
Stefano Fatale
Francesco
Maria Ferranti
Francesco
Fioretti
Fausto Maria
Fontana
Niccolò
Francesconi
Franco Gregori
Dario
Guardalben
Luca Listanti
Maurizio Maggi
Orlando
Masselli
Andrea Messi
Dario
Montalbetti
Marco Onofri
Carlo Orsini
Roberta
Pacetti
Elio Pambianco
Francesco
Petrelli
Francesco
Rizzo
Michele Rossi
Rosalia Saco
Dulanto
Federico
Salvati
Marina
Severoni
Francesco Shu
Sandro Silvani
Moreno Tini
Terni 23 aprile 2009 di Michelle
Crisantemi
Destra Libertaria per il cambiamento di Terni
Il
Coordinatore Regionale della Destra Libertaria (Pdl) Niccolò
Francesconi si candida nella lista per le amministrative del 6 e
7 Giugno per portare all'interno del Popolo della Libertà, il
più grande partito fino ad oggi presente, le nostre idee e i
punti per rivalorizzare Terni da una amministrazione fino ad
oggi appiattita.
Il Popolo della Libertà come detto più volte da esponenti del
partito Democratico non è formato solo da persone da salotto, ma
anche da persone che lavorano e vogliono dare un cambiamento ad
una città dove si arriva male alla terza settimana.
“Come Coordinatore Regionale di Destra Libertaria ho molte
proposte e punti fondamentali da fare presente per questa città
e per questo ho deciso da scendere in campo in prima persona,
incentivare collaborazioni tra forze dell'ordine - istituti di
vigilanza privata e volontari per un maggiore controllo del
territorio soprattutto nelle ore notturne, controlli al tappeto
contro i clandestini e immigrati irregolari, favorire e
incentivare eventi sportivi e spettacoli sfruttando i spazi
della città tralasciati, maggiore attenzione verso i
commercianti tralasciati sempre maggiormente dalla politica che
nell'ultimi anni hanno governato Terni”, afferma Francesconi.
Questi sono solo alcune proposte da realizzare, ma l’obiettivo
principale, dove la Destra Libertaria farà una dura lotta, è la
sicurezza sul lavoro tema già affrontato più volte dal
Francesconi con denunce e anche esposti in procura.
Destra Libertaria è pronta per dare il proprio contributo per
cambiare questa amministrazione appoggiando Baldassare a
Sindaco e Alfredo de Sio come presidente della Provincia per il
vero cambiamento che in molti aspettano.
Terni 22 aprile 2009 di Michelle
Crisantemi
I dipendenti devono essere pagati con assegni o bonifici
“Destra
Libertaria (PDL) chiede giustizia per i lavoratori che vengono
pagati con soldi liquidi e molte volte sono costretti a firmare
altri importi per paura di perdere il posto di lavoro,
lavoratori che devono essere tutelati soprattutto in questi
periodi neri per l'occupazione”, afferma Niccolò Francesconi,
coordinatore regionale del movimento del Pdl.
Francesconi invita a maggiori controlli verso quei imprenditori
che pagano i propri dipendenti con stipendi più bassi di quelli
previsti da contratti collettivi nazionali, ma che sfruttano
questo periodo dove trovare un lavoro risulta molto difficile
per tutelare unicamente i loro interessi.
Terni 16 aprile 2009 di Niccolò
Francesconi
Maggiori controlli nelle scuole dell'Umbria
Destra
Libertaria (PdL) chiede più controlli negli Istituti della
Regione dell'Umbria per rispetto degli studenti e delle
famiglie che mandano i propri figli a scuola, sia superiore che
elementare, soprattutto in questi momenti di paura a seguito
delle forti scosse che hanno messo in ginocchio l'aquilano e che
vengono avvertite anche nella nostra Regione.
Molti ragazzi già prima di queste forti scosse di terremoto
hanno protestato, facendo presenti anomalie e segni di degrado
nei loro istituti, per questo Niccolò Francesconi, Coordinatore
regionale della Destra Libertaria del Pdl, chiede che vengano
svolti controlli accurati negli edifici della Regione per
garantire sicurezza e tranquillità agli studenti e alle loro
famiglie.
La Regione Umbria si trova in una condizione “privilegiata”
rispetto al resto dell’Italia: infatti, negli ultimi 5 anni sono
stati 132 gli edifici che hanno goduto di manutenzione
straordinaria e il certificato di agibilità statica e' posseduto
dal 70,45 per cento delle scuole, a fronte di una media
Nazionale che si attesta intorno al 50 per cento. Per quanto
attiene le dotazioni, circa il 79 per cento dispone di scale di
sicurezza, l'81,06 per cento di porte antipanico ed il 77,27 per
cento ha gli impianti elettrici a norma.
“Questi risultati non possono però darci l’idea che le nostre
scuole siano totalmente sicure” ricorda Francesconi, il quale
sottolinea che si sono ancora delle strutture scolastiche nella
nostra città che non sono a norma e questo non possiamo
permetterlo. Molte strutture sono state messe a norma solo di
recente, ma negli edifici più antichi questi controlli devono
essere più approfonditi, per questo la Destra Libertaria chiede
non parole ma interventi decisi.
Servono addetti per il controllo che si rechino all'interno
dell'Istituti scolastici per vedere le condizioni in cui
versano, evitando spiacevoli e irreparabili tragedie.
Destra Libertaria (PdL) manifesta il massimo cordoglio per la
popolazione colpita da questa grande disgrazia, ma manifestare
dopo le disgrazie non serve, per questo bisogna prevenire.
Terni 09 aprile 2009 di Michelle
Crisantemi
Servono interventi tempestivi per i cittadini dell'Aquila
A
cinque giorni dal grave sisma, che ha messo in ginocchio la
provincia dell'Aquila, Destra Libertaria (Pdl) rinnova il suo
sentito cordoglio alla popolazione colpita.
“Appoggiamo tutti gli interventi tempestivi sia da parte del
Governo che da parte dei soccorritori e dei volontari”, afferma
Niccolò Francesconi, Coordinatore Regionale, che
ribadisce come, una volta terminate le ricerche dei dispersi, si
dovrà far luce sulle responsabilità che, è evidente, ci sono.
Le immagini riprese hanno mostrato palazzi di recente
costruzione venire giù come se fatti di pasta frolla, edifici
pubblici disastrati, che hanno inghiottito migliaia di
innocenti, uno tra tanti la casa dello studente, simbolo di vite
spezzate nel fiore degli anni.
Eppure in Italia non è la prima volta che un sisma mette in
ginocchio diversi comuni, gli esempi più recenti sono i sismi
che hanno colpito il Molise nel 2002 e l'Umbria e le Marche nel
1997.
Le norme per costruire in sicurezza ci sono, ma a volte per
risparmiare una notevole somma di denaro si preferisce usare
materiali scadenti e non rispettare le norme anti sismiche.
Il risultato sono, in questo caso, 279 vittime, centinaia di
feriti e migliaia di sfollati, a cui si aggiunge il dolore di
chi ha perso le persone care.
La Destra libertaria ribadisce come eventi del genere non
debbano più verificarsi, devono essere fatti più controlli su
come si costruisce e punire severamente i responsabili qualora
si individuano. Solo così si darà pace alle vittime di questa
tragedia e si eviterà che qualcun altro possa provare una tale
sofferenza.
Terni 06 aprile 2009 di Michelle
Crisantemi
Commercianti - Amministrazione di Terni assente
“Destra
Libertaria (Pdl) è a favore dei commercianti e scenderà in campo
per aiutare questa classe abbandonata soprattutto in un comune
come Terni”, è quanto ha affermano Niccolò Francesconi,
Coordinatore Regionale e Luca Castrichini, Coordinatore
Provinciale del Movimento del Pdl che criticano l’attuale
amministrazione, lontana dalle problematiche dei piccoli
commercianti.
La crisi colpisce tutta l'Italia e molti commercianti,
soprattutto nel nostro territorio, hanno dovuto chiudere negozi.
Tutti vengono aiutati, ma nessuno aiuta l'Italiani che
nonostante l'impegno fanno sacrifici per continuare a lavorare
anche in questi periodi non rosei. Molti negozi non hanno
parcheggi nelle vicinanze e spesso basta una deviazione per
mettere in crisi una attività.
Tutti si muovono per le grandi fabbriche, ma nessuno per il
piccolo commerciante anche se molte volte lo stesso facendo
sacrifici crea posti di lavoro nel territorio e tutta la
amministrazione attuale non ha fatto nulla per evitare zone Ztl
e altri interventi che potrebbero danneggiare i commercianti,
restando sordi anche alle loro proteste.
Si vedono ora aperture al confronto proprio in questi mesi di
campagna elettorale. Sarà un caso o la problematica interessa
veramente?
Terni 01 aprile 2009 di Niccolò
Francesconi
Partiti Minori e Movimenti Politici per un sogno diventato
realtà
La nascita del
Popolo della Libertà, il progetto del Presidente
del Consiglio
Silvio Berlusconi,
che dopo lo scioglimento di
An e
Fi è riuscito a scrivere un pezzo di storia
costruendo uno dei più grandi
Partiti Popolari Europei. Durante
l'intervento del Presidente è stato richiamato in ricordo alla
memoria dei delegati presenti all'Assise (Sturzo) colui
che è stato il padre nobile del Partito Popolare e grande
emozione alla nuova Fiera di Roma dove tutti i presenti hanno
partecipato emotivamente a questo evento storico politico. Tanti
gli interventi di politici e Ministri uno dei più grandi eventi
che sarà scritto nelle pagine consegnati alla Storia. Una
attenzione particolare merita senza alcun dubbio l'interventi
del Presidente della Camera nonché Onorevole e Presidente di
Alleanza Nazionale
Gianfranco Fini, che ha suscitato una forte
partecipazione emotiva in sala nei cuori dei delegati di An e
dell'invitati al Congresso Nazionale del PdL. Come sempre
accade l'Onorevole Fini è riuscito anche questa volta con
pragmatismo, coerenza, ma anche con l'anima,carica di commozione
a richiamare a sé con fermezza tutto il suo Popolo Aennino.
All'indomani del Congresso tutta la Nazione dovrà riconoscere
per forza di cose la portata storica dell'evento che solo il
Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è riuscito a
concretizzare nell'asso breve di 14 anni. Il Presidente
Berlusconi con il suo grande carisma e con suo grande spirito di
mediazione è riuscito a fondere , diverse culture, sensibilità,
idealità, spirito di appartenenza dando vita ad un unico corpo
con dei valori comuni. (Forza
Italia -Alleanza Nazionale - Democrazia Cristiana per le
Autonomie - Popolari Liberali - Riformatori Liberali - Circolo
della Libertà - Destra Libertaria - Nuovo Psi - Azione Sociale -
Partito Repubblicano Italiano - Il Circolo del Buon Governo
tutti insieme per il Pdl). Grande soddisfazione
personale da parte di
Niccolò Francesconi Coordinatore Regionale
dell'Umbria della Destra Libertaria e Delegato Nazionale del
Congresso storico che cambierà il volto della Politica Italiana
dei prossimi anni. Il nostro Movimento guidato dal nostro
Segretario Nazionale Luciano Buonocore è
stato accolto sul palco dal
Presidente carismatico del Pdl Silvio Berlusconi,
che ha visto dopo la sua elezione la nomina dei tre Vice
Presidenti.
Ignazio La Russa, Sandro Bondi, Denis Verdini
con tutta la propria squadra Dirigente. Grande
acclamazione per il
Ministro Brunetta, che è stato salutato con un
fiume di applausi nella grande sala della nuova Fiera di Roma,
lo stesso ha ricambiato il sentimento ai delegati con forte
commozione e sensibilità arrivando al pianto sincero di un uomo
che sente forte il dovere, la responsabilità di cambiare in
meglio l'immagine e la concretezza dell'amministrazione
pubblica italiana.
Dal Congresso è emerso un sentimento di positività e come dice
Silvio Berlusconi:
Insieme Porteremo L'Italia Fuori dalla Crisi .
Viva L'Italia - Viva Il Popolo della Libertà




Terni
27 marzo 2009 di Michelle
Crisantemi
Maggiori controlli contro l'eternit
Narni
- Niccolò Francesconi Coordinatore Regionale della Destra Libertaria
(PdL) e il Consigliere Comunale di Narni del PdL Ilaria Ubaldi hanno scritto
al Sindaco di Narni Stefano Bigaroni e all'Asl proprio per il progetto
“Narni senza Amianto”, per chiedere controlli decisi all'interno dell'ex
Spea e della fabbrica Sgl Carbon dove molti lavoratori, che vogliono
rimanere anonimi, denunciano eternit all'interno della fabbrica . Dopo
queste segnalazioni si invita l'amministrazione ad effettuare controlli per
verificare e si invitano i stessi sindacati a non scendere subito in campo
mettendo agitazione tra i lavoratori convincendoli che i controlli
porterebbero alla chiusura dello stabile, perché sarebbe vergognoso. Tutto
ciò premesso:
la Consigliera Comunale del PdL
Ilaria Ubaldi
chiede all'amministrazione comunale di Narni di
attivarsi per avere i risultati per gli accertamenti fatti
all'interno della Polveriera di Nera Montoro dopo la
segnalazione di eternit e subito l'intervento tempestivo del
Ministero della Difesa per il bene dei cittadini. La
stessa presenterà una interrogazione al Sindaco Stefano Bigaroni
proprio per questa problematica.
Terni 27 marzo 2009 di Michelle
Crisantemi
I cani che fine faranno? Tante battaglie ma la guardia deve
restare alta per il bene di questi poveri animali
Continua
a scatenare numerose polemiche il canile di Colleluna, e Niccolò
Francesconi, Coordinatore Regionale della Destra Libertaria del PdL, che
intervenne già un anno fa alla prima richiesta di aiuto da parte delle
volontarie, si dichiara soddisfatto per i controlli che sono stati
effettuati sulla struttura, ma esprime anche la sua profonda preoccupazione
per la sorte dei cani che nel canile erano ospitati.
“Come ex esponente de La Destra, ero sceso subito in campo
per i gridi di aiuto lanciati dalle volontarie e per rispetto di
questi poveri animali ho deciso al contrario di altri esponenti
politici, venuti alla prima telecamera, di non dare colore
politico alla vicenda più del dovuto ma intervenire per dare una
certa rilevanza”, dichiara Francesconi, denunciando anche il
menefreghismo dell'amministrazione comunale.
Francesconi, che si era recato personalmente a fare una visita
alla struttura insieme a Silvia Festuccia, aveva subito
richiesto interventi efficaci e rapidi per salvaguardare la
struttura e i suoi ospiti.
La preoccupazione di Francesconi e Festuccia è stata quella di
lasciare fuori la politica da questa triste vicenda, per
rispetto di questi poveri animali e per la volontà dei stessi
volontari, che volevano stare fuori da strumentalizzazioni, ma
ora come già richiesto dall'Enpa la Destra Libertaria del
PdL invita i responsabili comunali a riunirsi con tutte le
associazioni animaliste per creare un tavolo unitario con un
foglio di incontro dove vengono fatte presenti tutte le
problematiche da parte delle associazioni per raggiungere un
accordo con l'amministrazione comunale per il bene degli
animali, facendo protocollare il tutto per avere sempre un
documento presente e non scaricare responsabilità dopo le
tempeste e le denunce come spesso accade.
Terni 15 marzo 2009 di Michelle
Crisantemi

In Umbria si scioglie AN
In previsione del Congresso Costituente del PdL di Roma, anche
in Umbria si è sciolta ieri 14 marzo 2009, l'Alleanza
Nazionale.
Al Congresso Provinciale di Terni, sotto la Presidenza dell'On
Pietro Laffranco, hanno parlato il Coordinatore Regionale di AN
Alfredo De Sio, portando i saluti al nostro Movimento Destra
Libertaria e il presidente provinciale Carlo Orsini. Un pò di
tristezza da parte di alcuni esponenti di AN, ma una scelta
condivisa; quella di entrare nel
Popolo della
Libertà.
Terni 15 marzo 2009 di Michelle
Crisantemi
Francesconi
Niccolò delegato al Congresso Nazionale per la Costituzione del Pdl
Il Congresso
Costituente del Popolo della Libertà, il partito
unico del centrodestra tanto voluto da Silvio Berlusconi,
diventerà realtà e il Coordinatore Regionale della Destra
Libertaria Niccolò Francesconi manifesta soddisfazione per
essere stato
delegato al Congresso Nazionale per la Costituzione del PDL.
Francesconi esprime grande soddisfazione nel partecipare in
qualità di delegato a questo grande evento che si terrà a Roma,
presso la Nuova Fiera, nei giorni di venerdì 27, sabato 28, per
concludersi domenica 29 marzo e sarà un appuntamento storico per
la politica italiana.
Destra Libertaria, il movimento politico nato come “pensatoio
critico e costruttivo” nel PdL, manifesta la massima
soddisfazione nel vedere un progetto di Silvio Berlusconi
diventare realtà e i consensi in Italia sono la dimostrazione
che il PdL nasce con lo scopo di crescere insieme ai movimenti
per stare accanto e sentire le problematiche dei cittadini.
Terni 13 marzo 2009 di Michelle
Crisantemi
Traffico in tilt
Terni:
“Traffico in tilt in via Narni”, denuncia Niccolò Francesconi,
Coordinatore Regionale di Destra Libertaria, che riscontra un
forte scontento da parte di residenti e cittadini.
Prima la strada era bloccata a causa del dosso troppo, oggetto
di numerose critiche perché ritenuto pericoloso, ma anche ora
che il dosso è stato abbassato la situazione è sempre
insostenibile e il traffico manda in tilt una buona parte dei
cittadini.
Francesconi chiede una soluzione per riportare un normale
scorrimento del traffico in questa strada.
Terni 12 marzo 2009 di Michelle
Crisantemi
Pistole rilasciate - Sicurezza a rischio
“Si
è tanto preoccupati per la di sicurezza, ma vengono rilasciati
decreti e porto d'armi a migliaia di cittadini” è quanto
afferma Niccolò Francesconi, coordinatore Regionale della
Destra Libertaria (PdL), che solleva il caso dei numerosi porto
d’armi che vengono rilasciati dagli istituti di vigilanza
privata ai lavoratori.
Questi contratti molto spesso hanno scadenza dopo tre mesi, e
anche se non vengono successivamente rinnovati, l’arma resta a
disposizione del vigilantes che la ha acquistata.
Questo preoccupa molto la Destra Libertaria, che trova
inammissibile che nel 2009 una persona che svolge servizio di
vigilanza privata possa essere assunta con contratti a tre
mesi.
La sicurezza viene a mancare non solo perché si rilasciano
pistole che non vengono revocate con il termine del rapporto
lavorativo, ma anche perché è la sicurezza del cliente ad
essere in serio pericolo. In tre mesi si imparano codici, si
hanno chiavi di stabilimenti, di ville si conoscono le abitudini
dei padroni e tutta una serie di iniziative pericolose per la
sicurezza dei cittadini.
Questo tema cosi delicato deve essere un punto di riflessione e
di osservazione per fare notare come molte volte si parla di
sicurezza ma non si tiene conto che la sicurezza comincia anche
da queste piccole cose.
“Questo è un tema delicato, che sarà segnalato anche al
Ministro dell'Interno Maroni, proprio per fare capire la
pericolosità di questi giochi usati dalle aziende di vigilanza
per risparmiare con contratti a termine”, afferma Francesconi.
Terni 08 marzo 2009 di Michelle
Crisantemi
Tante proteste e ora nessuno parla più di sicurezza nelle scuole
“Spenti
i riflettori, si spengono anche le proteste” denuncia il
coordinatore Regionale della Destra Libertaria Niccolò
Francesconi, che chiede più controlli negli istituti del
Comune per rispetto dei studenti e delle famiglie che mandano i
propri figli a scuola sia superiore che elementare.
Bisogna dare voce anche ai studenti e i rappresentanti di
istituto devono sentire le problematiche degli studenti e
comunicarle.
I ragazzi protestano dicendo che all'interno delle scuole viene
a mancare riscaldamento per mancanza di soldi, si protesta
perché ci sono crepe sui muri e segni di degrado ovunque e a
volte chi denuncia questi problemi va incontro a ripercussioni
da parte di insegnanti o presidi.
Destra Libertaria propone un coordinamento composto tra capi
classe e capi d'istituto per cambiare tutte le cose non sono a
norma. Questa proposta coinvolgerebbe per ogni istituto e
prevede la stesura di un documento comune a tutti gli istituti
da presentare al Comune e da protocollare, dove non risultano
nomi di ragazzi, ma solo segnalazioni che gli organi preposti
per la sicurezza dei ragazzi e la tranquillità dei genitori
devono accogliere e verificare.
“I genitori devono essere sicuri quando mandano i propri
bambini nelle scuole”, afferma Francesconi aggiungendo che,
la Destra Libertaria ha massima stima verso i genitori degli
alunni della Battisti, che hanno mostrato grande coraggio nel
fare presente le gravi condizioni in cui versa la
scuola elementare.
La nostra Regione si trova in una condizione “privilegiata”
rispetto al resto dell’Italia: infatti, negli ultimi 5 anni sono
stati 132 gli edifici che in Umbria hanno goduto di manutenzione
straordinaria e il certificato di agibilità statica e' posseduto
dal 70,45 per cento delle scuole, a fronte di una media
Nazionale che si attesta intorno al 50 per cento. Per quanto
attiene le dotazioni, circa il 79 per cento dispone di scale di
sicurezza, l'81,06 per cento di porte antipanico ed il 77,27 per
cento ha gli impianti elettrici a norma.
“Questi risultati non possono però darci l’idea che le nostre
scuole siano totalmente sicure” ricorda Francesconi, il quale
sottolinea che si sono ancora delle strutture scolastiche nella
nostra città che non sono a norma e queste voci di protesta sono
veri e propri allarmi di genitori preoccupati per la sicurezza
dei propri figli. Molte strutture sono state messe a norma solo
di recente, ma negli edifici più antichi questi controlli devono
essere più approfonditi, per questo la Destra Libertaria chiede
non parole ma interventi decisi. Servono addetti per il
controllo che vadano all'interno dell'Istituti scolastici e
vedano con i propri occhi a vedere le condizioni in cui
versano molti edifici.
Manifestare dopo le disgrazie non serve per questo bisogna
prevenire.
Terni 06 marzo 2009 di Niccolò
Francesconi
Prima delle ronde si pensi alle Guardie Giurate
Le
Guardie Giurate d’Italia devono essere usate per il controllo
del territorio è quanto chiede Niccolò Francesconi
Coordinatore Regionale della Destra Libertaria (PdL) al Ministro
dell'Interno Roberto Maroni. Le ronde sono importanti per il
controllo ma devono essere fatte dalle forze dell'Ordine e dalle
guardie Giurate per evitare spiacevoli conseguenze. La
sicurezza privata e pubblica non può essere affidata a tutti. In
Italia gli addetti della vigilanza svolgono lavori a tutela dei
privati cittadini, di enti pubblici, d’uffici postali,
aeroporti, banche, ospedali, centri di ricerca ma ancora ad oggi
non hanno potere giuridico. Poco tempo fa, è arrivata la
qualifica di “incaricato di pubblico servizio” ma nulla è
cambiato per gli addetti. Prima di istituire Ronde fatte da
cittadini per la sicurezza si deve pensare
alle
circa 50 mila guardie giurate sempre più richiesti dalla
popolazione per una più sicura attività di controllo del
territorio, in aiuto alle stesse Forze dell'Ordine. La Destra
Libertaria (PdL) invita il Governo a mettere mano alla riforma
riconoscendo alle Guardie Giurate la qualifica di Pubblico
Ufficiale durante l’orario di servizio per avere uomini in più
per il controllo del territorio composto da persone competenti e
non da cittadini improvvisati.
Rassegna stampa 02 marzo 2009
Terni
e Provincia.com
Quotidiano di Informazione Online
Terni: da Francesconi (Destra Libertaria-Pdl) la
proposta di istituire le ronde in città e nelle zone sensibili
La
Destra Libertaria-Pdl vuole le ronde in città. A dichiararlo è
Niccolò Francesconi, Coordinatore Regionale del partito. "Per la
sicurezza dei cittadini - afferma Francesconi - bisogna
istituire ronde di controllo nelle zone industriali e nei luoghi
più a rischio come parchi e giardini pubblici. Bisogna istituire
degli impianti di videosorveglianza, controllare
l'illuminazione, oltre che in città anche nelle frazioni sempre
più abbandonate e senza illuminazione". "Questi - afferma
Francesconi - sono solo alcuni degli interventi da fare per
cercare di ridare quel senso di sicurezza ai cittadini che oggi
sono sfiduciati e scontenti. Invece di spendere soldi per
costruire monumenti criticati, l'amministrazione deve investire
in sicurezza. Terni non è tranquilla come una volta e questo è
sempre più evidente. Le forze dell'ordine debbono agire insieme
agli istituti di vigilanza privata; solo così si può tentare di
contrastare la delinquenza. Il Comune -conclude il coordinatore
di destra Libertaraia-Pdl - deve stanziare maggiori fondi per un
più efficace e capillare controllo del territorio".
Terni 02 marzo 2009 di Niccolò
Francesconi
Proposta della Destra Libertaria (PdL) per prevenire contro il
Degrado
Atti
vandalici, scritte sui muri si trovano in tutta la città di
Terni e da sempre questo è un problema di immagine e di spese
per il Comune. Elencare punto per punto della città
significherebbe dire qualsiasi via di Terni in quanto tutte e
soprattutto il centro hanno un punto di degrado o qualche
scritta anche nei muri da sempre. Questo problema non è di ora
ma è stato sempre così e magari le scritte sono fatte da ragazzi
che per bravata rovinano facciate o altro senza nemmeno capire
il danno che si crea. Videosorveglianza, controlli sono un
ottimo decorrente ma servono pene severe per eliminare bravate
di questo genere. Prendere una macchinetta e fotografare ogni
punto della città significherebbe comprare mille pile e questo
non è l'intenzione della Destra Libertaria (PdL) che vede
giustissimo segnalare ogni scritta sui muri o degrado ma non
produttivo in quanto può spingere maggiormente i ragazzi a
invogliarli a farli altri. La Destra Libertaria (PdL) chiede che
i dirigenti del Comune facciano un sopralluogo per tutta la
città facendo un preventivo di spese per sistemare tutti i danni
avuti fino ad oggi. Fatto il preventivo delle spese e avvertendo
i cittadini si deve fare pagare queste spese a tutti coloro che
vengono presi in fragranza di reato a sporcare la nostra città.
Questo significherebbe rischiare centinaia di migliaia di euro e
non una sgridata o pene lievi. In caso di minori invece i
genitori saranno i responsabili dei danni fatti. Bisogna fare
capire che basta una scritta per pagare i danni fatti fino ad
oggi. Questa la nostra proposta pene più severe che
incominciano a fare riflettere che una scritta può costare i
risparmi di una vita.
Terni 27 febbraio 2009 di Michelle
Crisantemi
Comunicato stampa
''Narni senza Amianto'' si presenta alla Città
lunedì 2 Marzo alle ore 11.00, presso la sala Bar
del Teatro Comunale Giuseppe Manini di Narni
Il
progetto lanciato dal Consigliere Comunale di An Ilaria Ubaldi e
Niccolò Francesconi Coordinatore Regionale della Destra Libertaria
(PdL), ''Narni senza Amianto'', sarà presentato lunedì 2 Marzo alle ore
11.00, presso la sala Bar del Teatro Comunale Giuseppe Manini di Narni, dove
si svolgerà una conferenza stampa per presentare ai cittadini di Narni il
nostro lavoro e le perplessità in merito alla zona Ex Spea e
promettendo battaglia per la salute della popolazione.
Nell'area sopracitata, la presenza dell'eternit sgretolato, quindi altamente
nocivo, è palese e sotto gli occhi di tutti, senza interventi da parte del
comune di Narni. L'ex SPEA, per anni sogno di MIRABILANDIA 2, ora è simbolo
dell'immobilismo e incubo per la salute pubblica dei cittadini. L' idea è
già tra i cittadini Narnesi, che hanno dimostrato un apprezzamento
particolare, per la nobile causa LA SALUTE DELLA GENTE.
Durante la conferenza sarà illustrato il nostro progetto con
chiarezza e concretezza. Ubaldi e Francesconi inoltre invitano
già da subito a maggiori controlli verso i
manufatti in cemento-amianto, vecchie abitazioni che ancora ad
oggi hanno eternit e che sono causa di gravi problemi per la
salute dei cittadini e dell'ambiente.
La pericolosità dei prodotti in cemento-amianto è dovuta alla
possibile liberazione di fibre di amianto che normalmente sono
legate alla malta cementizia. E’ ormai dimostrato che anche
bassissime esposizioni a polveri di amianto possono essere
nocivi per la salute. I maggiori pericoli di esposizione
avvengono nella manipolazione dei manufatti dove per rotture,
abrasioni e urti viene meno la funzione del legante per questo
servono controlli per una tutela dei cittadini. In molte zone
della nostra Regione, soprattutto nelle più antiche, l'eternit è
molto spesso presente anche nelle abitazioni non di recente
costruzione e per questo è nato il nostro progetto che si
espanderà oltre che a Narni, per tutta la Regione, per il bene
dei cittadini.
Terni 26 febbraio 2009 di Michelle
Crisantemi
Attenzione alla salute dei cittadini
Dopo numerose
segnalazioni anonime da parte di residenti di San Valentino di Terni, che
denunciano eternit all'interno delle case popolari in cui risiedono, oltre a
numerosi disagi causati dall’umidità e dalla muffa, la Destra Libertaria
(PdL), interviene sull’argomento, chiedendo interventi di controllo da
parte degli organi competenti per verificare realmente le condizioni di
questi stabili.
Infatti, se le denuncie degli abitanti si dimostrassero fondate,
sarebbero motivo di allarme per l’intera comunità, visto che è
in gioco la salute di molte persone.
“Troppo spesso volte persone anziane e famiglie vengono lasciate
in condizioni di disagio e questo non possiamo permetterlo”, è
quanto afferma il Coordinatore Regionale Niccolò Francesconi,
che auspica un pronto intervento da parte delle istituzioni
competenti.
Terni 26 febbraio 2009 di Michelle
Crisantemi
Assunzioni di merito?
Dopo l'affermazione fatta da parte del consigliere Enrico
Melasecche e la Uil riguardo le assunzioni di merito, risponde
Niccolò Francesconi Coordinatore Regionale della Destra
Libertaria (PdL), sottolineando la correttezza del discorso, ma
ricordando anche che la realtà è un'altra.
In molte aziende si entra a lavorare tramite tessere di partito
o sindacato e in molte amministrazioni o lavori statali cambiano
le persone ma i cognomi rimangono gli stessi e questo accade
anche nei concorsi pubblici, dove partecipano centinaia di
cittadini con pochissimi posti disponibili.
Molte volte ragazzi volenterosi e laureati si trovano senza
lavoro, mentre altri ricoprono posti di tutto rispetto.
I lavori sembra passano da padre in figlio: per molte
professioni questa è la dura verità che purtroppo molte volte è
sotto lo sguardo di tutti, tranne di chi dovrebbe evitare che
queste cose succedano.
Nessuno dice che i concorsi sono truccati, precisa Francesconi,
ma molte volte agli occhi dei giovani e cittadini sembra proprio
di si. Molti ragazzi entrano anche nei stabilimenti tramite
tessere e forse per questo si continua a morire nei posti di
lavoro.
Terni 23 febbraio 2009 di Michelle
Crisantemi
Destra Libertaria contro la frase dettata
Destra
Libertaria contro la classica frase ''Gli italiani non vogliono fare certi
lavori”. Il Coordinatore Regionale Niccolò Francesconi chiede aiuti
da parte dei Comuni non solo per i stranieri; ma anche per famiglie
italiane.
In questi tempi di crisi dove i cittadini italiani non arrivano
a fine mese, continuano a perdere i propri posti di lavoro, non
riescono a mantenere le proprie famiglie e chiedono aiuti da
parte degli assistenti sociali, si esulta per l'integrazione di
stranieri; nessuno si preoccupa delle famiglie umbre.
Molte volte è vero che gli italiani non vogliono svolgere
determinate mansioni; ma il motivo è che i propri datori di
lavoro non pagano a sufficienza, contando sulla mano d’opera
straniera a basso costo.
“Facciamo controlli accurati, in modo tale che vengano fatti
contratti di assunzione e vengano rispettate le tariffe di paga
anche per i lavoratori extracomunitari e vedremo che gli
italiani sono pronti a lavorare e ad alzarsi le maniche, come è
stato sempre fatto. Questo però può avvenire solo se una persona
lavora per avere uno stipendio e con le dovute regole”.
Destra Libertaria chiede maggiori aiuti alle famiglie umbre e
non solo per extracomunitari, con la paura di essere etichettati
"razzisti".
Mentre si integrano i stranieri, molti giovani italiani devono
andare via dall'Umbria, per trovare un posto di lavoro e questo
è molto grave.
Terni 23 febbraio 2009 di Michelle
Crisantemi
Destra Libertaria chiede parcheggi non a pagamento
Destra
Libertaria (Pdl) chiede maggiori parcheggi "non a pagamento" per i cittadini
ternani; soprattutto in questi periodi di crisi, dove le persone faticano a
arrivare alla fine del mese.
Infatti, dovrebbero essere garantiti, accanto ai parcheggi blu,
anche dei posteggi gratuiti, invece molti cittadini si ritrovano
costretti a girare in auto per ore, al fine di trovare un
posteggio.
Per questo motivo Niccolò Francesconi, Coordinatore regionale
chiede un intervento del Comune per agevolare e dare un piccolo
respiro alle tasche dei cittadini, e questo deve essere un punto
che un' amministrazione attenta ai problemi della città non può
sottovalutare.
Rassegna stampa 17 febbraio 2009
Terni
e Provincia.com
Quotidiano di Informazione Online
Per garantire sicurezza ai passeggeri dei bus Francesconi
(Destra Libertaria) propone di mettere dei vigilantes su ogni
mezzo
Dopo
analoghe iniziative attuate in molte città italiane per
garantire la sicurezza ai cittadini, ora anche a Terni vengono
fatte delle proposte da parte di vari esponenti politici. Il
coordinatore regionale Niccolò Francesconi della Destra
Libertaria ha una soluzione particolarmente suggestiva per
risolvere le situazioni di criticità che si verificano spesso
all'interno dei mezzi pubblici in servizio nel nostro capoluogo.
"Mettiamo delle guardie giurate a bordo degli autobus di linea -
propone Francesconi - . La presenza di uomini in divisa
all'interno di un mezzo pubblico - dice Francesconi -
significherebbe dare tranquillità agli autisti, alle donne, agli
anziani ed a tutte quelle persone che per motivi di comodità o
altro si servono degli autobus". Secondo l'esponente della
Destra "questo provvedimento si potrebbe attivare per gli orari
più critici e nelle linee che destano maggiore preoccupazione e
potrebbe rivelarsi un ottimo deterrente anche nei confronti di
quelle persone che usano i mezzi pubblici senza pagare il
biglietto e per non fare salire troppa gente sui mezzi come
molte volte accade". "La gente - conclude Francesconi - vuole
sicurezza e questa può essere una valida risposta che insieme
alla videosorveglianza può eliminare la delinquenza".
Terni -polemiche dal centrodestra per il monumento fatto
installare dal Comune alla rotonda nei pressi dello stadio
Polemiche
per i soldi spesi dal Comune per realizzare il "monumeto" che
campeggia al centro della nuova rotonda di viale dello Stadio.
"La gente non arriva a fine mese - afferma Niccolò
Francesconi, Coordinatore Regionale della Destra Libertaria
del Pdl -, il Comune non ha fondi, gli anziani e le giovani
famiglie sono in crisi, la disoccupazione aumenta, eppure
nonostante ciò vengono eretti monumenti che costano migliaia di
euro". "Senza nulla togliere all'opera dell'artista Giuseppe
Maraniello posizionata sulla rotonda di viale dello Stadio -
osserva Francesconi -, trovo che questa opera rappresenta un
costo aggiuntivo per le casse comunali che si poteva evitare,
soprattutto in questo periodo dove ogni giorno molti cittadini
perdono il lavoro e non riescono a arrivare alla terza settimana
del mese. Se il Comune aveva a disposizione soldi per abbellire
la città si potevano spendere per creare nuovi spazi verdi,
ampliare e migliorare quelli già esistenti, come la Passeggiata
o il parco del Cardeto, non facendo monumenti di cui le persone
non riescono a capire il significato.
Alla polemica di Francesconi si aggancia anche quella di
Giovanni Deangelis (Fi-Pdl) il quale è convinto che in quella
rotonda andava collocato un simbolo che rappresentasse meglio la
città di Terni. “Senza voler esprimere alcun parere sulla
validità dell’opera e sulla spesa di 70.000 euro per essa
sostenuta - osserva Deangelis -, lasciando ogni considerazione
ai cittadini, chiedo all’amministrazione se non sarebbe stato
più opportuno collocare nella nuova rotatoria di viale dello
stadio il monumento a Libero Liberati che si trova poco
distante”. Secondo Deangelis sarebbe stato più opportuno e più
economico spostare la scultura su Libero Liberati “anche in
considerazione di ciò che ha rappresentato per la città il
campione di motociclismo”.
Rassegna stampa 14 febbraio 2009


Terni 09 febbraio 2009 di Michelle
Crisantemi
Basta buonismo!
“Servono
i smantellamenti dei campi Rom, il blocco dell'immigrazione per fermare
l'entrata di tutti questi extracomunitari”, è quanto chiede Destra
Libertaria Umbria.
Molti immigrati che entrano nel nostro territorio sono
delinquenti; i dati sulla crescita della delinquenza parlano
chiaro. La legge è lenta, lo schieramento dei soldati in difesa
delle zone a rischio delle città è un buon intervento, ma
bisogna fermare tutte queste entrate in Italia. Destra
Libertaria Umbria approva in pieno le parole del Ministro
dell'Interno Maroni, secondo il quale questo finto buonismo ci
sta portando alla rovina; questo è un Governo di centro destra e
quindi deve fare vedere la differenza e riportare la
tranquillità dentro le case delle famiglie italiane.
“Servono controlli “a tappeto” verso gli immigrati, con
conseguente immediato allontanamento di coloro che non hanno
lavoro o vivono di espedienti o addirittura di attività
sospette”, afferma la Destra Libertaria Umbria
Occorrono più controlli verso i clandestini e rispedire i
delinquenti a scontare le pene nei propri paesi, per riportare
respiro anche alle nostre carceri.
Ricordando che ogni straniero in carcere è un costo aggiuntivo
per le tasche dell'italiani, che oltre a mantenere i delinquenti
propri sono costretti a pagare anche la delinquenza di
extracomunitari.
Un carcerato costa e riempie le nostre strutture. L'italiani
risentono della crisi, e devono mantenere anche gli stranieri
che vengono nel nostro territorio a fare i propri comodi.
Destra Libertaria ribadisce il suo massimo rispetto per gli
extracomunitari che lavorano e rispettano le nostre regole, ma
basta buonismo: è ora di fare i fatti verso i delinquenti.
Terni 01 febbraio 2009 di Michelle
Crisantemi
Sicurezza per i cittadini
Destra
Libertaria, da sempre preoccupata per la sicurezza dei cittadini, lancia un
nuovo grido di allarme, lamentando la presenza di mendicanti
extracomunitari, anche davanti a luoghi molto frequentati come poste, banche
e ospedali.
“Trovo vergognoso che i cittadini Umbri devono subire pressioni
da parte di questi signori in qualsiasi luogo delle città”, è
quanto afferma Niccolò Francesconi, Coordinatore
regionale della Destra Libertaria (PdL), il quale ribadisce come
questi luoghi devono essere controllati.
“Questa insistenza che alla fine può portare reazioni di rivolta
da parte dei cittadini per bene che stufi incominciano a
innervosirsi. Nessuna contestazione per le persone che si
trovano in difficoltà che senza dare fastidio o chiedere
arrotondano qualche spicciolo, ma diciamo volentieri basta a
chi infastidisce e crea malumore con insistenza e maleducazione
alla gente”, aggiunge Francesconi.
Dare un aiuto deve venire dal cuore e non per obbligo o
intimidazioni, per questo la Destra Libertaria chiede controlli
per eliminare i clandestini e per riportare un po' di polizia in
Umbria.
Il tema della sicurezza è uno dei principali della nostra
campagna elettorale della Destra Libertaria, che sarà presentato
a tutti i responsabili del PdL sul tavolo delle trattative per
le prossime amministrative, per far si che i cittadini possano
vivere la propria città in sicurezza e tranquillità.
Terni 01 febbraio 2009 di
Francesconi Niccolò
Tutti giochi per le amministrative e intanto i cittadini non
arrivano a fine mese.
Baldassare ha mostrato grande professionalità chiamando subito
Leo Di Girolamo e scusandosi per come ha definito gli elettori
del Pd, anche se tale definizione era stata pronunciata in tono
affettuoso e con il sorriso nelle labbra.
Il Pd attacca ma non vuole essere attaccato.
Destra Libertaria sostiene fermamente il professor Baldassarre,
che ha dimostrato come il rispetto venga prima di tutto.
“Il PdL rappresenta molte realtà italiane, non solo i salotti e
gli imprenditori, ma anche la classe operaia, perché la Destra
Libertaria (PdL) combatte per i commercianti ma anche per i
cittadini e i lavoratori e con i Segretari del Pd accetto
qualsiasi confronto per la difesa di questi ultimi”, è quanto
afferma Niccolò Francesconi, Coordinatore Regionale della
Destra Libertaria, commentando ironicamente che una riunione non
certo si può fare dentro una stalla, come ha fatto il Pd, ma che
è pure giusto che ognuno giochi le sue carte.
“Destra e Sinistra hanno il diritto e il dovere di mantenere i
propri ideali, ma le proposte per rilanciare la nostra città non
devono avere colore politico”, ribadisce Francesconi.
Destra Libertaria rilancia e manda un segnale anche al partito
dei pensionati che prima appoggiava Baldassare, e che in seguito
ha sostenuto l'assessore Pacifici nella sua corsa alla carica di
sindaco.
Il no di Pacifici è per la Destra Libertaria solo una strategia,
perché in campagna elettorale è più che scontato cercare di
ottenere il massimo dei consensi.
“In risposta all'affermazione dell’assessore Pacifici, che ha
dichiarato di essere abituato a stare tra gli “ultimi”, volevo
rispondere che nessuno si sente di compatirlo. Un assessore non
è una persona ultima, anzi! Basta con questi giochi politici e
con frasi pronunciate unicamente per attirare su di sé
attenzioni”, risponde duramente Francesconi, aggiungendo che
tale affermazione è vergognosa, davanti a persone che non
arrivano a fine mese, hanno figli da mantenere, non hanno lavoro
e devono rivolgersi alla Caritas, per mantenere uno stile di
vita accettabile.
Un assessore che con uno stipendio di tutto rispetto dichiara di
vivere nelle case popolari: è un insulto a tutte quelle persone
anziane che vivono con 500 euro al mese e aspettano una casa
popolare da una vita .
“Che dire, beati gli “ultimi”, allora?”, commenta sarcastico
Francesconi, ”questa risposta l'aspettava dal partito
Democratico, che forse non conosce i problemi reali dei
cittadini, visto che un assessore si considera tra gli “ultimi”.
Destra Libertaria sta con il PdL e insieme saremo pronti per
combattere per la città. In caso contrario la Destra Libertaria
farà una propria campagna elettorale ma fino ad oggi si viaggia
tutti insieme, per il rilancio della città”.
Terni 01 febbraio 2009 di
Francesconi Jacopo
Gioventù Libertaria (Pdl) cresce nel territorio
Alessandro Bonanni e Simone Letizia sotto
le direttive del Coordinatore Regionale Jacopo
Francesconi sono stati nominati per il loro
impegno e senso di responsabilità dal Segretario Nazionale di
Destra Libertaria Luciano Buonocore
Responsabili di Gioventù Libertaria, il Movimento Giovanile di
Destra Libertaria del Pdl. Alessandro Bonanni nominato
responsabile provinciale di Gioventù Libertaria per la provincia
di Terni e Letizia Simone responsabile per il Comune di
Acquasparta. Lo scopo di questo movimento deve
essere quello di stare vicino alla gente e capire le
problematiche della nostra società. Arrivano consensi e per
questo il nostro scopo è quello di sentire i problemi dei
cittadini e risolverli insieme agli altri giovani del Popolo
della Libertà per affrontare insieme il futuro.
Coordinatore Regionale (Pdl)
Gioventù Libertaria

Terni 26 gennaio 2009 di
Francesconi Niccolò
Taxi agevolati anche per i giovani che escono dai locali
notturni
Tariffe
agevolate nei taxi anche per i ragazzi che escono dalle discoteche o locali
notturni è quanto chiede il Coordinatore Regionale della Destra Libertaria
(PdL) Niccolò Francesconi per prevenire incidenti o situazioni
scomode per la sicurezza nelle strade. Questa convenzione oltre a salvare
vite può essere un buon trampolino di lancio contro il ritiro della patente
è quanto afferma la Destra Libertaria chiedendo che la convenzione da
sottoscrivere tra amministrazione comunale e tassisti venga estesa anche
per i giovani che decidono di passare una serata magari alzando un po' il
gomito come molte volte succede.
Terni 18 gennaio 2009 di Michelle
Crisantemi
Destra Libertaria e An per il progetto “NARNI SENZA AMIANTO”
Niccolò Francesconi Coordinatore
Regionale Destra Libertaria, Ilaria Ubaldi Consigliere Comunale
di Narni AN e Alessandro Bonanni (rappresentanti dei giovani del
PdL) promettono battaglia, contro l'amianto su tutto il territorio Narnese,
partendo simbolicamente e sostanzialmente dall'area ex SPEA al centro di
polemiche, dopo gli articoli usciti recentemente.
Nell'area sopracitata, la presenza dell'eternit sgretolato quindi altamente
nocivo è palese sotto gli occhi di tutti senza interventi da parte del
comune di Narni. L'ex SPEA, per anni sogno di MIRABILANDIA 2, ora è simbolo
dell'immobilismo e incubo per la salute pubblica dei cittadini.
NARNI SENZA AMIANTO, nasce per cercare di scardinare questo modus
operandi certamente non virtuoso.
Il progetto è stato creato per salvaguardare la salute dei cittadini. L'
idea è già tra i cittadini Narnesi, che hanno dimostrato un apprezzamento
particolare, per la nobile causa LA SALUTE DELLA GENTE.
Il comitato cittadino è aperto a tutti coloro che perseguono lo stesso
obiettivo.
Il nostro progetto e logo NARNI SENZA AMIANTO verrà presentato nei prossimi
giorni, in una conferenza stampa in Narni, dove illustreremo il progetto,
con chiarezza e concretezza.
Terni 15 gennaio 2009 di Michelle
Crisantemi
Le aziende aprano alle donne
“Ternane
senza lavoro con una disoccupazione pari all'8,6%, percentuale al di sopra
la media nazionale, considerando solo il comprensorio ternano” è quanto
afferma Niccolò Francesconi, Coordinatore regionale della Destra
Libertaria (Pdl), il quale sottolinea che non è stato fatto alcun intervento
da parte del comune per risolvere il problema.
“Il diritto al lavoro è riconosciuto dalla nostra Costituzione,
senza distinzione di sesso, per cui anche le donne devono essere
messe in condizione di poter lavorare”, sottolinea Francesconi,
aggiungendo che siamo ben lontani dalla società evoluta che
vorremmo essere.
Le donne, infatti, vengono ancora discriminate; se è difficile,
in questi tempi di crisi, trovare un lavoro, lo è molto di più
per le donne, ancora in parte considerate “sesso debole” o
comunque non in grado di fornire prestazioni lavorative al pari
dei colleghi uomini.
Sono stati fatti dei passi in avanti negli ultimi anni, ma non
ancora arrivati alla parità dei sessi, e forse mai ci arriveremo
se non comprendiamo quali sono le problematiche di una donna che
lavora.
L’uomo, finita la giornata lavorativa, torna a casa e “può
staccare la spina”, la donna invece è lavoratrice, moglie, donna
di casa e mamma, e se non fa al meglio tutti questi compiti è
mal vista anche dalle donne stesse.
“Serve occupazione anche per le donne impegnate soprattutto in
questi ultimi anni su tutti i settori, come Pubblica
amministrazione, forze armate e tutti gli organi statali”,
ribadisce Francesconi, aggiungendo che se è vero che le donne
oggi lavorano anche in settori a loro prima preclusi, è anche
vero che non si vedono donne nelle fabbriche.
Una domanda sorge spontanea: sono le donne a non fare domande in
fabbriche e officine oppure sono le aziende e le fabbriche che
non assumono queste ultime come operaie?
La Destra Libertaria sottolinea non solo la necessità di
eliminare queste ultime forme di discriminazione verso le donne,
ma anche l’esigenza di mettere concretamente le donne in
condizioni di lavorare.
A poco serve fornire più occupazione se poi non ci sono gli
asili dove le mamme che lavorano possano lasciare i propri
figli, o se costano troppo, per non parlare delle controversie
riguardanti i permessi di maternità.
Serve quindi uno scatto in avanti, che sia prima di tutto
mentale.
Terni 13 gennaio 2009 di Michelle
Crisantemi
Più controlli verso i clandestini
Niccolò
Francesconi
Coordinatore Regionale della Destra Libertaria (Pdl) chiede maggiori
controlli verso i cittadini stranieri per risolvere il problema della
sicurezza nelle nostre città, problema legato all’aumento dei clandestini
nella nostra Regione. Molte volte i parchi, le discoteche, i posti
abbandonati e altre zone della città diventano luoghi di spaccio e
rifugio per questi stranieri senza documenti, che cercano un espediente per
rimanere nel territorio. Molti stranieri sono stati arrestati nella nostra
Regione, ma il fatto preoccupante è che molti oltre a non avere il permesso
di soggiorno risultavano già espulsi dal nostro territorio, quindi viene
spontaneo chiedersi cosa facevano ancora qui.
La Destra Libertaria chiede pertanto più controlli da parte
delle istituzioni per ridurre il flusso immigratorio che causa
spesso problemi di sicurezza nelle città della nostra Regione.
Terni 08 gennaio 2009 di
Francesconi Niccolò
Uomini e telecamere la coppia vincente
Per
la sicurezza dei cittadini servono telecamere ma anche uomini per il
controllo del territorio è quanto afferma Niccolò Francesconi Coordinatore
Regionale della Destra Libertaria (Pdl). Uomini e telecamere è una ricetta
giusta per contrastare la microcriminalità, infatti molte volte sono stati
apparecchi utilissimi per indagini alle stesse forze dell'ordine, ma
attenzione a non pensare che solo le telecamere possono servire per
contrastare la microcriminalità.
La Destra Libertaria oltre alle telecamere che ancora ad oggi non si vedono
chiede più controlli con maggiori uomini presenti anche di notte instaurando
una forza di unione anche con le Guardie Giurate che girano in moltissime
pattuglie di notte e quindi un controllo aggiunto a quello delle forze
dell'ordine essenziale per una tutela dei cittadini. Le telecamere sono un
ottimo progetto ma senza uomini a disposizione e senza fondi per la
manutenzione rimangono solo mezzi meccanici senza nessuna utilità nel tempo
e questo in molte città e blog è stato approvato.
Basta un cappello, una sciarpa e altro per non farsi riconoscere o
complicare l'indagine contro la microcriminalità e vandalismo ma uomini e
telecamere con manutenzione fatta sono una coppia vincente per la sicurezza
dei cittadini e quindi anche la Destra Libertaria sollecita per le
telecamere ma anche per maggiore collabborazione tra tutti l'uomini in
divisa soprattutto in questi tempi.
Terni 08 gennaio 2009 di
Francesconi Niccolò
Ai ternani
chi ci pensa?
Dopo
l'esultanza del Sindaco Raffaelli per l'incremento della popolazione ternana
di circa 112000 abitanti, dovuta per lo più all’aumento degli
extracomunitari, e i numerosi attacchi rivolti ai cittadini per non aver
salutato l’anno nuovo in piazza da parte di alcuni amministratori comunali,
con gli immigrati di diverse etnie, partecipando all'unica festa pubblica
organizzata dal centrosinistra, arriva il commento duro della Destra
Libertaria (Pdl).
Secondo
quest’ultima, l’attuale spaccatura all’interno della popolazione è il
risultato di una situazione non gradita dai cittadini ternani, che troppe
volte hanno visto l’amministrazione schierarsi unicamente in difesa dei
cittadini extracomunitari.
Quindi,
appare giusto che le feste siano festeggiate da quelli amati
dall'amministrazione, ricordando al Sig. Sindaco che ora esulta per
l'incremento di questi stranieri, che se è sindaco da dieci anni lo deve
anche ai ternani che lo hanno votato.
“Sarebbe
troppo facile bollare questi discorsi come razzisti; è meno facile, ma forse
più giusto, ammettere che molte amministrazioni sono così impegnate a
dimostrarsi ben disposte nei confronti degli immigrati, che si dimenticano
dei problemi dei cittadini italiani, trascurando anche il fatto che questa
situazione non può che far aumentare il pregiudizio verso i primi”, è quanto
afferma il Coordinatore Regionale della Destra Libertaria (Pdl) Niccolò
Francesconi. Francesconi chiede dunque maggiori attenzioni verso tutti i
cittadini di Terni che non arrivano alla terza settimana, verso le giovani
coppie , le famiglie ,gli anziani che vivono con 500 euro al mese e gli
artigiani scontenti che sono tantissimi.
L'integrazione è un processo giusto e inevitabile, ma mentre i cittadini
stranieri vedono il nostro Paese come un’opportunità di vita migliore, i
nostri cittadini si sentono imprigionati in un Paese sempre più vecchio, che
non cresce, e che non crescerà nemmeno in futuro se si continuano ad
ignorare le sue risorse.
Terni 03 gennaio 2009 di Michelle
Crisantemi
Basta violenza contro gli animali
“Nonostante
siano previste pene severe contro chi maltratta gli animali,
sono sempre più frequenti i casi di abusi contro i nostri amici
a quattro zampe, e l’Umbria non è esente da questo problema”.
Questo è quanto afferma Niccolò Francesconi, Coordinatore
Regionale della Destra Libertaria del PDL, che chiede pene più
severe contro questi comportamenti criminali, invitando anche le
associazioni a difesa degli animali ad agire più concretamente e
soprattutto più frequentemente.
A questo proposito notevole è stato il
comportamento dell’ente Nazionale Protezione animali, che si è
costituita parte civile nel processo contro un uomo di Trevi che
ha massacrato un cavallo a colpi di badile.
“Amare gli animali è una scelta, rispettarli è un
dovere”, ricorda Francesconi, siamo nel 2009 e ad oggi questi
gesti vergognosi non fanno altro che umiliare la nostra
società .
Addetta
Stampa Michelle Crisantemi
Terni 03 gennaio 2009 di Michelle
Crisantemi
Più rispetto per l'ambiente
Negli
ultimi anni in Italia si è cercato di promuovere il rispetto
dell’ambiente da parte dei cittadini: si fanno campagne di sensibilizzazione
e si cerca di abituare i cittadini alla raccolta differenziata.
Tuttavia, se nelle città la situazione sembra leggermente migliorata, basta
percorrere le strade a scorrimento veloce per ritrovarsi indietro di qualche
anno.
A denunciare questa situazione tanto vergognosa quanto incivile è Niccolò
Francesconi, Coordinatore Regionale della Destra Libertaria del Pdl.
"Basta
prendere alcune superstrade nella nostra Regione per vedere che delle
piazzole di emergenza sono trasformate in vere discariche".
Bisogna tener presente che questa situazione non solo è dannosa per
l'ambiente, ma influisce anche sull'opinione che un turista si può fare
della nostra Regione, visto che copertoni di camion, rifiuti vari ed
elettrodomestici gettati sono parte integrante del paesaggio regionale.
Francesconi sottolinea la necessità di dare importanza ai questi problemi,
che non sono una realtà solo da noi, ma che troppo spesso diventano di
portata nazionale.
L’Italia è così ammirata per la bellezza del paesaggio che molti paesi
stranieri tentano di riprodurre le cittadine italiane, e invece i cittadini
italiani vedono rifiuti lungo le più belle strade e coste del Paese, tra
l’indifferenza dei comuni.
Responsabile ufficio stampa della Provincia di Terni
Terni 30 dicembre 2008 di Michelle
Crisantemi
Servono Proposte Innovative e non solo Critiche
“In
un clima di crisi, una delle principali preoccupazioni dei cittadini è
quella di non perdere il posto di lavoro. Giustissime sono quindi le
mobilitazioni da parte dei sindacati, ma l'importante è non usare queste
manifestazioni solo per scopi elettorali”.
Questo è
quanto afferma il Coordinatore regionale della Destra Libertaria Umbria
Niccolò Francesconi (Pdl), che dopo l'allarme di alcuni sindacati e i
continui attacchi verso il Governo da parte della CGIL in primis, la quale
ha ribadito la totale insufficienza e inutilità della Social Card, chiede
proposte innovative da parte di una Organizzazione che vanta di avere 32000
iscritti e 792 in più rispetto all'anno 2007.
Si assiste
ultimamente a proteste sempre più accese contro il Governo Berlusconi, che
forse non è quello preferito dalla stessa.
L’attuale
crisi sta risparmiando solo i membri delle classi più abienti, ma non
saranno le parole a salvare i posti di lavoro a rischio, piuttosto occorrono
proposte mirate a garantire la tranquillità e l’occupazione dei cittadini
tralasciando, almeno per una volta, le questioni partitiche.
Troppe
volte i lavoratori non si sono sentiti rappresentati da parte del sindacato
combattivo, come è accaduto per la vicenda dell'ipercoop, quando
chiedevano di fare cadere la Rsu dello stesso sindacato, che ha visto
all'attacco un altro sindacato per dare voce ai lavoratori ormai stufi e che
volevano veder tutelati i propri diritti.
Per questo
l’ accusa fatta al Governo di non sentire i cittadini è molto grave, visto
che gli stessi dirigenti sindacali per primi non ascoltano le richieste dei
lavoratori.
La crisi
reale dovrà ancora manifestarsi crisi, e i cittadini si sentono sempre meno
tutelati dalla politica e dagli stessi sindacati.
Quest’ultimi molti anni fa combattevano per la classe operaia giusto o
sbagliato che fosse, ora invece si manifesta per cambi di Governo, per
l'avvicinarsi di votazioni e dopo le morti e questo deve far
riflettere.
Addetta
Stampa Provincia di Terni
Michelle
Crisantemi
Terni 29 dicembre 2008 di
Francesconi Niccolò
Controlli verso i vecchi fabbricati
Il Coordinatore
Regionale della Destra Libertaria (PdL) Niccolò Francesconi chiede
maggiori controlli verso i manufatti in cemento-amianto, vecchie abitazioni
che ancora ad oggi hanno eternit e che sono causa di gravi problemi per la
salute dei cittadini e dell'ambiente.
La
pericolosità dei prodotti in cemento-amianto è dovuta alla possibile
liberazione di fibre di amianto che normalmente sono legate alla malta
cementizia. E’ ormai dimostrato che anche bassissime esposizioni a polveri
di amianto possono essere nocivi per la salute. I maggiori pericoli di
esposizione avvengono nella manipolazione dei manufatti dove per rotture,
abrasioni e urti viene meno la funzione del legante per questo servono
controlli per una tutela dei cittadini. In molte zone della nostra Regione,
soprattutto nelle più antiche, l'eternit è molto spesso presente anche nelle
abitazioni non di recente costruzione. Vista la pericolosità del
cemento-amianto, che fino ad oggi ha causato numerose morti, il coordinatore
regionale della Destra Libertaria Niccolò Francesconi chiede controlli
accurati verso queste esposizioni pericolosissime per la popolazione.
Terni 27 dicembre 2008 di
Francesconi Niccolò
Sicurezza
nelle scuole ''BASTA PAROLE''
“I
genitori devono essere sicuri quando mandano i propri bambini nelle scuole”,
questo è quanto afferma Niccolò Francesconi, Coordinatore Regionale
della Destra Libertaria (Pdl).
Denunciare
le gravi mancanze degli istituti scolastici non sempre è facile quindi la
Destra Libertaria ha massima stima verso i genitori degli alunni della
Battisti, che hanno mostrato grande coraggio nel fare presente le gravi
condizioni in cui versa la scuola elementare. “Non sere a molto fare cortei
e proteste solo dopo tragiche disgrazie se poi ci si dimentica dei
problemi”, afferma Francesconi.
La nostra
Regione si trova in una condizione “privilegiata” rispetto al resto
dell’Italia: infatti, negli ultimi 5 anni sono stati 132 gli edifici che in
Umbria hanno goduto di manutenzione straordinaria e il certificato di
agibilità statica e' posseduto dal 70,45 per cento delle scuole, a fronte di
una media Nazionale che si attesta intorno al 50 per cento. Per quanto
attiene le dotazioni, circa il 79 per cento dispone di scale di sicurezza,
l'81,06 per cento di porte antipanico ed il 77,27 per cento ha gli impianti
elettrici a norma.
“Questi
risultati non possono però darci l’idea che le nostre scuole siano
totalmente sicure” ricorda Francesconi, il quale sottolinea che si sono
ancora delle strutture scolastiche nella nostra città che non sono a norma e
queste voci di protesta sono veri e propri allarmi di genitori preoccupati
per la sicurezza dei propri figli. Molte strutture sono state messe a norma
solo di recente, ma negli edifici più antichi questi controlli devono essere
più approfonditi, per questo la Destra Libertaria chiede non parole ma
interventi decisi. Servono addetti per il controllo che vadano all'interno
dell'Istituti scolastici e vedano con i propri occhi a vedere le condizioni
in cui versano molti edifici.
Manifestare
dopo le disgrazie non serve per questo bisogna prevenire.
Terni 19 dicembre 2008 di
Francesconi Niccolò
Il maltempo
non ha risparmiato l'Umbria
Dopo poche
ore di pausa il maltempo continua a colpire l’intera penisola, anche se le
previsioni meteo per la prossima settimana sono piuttosto ottimiste.
Sarà
difficile però dimenticare quelle scene di frane, allagamenti, presone
intrappolate nelle loro auto, o rifugiate sui tetti per scampare all’onda di
fango che ha investito intere cittadine.
Il maltempo
non ha risparmiato nemmeno l’Umbria: particolari problemi sono stati creati
dalle acque del Tevere, che hanno costretto l’apertura di tre paratoie della
diga di Corbara e quelle dell’impianto di Alviano,
per favorire il deflusso delle acque e scongiurare potenziali
pericoli per l’area circostante.
L’acqua
battente di questi giorni ha provocato lo straripamento del fiume Paglia,
nei pressi di Ciconia, dove a seguito della rottura dell’argine laterale,
sono state danneggiate delle baracche che si trovavano sulla riva. Disagi si
sono avuti anche a Baschi, a causa di una frana, che ha costretto al
dirottamento delle auto e dei mezzi pesanti verso castigliane Tor di Monte.
In Umbria i
pompieri stanno lavorando a pieno ritmo nel centro città per liberare alcune
delle vie principali da alberi caduti; non si registrano danni.
Proprio ai
pompieri va un ringraziamento particolare da parte della Destra Libertaria
Umbria (Pdl), che sottolinea l’importanza di questi “eroi silenziosi”, che
vengono spesso dimenticati, ma che sono sempre pronti all’azione nelle
situazioni d’emergenza.
Terni 18 dicembre 2008 di
Francesconi Niccolò
Più
rispetto verso i cittadini
150
abitazioni sfitte perché l'ATER non ha fatto le manutenzioni necessarie è
una vera vergogna. Molte persone non arrivano alla terza settimana,
pensionati con 500 euro al mese che vivono in miseria e tutto è fermo per
dare le case della speranza questo è quanto afferma Niccolò Francesconi
Coordinatore Regionale della Destra Libertaria (Pdl). Abbandonare questi
edifici può creare anche occupazioni e degrado da parte di tossici e persone
poco raccomandabili ,per questo serve un intervento immediato. Molte
famiglie vogliono risposte e non tutte possono aspettare vista la crisi
sempre più evidente.
Terni 14 dicembre 2008 di
Francesconi Niccolò
Basta trasformare gli indagati nelle star.
“Oggi
essere accusati di un delitto porta popolarità come andare su un reality”,
questa è la dura affermazione del Coordinatore Regionale della Destra
Libertaria Niccolò Francesconi, che dopo le molteplici polemiche
scatenate della partecipazione ad un film di Amanda Xnox, accusata
dell'omicidio di Meredith Kercher.
Il film è stato realizzato nel penitenziario di Capanne a Perugia, dove
l’imputata attualmente è detenuta in attesa del processo che riprenderà il
prossimo Gennaio, ed è stato prodotto grazie ai fondi stanziati dalla
Regione.
Una vera vergogna per dei familiari che soffrono della morte di una figlia,
e che non possono che essere indignati nel vedere una ragazza indagata di
tale delitto fare l'attrice dentro un carcere come una star di Hollywood.
Tutta questa popolarità rischia di trasformare dei presunti assassini
in esempi da imitare da parte dei ragazzi: questa la dura presa di posizione
della Destra Libertaria.
Questi avvenimenti possono spingere dei familiari che hanno perso un caro a
fare giustizia personale e questo non deve accadere.
Più è grave il delitto più si diventa conosciuti e questo è un meccanismo
malato e deve cambiare.
Inoltre, non tutti i detenuti hanno questi privilegi, e ciò può generare
malcontenti che possono sfociare in rivolte, come già si è verificato.
Si uccidono 4 ragazzi con la macchina e si diventa una star, si è accusati
di omicidio e si gira un film, presto si farà una strage e si darà l'oscar.
Destra Libertaria chiede un intervento deciso da parte dello Stato per
evitare che i ragazzi seguino esempi sbagliati e prendano strade pericolose
per avere popolarità.
Le attività
rieducative devono contribuire a lavorare per la collettività e non fare dei
film come una star.
Terni 14 dicembre 2008 di
Francesconi Niccolò
Comunicato stampa
Michelle Crisantemi
sotto le direttive del Coordinatore Regionale Niccolò Francesconi è
stata nominata per il suo grande impegno e senso di responsabilità dal
Segretario Nazionale di Destra Libertaria Luciano Buonocore a
Responsabile Ufficio Stampa della Provincia di Terni del Movimento nato
come pensatoio critico e costruttivo all'interno del Pdl per affrontare nel
migliore dei modi le problematiche dei cittadini e stare vicino alle persone
sempre più in difficoltà per la crisi non indifferente che l'Italia sta
attraversando.
Terni 13 dicembre 2008 di
Francesconi Niccolò
La legge è uguale per tutti?
La legge è uguale per
tutti: è questa la scritta che domina i tribunali italiani e che si rifà
all’art.3 della nostra Costituzione, di cui quest’anno abbiamo festeggiato,
con così tanto orgoglio, i sessant’anni.
La legge italiana non fa
distinzioni di razza, sesso, religione, lingua, opinioni politiche,
condizioni personali e sociali.
Detto questo, l’Italia
dovrebbe essere un paese dove la giustizia è sempre assicurata, e dove
soprattutto è giusta; allora ci si chiede come sia possibile che un rom
uccida 4 ragazzi perché ubriaco alla guida e si becchi solo 6 anni, come è
possibile che, nonostante tutte le leggi per ridurre le morti sulle strade,
sono sempre più i casi di vite spezzate da incoscienti che si mettono alla
guida ubriachi.
La gravità del fatto non
cambia se è un italiano a compierlo se è un rom, ciò che non può essere
accettato è che nel secondo caso le difese degli imputati si appellano alle
varianti culturali per giustificare quello che è un crimine attraverso le
tradizioni di un popolo.
Forse questi signori,
“difensori della legge” dovrebbero chiedersi che quadro compare agli occhi
degli italiani, occhi di genitori che vedono uccidersi figli da persone che
non dovevano stare nel nostro paese, che non ne rispettano le regole e non
contribuiscono alla sua crescita.
Gli occhi degli italiani
vedono persone a cui la patente viene ritirata per mesi, per aver bevuto tre
bicchieri di vino, e persone che uccidono ragazzi, rovinando famiglie
intere, e che non solo non vanno in prigione, ma diventano delle star.
Vediamo i nostri
anziani, che dopo anni di duro lavoro sopravvivono con 500 euro al mese, o
poco più, vediamo i nostri giovani volenterosi fuggire all’estero, per
trovare quelle opportunità che qui non hanno, vediamo un Paese sempre più
vecchio, dove la principale fonte di nascite sono proprio gli immigrati.
Si costruiscono moschee,
si tolgono i crocifissi dalle scuole, e tutto questo per far vedere che non
siamo un Paese vecchio, che siamo aperti all’ integrazione; crediamo di aver
fatto tanta strada, ma in realtà facciamo qualche passo avanti e molti
indietro.
Per questo, il movimento
della Destra Libertaria, da sempre interessato alle problematiche dei
cittadini, non può non esprimersi a riguardo, e lo fa attraverso il
portavoce regionale dell’Umbria, Niccolò Francesconi, che sottolinea
la necessità di un intervento da parte delle istituzioni, affinchè gli
italiani tornino a credere in una giustizia certa, rapida e giusta.
Terni 10 dicembre 2008 di
Francesconi Niccolò
Rispettare gli animali: un dovere.
“Non
ci sono parole per descrivere dei ragazzi che per puro divertimento
maltrattano e torturano gatti e animali nelle zone di Orvieto” è quanto
afferma Niccolò Francesconi, Coordinatore Regionale della Destra
Libertaria (PDL), che chiede pene esemplari verso questi comportamenti
sconsiderati.
Destra
Libertaria chiede un intervento immediato da parte delle forze dell'ordine
per porre fine a questi massacri veramente vergognosi.
“I
colpevoli non devono rimanere impuniti, ma essere denunciati e consegnati
alla giustizia” aggiunge Francesconi, sottolineando che le sanzioni
previste dalla legge in casi di maltrattamento di animali non sono
sufficienti, serve piuttosto l'arresto per persone che umiliano i nostri
amici a quattro zampe.
Non amare
gli animali non deve dare diritto di torturarli, invece sono numerosi i casi
di violenze contro di essi che si registrano nella provincia di Orvieto.
Per questo
Niccolò Francesconi, in qualità di Coordinatore Regionale, chiede più
controlli da parte delle Istituzioni per porre fine a questi abusi e invita
le associazioni per la difesa degli animali a costituirsi parte civile nei
procedimenti contro persone dotate di così poca umanità.
Terni 6 dicembre 2008 di
Francesconi Niccolò

Un luogo di vita, mai più di morte.
Morire a 17 anni, dopo dieci minuti passati a parlare e ridere con gli
amici, proprio a scuola, dove i ragazzi dovrebbero essere sicuri e protetti.
Questo è stato il tragico destino di Vito, 17 anni, rimasto ucciso nel
crollo del liceo di Rivoli .
Non si può restare indifferenti davanti una tragedia così grande, davanti
gli occhi di quel ragazzo che aveva tutta la vita davanti, che in quella
classe dove aveva passato mattine intere ha trovato la morte.
Dopo San Giuliano, ora è la provincia di Torino ad essere colpita, ma la
sicurezza nelle scuole è un problema che riguarda tutta l’Italia, e nemmeno
le scuole della nostra provincia ne sono esenti.
Per questo, alle molteplici voci di cordoglio e di denuncia che già si sono
espresse sul fatto, si unisce quella di Niccolò Francesconi,
responsabile Regionale della Destra Libertaria, il quale denuncia la
situazione di scarsa sicurezza in cui molti studenti si trovano.
La nostra regione si trova in una condizione “privilegiata” rispetto al
resto dell’Italia: infatti, negli ultimi 5 anni sono stati 132 gli edifici
che in Umbria hanno goduto di manutenzione straordinaria e il certificato di
agibilità statica e' posseduto dal 70,45 per cento delle scuole, a fronte di
una media nazionale che si attesta intorno al 50 per cento.
Per quanto attiene le dotazioni, circa il 79 per cento dispone di scale di
sicurezza, l'81,06 per cento di porte antipanico ed il 77,27 per cento ha
gli impianti elettrici a norma.
< Questi risultati non possono però darci l’idea che le nostre scuole siano
totalmente sicure> ricorda Francesconi, il quale sottolinea che si sono
ancora delle strutture scolastiche nella nostra città che non sono a norma,
mentre altre hanno subito i lavori necessari solo di recente.
< Bisogna adottare tutte le disposizioni necessarie affinché queste tragiche
fatalità non si verifichino più, perché la scuola deve essere per i ragazzi
un luogo di formazione e di crescita>.
Terni 4 dicembre 2008 di
Francesconi Niccolò
Aiutiamo chi ha problemi economici reali
Il
Coordinatore Regionale della Destra Libertaria Niccolò Francesconi
chiede maggiori attenzioni verso tutti i cittadini e pensionati che hanno
realmente problemi economici costretti a vivere con pensioni misere e con
affitti da pagare. Molti pensionati percepiscono dei stipendi normali mentre
altre categorie come artigiani sono costretti a vivere con risorse e
pensioni economiche da vergogna e con pochissimi aiuti da parte dei
comuni. La Destra Libertaria del Pdl chiede maggiore attenzione verso
questi ultimi più in difficoltà,servono interventi decisi per l'assegnazioni
di case popolari e per aiuti consistenti, bisogna aiutare veramente le
persone con maggiori difficoltà economiche e non sperperare i soldi dei
cittadini.
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