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Attività ed Eventi
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Fabrizio Frosio

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Veneto

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Anna Scapin

Responsabile Comunicazione

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Veneto

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Paolo Spadoni

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Responsabile Provinciale

Padova

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Daniele Zamparo

Responsabile Provinciale

Venezia

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Destra Libertaria di Luciano Buonocore e in particolare la delegazione veneta di Fabrizio Frosio si avvolgono attorno al cordoglio dell'amico stimato Alberto Giorgetti e al fratello Massimo Giorgetti per la incolmabile perdita della moglie Barbara Baraldo nella notte di mercoledi. Un grande e caloroso abbraccio va anche ai due figli Federico e Matteo e il nostro dolore si unisce alle nostre preghiere.
"Perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova. Se infatti siamo stati completamente uniti a lui con una morte simile alla sua, lo saremo anche con la sua risurrezione"
Fabrizio Frosio


La delegazione Veneta di Destra Libertaria composta dal coordinatore Regionale Veneto Fabrizio Frosio, il portavoce di Padova Cristian Formisani, la responsabile comunicazione Anna Scapin e il portavoce provinciale Verona Paolo Spadoni ha partecipato al brindisi di auguri organizzato dal Consiglio Regionale Veneto e dal partito nascente PDL e la gradita sorpresa e’ stata la partecipazione del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali Maurizio Sacconi oltre agli ospiti Giancarlo Galan, Alberto Giorgetti e Niccolo’ Ghedini.

Un altro evento memorabile per la delegazione Veneta DL che augura a tutti e a tutto il PDL BUON NATALE.

                   

                  Fabrizio Frosio con Ministro Maurizio Sacconi

 

               

                    Cristian Formisani con Giancarlo Galan

 

               

                Cristian Formisani con Ministro Maurizio Sacconi


Verona 10 dicembre 2008 di Fabrizio Frosio

Vergogna Italiana!!!
Come si possa in Italia fare la galera quella vera non l’ho ancora capito perché ci sono talmente tante differenze e ignobili situazioni da fare inorridire anche il più cinico dei personaggi. Sei anni per una persona che ubriaca ammazza 4 giovani non mi sembra la pena degna di un paese civile e moderno, tanto più che se vogliamo vedere la disparità di trattamento e’ inequivocabile.
Se uscite a cena una sera e facendo uno strappo alla regola vi mettete a guidare dopo aver bevuto 3 bicchieri di vino (cosa che per un veneto vuol dire essere astemio) e vi ferma la polizia,vi vedete ritirata la vostra patente di guida per un mese e non avete causato nessun incidente, se andate a metter una bandiera al posto di quella italiana su un campanile pensando di fare una ragazzata attenzione perché li sono 5 anni e ve li fate (lo sanno bene i leghisti) mentre invece se sei un rom guidi un furgone hai bevuto una botte di chissà cosa e altro ammazzi 4 persone di 20 anni beh te la cavi con 6 anni e per di più hai la possibilità di diventare una star con dei proventi non da poco che un operaio si sogna e ti possono invitare anche a fare l’ospite in qualche discoteca “ ecco a voi il grande l’unico il pezzo di m. che ha ammazzato 4 persone un bell’applauso” e vi pagano anche.
Allora io mi chiedo dove e’ finita la giustizia dove e’ finita la morale e soprattutto dove cavolo siamo finiti noi, che paese e’ questo dove si finanzia la costruzione di moschee con fior di soldi mentre i nostri bambini non hanno il posto negli asili nido e non possono dare la possibilità alle mamme di tenersi il lavoro per avere anche loro una vita migliore, che paese e’ questo dove chi e’ extracomunitario arriva qui, e’ un lavoratore da un anno ma ha più diritti di chi paga le tasse qui in Italia da 30 anni perché ha un reddito più basso, in che paese siamo se i nostri anziani non possono più avere il permesso di sedersi su di una panchina a leggere il giornale perché se le panchine le lasciamo ci vanno i tossici o gli extracomunitari e le trasformano in un albergo , in che paese siamo se permettiamo che chiunque venga a dividere la residenza invece di adattarsi agli usi e ai costumi vuole per forza imporre i propri (le croci nelle scuole), che paese e’ questo se i nostri anziani devono vivere con 450 euro al mese in case vecchie e degradate dopo aver contribuito alla crescita se non economica sicuramente culturale del nostro paese mentre noi investiamo fior di milioni per costruire case prefabbricate ai rom, moschee a chi predica il terrorismo, centri di permanenza ai clandestini, spese stratosferiche per il rimpatrio di chi dopo due giorni e’ di nuovo nel paese dei balocchi a rifare ciò che faceva, che paese e’ questo se continuiamo a far entrare gente oltre che con i barconi filmati dalle TV che ne sottolineano la pericolosità del viaggio mentre dalle frontiere dell’est ne entrano ogni giorno masse intere, ma che paese e’ questo me lo sapete dire voi?
Penso e credo che sia un criminale chi commette certe stragi e resta impunito ma ancora più criminale e’ il fatto che la giustizia italiana sia così inerme e allo sbando da non sentire neppure la voce del popolo che invoca un inversione di rotta e feccia delle fecce quei manager italiani che approfittando della tragedia umana di quattro famiglie specula con il lancio di griffe intestate ad un assassino, vergogna per qualunque italiano che comprerà ed indosserà questi oggetti e spero vivamente che questo sia un caso unico che dimostri l’incompetenza italiana nell’affrontare i bisogni di giustizia e sicurezza della gente e che si attui veramente un cambio di rotta su certi temi.
Se qualcuno per questo mi ritiene populista demagogo fascista razzista o retrogrado la mia risposta e’ “se per tutelare la sicurezza dei nostri figli bisogna sentirsi fascisti e populisti ebbene lo saremo ”

Cronaca: 24 aprile 2007
APPIGNANO (Ascoli Piceno) - Un giovane Rom, di 22 anni, Marco Ahmetovic, alla guida di un furgone ha falciato la notte scorsa cinque ragazzi tra i 16 e i 19 anni: quattro sono morti mentre uno è stato operato e si trova in ospedale in gravi condizioni. L'incidente è avvenuto intorno a mezzanotte su una strada nei pressi di Appignano (Ascoli Piceno). L'investitore, completamente ubriaco, è stato arrestato. I ragazzi erano andati insieme a prendere un gelato, quando il furgone è piombato su di loro. È stata una strage.
LE VITTIME - Erano tutti giovanissimi i ragazzi morti. Tra le vittime anche una ragazza, Eleonora Allevi, 19 anni. Gli altri sono Davide Corradetti, 16 anni, Danilo Traini, 17 anni e Alex Luciani, sedicenne. I ragazzi viaggiavano su tre scooter lungo la strada provinciale Appignanese, quando il furgone ha invaso la corsia opposta scontrandosi frontalmente con i motorini. Questi, nell'impatto, sarebbero andati a fuoco: da qui - secondo la ricostruzione fatta dai vigili del fuoco - un incendio che avrebbe parzialmente carbonizzato i corpi delle giovani vittime. Nell'incidente è rimasto coinvolto anche un altro ragazzo, il fratello di Elenora Allevi, Leonardo, di 16 anni, che ha riportato ferite guaribili in 30 giorni. Grazie a lui, ma soprattutto alla testimonianza di un giovane che con l'auto stava percorrendo la stessa strada e per fortuna è scampato alla carambola, i carabinieri hanno potuto in gran parte ricostruire la dinamica dell'incidente. Il giovane Rom, con qualche precedente per reati contro il patrimonio, guidava certamente ad altissima velocità, tanto che sul furgone è stata trovata la quinta marcia innestata.
ARRESTATO E PIANTONATO IN OSPEDALE - Il Rom si trova ora piantonato in ospedale a Ascoli Piceno, dove è stato ricoverato per le lesioni riportate a sua volta nell'incidente. Vive in un accampamento da sempre al centro di polemiche nella cittadina perché considerato incompatibile con la comunità locale. Sulla vicenda indagano i carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore di Ascoli Piceno Carmine Pirozzoli.
I ROM SI SONO ALLONTANATI - La comunità Rom cui appartiene Marco Ahmetovic sembra essersi allontanata dall'accampamento. Testimoni hanno visto poco dopo l'incidente tre auto e sei furgoni allontanarsi dal campo dove, a parte i panni stesi e i segni di attività che si sono interrotte bruscamente, non si vede anima viva. La presenza dell'accampamento è stata sempre oggetto di proteste da parte della gente del posto, e anche oggi, fra le persone che sostavano sul luogo dell'incidente, c'era chi si scagliava contro i nomadi per le loro consuetudini e la difficoltà a integrarsi con la comunità locale. Secondo alcuni abitanti, non era inconsueto vedere i Rom girare ubriachi. Ahmetovic, nullafacente, stazionava spesso - ha raccontato chi lo conosceva di vista - in un bar a Castel di Lama, nei pressi di un distributore di benzina, ma non era considerato un attaccabrighe o un uomo dal carattere violento.
 

Oggi: martedì 09 dicembre 2008
La Cassazione conferma la pena ad Ahmetovic: ubriaco, investì 4 ragazzi
di Redazione

Roma - È definitiva la condanna a 6 anni e mezzo di reclusione per il giovane rom Marco Ahmetovic che investì ed uccise quattro ragazzi a Appignano del Tronto mentre, ubriaco, era alla guida di un furgone. La Quarta sezione penale della Cassazione ha infatti dichiarato inammissibile il ricorso dell’imputato, confermando così la sentenza emessa il 13 marzo scorso dalla Corte di Appello di Ancona.
La sentenza della Cassazione La condanna va a sommarsi a quella, confermata dalla Suprema Corte la scorsa settimana, a 3 anni di carcere inflitta al rom per una tentata rapina, avvenuta nel 2006, all’ufficio postale di Melpignano del Tronto. Con questa decisione la Seconda sezione penale - presieduta da Grazia Campanato - ha confermato la sentenza emessa lo scorso 13 marzo dalla Corte di Appello di Ancona. Ahmetovic investì i quattro giovani, che viaggiavano su tre motocicli, la sera del 24 aprile 2007, alla guida del suo furgone in stato di ebbrezza. La scorsa settimana il rom è stato condannato a tre anni di carcere, sempre dalla Cassazione, per una tentata rapina ad un ufficio postale. "Aspettiamo di conoscere le motivazioni in base alle quali la Cassazione ha deciso di confermare la condanna per Ahmetovic: il ricorso è stato dichiarato inammissibile mentre la Procura ne aveva chiesto solo il rigetto - ha commentato l’avvocato Felice Franchi, che ha difeso Ahmetovic insieme a Giuliano Dominici - per ora non me la sento di fare nessun commento".
Il padre: "Nessuno mi ridà mi figlio" "Mio figlio non me lo ridà nessuno...". Così Luigi Corradetti, padre di Davide, una delle quattro giovani vittime di Appignano del Tronto, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un commento sulla sentenza. Poche parole, per un dolore che resta incolmabile, al di là delle sentenze di tribunale. Nella notte fra il 23 e il 24 aprile 2007 Davide Corradetti, Eleonora Allevi, Alex Luciani e Danilo Traini, tutti amici fra i 16 e i 18 anni, stavano andando in motorino a prendere un gelato a Castel di Lama quando si trovarono di fronte il furgone di Ahmetovic, che, guidando completamente ubriaco, li falciò uno dopo l’altro, ferendo gravemente anche il fratello di Eleonora, Giovanni Allevi.
L'avvocato delle vittime: "La tragedia rimane" "La tragedia rimane, nonostante la soddisfazione per la decisione della Cassazione". Così l’avvocato Nazario Agostini, difensore dei familiari di Davide Corradetti - il primo ad essere investito - ha commentato la conferma della condanna inflitta dalla Cassazione al rom. "Occorre ricordarsi che non esiste un solo responsabile - continua il legale - anche la compagnia assicuratrice del furgone guidato da Ahmetovic deve risarcire i danni e anche la proprietaria del mezzo, che poi è la madre dell’imputato, deve pagare il risarcimento alle vittime. Finora, per questo terribile incidente, nessuno ha pagato un euro".


Ahmetovic VIP e manager!
Il responsabile della strage di Appignano è corteggiato dalla "Alessio Sundas Management", agenzia di star dello spettacolo protagonista non proprio positiva di un paio di puntate di “Mi manda Rai Tre”.
SAN BENEDETTO DEL TRONTO - 8mila euro per la cura della sua immagine pubblica e 50mila euro per i diritti su un suo ipotetico libro. E’ quanto sarebbe stato offerto a Marco Ahmetovic da Alessio Sundas, curatore dell’immagine di artisti, star dello spettacolo o presunti tali.
Il responsabile della strage di Appignano, che sta scontando gli arresti domiciliari a San Benedetto del Tronto, potrebbe diventare un testimonial nella lotta all’alcol e alla guida spericolata. Oltre che autore di una biografia ovviamente incentrata sulla tragedia che ha spezzato quattro giovani vite innocenti e rovinato la sua.
Il nome di Sundas non è nuovo agli spettatori di “Mi Manda Raitre”, nota trasmissione che si occupa di piccole e grandi truffe ai danni dei cittadini e dei consumatori.
In un servizio del 9 marzo 2005, incentrato sulle disavventure di chi crede con troppa faciloneria di entrare nel mondo dello spettacolo, il talent scout toscano non ci fa certo una gran figura

APPIGNANO (Ascoli Piceno). Marco Ahmetovic, il rom 22enne che il 23 aprile scorso investì e uccise quattro ragazzi ad Appignano, sarà testimonial di una campagna pubblicitaria per il marchio “romjeans”.
Dopo che è stata provata la sua colpevolezza per omicidio colposo plurimo, ed una condanna a sei anni e mezzo di reclusione, il gip gli ha concesso il beneficio degli arresti domiciliari da scontare in un residence che si affaccia sul mare di San Benedetto del Tronto.
Ricordiamo che nel sangue del rom fu trovato un tasso alcolemico di sei volte superiore a quanto consentito.
Ora, dopo quell’orribile delitto costato la vita a Davide, Danilo, Eleonora e Alex, ritroveremo la sua bella faccia stampata sui tabelloni e forse anche in tv per una campagna pubblicitaria studiata apposta per lui. A quanto sembra Marco Ahmetovic firmerà in settimana un contratto di 50mila euro circa solo per posare con un paio di occhiali, a cui andranno ad aggiungersi quelli relativi ai jeans ed al vestiario per un contratto “faraonico” di 150mila euro circa. A detta del suo manager, Alessio Sundas, questi soldi serviranno per risarcire le famiglie delle vittime.


Mercoledi 26 novembre presso Sala Ater Piazza Pozza, Verona ore 20. 30

Movimento Culturale Destra Libertaria Veneto presenta:

Un saggio di Antonio Carioti sui giovani neofascisti: nemici di comunismo e americanismo
Saranno presenti l'autore Antonio Carioti e Luciano Buonocore Segretario Nazionale Destra Libertaria ...
<segue>


Destra Libertaria a Verona
Corriere del Veneto - VERONA, del 18/11/2008

VENEZIA — Confcommercio si ribella ai tagli in Finanziaria che penalizzano la nostra regione. La goccia che fa traboccare il vaso è la soppressione, da parte del governo, dei promessi 100 milioni di euro di finanziamento per la metropolitana di superficie. Dopo il no alla detassazione delle tredicesime e il taglio degli stanziamenti ai Comuni confinanti con le Regioni a statuto speciale, questa viene percepita come l'ennesima porta in faccia sbattuta al Veneto, per di più in un grave periodo di recessione...<segue>


Padova 12 novembre 2008 di Cristian Formisani

Scioperi, che vergogna!

….se continua così prima o poi ci verrà voglia di fare un referendum per l’abolizione del diritto di sciopero, anche se diritto sancito dalla Costituzione Italiana (art. 40).

Non è ammissibile, né civile né tanto meno umano, essere in “democrazia”, ma sottostare ad una “dittatura” di insignificanti minoranze, che da un giorno all’altro, da un’ora all’altra decidono senza porsi troppi problemi di PARALIZZARE L’ITALIA e, mai accaduto prima, contemporaneamente ad uno sciopero già annunciato di trasporti urbani e ferroviari.

L’Italia paralizzata come nel settembre del 1904 dove ci fu la prima concreta dimostrazione di sciopero Nazionale. Le cause di quell’evento (anche i gondolieri di Venezia serrarono le braccia) erano completamente differenti ed il Governo Giolitti, in quell’occasione, poté agire come avrei agito io ieri, ed oggi, se fossi stato sicuro che nulla fosse pregiudicato nei confronti di coloro che, con grossi sacrifici e una infinità di dubbi, intenderebbero acquistare la nuova Alitalia. Cosa fece Giolitti ? Nulla proprio nulla, sconcertando i “sindacalisti – rivoluzionari” di allora che speravano in una risposta dura per scatenare violenze di piazza.

Invece ieri Berlusconi ha dovuto chiamare Colaninno per ringraziare lui e gli altri imprenditori per il passo che si stanno accingendo a fare, ringraziandoli nuovamente di proseguire in questo progetto anche se a tutti viene spesso in mente un :”ma chi me lo fa fare”.

Ma come al solito preferisco dare delle cifre che forse meglio fanno comprendere perché questa operazione o si fa o è il fallimento definitivo ed irrecuperabile della nostra compagnia di bandiera. Non ci sono altre soluzioni: o si accettano quelle poste o non se ne fa più nulla perché ALITALIA, forse anche grazie agli storici e continui scioperi (è da quando sono bambino che sento scioperarli) oggi è una Compagnia con 1.200.000.000,00 € (che si legge così visti i tanti zeri: € 1,2 miliardi di euro) di indebitamento (al 30.09.2008), è una Compagnia che negli ultimi 12 mesi è riuscita ad ottenere il 30% di passeggeri in meno (cioè se ad ottobre 2007 volavano 100.000 passeggeri, nell’ottobre 2008 ne volano solo 70.000), ma grazie ai loro scioperi almeno Trenitalia ne beneficia, con un incremento di biglietti venduti pari al 15% (da quando è iniziata la crisi Alitalia).

Tanti erano ieri i passeggeri che tra Fiumicino e Linate aspiravano ad un “fallimento di Alitalia”…così forse si potrà tornare a viaggiare senza far scommesse sull’ora e sul giorno del proprio arrivo a destinazione !!

E’ vergognoso che si sia dovuti arrivare ad una precettazione, è vergognoso che ci siano già in programma 15 giorni di sciopero entro il mese di maggio 2009, è una vergogna portare una compagnia aerea ad un debito del genere e proseguire ad oltranza nel peggiorare la situazione. Cari 17.000 dipendenti Alitalia è questa la domanda che vorrei porvi individualmente: “comprereste le azioni Alitalia oggi ?”.  Sarei ansioso di ricevere i Vostri 17.000  -SI- , ma se questi 17.000 si non giungono, perché non finirla ? 


Verona 10 novembre 2008 Ufficio stampa

 

Lunedì 17 novembre, ore 15.00 presso la sala Liston 12, P.zza Bra, Verona

Presentazione di Destra Libertaria

 

Saranno presenti inoltre i Dirigenti Nazionali di Destra Libertaria: Dè Bartolomeis Adalberto (Presidente Commissione Difesa), Ciaurri Antonio (Vice Presidente Commissione Difesa), Scapin Anna (Responsabile Comunicazione e Propaganda Veneto), Formisani Cristian (Responsabile Provinciale Padova) e Zamparo Daniele (Responsabile Provinciale Venezia).

 


Padova 31 ottobre 2008 di Cristian Formisani

La sinistra si annoia

… e prende al balzo l’unico appiglio su cui crede di poter far leva per mostrare a tutti che esiste ancora, e compatta.

Circo Massimo – Roma – dichiarano di essere in 2.500.000 ma il Circo ne contiene (è questione di superficie) al massimo 300.000.

Ci sono tutti, o speravano di essere tutti, coloro che protestano per le più disparate motivazioni:

- la scuola in generale (anche gli Universitari, il perché poi, nessuno lo sa ancora),

- i sindacati (loro quando c’è da esser presenti, sono sempre in prima fila, Vi ricordo che devono giustificare il loro compenso!!!),

- chi protesta per l’asfalto non compatto,

- chi protesta perché c’è la crisi,

- chi protesta perché qualcuno ha sparso la voce che se le Università protesteranno, Silvio      manderà la polizia i carabinieri, o l’esercito con i lacrimogeni e farà una carneficina !!! Certo qualcuno, che tenta di ritrovare la propria identità, sperava che succedesse qualcosa per avere il secondo appiglio in un semestre di gestione idilliaco del Governo….

- chi protesta perché non si è protestato da sei mesi che il Governo è in carica (e se non si protesta, poi il Popolo pensa, giustamente, che tutto si sta facendo per bene…meglio togliere questa idea, le elezioni si avvicinano),

- chi protesta (la maggior parte) perché c’è chi protesta, e quindi protestiamo tutti insieme!!!

 C’era bisogno di un momento di aggregazione, di unione, di simbiosi per “tentare” di ritrovare la propria identità, o il proprio ruolo dimenticato da tutti.

 C’era probabilmente il bisogno di stare vicini - vicini - per potersi sentire ancora vivi e dire “esistiamo” a prescindere dal contar poco, ma: “esistiamo Signori del PDL , anche se ci avete sconfitto a grande maggioranza sei mesi fa”.

 Sono anni, decenni, che si parla di riformare il sistema scolastico, ma lo si pronuncia e lo si sbandiera solo in campagna elettorale.

 Riformare fa male, riformare, psicologicamente parlando, vuol dire cambiare ed il cambiamento non piace, si è troppo abituati a stare sulla propria poltrona ed attendere che qualcuno con coraggio faccia qualcosa e se nulla si fa, va benissimo lo stesso, ma se qualcosa si muove: “mi raccomando non toccateci e non cambiate nulla” perché altrimenti andiamo tutti in piazza!!!

 Io personalmente sono stufo, sono stufo di sentire tutti gli anni che la maggior parte di  statistiche sono contro l’istruzione Italiana, sono stufo di sapere che nella facoltà di Giurisprudenza alla Sapienza (una delle 5 università di Roma) ci sono 60 mila iscritti, e 35.000 sono nella facoltà di Economia, sono stufo di leggere che ci sono corsi Universitari con UN SINGOLO STUDENTE, ed alcuni con SEI STUDENTI ISCRITTI (in tutto sono circa una decina i corsi universitari con questi piccolissimi numeri).

 Che cosa faranno, una volta Laureati, i 60.000 iscritti dottori in legge usciti dalla Sapienza, o i 35.000 dottori in economia ?

 E’ possibile che sia tanto difficile comprendere che riformare questo sistema vuol dire migliorarlo e renderlo più adeguato al ventunesimo secolo, puntando su chi vale e quindi aiutarlo a crescere, invece di “investire” su tutti indiscriminatamente ? Questa sarebbe una scuola di “eccellenza”.

 E’ possibile che non si comprenda che se studenti “non Italiani” (così non mi accusano di razzismo) alle elementari, vengono inseriti in classi “normali” fin dal primo giorno del loro arrivo da altri Continenti non comprenderanno una H di ciò che si dice ? Perché in un Paese civile come l’Inghilterra, se chiedessi di andare a studiare li, verrei sottoposto ad un esame per valutare “il mio inglese” e di conseguenza (a me cittadino Europeo) verrei inserito in una classe piuttosto che in un'altra, salvo che non frequenti un corso di Inglese per migliorare la mia dialettica ? Cosa c’è di anomalo o di difficile da comprendere ? Se il sinistroide si trasferisse in Giappone, manderebbe suo figlio immediatamente in una classe elementare Giapponese ? O si chiederebbe cosa ce lo mando a fare ?

 Concludo con delle cifre, che forse meglio rendono la situazione (fonte Ministero dell’Università – ufficio statistica) :

- a.a. 2005/2006 - 324.000 immatricolazioni (quasi il 73% di chi finisce la scuola superiore si iscrive al primo anno di Università), 

- in tutto abbiamo circa 1.800.000 iscritti nelle Università Italiane (cosa faranno !?!),

- di questi (a tutto il 2006) 236.000 sono potenziali avvocati, 231.000 sono potenziali dottori in economia, 210.000 potenziali ingegneri e 95.000 potenziali insegnanti,

- circa il 32% (ad esempio nell’anno 2005) nel corso dell’anno accademico non sostiene nemmeno un esame !! (e cosa ci fanno all’Università ?),

- ma nonostante questo, abbiamo circa 300.000 laureati l’anno ovvero 30.000 dottori in legge,  circa 50.000 potenziali commercialisti, e 38.000 laureati impegnati in dottorati di ricerca !!!..di cui oltre 7.500 over 34 anni, se fossero la metà potrebbero percepire il doppio di stipendio (a parità di uscite per il Ministero) e lavorerebbero qui in Italia tanti che sono “fuggiti” all’estero,

- al 31.12.2007 avevamo tra ordinari, associati e ricercatori circa 62.000 docenti di ruolo, e la cosa assurda è che gli studenti iscritti ai corsi di laurea tra il 1997 ed il 2007 sono aumentati dell’ 8% mentre i docenti di ruolo (nel loro insieme) di quasi il 26% !!

- In Italia solo il 2,2% sono studenti stranieri; la maggior parte di loro sceglie l’Inghilterra (il 17,3%), la Germania (l’11,50%) o la Francia (il 10,50% di stranieri)…

Perché insistiamo sul fatto che modifiche “radicali” non occorrono, solo per fare una gita al Circo Massimo?


Verona 30 ottobre 2008 di Fabrizio Frosio

Dieci euro?

Visto che dobbiamo essere la parte critica e costruttiva del PdL cominciamo a farlo.

Questa mattina come tutte le mattine del resto mentre ascoltavo le dirette dal parlamento sono rimasto sconcertato dal comportamento dei deputati del PdL e non solo.

Lo scontro alla Camera nasce dal fatto che mentre era in esame un ddl sullo sviluppo economico collegato alla manovra economica un parlamentare deputato PdL ON  Nicola Cristaldi , siciliano (AN) si sia indignato e arrabbiato per una circolare inviata a tutti gli appartenenti al gruppo PdL dove si indicava una decurtazione di 10 euro dallo stipendio per ogni assenza ingiustificata alla votazione.

Mentre io mi aspettavo che dalla nostra parte si avviasse un applauso corale per la decisione di questa ammenda avvenne che scoppiò un tumulto di proteste da parte di ambedue i settori del parlamento ed in più, i più incazzati erano quelli del PD (manco i soldi fossero i loro) che si mettono a gridare come sempre del resto "attacco alla Costituzione spregio delle norme costituzionali, colpo di Stato, riformazione dei gruppi eversivi"(quando partono tra vino e mortadella e chi li ferma più) e chi più ne ha più ne metta.

Ma allora io mi chiedo ma di che cosa stiamo parlando? ma perché ci sbattono in faccia tutti i giorni il fatto che si deve riformare la politica, che si devono abbattere gli sprechi che si deve ri - bilanciare il distacco tra povertà e ricchezza.

Qui si tratta peraltro di una cosa interna ad un gruppo politico che secondo me non doveva neanche arrivare in Parlamento ma doveva essere discussa nei tavoli PdL, ma come sappiamo già noi siamo chiacchieroni non riusciamo a tenerci le cose per noi le dobbiamo far sapere a tutti i costi (non abbiamo l'abilita' dei rossi da cui non saprete mai niente)e poi qual' e' lo scandalo? gli elettori del Pdl hanno mandato questa gente a Roma perché ha fiducia in loro e perché vuole che partecipi a tutte le votazioni comprese quelle di poca rilevanza governativa e sopratutto perché sono pagati per fare questo e non per starsene al bar a leggere il giornale.

Si devono vergognare tutti e dico veramente tutti di questo, perché questo e' un vero affronto al delicato momento finanziario in cui a soffrire non sono solo le banche ma purtroppo anche la povera gente quella che quei dieci euro se li sogna a fine mese quando non li ha per comprare pane e latte e non per il gratta e vinci! si devono vergognare perché quei dieci euro li avrebbero dovuti donare volontariamente e non mediante circolari perché sono soldi di un lavoro che non hanno fatto!

Si devono vergognare tutti quando si fanno ritrarre dalle macchine fotografiche mentre votano per i loro colleghi assenti perché questo e proprio il modo per allontanare le persone dalla politica quando vedono che tanto lo stipendio a loro,parlamento pieno o parlamento vuoto, arriva lo stesso mentre all'operaio o al piccolo imprenditore le ore di assenza pesano e pesano molto sul bilancio famigliare.

Se veramente vogliamo essere un punto di forza per le nuove generazione e per le nuove leve combattiamo queste piccole ingiustizie che ai grandi non fanno differenza ma a noi piccoli pesano come macigni.

Ad essere incazzati dobbiamo essere noi perché se questo e' il modello di integrità e di onestà politica della nostra parte, lasciamo veramente spazio a chi lo merita di più e mi aspetto ora svolte significative a riguardo poiché anche la povera gente italiana e non parlo di stranieri possa avere il problema dei dieci euro da decurtare e non da elemosinare.

Verona ha il primato in Veneto per i pignoramenti di case negli ultimi mesi  e questo forse andrebbe discusso fortemente in Parlamento non i dieci euro decurtati a chi ne prende 15 000 mensili.


Padova 25 ottobre 2008 di Cristian Formisani

ANNOZERO.

C'è "Annozero" alla Rai, con Santoro (forse "anno zero" perché azzeriamo il passato ? o perché Santoro è come rinato, risorto ? O perché qualcuno si sente uno zero ? Indagherò e vi farò sapere).

Il nome della trasmissione comunque mi incuriosisce (non il conduttore, ormai Lui è conosciuto a tutti nostro malgrado) e l'argomento trattato è "Chi perde paga".

Gli ospiti: Michele Tiraboschi (Bergamasco, docente Universitario, anni 43, laureato in Giurisprudenza con 110 e lode al quarto anno di corso, e collaboratore di Il sole 24 ore, L'Eco di Bergamo, Il Riformista…in sostanza una persona preparata al 100% nel suo campo) ; Benedetto Della Vedova (Nato a Sondrio, Economista laureato alla "Bocconi", anni 46, co-fondatore e leader dei Riformatori Radicali membro del Popolo delle Libertà); Federico Rampini (nato a Genova, anni 52, giornalista) e Maria Rosaria Bindi (nata a Sinalunga, Siena, 57 anni, Laurea in Scienze Politiche, 20 anni di politica dalla DC al PD di oggi, non si evidenzia null'altro di rilevante nelle mie ricerche).

Ciò che non riuscirò mai a comprendere è perché la televisione, e soprattutto quella "di tutti" (perché paghiamo la "tassa di proprietà" , l'ex "canone") debba far presentare dei programmi a persone che tutti sanno già "patteggiare" per una "corrente di pensiero" piuttosto che per un'altra, con ripetute interruzioni programmate, nei confronti di coloro che desidererebbero esprimere pensieri ed idee differenti dal conduttore.

Nella puntata si è parlato di Welfare, di Precariato e di Crisi Finanziaria, ed ovviamente lo stimato conduttore Dr. Santoro ha dovuto commentare così l'attuale momento Italiano : "…perché appena arriva Berlusconi, succede un cataclisma…prima le due Torri Gemelle, poi la Crisi Economica…" (che battuta infelice: le due Torri Gemelle = Berlusconi = Crisi Finanziaria… tutto questo ad un'ora, 48 minuti e 12 secondi di trasmissione, ad esclusione della pubblicità).
Il precariato, e non sono qui a "picchiare" sulle undici donne denudatesi di tutto per protesta, posso comprenderle… ciò che non comprendo, sono i decenni passati in "assistenzialismo" ed in guerre "sindacali", senza mai preoccuparsi di colui che il dipendente lo remunera, come se fosse una entità astratta e coniatrice di danaro per qualunque esigenza dei salariati stessi.
Alcuni esempi per spiegarmi:
- Alitalia - Sembrava che nessuno si rendesse conto che i continui scioperi generavano meno fatturato, la riduzione del fatturato, generava minori utili, la riduzione degli utili generava la sempre maggiore assenza di danaro per i gli stessi dipendenti….. che poi nuovamente scioperavano (spinti dai loro sindacati che a squarcia gola cercano "un tavolo" al Governo, finalizzato a dare una giustificazione allo stipendio dello stesso sindacalista).
- E' proprio l'eccessivo costo del lavoro, causato dall'eccessivo garantismo del posto, che ha portato l'assassinato Biagi ad istituire l'elasticità del lavoro;
- E' sempre l'eccessivo costo del lavoro, che spinge molte imprese a dislocare la produzione in Cina ed in India. decentralizzazione generata dall'esigenza di una riduzione dei costi per rimanere su un mercato invaso dagli stessi prodotti Cinesi ed Indiani. Prodotti, infine, acquistati dagli stessi operai, che alcune volte fanno sciopero, perché la loro impresa decentra la produzione in Cina ed in India !!! (è un circolo vizioso che bisogna comprendere per riuscire ad interromperlo quanto prima).
E poi i decenni di politiche sociali approntate al "mantenimento" gratuito di tutti coloro che Caritas giustamente chiama i "poveri" (il 13% della popolazione tra i 500 ed i 600 euro al mese, ed un altro 13% che supera i 600 euro di circa un centinaio).
L'assistenzialismo a pioggia deve finire! Assegni familiari, indennità di accompagnamento (tralasciando la ricerca di chi veramente ne dovesse beneficiare e non solo per chi ha "conoscenze") deve finire, gestito in questo modo.
L'Italia è (tra i 15) il penultimo paese che con "l'assistenzialismo" non riesce a marginare la povertà: "i Paesi che investono di più in servizi piuttosto che in trasferimenti monetari sono gli stessi paesi che riescono ad incidere sul fenomeno della povertà del 50% … una strada chiara da percorrere anche nel nostro Paese" (Tiziano Vecchiato, direttore della Fondazione Zancan).
E' sui servizi che bisogna puntare, sui servizi ai nostri poveri e non dare solo somme di danaro che aiutano esclusivamente nel breve (già sul Vangelo di circa 2.000 anni fa ci viene spiegato di insegnare a pescare e non solo di offrire il pesce, perché il giorno dopo il problema rimane). E' come ribadisce mons. Vittorio Nozza, direttore della Caritas Italiana : « La politica – quella vera e non serva del dio denaro – deve fare la sua parte, riaffermando il bene comune e il primato della persona umana sui mercati».
Le ultime righe le dedico alla "Crisi Finanziaria" ed al sistema bancario per ricordare che "terrorismo" (sinistroide) su questo argomento non aiuta le Banche, non aiuta il Governo e non aiuta il Paese (di destra, di sinistra o centristi che si sia) ad uscire da questa Crisi.
 

Nel dettaglio:
 

1) il risparmiatore che ha un conto corrente dovrebbe aver paura di che cosa ? Del fallimento della sua Banca ? Non è questo il messaggio da dare, perché non si aiuta "il sistema". Il messaggio da dare è che l'Italia non è a rischio e mai lo è stata. Il nostro sistema bancario (come evidenziato dal Presidente dell'Abi) è da sempre più "cauto" nell'assunzione di rischi (no ad operazioni sub prime, cioè ad alto rischio) e la situazione patrimoniale degli istituti è decisamente più solida. Anche Unicredit Banca, per quanto abbia potuto perdere in Borsa, ha pubblicamente dichiarato che ha liquidità per dieci volte superiore a quella minima ritenuta accettabile.
2) In Italia se mai fallisse una Banca, ce ne sarebbero sicuramente diverse pronte a comprarla (se mai fallisse una Banca) come successo negli USA, e di conseguenza nessun rischio per il risparmiatore;
3) Ed infine, signora Bindi, c'è il "fondo interbancario a tutela dei depositi" istituito nel 1987, che li garantisce fino a 103.200,00 € circa ed interviene solo nel caso di insolvenza di un istituto di credito (per l'appunto situazione abbastanza remota).


Non diamo una mano a coloro che alimentano questo "terrorismo" ci faremmo del male da soli.


Verona 22 ottobre 2008 di Fabrizio Frosio

Giovani indecisi del 2008

Il fatto che in piazza a manifestare contro il governo e contro le riforme del Ministro Gelmini ci sia la sinistra era scontato ma che ci siano gruppi di destra mi fa capire quanto sia trasformata la generazione dei giovani e quanto abbiano bisogno di cambiamenti significativi nella loro

educazione.

La notizia che potete leggere oggi sul corriere parla di Stefano Scialanga ventunenne romano e portavoce provinciale di Azione Studentesca (AN) che con ignara stupidità fa delle affermazioni davvero all'altezza di Walter Veltroni e del suo "ma anche". Questo ometto in preda ad una crisi di identità con il suo partito di riferimento al governo si trova gettato in mezzo ad una Roma quasi sull'orlo degli anni 68/69 nel bel mezzo di una rivolta e invece di far valere i propri valori e la necessità dei giovani di avere riferimenti forti, disciplina e rigidità che renda i giovani educati e responsabili come lo erano una volta, se ne esce con delle stupende esternazioni.

Quando alla domanda se anche loro occuperanno le scuole per protesta lui risponde che non e' contro le riforme della Gelmini ma che da domani anche loro saranno li come azione studentesca ad occupare le scuole una domanda gliela porrei io: “ma ci sei o ci fai?”

Pensi davvero che bloccare le lezioni anche di quelli che vogliono studiare sia una scelta giusta e democratica? pensi anche tu come il tuo amico Guelfo Bartalucci di blocco studentesco che la scelta di Almirante di sgomberare e non occupare fu una scelta sbagliata?

Spero vivamente tu sia ignaro e non conosca la storia per non capire che a destra non abbiamo bisogno di annoverare certe persone o certi studenti perché ciò che importa a noi e' la qualità delle persone che partecipano ai cambiamenti della scuola e di questo Almirante ne era consapevole, non ha occupato le scuole anche se gli avrebbe portato più consensi ed adesioni perché sapeva che ciò avrebbe creato più somari e più emarginati cosa che la storia ci ha consegnato per merito  della sinistra e dei movimenti degli anni '70 che hanno favorito la nascita di frange estremiste quali BR, LOTTA CONTINUA, POTERE OPERAIO. Tutta questa gente per merito delle ideologie di occupazione e di sovversione violenta si laureano nelle carceri a spese nostre mentre scontano pene esemplari( 15 anni per 11 omicidi).

Cari amici di destra se veramente di destra siete cosa che dubito fate un passo indietro e date una mano in modo non violento e costruttivo a liberare le scuole dalle ideologie di sinistra e a rimettere in piedi una scuola di livello europeo che non sia solo un ammortizzatore sociale, ma nucleo di innovazione ricerca e studio, e bene fa il governo ad impedire a chi con tanta superficialità nega la possibilità alla maggioranza silenziosa che vuole giustamente studiare.

Direi che la manifestazione indetta dai giovani di "Gioventù Libertaria" a Roma dovrebbe essere d'esempio per tutti quei giovani che vogliono far valere il proprio diritto allo studio e lasciamo fare al Governo il proprio mestiere che tra cinque anni verrà giudicato dalla base alle urne e al Ministro Gelmini va la mia stima per il suo operato, forse un ritorno al passato ma che porterà aria nuova in una scuola oramai trasformata in un bivacco dei furbi e dei bulli, o un deposito per genitori troppo impegnati che scaricano la propria assenza sugli insegnanti, aria nuova per quelli che come me hanno avuto genitori meno colti e istruiti(forse) ma certamente più educati, responsabili e carichi di valori, cosa che manca ai nostri giovani di oggi.


Padova 22 ottobre 2008 di Anna Scapin (responsabile propaganda Veneto)

Immigrazione

I quotidiani  fatti di cronaca sul tema immigrazione sono un chiaro segnale che in Italia qualcosa non funziona. Mi viene in mente ad esempio la manifestazione antirazzista organizzata circa un mese fa a Milano rilevatasi invece fomentatrice del razzismo stesso. In questi anni politiche ed atteggiamenti sbagliati hanno portato il Nostro Paese ad una situazione ormai non più sostenibile.  Senza dimenticare il nostro passato di immigrati nel mondo, il lasciar fare a tutti sta rovinando le nostre città. Questo atteggiamento danneggia chi non è italiano ma con difficoltà cerca di farsi una vita nel Nostro Paese e noi italiani che vediamo messi in discussione i nostri diritti da chi secondo le nostre leggi non li avrebbe oltre a sentirci intimoriti nelle nostre stesse case. A Padova poco tempo fa un africano è stato allontanato in malo modo da un bar, accusato di essere clandestino per poi scoprire essere un lavoratore regolare e rispettante le nostre leggi e tradizioni.  Tuttavia il fatto è avvenuto in una zona che  fino ad una decina di anni fa era tranquilla e dove molti padovani hanno acquistato casa ma in pochi anni si sono visti accerchiati da spacciatori e prostitute senza alcuna tutela da parte della autorità e spesso sentendosi accusati dalla stampa nazionale di essere razzisti e poco aperti a chi invece povero e in difficoltà. Negli stessi giorni è stato arrestato per l’ennesima volta un asiatico che esercitava abusivamente la professione medica e mi chiedo fra quanto riaprirà l’attività e perché deve restare in Italia.  Sui giornali si legge che abbiamo bisogno di creare integrazione ma mi chiedo come si possa in queste condizioni. L’integrazione si puo’ creare con maggiore legalità e severità e con un pizzico di tolleranza da parte nostra. La maggior parte degli immigrati in Italia non è  spacciatore, prostituta, ladro o clandestino ma per colpa di chi invece lo è e non viene né allontanato né punito viene giornalmente etichettato come tale. Penso sia arrivato il tempo della fine del lasciar fare e perdonare.


Castelnuovo del Garda 22 ottobre 2008 di Paolo Spadoni (portavoce provinciale Verona)

PEDAGGIO A PAGAMENTO NUOVE VARIANTI

In questi giorni si stanno per concludere gli studi inerenti al completamento della rete stradale nella zona fra Peschiera del Garda e Verona a supporto dell’autostrada e della ormai inadatta statale 11. Si sentono voci in merito ad un pedaggio che si dovrebbe pagare per questi nuovi tratti stradali. Il Partito Democratico., in un suo comunicato dei giorni scorsi, ha evidenziato come ancora una volta la gente del Nord Est subirebbe in silenzio questa nuova "tassa ", mentre in alcune  regioni del meridione le strade e le autostrade sono gratuite. Questo atteggiamento porta solo a dividere ancora la gente del nord da quella del sud.

Il mio parere è che se un’opera è studiata in modo tale da migliorare la situazione di viabilità locale ben venga ed anche l’ennesimo "sacrificio", l’importante è che si abbia effettivamente un riscontro positivo a livello di vita nelle zone interessate. Attualmente molti centri abitati della zona sono letteralmente tagliati in due da una strada, la vecchia statale 11, che collega Verona a Brescia sopportata dall’autostrada, quindi per i residenti ( soprattutto per gli anziani ed i bambini ) spesso diventa pericoloso l’attraversamento per raggiungere l’altra parte dell’abitato dove per altro si trovano le scuole, il Municipio, gli impianti sportivi, i supermercati ecc… Inoltre gli studenti della scuola secondaria di Castelnuovo del Garda, l’anno scorso, hanno fatto dei sondaggi per rilevare la situazione dell’aria in alcune zone del Comune evidenziando che questa è a livelli medio/basso a causa dell’intenso traffico di mezzi che attraversano il centro abitato.

Ben vengano quindi soluzione che porterebbero alla diminuzione del traffico nei centri abitati e che potrebbero risolvere una volta per tutte anche il problema della prostituzione sotto le nostre finestre, deviando una volta per tutte la circolazione dei mezzi dei non residenti sul altre direttrici stradali.

Molti paesi limitrofi hanno risolto il problema con tangenziali ( vedi Valeggio sul Mincio,Villafranca e Peschiera del Garda ) trasformando le vecchie strade statali e provinciali in zone pedonali da utilizzare nei giorni festivi per feste, mercatini od altro.

Una cosa chiedo agli Enti, che si apprestano a realizzare quest’opere, è che parte dell’importo del pedaggio venga destinata affinché queste nuove strutture stradali arrechino il minor danno possibile all’ambientale e di dotarle di strutture di insonorizzazione.

Un suggerimento ai Signori del P.D., che fino ad ora si sono disinteressati dei problemi del territorio ( esempio: in molti paesi si esegue la differenziata e si pagano maggiori tributi mentre in altri questo non avviene, ma com’è il livello di vita fra la prima e la seconda situazione ? Ulteriore esempio: prima della salita al Governo del Centro Destra a Napoli la situazione rifiuti non era forse un problema? ), tutti ormai voglio il federalismo questo perché alla gente interessa soprattutto l’efficienza dei servizi e delle strutture nella zona di proprio interesse anche subendo una ulteriore “tassa”.

N.B. per i residenti, le strade alternative ci sono ora e ci saranno anche dopo, è il livello di vita che interessa!


Verona 10 ottobre 2008 di Fabrizio Frosio

Pena da scontare e perdono da meritare

Non voglio scrivere della crisi perche’ lascio a chi e’ piu’ preparato di me la pesante responsabilita’ di farlo, ma voglio portare alla luce del nostro gruppo un fatto che trovo davvero assurdo.

E’ proprio di oggi la notizia che Nicola Sapone il leader della sanguinaria banda delle bestie di Satana da due mesi collabora al famosissimo quotidiano on line “la Voce” con una direi disgustosa funzione di cronista. Vi rispolvero solamente con degli accenni su questa persona per capire meglio chi sia stato: due ergastoli per l’uccisione di Chiara Marino e Fabio Tollis e Mariangela Pezzotta in circostanze davvero da film horror, e per di piu’ il sospetto che non siano stati i soli poiche’ negli anni novanta la setta attiva nella provincia di Varese ha coinvolto parecchi giovani che sono stati indotti al suicidio o letteralmente scomparsi nel nulla.

Il fatto che lui dica di essere seguace del Vangelo da quando ha iniziato il suo percorso carcerario e’ un bene per lui, ma il fatto che per questo abbia anche solo il diritto di scrivere che in questa realta’ non si ha il tempo di riflettere sulla fede e sul Vangelo mi fa proprio inorridire. Dove sono finiti i sensi di colpa? Dove sono finite le richieste di perdono? Quali sono le persone che si ergono il diritto di permettere ad una persona che si e’ macchiata di certi fatti di diventare uno pseudo giornalista e magari pure pagato profumatamente?

Le persone che avevano trovato il tempo per pensare al Vangelo e alla fede c’erano negli anni novanta e ci sono ancora oggi, con una piccola ed insignificante differenza a quanto pensa il Vip Nicola Sapone, che queste persone sono state private della cosa piu’ importante della loro vita,i figli che sono stati barbaramente trucidati da questo signore che ora facciamo scrivere sui giornali e che si reputa seguace del Vangelo, ma che forse si e’ dimenticato di tener conto di uno dei comandamenti che questo vangelo insegna cioe’ non uccidere. Provo veramente rabbia verso questa insensibilita’ di alcuni giornali e di alcune persone che sul dolore della gente(dietro a Nicola Sapone ci sono famiglie intere distrutte dal dolore) sforna dei Vip per poterne sfruttare la bieca popolarita’ e non mi riferisco solo a questo caso ma ai vari casi Sofri, Scalzone , e dell’ultima paladina della vita e dei diritti  Francesca Mambro.

Pena da scontare e perdono da meritare 2

Su questa persona mi voglio soffermare un attimo, anticipando il fatto che probabilmente non e’ responsabile della strage di Bologna,  ma resta il fatto che ha ammazzato altre 11 persone ed e’ stata condannata a sei ergastoli e 200 anni di carcere.

Il carcere per lei comincia il 5 marzo 1982 esattamente un anno dopo l’arresto del suo attuale marito Fioravanti  capo dei NAR dove anche ella militava,  e gia’ nel 1997 esce dal carcere per qualche giorno, di anni ne sono passati solo quindici. Nell’aprile 1998 e’ gia’ in semiliberta’, puo’ uscire il mattino e rientrare la sera ma non per lavorare in una stireria o in una catena di montaggio, ma leggete bene dal suo amico/nemico di percorso Sergio D’Elia il terrorista rosso amico di Roberto Sandalo, Michele Viscardi  e Donat Cattin di Prima Linea( lui pero’ non l’abbiamo fatto giornalista, no troppo poco meglio mandarlo in parlamento), nell’associazione “Nessuno tocchi Caino” per la difesa dei diritti umani e contro la pena di morte, stessa pena di morte che lei ha inflitto negli anni ottanta a parecchie persone tra cui il capitano della Digos Francesco Straullu.

Mi viene quasi da ridere ma poi penso alle famiglie delle persone che ha ammazzato e mi chiedo se si sentiranno piu’ difese nei loro diritti ora che questa paladina della giustizia e’ tornata in liberta’ e di anni in carcere effettivo ne ha fatti solo quindici.

Questo stato delle cose mi fa riflettere ancora di piu’ su tanti aspetti della giustizia italiana che non transige(26 processi a Berlusconi quel dittatore che ha fatto lavorare migliaia di persone) quando le fa comodo e che lascia correre(15 anni di carcere effettivo per 11 omicidi ) quando ha il suo tornaconto.

Una domanda mi sorge, se non fosse diventata amica dell’ex brigatista rossa Nadia Mantovani e in seguito di Sergio d’Elia sarebbe ancora in carcere? La parola alla Magistratura.

Ci sentiamo nei prossimi episodi, non perdete la prossima puntata, puo’ darsi che mollino anche l’amico Toto’ Riina se fa amicizia con qualcuno.

Fabrizio Frosioual’e’ Chi e’ quella persona che permette di far fluire i pensieri di questo individuo e li mette su un quotidiano a disposizione di chi puo’ pensare anche che allora non esiste pena, basta uccidere qualcuno e diventi famoso, ti permettono anche di essere un modello


Verona 2 ottobre 2008 di Fabrizio Frosio

La Lega, Il federalismo e le regioni a Statuto Speciale

Sicuramente un ex leghista come me non può che essere contento dell’imminente discussione parlamentare sul federalismo, anche perchè Destra Libertaria si e’ già schierata su questo tema per un federalismo organico cosa ben diversa dal federalismo che “arieggia” nelle ultime notizie dal fronte leghista.Sono estremamente convinto che la realizzazione del federalismo in Italia sia legata totalmente allo scioglimento delle leggi speciali per le cinque regioni autonome, Sardegna,Sicilia, Trentino,Friuli e Val d’Aosta in modo da rendere tutte le nostre Regioni in grado di partire sullo stesso piano. Sono altresì cosciente che alcuni temi ed alcune problematiche in certe zone andranno valutate su piani diversi,ma devono essere delle eccezioni che confermano la regola e non delle regole che si sostituiscono alle eccezioni. Il caso Sicilia e’ emblematico, proprio di questi giorni le notizie del comune di Catania sull’orlo del fallimento e della regione Sicilia quasi nelle stesse condizioni,ciò sta’ a dimostrare che non e’ l’autonomia che risolve i problemi, ma le regole da utilizzare all’interno di essa. Il fatto che una Regione sia in grado di regolarsi autonomamente sia nel potere amministrativo che nel potere legislativo e’ un fatto positivo ma solo se a fianco delle stesse posizioni delle altre Regioni per non essere il continuo bacino di sperpero dello Stato centrale. Fino a quando alcune Regioni avranno la possibilità di prevaricare sui diritti delle altre per le loro posizioni e situazioni diverse creeremo solo un assistenzialismo legalizzato a carico dei contribuenti delle altre che per essere virtuose hanno bruciato anni di sacrificio e di investimenti strutturali. Penso che la ragion d’essere Regioni a Statuto Speciale avesse un senso negli anni quaranta, ma ora con lo sviluppo avvenuto in settant’anni ,mezzi di comunicazione e infrastrutture che arrivano anche nei luoghi più dispersi sia solo una grande opportunità a discapito delle altre Regioni. Sfido chiunque a visitare il Trentino e poter ribadire che ha senso il fatto che sia privilegiato. Il federalismo sarà il nostro futuro se verrà  “partorito”, e non uso partorire a caso, in modo oculato e sensato poi che se non fosse ci cadrebbe addosso come un bastone tra le ruote che invece di alleggerire tutto il processo governativo ,lo renderebbe ancora più burocratico e pesante,per questo e’ necessario attuare tagli alle varie comunità montane e province mantenendo attive solo quelle necessarie perchè superano certi parametri di densità di popolazione e togliere innanzitutto ogni privilegio a tutte quelle zone che con il passare degli anni sono  diventati luoghi vivibili e raggiungibili come la gran parte dei luoghi italiani, ciò anche per favorire le zone che veramente hanno bisogno di sostegno e per evitare la mancanza di fondi in grado di arginare le emergenze. Penso che il federalismo sarà un’opportunità per tutti anche per chi dovrà abbandonare certi privilegi che verranno sicuramente rimpiazzati da un buon governo locale in grado di valorizzare le proprie risorse tagliando spese e sprechi ed evitando di cadere in facili abitudini assistenzialistiche e aprire collaborazioni con le altre regioni vicine per far crescere al meglio le sinergie atte allo sviluppo nei vari settori che ogni Regione ben gestita saprà individuare.


Verona 29 settembre 2008 di Fabrizio Frosio

Il Partito Democratico e la sua lenta agonia.
Per chi segue le vicende politiche in questi giorni non puo’ che constatare che l’opposizione italiana o una buona parte di essa non sa’ piu’ che pesci pigliare.Che il pd stia soffrendo delle conseguenze della fretta della sua costruzione gia’ e’ un fatto, ma cio’ che rimarca ancora di piu’ la situazione e’ la pochezza di idee e la indecisione del proprio Segretario che a dir poco sembra la “piccola fiammiferaia che si sta incendiando da sola” .Tralasciando per un momento la lotta interna tra Veltroni e Dalema passerei alle ultime esternazioni di Veltroni che segnano inequivocabilmente la profonda confusione sua e di tutta la sua cerchia. Affermare che l’Italia rischia un autoritarismo stile Putin con il governo attuale e che lo stesso tratta il Parlamento come una rottura di scatole lo trovo davvero un comportamento insensato di chi non sapendo come difendersi dalla propria incoerenza scredita il saper fare degli altri. Vorrei ricordare al signor Veltroni che oltre al fatto che nel precedente governo lampo del suo amico di merende Romano Prodi ( poi insabbiato perche’ troppo scomodo da tenere vicino) le tre cariche istituzionali erano tutte appartenenti alla sua parte politica e pur non avendo avuto una vittoria schiacciante non ha tenuto conto del volere degli italiani macchiandosi anche di fatti faziosi che non possiamo ritenere nella norma ma in egual modo mai si e’ sentito parlare di mancanza di democrazia .Inoltre vorrei ricordare ancora che il signor Veltroni non e’ il nuovo arrivato che non ha mai partecipato ai giochi di potere ma che e’ stato esponente importante di partito e sindaco della citta’ piu’ importante d’Italia con i risultati che ben conosciamo tutti, Roma ha un buco di otto milioni di euro da sanare e di sicuro non derivano da amministrazioni di destra perche’ prima di lui c’era il suo compagno Rutelli e che percio’ non si puo’ ritenere estraneo al  totale fallimento della sua parte politica. Il Fatto che si usi il solito giochetto della dittatura e l’attentato alla democrazia da parte di Berlusconi e’ la dimostrazione che il Partito Democratico  ha gia’ giocato tutte le carte che aveva in possesso e che l’unica cosa che riesca a fare per rimanere a galla sia di accusare ma mai proporre, esiste un governo ombra ma che fa ombra solo alle proprie diatribe interne e alla esalazione di un insieme che ha solo il nome di partito ma che non possiede nessuna anima comune al suo interno se non la storica oramai demonizzazione del premier Berlusconi che induce a chiedersi quanti disoccupati politici avremo quando Berlusconi lascera’ il campo,cosa’ fara’ tutta questa gente? Tutto cio’ ha portato alla ribalta l’inquisitore Di Pietro che cavalca l’incoerenza e l'inconcludenza  del PD creando un interlocutore nuovo tra i sostenitori dell’antipolitica, ma che e’solo di facciata perche’ anche nelle vicende di Di Pietro ci sono dei fantasmi: se ben ricordo Di Pietro possiede una trentina di appartamenti a Bergamo tutti intestati all’Italia dei Valori e poi utilizzati in vari modi con delle societa’ immobiliari che gestiscono il patrimoni di proprieta’ dei figli .Stessa cosa si potrebbe dire dell’amico suo Beppe Grillo che non vuole fare politica ma in egual modo la fa evitando pero’ le responsabilita’ dirette, pare abbia fatto sparire parecchi fondi raccolti dai vari V DAY che si sono volatilizzati. L’unica svolta che vedo all’orizzonte per il PD e’ il passaggio di testimone nelle mani del Baffino,cosa che la maggior parte della base  auspica vista l’incompetenza di Veltroni e a parer mio, avere un’opposizione in grado di decidere e di arginare certe forme di piagnisteo per essere parte integrante di un Parlamento serve anche a noi per riportare l’equilibrio sulla discussione, soprattutto ora che si dovranno affrontare riforme importanti e cambiamenti drastici per fronteggiare sia la recessione, sia la crisi  mondiale della “finanza di carta”. Caro Walter, forse sarebbe meglio se la tua fantastica pensione la utilizzassi per andare veramente in Africa dove forse potresti essere veramente “una novita’” perche’ dopo la recente nascita del nuovo partito progressista hai gia’ dato il meglio di te rendendo ridicole anche le tue esternazioni piu’ serie, a malincuore dico che in qualche modo rimpiango la Mortadella.


22 settembre 2008

Milano 2 Veneto 1  di Fabrizio Frosio
Nella giornata di lunedì 22 una sola cosa ci e' mancata, la presenza del nostro amico e Presidente Biagio Cacciola a cui va tutto il nostro affetto e il più grande abbraccio fraterno.
Se qualcuno pensa che Destra Libertaria sia solo politica e lavoro non ci ha ancora conosciuto. L'incontro con il Ministro La Russa a Milano organizzata dai fratelli Milanesi di Destra Libertaria e' stato un grande successo da tutti i punti di vista. Se mi e' permesso dirlo noi del Veneto avevamo allungato il passo in fatto di idee ed eventi meritandoci un bel risultato citato come uno a zero (1-0) ma con molto piacere e una piccola punta di umana invidia come dice il mio grande amico Dimitri ci hanno dato due papine (termine Bresciano) portando il risultato milanese in netto vantaggio.(Milano 2 Veneto 1). A questo poi si e' aggiunto anche il mio amico Francesconi che come me ama il vino rosso che con gli amici umbri ci ha dato dentro invitandoci a Terni per la futura presentazione di Destra Libertaria con nomi di tutto rispetto, si parla di onorevoli del presente governo. Allora detto ciò con il mio fratello Spadoni ci siamo detti fuori dai denti :questa e' una sfida, noi gli abbiamo messo le rotaie e questi adesso corrono. Come potete ben immaginare a parte le battute e gli scherzi Destra Libertaria sta' viaggiando a pieno ritmo e questo lo dobbiamo a tutti i nostri dirigenti primo tra tutti Luciano Buonocore che ha saputo in questi due mesi tessere una rete di allacci con Ministri e Onorevoli che hanno portato il loro appoggio al nostro movimento.
Ritornando all' evento poche cose posso dire su Igniazio La Russa perché penso che oramai sia a conoscenza di tutti che e' uno dei Ministri piu' apprezzati e concludenti di questo governo, ma cio' che stupisce di più e' la sua simpatia e la sua grande ironia. Ne ha fatto le spese il nostro avvocato Antonello Sodo garante degli iscritti che con una sua battuta ha quasi pensato di cambiare incarico per scaramanzia. L'amico Pace che ha egregiamente presentato la propria commissione trasporti e che dire del nostro segretario amministrativo giovane, bello, (dicono le donne) e preciso, non cercate di fregarlo sui conti perché noi ci abbiamo già provato, ma non si passa. Daniela Molinari la presenza femminile sul palco di Milano e' stata "da manuale" direi e non avendo toccato l'argomento prostituzione su cui ci siamo e ci scontreremo sempre anche a spada tratta, ha avuto il mio dieci e lode. Di Luciano Buonocore dico solo che giocando in casa ha dato il meglio di se' con un discorso veramente coinvolgente e totalmente apprezzato. Per noi Veneti l'ospite piu' gradito e' stato l'onorevole e amico Massimo Giorgetti di AN che sarà il nostro traghettatore nel PDL Veneto ed a cui dobbiamo il nostro profondo ringraziamento per la sua presenza ed il suo appoggio e per il coinciso ma efficace discorso sui valori della destra storica e sulla politica di campo, quella a fianco della gente.

Di gente ce n'era e tanta e mi ha piacevolmente stupito il coinvolgimento e i grandi applausi non solo per La Russa ma anche per i nostri amici. Giù dal palco mi sono incontrato con tutta la banda di scalmanati milanesi tra cui l'amico Jari che dicono sia Sardo (aioO), la first lady Rebecca, l'amico Dimitri, l'amico Bisogni, con tutta la sua comunità e tutti gli altri, ma uno con cui ho sempre avuto un legame forte e speciale e' Stefano Tognolo, l'uomo sempre presente ma che non compare mai perché e' sempre dietro la telecamera o quando gli va bene la macchina fotografica. Lui e' come superman non e' mai stanco, non ha mai barriere di kilometraggio non ha mai orario e sopratutto deve subirsi le foto di tutti noi che non e' facile, di fatti per trasformarci come poi risultiamo sul sito usa delle tecnologie aliene che permettono di fare l'impossibile. C'era anche l'amico Sala l'artefice della comunicazione del movimento( lui suggerisce anche le parolacce da usare) e gli amici umbri con cui ho condiviso anche la tavolata e il vino (e' stata dura perchè anche in Umbria c'e' una antica passione per l'arte di Bacco):
Beh la cena che ne e' seguita e stata la ciliegina che mancava, ottimo vino e ottima compagnia, grande allegria che ha distinto il nostro movimento e come dice Rebecca peccato che era lunedi.
Concludo ringraziando ed applaudendo il gruppo milanese per l'enorme successo anche giornalistico dell'evento e all'amico Dimitri dico:Il ritorno e' ancora da giocare ora aspettati i fuochi d'artificio.
Un abbraccio a tutti e spero che il prossimo incontro sia un successo di altrettanta portata.
Fabrizio Frosio


21 settembre 2008

E' con profondo dolore e cordoglio che Destra Libertaria Veneto si avvolge intorno al nostro carissimo Presidente Biagio Cacciola per la incolmabile perdita della moglie Fiammetta Misserville ed inermi e desolati ci uniamo alle preghiere alla Madonna affinche' la accolga accanto a Se' e da lassu' ci illumini il cammino che torto e incorruttibile porta ognuno al proprio destino.
Fabrizio Frosio

"Perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova. Se infatti siamo stati completamente uniti a lui con una morte simile alla sua, lo saremo anche con la sua risurrezione"


14 settembre 2008

La Storia di Fabrizio Frosio
Carissimi,
penso fortemente già da tempo che sia ora di smettere di perdere tempo in Italia con questo perenne delirio di leggere la storia da angolazioni diverse a seconda della poltrona che uno ha.
Siamo realisti l'Italia ha ben altro a cui pensare non ha tempo ne per revisionismi ma nemmeno per le "balle", come si sa da sempre gli errori si commettono e mai da soli.
Inutile negare e tantomeno non ricordare quante vittime ha portato il nazismo e dietro di esso il fascismo e dietro di lui il comunismo e poi ancora gli anni di piombo e poi ancora le guerre del petrolio, si ma quando finiremo di guardare indietro mentre il presente ci cade addosso?
Penso che la storia, se tale deve essere, debba essere guardata in ogni suo risvolto ma sempre con occhi critici, non d'opinione. Se tutte le volte che si ricorda la resistenza si dovesse collegare alle brigate rosse,a Tito, ai gulag in Russia penso che perderebbe il suo senso storico che assolutamente deve mantenere.
Cosi deve essere anche per gli altri periodi storici, il fascismo e' stato una parte della storia italiana a cui tutta o quasi tutta la popolazione ha aderito, anche se penso che sia stato un periodo difficile e con risvolti sicuramente intollerabili, penso che oramai faccia parte di un passato che non bisogna restaurare ma neanche rinnegare.
La storia non si rinnega, si studia, si tiene come monito sul presente ma di sicuro non si trasforma e non si cancella a proprio piacimento.
Tanti Italiani sono morti in quel periodo sia da una parte che dall'altra e la maggior parte non per propria scelta soggettiva per questo penso sia giusto ricordare ogni morte anche quella più lontana, proprio perché la morte non ha ne colore ne partito ma solo tristezza e disperazione.
Non sono e non mi sono mai ritenuto fascista e tengo a precisarlo,sono di Destra si, ma ho nel cuore il valore della vita e penso che nessun uomo ne di destra ne di sinistra che guarda alla storia si debba sentire immune dalla stessa, poiché l'odore forte della morte ed il senso di colpa pesa da ambedue le parti.
L'Italia ha bisogno di gente nuova, di politici nuovi, di giornalisti nuovi per scrivere un nuovo capitolo che speriamo non venga girato copiato rivisto e riscritto dai soliti qua qua che si vede non hanno niente altro a cui pensare.
Fabrizio Frosio
Destra Libertaria


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lunedì 12 gennaio 2009 07.21.45