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Padova
12 novembre 2008 di
Cristian Formisani
Scioperi, che vergogna!
….se
continua così prima o poi ci verrà voglia di fare un referendum per
l’abolizione del diritto di sciopero, anche se diritto sancito dalla
Costituzione Italiana (art. 40).
Non è
ammissibile, né civile né tanto meno umano, essere in “democrazia”, ma
sottostare ad una “dittatura” di insignificanti minoranze, che da un giorno
all’altro, da un’ora all’altra decidono senza porsi troppi problemi di
PARALIZZARE L’ITALIA e, mai accaduto prima, contemporaneamente ad uno
sciopero già annunciato di trasporti urbani e ferroviari.
L’Italia paralizzata come nel settembre del 1904 dove ci fu la prima
concreta dimostrazione di sciopero Nazionale. Le cause di quell’evento
(anche i gondolieri di Venezia serrarono le braccia) erano completamente
differenti ed il Governo Giolitti, in quell’occasione, poté agire come avrei
agito io ieri, ed oggi, se fossi stato sicuro che nulla fosse pregiudicato
nei confronti di coloro che, con grossi sacrifici e una infinità di dubbi,
intenderebbero acquistare la nuova Alitalia. Cosa fece Giolitti ? Nulla
proprio nulla, sconcertando i “sindacalisti – rivoluzionari” di allora che
speravano in una risposta dura per scatenare violenze di piazza.
Invece ieri Berlusconi ha dovuto chiamare Colaninno per ringraziare lui e
gli altri imprenditori per il passo che si stanno accingendo a fare,
ringraziandoli nuovamente di proseguire in questo progetto anche se a tutti
viene spesso in mente un :”ma chi me lo fa fare”.
Ma
come al solito preferisco dare delle cifre che forse meglio fanno
comprendere perché questa operazione o si fa o è il fallimento definitivo ed
irrecuperabile della nostra compagnia di bandiera. Non ci sono altre
soluzioni: o si accettano quelle poste o non se ne fa più nulla perché
ALITALIA, forse anche grazie agli storici e continui scioperi (è da quando
sono bambino che sento scioperarli) oggi è una Compagnia con
1.200.000.000,00 € (che si legge così visti i tanti zeri: € 1,2 miliardi di
euro) di indebitamento (al 30.09.2008), è una Compagnia che negli ultimi 12
mesi è riuscita ad ottenere il 30% di passeggeri in meno (cioè se ad ottobre
2007 volavano 100.000 passeggeri, nell’ottobre 2008 ne volano solo 70.000),
ma grazie ai loro scioperi almeno Trenitalia ne beneficia, con un incremento
di biglietti venduti pari al 15% (da quando è iniziata la crisi Alitalia).
Tanti
erano ieri i passeggeri che tra Fiumicino e Linate aspiravano ad un
“fallimento di Alitalia”…così forse si potrà tornare a viaggiare senza far
scommesse sull’ora e sul giorno del proprio arrivo a destinazione !!
E’
vergognoso che si sia dovuti arrivare ad una precettazione, è vergognoso che
ci siano già in programma 15 giorni di sciopero entro il mese di maggio
2009, è una vergogna portare una compagnia aerea ad un debito del genere e
proseguire ad oltranza nel peggiorare la situazione. Cari 17.000 dipendenti
Alitalia è questa la domanda che vorrei porvi individualmente: “comprereste
le azioni Alitalia oggi ?”. Sarei ansioso di ricevere i Vostri 17.000 -SI-
, ma se questi 17.000 si non giungono, perché non finirla ?
Verona
10 novembre 2008 Ufficio stampa
Lunedì 17
novembre, ore 15.00 presso la sala Liston 12, P.zza Bra, Verona
Presentazione di Destra Libertaria
Saranno
presenti inoltre i Dirigenti Nazionali di Destra Libertaria: Dè Bartolomeis
Adalberto (Presidente Commissione Difesa), Ciaurri Antonio
(Vice Presidente Commissione Difesa), Scapin Anna (Responsabile
Comunicazione e Propaganda Veneto), Formisani Cristian (Responsabile
Provinciale Padova) e Zamparo Daniele (Responsabile Provinciale
Venezia).

Padova
31 ottobre 2008 di
Cristian Formisani
La sinistra si annoia
… e prende al balzo
l’unico appiglio su cui crede di poter far leva per mostrare a tutti che
esiste ancora, e compatta.
Circo Massimo – Roma –
dichiarano di essere in 2.500.000 ma il Circo ne contiene (è questione di
superficie) al massimo 300.000.
Ci sono tutti, o
speravano di essere tutti, coloro che protestano per le più disparate
motivazioni:
- la
scuola in generale (anche gli Universitari, il perché poi, nessuno lo sa
ancora),
- i
sindacati (loro quando c’è da esser presenti, sono sempre in prima fila, Vi
ricordo che devono giustificare il loro compenso!!!),
- chi
protesta per l’asfalto non compatto,
- chi
protesta perché c’è la crisi,
- chi
protesta perché qualcuno ha sparso la voce che se le Università
protesteranno, Silvio manderà la polizia i carabinieri, o l’esercito
con i lacrimogeni e farà una carneficina !!! Certo qualcuno, che tenta di
ritrovare la propria identità, sperava che succedesse qualcosa per avere il
secondo appiglio in un semestre di gestione idilliaco del Governo….
- chi
protesta perché non si è protestato da sei mesi che il Governo è in carica
(e se non si protesta, poi il Popolo pensa, giustamente, che tutto si sta
facendo per bene…meglio togliere questa idea, le elezioni si avvicinano),
- chi
protesta (la maggior parte) perché c’è chi protesta, e quindi protestiamo
tutti insieme!!!
C’era bisogno di un
momento di aggregazione, di unione, di simbiosi per “tentare” di ritrovare
la propria identità, o il proprio ruolo dimenticato da tutti.
C’era probabilmente il
bisogno di stare vicini - vicini - per potersi sentire ancora vivi e dire
“esistiamo” a prescindere dal contar poco, ma: “esistiamo Signori del PDL ,
anche se ci avete sconfitto a grande maggioranza sei mesi fa”.
Sono anni, decenni, che
si parla di riformare il sistema scolastico, ma lo si pronuncia e lo si
sbandiera solo in campagna elettorale.
Riformare fa male,
riformare, psicologicamente parlando, vuol dire cambiare ed il cambiamento
non piace, si è troppo abituati a stare sulla propria poltrona ed attendere
che qualcuno con coraggio faccia qualcosa e se nulla si fa, va benissimo lo
stesso, ma se qualcosa si muove: “mi raccomando non toccateci e non cambiate
nulla” perché altrimenti andiamo tutti in piazza!!!
Io personalmente sono
stufo, sono stufo di sentire tutti gli anni che la maggior parte di
statistiche sono contro l’istruzione Italiana, sono stufo di sapere che
nella facoltà di Giurisprudenza alla Sapienza (una delle 5 università di
Roma) ci sono 60 mila iscritti, e 35.000 sono nella facoltà di Economia,
sono stufo di leggere che ci sono corsi Universitari con UN SINGOLO
STUDENTE, ed alcuni con SEI STUDENTI ISCRITTI (in tutto sono circa una
decina i corsi universitari con questi piccolissimi numeri).
Che cosa faranno, una
volta Laureati, i 60.000 iscritti dottori in legge usciti dalla Sapienza, o
i 35.000 dottori in economia ?
E’ possibile che sia
tanto difficile comprendere che riformare questo sistema vuol dire
migliorarlo e renderlo più adeguato al ventunesimo secolo, puntando su chi
vale e quindi aiutarlo a crescere, invece di “investire” su tutti
indiscriminatamente ? Questa sarebbe una scuola di “eccellenza”.
E’ possibile che non si
comprenda che se studenti “non Italiani” (così non mi accusano di razzismo)
alle elementari, vengono inseriti in classi “normali” fin dal primo giorno
del loro arrivo da altri Continenti non comprenderanno una H di ciò che si
dice ? Perché in un Paese civile come l’Inghilterra, se chiedessi di andare
a studiare li, verrei sottoposto ad un esame per valutare “il mio inglese” e
di conseguenza (a me cittadino Europeo) verrei inserito in una classe
piuttosto che in un'altra, salvo che non frequenti un corso di Inglese per
migliorare la mia dialettica ? Cosa c’è di anomalo o di difficile da
comprendere ? Se il sinistroide si trasferisse in Giappone, manderebbe suo
figlio immediatamente in una classe elementare Giapponese ? O si chiederebbe
cosa ce lo mando a fare ?
Concludo con delle
cifre, che forse meglio rendono la situazione (fonte Ministero
dell’Università – ufficio statistica) :
- a.a. 2005/2006 -
324.000 immatricolazioni (quasi il 73% di chi finisce la scuola superiore si
iscrive al primo anno di Università),
- in tutto abbiamo circa
1.800.000 iscritti nelle Università Italiane (cosa faranno !?!),
- di questi (a tutto il
2006) 236.000 sono potenziali avvocati, 231.000 sono potenziali dottori in
economia, 210.000 potenziali ingegneri e 95.000 potenziali insegnanti,
- circa il 32% (ad
esempio nell’anno 2005) nel corso dell’anno accademico non sostiene nemmeno
un esame !! (e cosa ci fanno all’Università ?),
- ma nonostante questo,
abbiamo circa 300.000 laureati l’anno ovvero 30.000 dottori in legge, circa
50.000 potenziali commercialisti, e 38.000 laureati impegnati in dottorati
di ricerca !!!..di cui oltre 7.500 over 34 anni, se fossero la metà
potrebbero percepire il doppio di stipendio (a parità di uscite per il
Ministero) e lavorerebbero qui in Italia tanti che sono “fuggiti”
all’estero,
- al 31.12.2007 avevamo
tra ordinari, associati e ricercatori circa 62.000 docenti di ruolo, e la
cosa assurda è che gli studenti iscritti ai corsi di laurea tra il 1997 ed
il 2007 sono aumentati dell’ 8% mentre i docenti di ruolo (nel loro insieme)
di quasi il 26% !!
- In Italia solo il 2,2%
sono studenti stranieri; la maggior parte di loro sceglie l’Inghilterra (il
17,3%), la Germania (l’11,50%) o la Francia (il 10,50% di stranieri)…
Perché insistiamo sul
fatto che modifiche “radicali” non occorrono, solo per fare una gita al
Circo Massimo?
Verona 30 ottobre 2008 di Fabrizio Frosio
Dieci euro?
Visto che dobbiamo essere la parte critica e costruttiva del PdL cominciamo
a farlo.
Questa mattina come tutte le mattine del resto mentre ascoltavo le dirette
dal parlamento sono rimasto sconcertato dal comportamento dei deputati del
PdL e non solo.
Lo scontro alla Camera nasce dal fatto che mentre era in esame un ddl sullo
sviluppo economico collegato alla manovra economica un parlamentare deputato
PdL ON Nicola Cristaldi , siciliano (AN) si sia indignato e arrabbiato per
una circolare inviata a tutti gli appartenenti al gruppo PdL dove si
indicava una decurtazione di 10 euro dallo stipendio per ogni assenza
ingiustificata alla votazione.
Mentre io mi aspettavo che dalla nostra parte si avviasse un applauso corale
per la decisione di questa ammenda avvenne che scoppiò un tumulto di
proteste da parte di ambedue i settori del parlamento ed in più, i più
incazzati erano quelli del PD (manco i soldi fossero i loro) che si mettono
a gridare come sempre del resto "attacco alla Costituzione spregio delle
norme costituzionali, colpo di Stato, riformazione dei gruppi
eversivi"(quando partono tra vino e mortadella e chi li ferma più) e chi più
ne ha più ne metta.
Ma allora io mi chiedo ma di che cosa stiamo parlando? ma perché ci sbattono
in faccia tutti i giorni il fatto che si deve riformare la politica, che si
devono abbattere gli sprechi che si deve ri - bilanciare il distacco tra
povertà e ricchezza.
Qui si tratta peraltro di una cosa interna ad un gruppo politico che secondo
me non doveva neanche arrivare in Parlamento ma doveva essere discussa nei
tavoli PdL, ma come sappiamo già noi siamo chiacchieroni non riusciamo a
tenerci le cose per noi le dobbiamo far sapere a tutti i costi (non abbiamo
l'abilita' dei rossi da cui non saprete mai niente)e poi qual' e' lo
scandalo? gli elettori del Pdl hanno mandato questa gente a Roma perché ha
fiducia in loro e perché vuole che partecipi a tutte le votazioni comprese
quelle di poca rilevanza governativa e sopratutto perché sono pagati per
fare questo e non per starsene al bar a leggere il giornale.
Si devono vergognare tutti e dico veramente tutti di questo, perché questo
e' un vero affronto al delicato momento finanziario in cui a soffrire non
sono solo le banche ma purtroppo anche la povera gente quella che quei dieci
euro se li sogna a fine mese quando non li ha per comprare pane e latte e
non per il gratta e vinci! si devono vergognare perché quei dieci euro li
avrebbero dovuti donare volontariamente e non mediante circolari perché sono
soldi di un lavoro che non hanno fatto!
Si devono vergognare tutti quando si fanno ritrarre dalle macchine
fotografiche mentre votano per i loro colleghi assenti perché questo e
proprio il modo per allontanare le persone dalla politica quando vedono che
tanto lo stipendio a loro,parlamento pieno o parlamento vuoto, arriva lo
stesso mentre all'operaio o al piccolo imprenditore le ore di assenza pesano
e pesano molto sul bilancio famigliare.
Se veramente vogliamo essere un punto di forza per le nuove generazione e
per le nuove leve combattiamo queste piccole ingiustizie che ai grandi non
fanno differenza ma a noi piccoli pesano come macigni.
Ad essere incazzati dobbiamo essere noi perché se questo e' il modello di
integrità e di onestà politica della nostra parte, lasciamo veramente spazio
a chi lo merita di più e mi aspetto ora svolte significative a riguardo
poiché anche la povera gente italiana e non parlo di stranieri possa avere
il problema dei dieci euro da decurtare e non da elemosinare.
Verona ha il primato in Veneto per i pignoramenti di case negli ultimi mesi
e questo forse andrebbe discusso fortemente in Parlamento non i dieci euro
decurtati a chi ne prende 15 000 mensili.
Padova 25 ottobre 2008 di
Cristian Formisani
ANNOZERO.
C'è "Annozero" alla Rai,
con Santoro (forse "anno zero" perché azzeriamo il passato ? o perché
Santoro è come rinato, risorto ? O perché qualcuno si sente uno zero ?
Indagherò e vi farò sapere).
Il nome della trasmissione comunque mi incuriosisce (non il conduttore,
ormai Lui è conosciuto a tutti nostro malgrado) e l'argomento trattato è
"Chi perde paga".
Gli ospiti: Michele Tiraboschi (Bergamasco, docente Universitario, anni 43,
laureato in Giurisprudenza con 110 e lode al quarto anno di corso, e
collaboratore di Il sole 24 ore, L'Eco di Bergamo, Il Riformista…in sostanza
una persona preparata al 100% nel suo campo) ; Benedetto Della Vedova (Nato
a Sondrio, Economista laureato alla "Bocconi", anni 46, co-fondatore e
leader dei Riformatori Radicali membro del Popolo delle Libertà); Federico
Rampini (nato a Genova, anni 52, giornalista) e Maria Rosaria Bindi (nata a
Sinalunga, Siena, 57 anni, Laurea in Scienze Politiche, 20 anni di politica
dalla DC al PD di oggi, non si evidenzia null'altro di rilevante nelle mie
ricerche).
Ciò che non riuscirò mai a comprendere è perché la televisione, e
soprattutto quella "di tutti" (perché paghiamo la "tassa di proprietà" ,
l'ex "canone") debba far presentare dei programmi a persone che tutti sanno
già "patteggiare" per una "corrente di pensiero" piuttosto che per un'altra,
con ripetute interruzioni programmate, nei confronti di coloro che
desidererebbero esprimere pensieri ed idee differenti dal conduttore.
Nella puntata si è parlato di Welfare, di Precariato e di Crisi Finanziaria,
ed ovviamente lo stimato conduttore Dr. Santoro ha dovuto commentare così
l'attuale momento Italiano : "…perché appena arriva Berlusconi, succede un
cataclisma…prima le due Torri Gemelle, poi la Crisi Economica…" (che battuta
infelice: le due Torri Gemelle = Berlusconi = Crisi Finanziaria… tutto
questo ad un'ora, 48 minuti e 12 secondi di trasmissione, ad esclusione
della pubblicità).
Il precariato, e non sono qui a "picchiare" sulle undici donne denudatesi di
tutto per protesta, posso comprenderle… ciò che non comprendo, sono i
decenni passati in "assistenzialismo" ed in guerre "sindacali", senza mai
preoccuparsi di colui che il dipendente lo remunera, come se fosse una
entità astratta e coniatrice di danaro per qualunque esigenza dei salariati
stessi.
Alcuni esempi per spiegarmi:
- Alitalia - Sembrava che nessuno si rendesse conto che i continui scioperi
generavano meno fatturato, la riduzione del fatturato, generava minori
utili, la riduzione degli utili generava la sempre maggiore assenza di
danaro per i gli stessi dipendenti….. che poi nuovamente scioperavano
(spinti dai loro sindacati che a squarcia gola cercano "un tavolo" al
Governo, finalizzato a dare una giustificazione allo stipendio dello stesso
sindacalista).
- E' proprio l'eccessivo costo del lavoro, causato dall'eccessivo garantismo
del posto, che ha portato l'assassinato Biagi ad istituire l'elasticità del
lavoro;
- E' sempre l'eccessivo costo del lavoro, che spinge molte imprese a
dislocare la produzione in Cina ed in India. decentralizzazione generata
dall'esigenza di una riduzione dei costi per rimanere su un mercato invaso
dagli stessi prodotti Cinesi ed Indiani. Prodotti, infine, acquistati dagli
stessi operai, che alcune volte fanno sciopero, perché la loro impresa
decentra la produzione in Cina ed in India !!! (è un circolo vizioso che
bisogna comprendere per riuscire ad interromperlo quanto prima).
E poi i decenni di politiche sociali approntate al "mantenimento" gratuito
di tutti coloro che Caritas giustamente chiama i "poveri" (il 13% della
popolazione tra i 500 ed i 600 euro al mese, ed un altro 13% che supera i
600 euro di circa un centinaio).
L'assistenzialismo a pioggia deve finire! Assegni familiari, indennità di
accompagnamento (tralasciando la ricerca di chi veramente ne dovesse
beneficiare e non solo per chi ha "conoscenze") deve finire, gestito in
questo modo.
L'Italia è (tra i 15) il penultimo paese che con "l'assistenzialismo" non
riesce a marginare la povertà: "i Paesi che investono di più in servizi
piuttosto che in trasferimenti monetari sono gli stessi paesi che riescono
ad incidere sul fenomeno della povertà del 50% … una strada chiara da
percorrere anche nel nostro Paese" (Tiziano Vecchiato, direttore della
Fondazione Zancan).
E' sui servizi che bisogna puntare, sui servizi ai nostri poveri e non dare
solo somme di danaro che aiutano esclusivamente nel breve (già sul Vangelo
di circa 2.000 anni fa ci viene spiegato di insegnare a pescare e non solo
di offrire il pesce, perché il giorno dopo il problema rimane). E' come
ribadisce mons. Vittorio Nozza, direttore della Caritas Italiana : « La
politica – quella vera e non serva del dio denaro – deve fare la sua parte,
riaffermando il bene comune e il primato della persona umana sui mercati».
Le ultime righe le dedico alla "Crisi Finanziaria" ed al sistema bancario
per ricordare che "terrorismo" (sinistroide) su questo argomento non aiuta
le Banche, non aiuta il Governo e non aiuta il Paese (di destra, di sinistra
o centristi che si sia) ad uscire da questa Crisi.
Nel dettaglio:
1) il risparmiatore che ha un conto corrente dovrebbe aver paura di che cosa
? Del fallimento della sua Banca ? Non è questo il messaggio da dare, perché
non si aiuta "il sistema". Il messaggio da dare è che l'Italia non è a
rischio e mai lo è stata. Il nostro sistema bancario (come evidenziato dal
Presidente dell'Abi) è da sempre più "cauto" nell'assunzione di rischi (no
ad operazioni sub prime, cioè ad alto rischio) e la situazione patrimoniale
degli istituti è decisamente più solida. Anche Unicredit Banca, per quanto
abbia potuto perdere in Borsa, ha pubblicamente dichiarato che ha liquidità
per dieci volte superiore a quella minima ritenuta accettabile.
2) In Italia se mai fallisse una Banca, ce ne sarebbero sicuramente diverse
pronte a comprarla (se mai fallisse una Banca) come successo negli USA, e di
conseguenza nessun rischio per il risparmiatore;
3) Ed infine, signora Bindi, c'è il "fondo interbancario a tutela dei
depositi" istituito nel 1987, che li garantisce fino a 103.200,00 € circa ed
interviene solo nel caso di insolvenza di un istituto di credito (per
l'appunto situazione abbastanza remota).
Non diamo una mano a coloro che alimentano questo "terrorismo" ci faremmo
del male da soli.
Verona 22 ottobre 2008 di Fabrizio Frosio
Giovani
indecisi del 2008
Il fatto
che in piazza a manifestare contro il governo e contro le riforme del
Ministro Gelmini ci sia la sinistra era scontato ma che ci siano gruppi di
destra mi fa capire quanto sia trasformata la generazione dei giovani e
quanto abbiano bisogno di cambiamenti significativi nella loro
educazione.
La notizia
che potete leggere oggi sul corriere parla di Stefano Scialanga ventunenne
romano e portavoce provinciale di Azione Studentesca (AN) che con ignara
stupidità fa delle affermazioni davvero all'altezza di Walter Veltroni e del
suo "ma anche". Questo ometto in preda ad una crisi di identità con il suo
partito di riferimento al governo si trova gettato in mezzo ad una Roma
quasi sull'orlo degli anni 68/69 nel bel mezzo di una rivolta e invece di
far valere i propri valori e la necessità dei giovani di avere riferimenti
forti, disciplina e rigidità che renda i giovani educati e responsabili come
lo erano una volta, se ne esce con delle stupende esternazioni.
Quando alla
domanda se anche loro occuperanno le scuole per protesta lui risponde che
non e' contro le riforme della Gelmini ma che da domani anche loro saranno
li come azione studentesca ad occupare le scuole una domanda gliela porrei
io: “ma ci sei o ci fai?”
Pensi
davvero che bloccare le lezioni anche di quelli che vogliono studiare sia
una scelta giusta e democratica? pensi anche tu come il tuo amico Guelfo
Bartalucci di blocco studentesco che la scelta di Almirante di sgomberare e
non occupare fu una scelta sbagliata?
Spero
vivamente tu sia ignaro e non conosca la storia per non capire che a destra
non abbiamo bisogno di annoverare certe persone o certi studenti perché ciò
che importa a noi e' la qualità delle persone che partecipano ai cambiamenti
della scuola e di questo Almirante ne era consapevole, non ha occupato le
scuole anche se gli avrebbe portato più consensi ed adesioni perché sapeva
che ciò avrebbe creato più somari e più emarginati cosa che la storia ci ha
consegnato per merito della sinistra e dei movimenti degli anni '70 che
hanno favorito la nascita di frange estremiste quali BR, LOTTA CONTINUA,
POTERE OPERAIO. Tutta questa gente per merito delle ideologie di occupazione
e di sovversione violenta si laureano nelle carceri a spese nostre mentre
scontano pene esemplari( 15 anni per 11 omicidi).
Cari amici
di destra se veramente di destra siete cosa che dubito fate un passo
indietro e date una mano in modo non violento e costruttivo a liberare le
scuole dalle ideologie di sinistra e a rimettere in piedi una scuola di
livello europeo che non sia solo un ammortizzatore sociale, ma nucleo di
innovazione ricerca e studio, e bene fa il governo ad impedire a chi con
tanta superficialità nega la possibilità alla maggioranza silenziosa che
vuole giustamente studiare.
Direi che
la manifestazione indetta dai giovani di "Gioventù Libertaria" a Roma
dovrebbe essere d'esempio per tutti quei giovani che vogliono far valere il
proprio diritto allo studio e lasciamo fare al Governo il proprio mestiere
che tra cinque anni verrà giudicato dalla base alle urne e al Ministro
Gelmini va la mia stima per il suo operato, forse un ritorno al passato ma
che porterà aria nuova in una scuola oramai trasformata in un bivacco dei
furbi e dei bulli, o un deposito per genitori troppo impegnati che scaricano
la propria assenza sugli insegnanti, aria nuova per quelli che come me hanno
avuto genitori meno colti e istruiti(forse) ma certamente più educati,
responsabili e carichi di valori, cosa che manca ai nostri giovani di oggi.
Padova
22 ottobre 2008 di Anna
Scapin (responsabile propaganda
Veneto)
Immigrazione
I quotidiani fatti di cronaca sul tema immigrazione sono un chiaro segnale
che in Italia qualcosa non funziona. Mi viene in mente ad esempio la
manifestazione antirazzista organizzata circa un mese fa a Milano rilevatasi
invece fomentatrice del razzismo stesso. In questi anni politiche ed
atteggiamenti sbagliati hanno portato il Nostro Paese ad una situazione
ormai non più sostenibile. Senza dimenticare il nostro passato di immigrati
nel mondo, il lasciar fare a tutti sta rovinando le nostre città. Questo
atteggiamento danneggia chi non è italiano ma con difficoltà cerca di farsi
una vita nel Nostro Paese e noi italiani che vediamo messi in discussione i
nostri diritti da chi secondo le nostre leggi non li avrebbe oltre a
sentirci intimoriti nelle nostre stesse case. A Padova poco tempo fa un
africano è stato allontanato in malo modo da un bar, accusato di essere
clandestino per poi scoprire essere un lavoratore regolare e rispettante le
nostre leggi e tradizioni. Tuttavia il fatto è avvenuto in una zona che
fino ad una decina di anni fa era tranquilla e dove molti padovani hanno
acquistato casa ma in pochi anni si sono visti accerchiati da spacciatori e
prostitute senza alcuna tutela da parte della autorità e spesso sentendosi
accusati dalla stampa nazionale di essere razzisti e poco aperti a chi
invece povero e in difficoltà. Negli stessi giorni è stato arrestato per
l’ennesima volta un asiatico che esercitava abusivamente la professione
medica e mi chiedo fra quanto riaprirà l’attività e perché deve restare in
Italia. Sui giornali si legge che abbiamo bisogno di creare integrazione ma
mi chiedo come si possa in queste condizioni. L’integrazione si puo’ creare
con maggiore legalità e severità e con un pizzico di tolleranza da parte
nostra. La maggior parte degli immigrati in Italia non è spacciatore,
prostituta, ladro o clandestino ma per colpa di chi invece lo è e non viene
né allontanato né punito viene giornalmente etichettato come tale. Penso sia
arrivato il tempo della fine del lasciar fare e perdonare.
Castelnuovo del Garda
22 ottobre 2008 di Paolo
Spadoni (portavoce provinciale
Verona)
PEDAGGIO A PAGAMENTO NUOVE VARIANTI
In questi
giorni si stanno per concludere gli studi inerenti al completamento della
rete stradale nella zona fra Peschiera del Garda e Verona a supporto
dell’autostrada e della ormai inadatta statale 11. Si sentono voci in merito
ad un pedaggio che si dovrebbe pagare per questi nuovi tratti stradali. Il
Partito Democratico., in un suo comunicato dei giorni scorsi, ha evidenziato
come ancora una volta la gente del Nord Est subirebbe in silenzio questa
nuova "tassa ", mentre in alcune regioni del meridione le strade e le
autostrade sono gratuite. Questo atteggiamento porta solo a dividere ancora
la gente del nord da quella del sud.
Il mio
parere è che se un’opera è studiata in modo tale da migliorare la situazione
di viabilità locale ben venga ed anche l’ennesimo "sacrificio", l’importante
è che si abbia effettivamente un riscontro positivo a livello di vita nelle
zone interessate. Attualmente molti centri abitati della zona sono
letteralmente tagliati in due da una strada, la vecchia statale 11, che
collega Verona a Brescia sopportata dall’autostrada, quindi per i residenti
( soprattutto per gli anziani ed i bambini ) spesso diventa pericoloso
l’attraversamento per raggiungere l’altra parte dell’abitato dove per altro
si trovano le scuole, il Municipio, gli impianti sportivi, i supermercati
ecc… Inoltre gli studenti della scuola secondaria di Castelnuovo del Garda,
l’anno scorso, hanno fatto dei sondaggi per rilevare la situazione dell’aria
in alcune zone del Comune evidenziando che questa è a livelli medio/basso a
causa dell’intenso traffico di mezzi che attraversano il centro abitato.
Ben vengano
quindi soluzione che porterebbero alla diminuzione del traffico nei centri
abitati e che potrebbero risolvere una volta per tutte anche il problema
della prostituzione sotto le nostre finestre, deviando una volta per tutte
la circolazione dei mezzi dei non residenti sul altre direttrici stradali.
Molti paesi
limitrofi hanno risolto il problema con tangenziali ( vedi Valeggio sul
Mincio,Villafranca e Peschiera del Garda ) trasformando le vecchie strade
statali e provinciali in zone pedonali da utilizzare nei giorni festivi per
feste, mercatini od altro.
Una cosa
chiedo agli Enti, che si apprestano a realizzare quest’opere, è che parte
dell’importo del pedaggio venga destinata affinché queste nuove strutture
stradali arrechino il minor danno possibile all’ambientale e di dotarle di
strutture di insonorizzazione.
Un
suggerimento ai Signori del P.D., che fino ad ora si sono disinteressati dei
problemi del territorio ( esempio: in molti paesi si esegue la differenziata
e si pagano maggiori tributi mentre in altri questo non avviene, ma com’è il
livello di vita fra la prima e la seconda situazione ? Ulteriore esempio:
prima della salita al Governo del Centro Destra a Napoli la situazione
rifiuti non era forse un problema? ), tutti ormai voglio il federalismo
questo perché alla gente interessa soprattutto l’efficienza dei servizi e
delle strutture nella zona di proprio interesse anche subendo una ulteriore
“tassa”.
N.B. per i
residenti, le strade alternative ci sono ora e ci saranno anche dopo, è il
livello di vita che interessa!
Verona 10 ottobre 2008 di Fabrizio Frosio
Pena da scontare e perdono da meritare
Non voglio scrivere della crisi
perche’ lascio a chi e’ piu’ preparato di me la pesante responsabilita’ di
farlo, ma voglio portare alla luce del nostro gruppo un fatto che trovo
davvero assurdo.
E’ proprio di oggi la notizia che
Nicola Sapone il leader della sanguinaria banda delle bestie di Satana da
due mesi collabora al famosissimo quotidiano on line “la Voce” con una direi
disgustosa funzione di cronista. Vi rispolvero solamente con degli accenni
su questa persona per capire meglio chi sia stato: due ergastoli per
l’uccisione di Chiara Marino e Fabio Tollis e Mariangela Pezzotta in
circostanze davvero da film horror, e per di piu’ il sospetto che non siano
stati i soli poiche’ negli anni novanta la setta attiva nella provincia di
Varese ha coinvolto parecchi giovani che sono stati indotti al suicidio o
letteralmente scomparsi nel nulla.
Il fatto che lui dica di essere
seguace del Vangelo da quando ha iniziato il suo percorso carcerario e’ un
bene per lui, ma il fatto che per questo abbia anche solo il diritto di
scrivere che in questa realta’ non si ha il tempo di riflettere sulla fede e
sul Vangelo mi fa proprio inorridire. Dove sono finiti i sensi di colpa?
Dove sono finite le richieste di perdono? Quali sono le persone che si
ergono il diritto di permettere ad una persona che si e’ macchiata di certi
fatti di diventare uno pseudo giornalista e magari pure pagato
profumatamente?
Le persone che avevano trovato il
tempo per pensare al Vangelo e alla fede c’erano negli anni novanta e ci
sono ancora oggi, con una piccola ed insignificante differenza a quanto
pensa il Vip Nicola Sapone, che queste persone sono state private della cosa
piu’ importante della loro vita,i figli che sono stati barbaramente
trucidati da questo signore che ora facciamo scrivere sui giornali e che si
reputa seguace del Vangelo, ma che forse si e’ dimenticato di tener conto di
uno dei comandamenti che questo vangelo insegna cioe’ non uccidere. Provo
veramente rabbia verso questa insensibilita’ di alcuni giornali e di alcune
persone che sul dolore della gente(dietro a Nicola Sapone ci sono famiglie
intere distrutte dal dolore) sforna dei Vip per poterne sfruttare la bieca
popolarita’ e non mi riferisco solo a questo caso ma ai vari casi Sofri,
Scalzone , e dell’ultima paladina della vita e dei diritti Francesca Mambro.
Pena da scontare e perdono da
meritare 2
Su questa persona mi voglio
soffermare un attimo, anticipando il fatto che probabilmente non e’
responsabile della strage di Bologna, ma resta il fatto che ha ammazzato
altre 11 persone ed e’ stata condannata a sei ergastoli e 200 anni di
carcere.
Il carcere per lei comincia il 5
marzo 1982 esattamente un anno dopo l’arresto del suo attuale marito
Fioravanti capo dei NAR dove anche ella militava, e gia’ nel 1997 esce dal
carcere per qualche giorno, di anni ne sono passati solo quindici.
Nell’aprile 1998 e’ gia’ in semiliberta’, puo’ uscire il mattino e rientrare
la sera ma non per lavorare in una stireria o in una catena di montaggio, ma
leggete bene dal suo amico/nemico di percorso Sergio D’Elia il terrorista
rosso amico di Roberto Sandalo, Michele Viscardi e Donat Cattin di Prima
Linea( lui pero’ non l’abbiamo fatto giornalista, no troppo poco meglio
mandarlo in parlamento), nell’associazione “Nessuno tocchi Caino” per la
difesa dei diritti umani e contro la pena di morte, stessa pena di morte che
lei ha inflitto negli anni ottanta a parecchie persone tra cui il capitano
della Digos Francesco Straullu.
Mi viene quasi da ridere ma poi
penso alle famiglie delle persone che ha ammazzato e mi chiedo se si
sentiranno piu’ difese nei loro diritti ora che questa paladina della
giustizia e’ tornata in liberta’ e di anni in carcere effettivo ne ha fatti
solo quindici.
Questo stato delle cose mi fa
riflettere ancora di piu’ su tanti aspetti della giustizia italiana che non
transige(26 processi a Berlusconi quel dittatore che ha fatto lavorare
migliaia di persone) quando le fa comodo e che lascia correre(15 anni di
carcere effettivo per 11 omicidi ) quando ha il suo tornaconto.
Una domanda mi sorge, se non fosse
diventata amica dell’ex brigatista rossa Nadia Mantovani e in seguito di
Sergio d’Elia sarebbe ancora in carcere? La parola alla Magistratura.
Ci sentiamo nei prossimi episodi,
non perdete la prossima puntata, puo’ darsi che mollino anche l’amico Toto’
Riina se fa amicizia con qualcuno.
Fabrizio Frosioual’e’
Chi e’ quella persona che permette di far fluire i pensieri di questo
individuo e li mette su un quotidiano a disposizione di chi puo’ pensare
anche che allora non esiste pena, basta uccidere qualcuno e diventi famoso,
ti permettono anche di essere un modello
Verona 2
ottobre 2008 di Fabrizio Frosio
La Lega, Il federalismo e le regioni a Statuto Speciale
Sicuramente un ex
leghista come me non può che essere contento dell’imminente discussione
parlamentare sul federalismo, anche perchè Destra Libertaria si e’ già
schierata su questo tema per un federalismo organico cosa ben diversa dal
federalismo che “arieggia” nelle ultime notizie dal fronte leghista.Sono estremamente
convinto che la realizzazione del federalismo in Italia sia legata
totalmente allo scioglimento delle leggi speciali per le cinque regioni
autonome, Sardegna,Sicilia, Trentino,Friuli e Val d’Aosta in modo da rendere
tutte le nostre Regioni in grado di partire sullo stesso piano. Sono altresì
cosciente che alcuni temi ed alcune problematiche in certe zone andranno
valutate su piani diversi,ma devono essere delle eccezioni che confermano la
regola e non delle regole che si sostituiscono alle eccezioni. Il caso Sicilia e’
emblematico, proprio di questi giorni le notizie del comune di Catania
sull’orlo del fallimento e della regione Sicilia quasi nelle stesse
condizioni,ciò sta’ a dimostrare che non e’ l’autonomia che risolve i
problemi, ma le regole da utilizzare all’interno di essa. Il fatto che una
Regione sia in grado di regolarsi autonomamente sia nel potere
amministrativo che nel potere legislativo e’ un fatto positivo ma solo se a
fianco delle stesse posizioni delle altre Regioni per non essere il continuo
bacino di sperpero dello Stato centrale. Fino a quando alcune Regioni
avranno la possibilità di prevaricare sui diritti delle altre per le loro
posizioni e situazioni diverse creeremo solo un assistenzialismo legalizzato
a carico dei contribuenti delle altre che per essere virtuose hanno bruciato
anni di sacrificio e di investimenti strutturali. Penso che la ragion
d’essere Regioni a Statuto Speciale avesse un senso negli anni quaranta, ma
ora con lo sviluppo avvenuto in settant’anni ,mezzi di comunicazione e
infrastrutture che arrivano anche nei luoghi più dispersi sia solo una
grande opportunità a discapito delle altre Regioni. Sfido chiunque a
visitare il Trentino e poter ribadire che ha senso il fatto che sia
privilegiato. Il federalismo sarà il
nostro futuro se verrà “partorito”, e non uso partorire a caso, in modo
oculato e sensato poi che se non fosse ci cadrebbe addosso come un bastone
tra le ruote che invece di alleggerire tutto il processo governativo ,lo
renderebbe ancora più burocratico e pesante,per questo e’ necessario attuare
tagli alle varie comunità montane e province mantenendo attive solo quelle
necessarie perchè superano certi parametri di densità di popolazione e
togliere innanzitutto ogni privilegio a tutte quelle zone che con il passare
degli anni sono diventati luoghi vivibili e raggiungibili come la gran
parte dei luoghi italiani, ciò anche per favorire le zone che veramente
hanno bisogno di sostegno e per evitare la mancanza di fondi in grado di
arginare le emergenze. Penso che il federalismo
sarà un’opportunità per tutti anche per chi dovrà abbandonare certi
privilegi che verranno sicuramente rimpiazzati da un buon governo locale in
grado di valorizzare le proprie risorse tagliando spese e sprechi ed
evitando di cadere in facili abitudini assistenzialistiche e aprire
collaborazioni con le altre regioni vicine per far crescere al meglio le
sinergie atte allo sviluppo nei vari settori che ogni Regione ben gestita
saprà individuare.
Verona 29
settembre 2008 di Fabrizio Frosio
Il Partito Democratico e la sua lenta agonia.
Per chi segue le vicende
politiche in questi giorni non puo’ che constatare che l’opposizione
italiana o una buona parte di essa non sa’ piu’ che pesci pigliare.Che il pd
stia soffrendo delle conseguenze della fretta della sua costruzione gia’ e’
un fatto, ma cio’ che rimarca ancora di piu’ la situazione e’ la pochezza di
idee e la indecisione del proprio Segretario che a dir poco sembra la
“piccola fiammiferaia che si sta incendiando da sola” .Tralasciando per un
momento la lotta interna tra Veltroni e Dalema passerei alle ultime
esternazioni di Veltroni che segnano inequivocabilmente la profonda
confusione sua e di tutta la sua cerchia. Affermare che l’Italia
rischia un autoritarismo stile Putin con il governo attuale e che lo stesso
tratta il Parlamento come una rottura di scatole lo trovo davvero un
comportamento insensato di chi non sapendo come difendersi dalla propria
incoerenza scredita il saper fare degli altri. Vorrei ricordare al signor
Veltroni che oltre al fatto che nel precedente governo lampo del suo amico
di merende Romano Prodi ( poi insabbiato perche’ troppo scomodo da tenere
vicino) le tre cariche istituzionali erano tutte appartenenti alla sua parte
politica e pur non avendo avuto una vittoria schiacciante non ha tenuto
conto del volere degli italiani macchiandosi anche di fatti faziosi che non
possiamo ritenere nella norma ma in egual modo mai si e’ sentito parlare di
mancanza di democrazia .Inoltre vorrei ricordare ancora che il signor
Veltroni non e’ il nuovo arrivato che non ha mai partecipato ai giochi di
potere ma che e’ stato esponente importante di partito e sindaco della
citta’ piu’ importante d’Italia con i risultati che ben conosciamo tutti,
Roma ha un buco di otto milioni di euro da sanare e di sicuro non derivano
da amministrazioni di destra perche’ prima di lui c’era il suo compagno
Rutelli e che percio’ non si puo’ ritenere estraneo al totale fallimento
della sua parte politica. Il Fatto che si usi il
solito giochetto della dittatura e l’attentato alla democrazia da parte di
Berlusconi e’ la dimostrazione che il Partito Democratico ha gia’ giocato
tutte le carte che aveva in possesso e che l’unica cosa che riesca a fare
per rimanere a galla sia di accusare ma mai proporre, esiste un governo
ombra ma che fa ombra solo alle proprie diatribe interne e alla esalazione
di un insieme che ha solo il nome di partito ma che non possiede nessuna
anima comune al suo interno se non la storica oramai demonizzazione del
premier Berlusconi che induce a chiedersi quanti disoccupati politici avremo
quando Berlusconi lascera’ il campo,cosa’ fara’ tutta questa gente? Tutto cio’ ha portato
alla ribalta l’inquisitore Di Pietro che cavalca l’incoerenza e
l'inconcludenza del PD creando un interlocutore nuovo tra i sostenitori
dell’antipolitica, ma che e’solo di facciata perche’ anche nelle vicende di
Di Pietro ci sono dei fantasmi: se ben ricordo Di Pietro possiede una
trentina di appartamenti a Bergamo tutti intestati all’Italia dei Valori e
poi utilizzati in vari modi con delle societa’ immobiliari che gestiscono il
patrimoni di proprieta’ dei figli .Stessa cosa si potrebbe dire dell’amico
suo Beppe Grillo che non vuole fare politica ma in egual modo la fa evitando
pero’ le responsabilita’ dirette, pare abbia fatto sparire parecchi fondi
raccolti dai vari V DAY che si sono volatilizzati. L’unica svolta che vedo
all’orizzonte per il PD e’ il passaggio di testimone nelle mani del Baffino,cosa
che la maggior parte della base auspica vista l’incompetenza di Veltroni e
a parer mio, avere un’opposizione in grado di decidere e di arginare certe
forme di piagnisteo per essere parte integrante di un Parlamento serve anche
a noi per riportare l’equilibrio sulla discussione, soprattutto ora che si
dovranno affrontare riforme importanti e cambiamenti drastici per
fronteggiare sia la recessione, sia la crisi mondiale della “finanza di
carta”. Caro Walter, forse
sarebbe meglio se la tua fantastica pensione la utilizzassi per andare
veramente in Africa dove forse potresti essere veramente “una novita’”
perche’ dopo la recente nascita del nuovo partito progressista hai gia’ dato
il meglio di te rendendo ridicole anche le tue esternazioni piu’ serie, a
malincuore dico che in qualche modo rimpiango la Mortadella.
22 settembre 2008
Milano 2 Veneto 1
di Fabrizio Frosio
Nella giornata di lunedì 22 una sola cosa ci e' mancata, la presenza del
nostro amico e Presidente Biagio Cacciola a cui va tutto il nostro affetto e
il più grande abbraccio fraterno.
Se qualcuno pensa che Destra Libertaria sia solo politica e lavoro non ci ha
ancora conosciuto. L'incontro con il Ministro La Russa a Milano organizzata
dai fratelli Milanesi di Destra Libertaria e' stato un grande successo da
tutti i punti di vista. Se mi e' permesso dirlo noi del Veneto avevamo
allungato il passo in fatto di idee ed eventi meritandoci un bel risultato
citato come uno a zero (1-0) ma con molto piacere e una piccola punta di
umana invidia come dice il mio grande amico Dimitri ci hanno dato due papine
(termine Bresciano) portando il risultato milanese in netto
vantaggio.(Milano 2 Veneto 1). A questo poi si e' aggiunto anche il mio
amico Francesconi che come me ama il vino rosso che con gli amici umbri ci
ha dato dentro invitandoci a Terni per la futura presentazione di Destra
Libertaria con nomi di tutto rispetto, si parla di onorevoli del presente
governo. Allora detto ciò con il mio fratello Spadoni ci siamo detti fuori
dai denti :questa e' una sfida, noi gli abbiamo messo le rotaie e questi
adesso corrono. Come potete ben immaginare a parte le battute e gli scherzi
Destra Libertaria sta' viaggiando a pieno ritmo e questo lo dobbiamo a tutti
i nostri dirigenti primo tra tutti Luciano Buonocore che ha saputo in questi
due mesi tessere una rete di allacci con Ministri e Onorevoli che hanno
portato il loro appoggio al nostro movimento.
Ritornando all' evento poche cose posso dire su Igniazio La Russa perché
penso che oramai sia a conoscenza di tutti che e' uno dei Ministri piu'
apprezzati e concludenti di questo governo, ma cio' che stupisce di più e'
la sua simpatia e la sua grande ironia. Ne ha fatto le spese il nostro
avvocato Antonello Sodo garante degli iscritti che con una sua battuta ha
quasi pensato di cambiare incarico per scaramanzia. L'amico Pace che ha
egregiamente presentato la propria commissione trasporti e che dire del
nostro segretario amministrativo giovane, bello, (dicono le donne) e
preciso, non cercate di fregarlo sui conti perché noi ci abbiamo già provato,
ma non si passa. Daniela Molinari la presenza femminile sul palco di Milano
e' stata "da manuale" direi e non avendo toccato l'argomento prostituzione
su cui ci siamo e ci scontreremo sempre anche a spada tratta, ha avuto il
mio dieci e lode. Di Luciano Buonocore dico solo che giocando in casa ha
dato il meglio di se' con un discorso veramente coinvolgente e totalmente
apprezzato. Per noi Veneti l'ospite piu' gradito e' stato l'onorevole e
amico Massimo Giorgetti di AN che sarà il nostro traghettatore nel PDL
Veneto ed a cui dobbiamo il nostro profondo ringraziamento per la sua
presenza ed il suo appoggio e per il coinciso ma efficace discorso sui
valori della destra storica e sulla politica di campo, quella a fianco della
gente.
Di gente ce n'era e tanta e mi ha piacevolmente stupito il coinvolgimento e
i grandi applausi non solo per La Russa ma anche per i nostri amici. Giù dal
palco mi sono incontrato con tutta la banda di scalmanati milanesi tra cui
l'amico Jari che dicono sia Sardo (aioO), la first lady Rebecca, l'amico
Dimitri, l'amico Bisogni, con tutta la sua comunità e tutti gli altri, ma
uno con cui ho sempre avuto un legame forte e speciale e' Stefano Tognolo,
l'uomo sempre presente ma che non compare mai perché e' sempre dietro la
telecamera o quando gli va bene la macchina fotografica. Lui e' come
superman non e' mai stanco, non ha mai barriere di kilometraggio non ha mai
orario e sopratutto deve subirsi le foto di tutti noi che non e' facile, di
fatti per trasformarci come poi risultiamo sul sito usa delle tecnologie
aliene che permettono di fare l'impossibile. C'era anche l'amico Sala
l'artefice della comunicazione del movimento( lui suggerisce anche le
parolacce da usare) e gli amici umbri con cui ho condiviso anche la tavolata
e il vino (e' stata dura perchè anche in Umbria c'e' una antica passione per
l'arte di Bacco):
Beh la cena che ne e' seguita e stata la ciliegina che mancava, ottimo vino
e ottima compagnia, grande allegria che ha distinto il nostro movimento e
come dice Rebecca peccato che era lunedi.
Concludo ringraziando ed applaudendo il gruppo milanese per l'enorme
successo anche giornalistico dell'evento e all'amico Dimitri dico:Il ritorno
e' ancora da giocare ora aspettati i fuochi d'artificio.
Un abbraccio a tutti e spero che il prossimo incontro sia un successo di
altrettanta portata.
Fabrizio Frosio

21 settembre 2008
E' con profondo dolore e cordoglio che Destra
Libertaria Veneto si avvolge intorno al nostro carissimo Presidente Biagio
Cacciola per la incolmabile perdita della moglie Fiammetta Misserville ed
inermi e desolati ci uniamo alle preghiere alla Madonna affinche' la accolga
accanto a Se' e da lassu' ci illumini il cammino che torto e incorruttibile
porta ognuno al proprio destino.
Fabrizio Frosio
"Perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del
Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova. Se infatti siamo
stati completamente uniti a lui con una morte simile alla sua, lo saremo
anche con la sua risurrezione"
14 settembre 2008
La
Storia di Fabrizio Frosio
Carissimi,
penso fortemente già da tempo che sia ora di smettere di perdere tempo in
Italia con questo perenne delirio di leggere la storia da angolazioni
diverse a seconda della poltrona che uno ha.
Siamo realisti l'Italia ha ben altro a cui pensare non ha tempo ne per
revisionismi ma nemmeno per le "balle", come si sa da sempre gli errori si
commettono e mai da soli.
Inutile negare e tantomeno non ricordare quante vittime ha portato il
nazismo e dietro di esso il fascismo e dietro di lui il comunismo e poi
ancora gli anni di piombo e poi ancora le guerre del petrolio, si ma quando
finiremo di guardare indietro mentre il presente ci cade addosso?
Penso che la storia, se tale deve essere, debba essere guardata in ogni suo
risvolto ma sempre con occhi critici, non d'opinione. Se tutte le volte che
si ricorda la resistenza si dovesse collegare alle brigate rosse,a Tito, ai
gulag in Russia penso che perderebbe il suo senso storico che assolutamente
deve mantenere.
Cosi deve essere anche per gli altri periodi storici, il fascismo e' stato
una parte della storia italiana a cui tutta o quasi tutta la popolazione ha
aderito, anche se penso che sia stato un periodo difficile e con risvolti
sicuramente intollerabili, penso che oramai faccia parte di un passato che
non bisogna restaurare ma neanche rinnegare.
La storia non si rinnega, si studia, si tiene come monito sul presente ma di
sicuro non si trasforma e non si cancella a proprio piacimento.
Tanti Italiani sono morti in quel periodo sia da una parte che dall'altra e
la maggior parte non per propria scelta soggettiva per questo penso sia
giusto ricordare ogni morte anche quella più lontana, proprio perché la
morte non ha ne colore ne partito ma solo tristezza e disperazione.
Non sono e non mi sono mai ritenuto fascista e tengo a precisarlo,sono di
Destra si, ma ho nel cuore il valore della vita e penso che nessun uomo ne
di destra ne di sinistra che guarda alla storia si debba sentire immune
dalla stessa, poiché l'odore forte della morte ed il senso di colpa pesa da
ambedue le parti.
L'Italia ha bisogno di gente nuova, di politici nuovi, di giornalisti nuovi
per scrivere un nuovo capitolo che speriamo non venga girato copiato rivisto
e riscritto dai soliti qua qua che si vede non hanno niente altro a cui
pensare.
Fabrizio Frosio
Destra Libertaria
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